RIMEDI NATURALI A LINGUA BIANCA

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LETTERA

Carissimo Valdo, le scrivo perché vorrei che mi aiutasse a capire cosa mi sta succedendo. Circa dieci anni fa diventai vegetariana, poi vegana e adesso già da un paio di anni seguo la sua alimentazione, di cui sono veramente soddisfatta e convinta.

FASTIDI E LINGUA BIANCA

Fino a un anno fa circa, ogni tanto mi concedevo qualche sgarro. Poi ho cominciato ad avere piccoli fastidi e da allora seguo rigidamente i suoi consigli. Quei fastidi però sono andati aumentando. Ho la lingua completamente bianca, e questo mi crea non pochi problemi! Mi vengono dei fastidiosissimi taglietti ai lati della bocca, pancia gonfia e dolorante. Io ho sempre pensato che possono essere tutti segni di una detossificazione, ma sono mesi e mesi che vado avanti così. È normale?

DUBBIO DI CANDIDOSI ORALE

Posso in qualche modo accelerare questa pulizia? So che dovrei praticare un digiuno, ma non potendo starmene a riposo, non credo di poterlo fare! Un altro dubbio. La lingua bianca potrebbe essere candidosi orale? Grazie infinite per tutto.
Chiara

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RISPOSTA

LINGUA BIANCA

Ciao Chiara. La lingua bianca è una condizione nella quale le papille gustative presenti sulla lingua, possibilmente infiammate, si gonfiano e si ingrossano oltre il normale, con un accumulo di batteri, cellule morte e altri microorganismi che vanno a formare questa patina bianca, che può essere causata da molti fattori.

La lingua è la parte iniziale del sistema gastrointestinale e pertanto riflette fedelmente le condizioni del medesimo.

CAUSE

Le cause di infiammazione o ipertrofia delle papille possono includere:

  • Scarsa igiene orale
  • Bocca secca
  • Disidratazione
  • Fumo o uso orale di tabacco
  • Abuso di alcol
  • Respirare con la bocca anziché col naso
  • Dieta composta da alimenti lavorati e morbidi
  • Irritazioni causate da sfregamento con denti o eventuali impianti dentali e oggetti esterni
  • Febbre

La lingua bianca può derivare dall’assunzione di alcuni farmaci, da marcata disidratazione e da infezioni del cavo orale. I soggetti più colpiti da questo disturbo sono i fumatori, soggetti alle sostanze chimiche contenute nelle sigarette, i diabetici, le donne in gravidanza e coloro che portano protesi dentali.

La colorazione biancastra della lingua è spesso associata a secchezza o, al contrario, a ipersalivazione, talvolta anche ad alito cattivo. Tra le malattie infettive che possono essere causa di questo disturbo le più comuni e note sono mughetto, leucoplachia e scarlattina.

Il mughetto è una infezione fungina sostenuta dalla Candida Albicans, un fungo residente nella nostra mucosa orale. In caso di indebolimento del sistema immunitario o di modifica del grado di acidità fisiologico della bocca, può iperproliferare.

Un’altra causa che può concorrere al fenomeno della lingua bianca è lo stato di disidratazione, che si risolve apportando un maggiore contributo acqueo.

Anche l’alimentazione incide sull’aspetto della lingua. La patina bianca si manifesta quando la dieta è troppo ricca di lipidi ossia di cibi grassi, di zuccheri raffinati e di latticini. Questi alimenti, più di altri, favoriscono la proliferazione dei batteri e peggiorano l’alitosi.

Altre cause di lingua bianca sono i disturbi dell’apparato intestinale, di stomaco e fegato in particolare, così come l’esofagite da reflusso gastrico, la gastrite, le difficoltà digestive, l’ittero e le sindromi epatiche.

RIMEDI ALLA PATINA BIANCA

Indipendentemente dalla causa, si può trovare sollievo dal sintomo facendo dei risciacqui con acqua tiepida salata, anche 2 o 3 volte al giorno. L’igiene orale è un rimedio essenziale e lo spazzolamento delicato della lingua possono aiutare a rimuovere la patina bianca e gli eventuali essudati. Si possono preparare dei colluttori fai da te, aggiungendo all’acqua e sale delle foglie di basilico o di salvia o di ortiche, con bollitura per 5-10 minuti.

Chiaro che una alimentazione di tipo alcalinizzante, con abbondante frutta acquosa di stagione servirà a rendere il pH più equilibrato. Un altro aiuto può derivare dall’assunzione di fermenti lattici e probiotici tramite alimenti naturali come kimchi, crauti e miso.

I taglietti ai lati della bocca indicano carenze di vitamina C, vitamina E e vitamina A, per cui il ricorso a spremute e succhi, oltre che a verdure crude ricche di verde clorofilla, ricche di vitalità Angstrom e di potenza radiante-vibrazionale sulla scala Simoneton, dovrebbero riportarti presto all’equilibrio.

Dal momento che la maggior parte della gente si ritrova con presenza di parassiti difficili da identificare, diagnosticare e stanare, e capaci di creare molto danno in quanto si alimentano non degli scarti e delle scorie organiche come fanno in modo prezioso, utile e simbiotico i batteri, ma delle stesse risorse che noi stessi assorbiamo, è opportuno inserire nella dieta sostanze antiparassitarie come miele, semi di zucca, aglio, carota, cavolo, ceci, crescione, melagrana, noce, porro, portulaca, prezzemolo, rabarbaro, zucca, peperoncino, zenzero.

Quanto all’ipotesi di un prolungamento delle crisi eliminative, non è da escludere che si tratti anche di questo. Definire cosa è normale e anormale, cosa è fisiologico e non fisiologico, è un lavoro che soltanto il nostro infallibile medico interno può fare senza tema di smentita. La durata dei fenomeni auto-depurativi dipende dal tipo di prodotti da smaltire e disincrostare e dalla quantità dei medesimi, oltre che dalla energia immunitaria a disposizione.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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2 commenti

  1. Ma certo che è detox, e molto probabilmente si tratta di una detox stagnante e infinita, che tu tieni costantemente alimentata tenendo aperto, anche a tua insaputa, qualche canale di intossicazione rintracciabile nel tuo abituale stile di vita. Immagino che tu abbia ormai eliminato ogni schifezza residua, tipo fumo caffè zuccheri raffinati bibite varie ecc.ecc., però forse hai mantenuto il tuo pasto di cereali, e qui il diavolo può averci messo lo zampino. Infatti per molte persone, anche a loro insaputa, i cereali generano intolleranze metaboliche di varia entità che l'organismo non gradisce e che quindi tende a contrastare ed espellere. Secondo me questa è una verità lapalissiana, purtroppo viviamo in una società fondata sul culto del dio cereale, e questo ci impedisce di vederne i risvolti negativi. Risvolti che non colpiscono tutti allo stesso modo, anzi non pochi ne sono immuni, essendo dotati da madre natura di ottime difese contro i residui tossici rilasciati dai cereali, ma per molti altri non è così e subiscono, chi più chi meno, l'intossicazione "cerealifera". Se questo è il tuo caso, allora la soluzione è presto trovata: basta eliminare i cereali dalla dieta, e sostituirli con la frutta (in inverno anche con la verdura amidacea), e aspettare che la detox faccia il suo corso naturale, fino al totale smaltimento del vecchio carico tossico, ora non più alimentato da altre fonti intossicanti.

  2. Diego Festa on

    Francesco, sei diventato il braccio destro di Valdo? Interessante comunque la disamina sull´assunzione dei cereali…secondo te vanno ridotti o eliminati anche quelli integrali?