RIMEDI NATURALI ALLA TALLONITE SPORTIVA

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LETTERA

RISOLTI PROBLEMI DI COLESTEROLO ALTO E DI IPERTENSIONE

Caro Valdo, Sono passati due anni da quando ho iniziato a seguire il tuo blog leggendo le tue preziosissime tesine e grazie al suggerimento di un amico. Ed è proprio da allora che ho risolto il problema che mi assillava da diversi anni e cioè quello del colesterolo alto e dell’ipertensione. Fino ad oggi, visto la quantità infinita di e-mail che ricevi e i risultati ottenuti soltanto leggendo le tue tesine, ho ritenuto opportuno non scriverti.

DOLORI PERSISTENTI AL TALLONE PER IL MIO RAGAZZINO DI 9 ANNI

Ora però ho mio figlio di 9 anni che da circa un mesetto soffre di un dolore al tallone, forse provocato da un affaticamento, dovuto al calcio, lo sport che pratica regolarmente. Il dolore lo avverte più forte quando si alza dopo essere stato seduto per un po’, provocandogli una leggera zoppia che si attenua soltanto dopo aver camminato un pochino.

VOGLIO EVITARE GLI ANTI-INFIAMMATORI

Suppongo si tratti di una leggera tallonite, e sono certo che se lo porto dal medico di famiglia me lo imbottisce di anti-infiammatori, tanto inutili quanto nocivi alla sua salute. Come posso gestire questa situazione vista la sua età?

EVITA ATTENTAMENTE CARNE E CIBI-SPAZZATURA

Ti premetto che, da quando ho fatto la mia scelta igienista, anche lui non ha più mangiato carne. Ha pure ridotto tutto ciò che sono merendine varie e schifezze in genere che di solito i nostri figli mangiano per colpa delle nostre debolezze di genitori.

QUANTO CI INSEGNI HA VALORE INESTIMABILE

Ti ringrazio anticipatamente e doppiamente perché quello che ci insegni in continuazione ha un valore inestimabile e si chiama vita. Con affetto.
Marcello

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RISPOSTA

TALLONITE DA ECCESSIVE SOLLECITAZIONI SPORTIVE

Ciao Marcello. Complimenti per i miglioramenti e i successi con l’ipertensione, patologia non sempre facile da risolvere. Veniamo però ai problemi del tuo atleta in erba, che al momento ti interessano di più. Dolore al tallone quando si cammina, o anche quando si è a riposo? Trattasi certamente di tallonite, un’infiammazione localizzata nell’area del calcagno. Tra le cause possiamo trovare una alterazione dell’osso, sia di origine congenita che dovuta ad un trauma, o ad una eccessiva sollecitazione della parte, per chili in eccesso o per attività sportiva intensa, come ad esempio la corsa, la marcia, il calcio, la pallavolo, la pallacanestro. Guai correre col dolore! Può portare a serie complicazioni.

ESISTONO ANCHE LE TALLONITI DA GOTTA E DA ACIDO URICO

La tallonite inoltre è frequente anche nella popolazione adulta ed anziana, per cui si parla di degenerazione del tessuto osseo del calcagno, oltre che di patologie come la gotta, una patologia in cui un aumento della produzione di acido urico, o una sua diminuita escrezione, è all’origine di un progressivo accumulo di cristalli, che provocano dolorose infiammazioni a livello articolare, o di patologie reumatiche tipo l’artrite reumatoide, la spondilite anchilosante e il lupus.

LA TERAPIA DEL RIPOSO

Di sicuro la prima cosa da fare è mettersi a riposo per almeno 48 ore, o meglio ancora per una settimana, onde evitare di sollecitare ulteriormente il tallone. Per il resto molto dipende da fattori individuali, che riguardano le cause oltre che l’intensità del sintomo e la necessità di rimettersi in moto prima possibile.

REMISSIONE SPONTANEA NEL GIRO DI UNA SETTIMANA

In generale una tallonite guarisce da sola in 7 giorni circa, per remissione spontanea, ma laddove questo non avvenga occorre fare qualcosa di aggiuntivo. Alcuni rimedi naturali possono aiutare a tenere lontano il dolore al tallone, o possono prevenire la tallonite.

RIMEDI NATURALI DI PROVATA EFFICACIA

L’olio vegetale idrogenato può essere applicato con un leggero massaggio sul tallone ogni sera, applicandone anche una quantità in eccesso in modo che si possa assorbire durante la notte, protetto da una garza o da un calzino. La crema alla menta è una alternativa rinfrescante in grado di riattivare la circolazione,  per cui si può applicare anche più volte al giorno. L’acqua di rose con glicerina è un rimedio utile in caso di forte ed improvvisa tallonite. Il pediluvio è sempre utile per la cura dei piedi. Dona sempre sollievo in caso di stanchezza. Preparare con polvere emolliente e rinfrescante di riso e acqua tiepida, accelera la guarigione da tallonite. Curiosa alternativa per il pediluvio anti-tallonite è anche il prezzemolo. Si mettono i piedi in ammollo in acqua calda e prezzemolo. Provare per credere. Paraffina e olio di senape, spalmata alla sera e risciacquata al mattino, fa parte pure dei rimedi comuni.

FASCITE PLANTARE E MICROTRAUMI

Altra patologia che può essere responsabile di notevole dolore al tallone è la fascite plantare. In questo caso la tallonite è dovuta a un’eccessiva sollecitazione del tallone, tipo un indiscriminato ed improvviso aumento del chilometraggio settimanale, o sedute di allenamento eccessivamente veloci e frequenti, magari con calzature non adatte a questo tipo di preparazione. Altra causa di tallonite può essere una frattura da stress, una frattura ossea non legata a traumi evidenti, ma a microtraumi ripetuti nel tempo, che riguardano atleti e militari.

PRIVILEGIARE CALZATURE COMODE

Non vi sono solo patologie dietro l’insorgenza di una tallonite. In alcuni casi il problema va ricercato nelle calzature indossate dal soggetto. La tallonite è, per esempio, un problema abbastanza comune nelle donne che indossano scarpe con i tacchi alti. Basta passare a calzature più comode e i dolori scompaiono.  Le calzature troppo usurate e non idonee a camminare correttamente vanno evitate. Simpatica la confessione di un tizio su un forum. “Da vero pirla, quest’anno mi sono beccato la tallonite. Mi è venuta passeggiando per 6 ore a Roma con delle scarpe vecchie e consumate, ed ora sono disperato!”

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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