SCHIVARE LA MACROBIOTICA, LA DIALISI E IL TRAPIANTO RENALE

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LETTERA

Un amico fossilizzato per anni sulla macrobiotica, ed ora candidato al trapianto del rene

Ciao Valdo, scrivo per salvare un mio amico fossilizzato sulla macrobiotica da una decina di anni.
Ha problemi gravi ai reni.
Problemi che sono peggiorati notevolmente in questi ultimi anni, fino ad arrivare alla dialisi.
Gli ho parlato dell’alimentazione naturale crudista.

Ha bisogno di forte assistenza morale

In verità l’ho trovato d’accordo sulle mie critiche, mentre in passato faceva resistenza alle stesse.
Era molto sfiduciato dei risultati ottenuti con la macrobiotica.
Mi sento dunque di poterlo incoraggiare a cambiare, magari dandogli moralmente fiducia, spingendolo a non ricorrere al trapianto.

Serve concretezza e non aria fritta

Chiedo anche il tuo aiuto.
Spiegaci se è possibile fargli avere dei miglioramenti cambiando a fondo la sua alimentazione.
Ha 45 anni e si chiama Silvestro. Spero davvero che possiamo fare qualcosa di concreto.
Immagino che tu possa fornirgli indicazioni utili per risolvere la sua grave situazione.
È molto demoralizzato. Anche perchè ne ha sentite di tutti i colori, anche dal settore degli alternativi, tutti pronti a dare le stesse frasi scontate, gli stessi consigli vaghi e fatti di aria fritta.
Un grazie e un saluto.
Gianni, da Trento.

RISPOSTA

Ci tengo a non finire mal-classificato

Ciao Gianni e ciao Silvestro, spero davvero di non finire nella categoria dei soliti alternativi, e di non cavarmela a buon mercato con le solite frasi scontate, e poi chi si è visto si è visto.
Trovo bruttissimo qualificarsi come alternativi a qualcosa, e poi non esserlo affatto.
Non perché io mi sogni di essere migliore degli altri, ma soltanto perché la scienza igienistica non ha prodotti o cure da vendere o da regalare.

La scienza igienistica ti offre le istruzioni corrette, ma le devi applicare in modo puntuale

Nulla essa può offrire al di là della sua illuminazione che proviene da molto lontano, e che è sorretta dal fosforo della verità.
L’unico che può guarirsi in questa situazione è Silvestro, e nessun altro che lui.
Non deve cercare da nessuna parte dei guaritori e dei salvatori che non esistono.

Già la parola dialisi fa venire i brividi

Dialisi, in termini chimici, è un processo per separare le sostanze cristalline dai colloidi, basato sulla maggiore velocità di diffusione delle prime attraverso setti porosi.
L’emodialisi è una filtrazione del sangue attraverso il rene artificiale.
Quando si parla di dialisi, è inevitabile che vengano un po’ i brividi.
Non si può infatti non pensare a una sorta di ultima spiaggia, a un fallimento del sistema renale, alla triste dipendenza da un rene artificiale e al conseguente ricorso a una ipotesi di trapianto, che non è affatto la cosa semplice e liscia che si vuol far vedere, né per se stessi, né per i disgraziati ragazzi disposti a farsi massacrare per venderti il proprio rene.

Descrizione del sistema renale

Parlare di reni equivale parlare di sistema idraulico interno, e di tutti i liquidi in circolazione, ovvero del sistema emuntorio o escretorio.
Qualcosa che ha a che fare col sangue, l’acqua, la linfa e le urine.
Siccome siamo fatti per almeno il 70-80% di acqua, è chiaro che bazzichiamo intorno a un organo fondamentale del corpo umano.
I reni sono due caratteristiche ghiandole la cui forma ricorda quella di un grosso fagiolo..
Nella parte interna presentano un solco da cui si diramano i vasi, i nervi e i condotti di scarico dell’urina.
Stanno nella parte posteriore dell’addome, ai lati della colonna vertebrale, ovvero tra l’ultima vertebra toracica e le prime due lombari.

I reni, saputi adoperare con saggezza, sono indistruttibili

Sono contenuti in un particolare spazio detto loggia renale, avvolti in un mucchietto di grasso che li protegge e li sostiene.
Come tutti gli organi basilari e nobili del corpo, i reni possiedono una grande resistenza.
Costituiscono una delle difese più poderose dell’organismo e, dal loro corretto funzionamento, dipende gran parte della salute dell’individuo.
Chi mantiene il sangue fluido e dinamico tutta la vita, non avrà mai problemi renali.

Funzione renale e sostanze da eliminare dal sangue

La funzione specifica dei reni consiste nel filtrare in continuazione il sangue, sottraendo ad esso tutte le sostenze estranee prodotte dalla digestione e dal ricambio organico.
In particolar modo, le sostanze che il rene tenta di eliminare sono l’urea, l’acido urico, i cloruri, i sali minerali inorganici, i farmaci somministrati per via orale ed endovenosa, e tutte le sostanze derivanti da altre forme di avvelenamento.
Qualsiasi minimo intralcio al loro lavoro di eliminazione provoca un immediato avvelenamento del sangue.

L’importante ruolo che riveste la pressione sulla funzione renale

Dal processo di filtrazione e di depurazione del sangue è prodotta l’urina. L’urina passa attraverso i due tubetti chiamati ureteri e va alla vescica, da dove viene poi espulsa attraverso l’uretra.
I glomeruli, microscopici ciuffi di capillari nei nefroni, strutturati con molti pori, sono permeabili a tutti i materiali del plasma eccetto le proteine colloidali del sangue.
Quasi tutti gli ingredienti dell’urina lasciano la corrente sanguigna per ultrafiltrazione nei glomeruli, e questa operazione implica uno straordinario sforzo di pressione.
Conseguentemente, la pressione alta o bassa del sangue gioca un importante ruolo nel flusso dell’urina.

Diseducazione medica e clamorosi errori alimentari alla base del disastro renale

Se il corpo gode di piena salute grazie a normalità sistematica nelle digestioni, non c’è in esso alcuna nuova accumulazione di sostanze estranee, per cui il rene non fa altro che eliminare i residui del naturale consumo organico, che è poi il lavoro che è tenuto a compiere no-stop sino al termine della vita.
Succede però che, per una alimentazione demenziale (carnelattismo, caffè, the, sale, cibicotti, zucchero saccarosio), e per somministrazioni vaccino-farmacologiche irresponsabili sin dalla prima infanzia, si realizzi nell’organismo una accumulazione di impurità.

Comportamenti impropri finiscono per aggravare il lavoro dei reni

Tali impurità costringono i reni a maggior lavoro, costringendolo a un progressivo indebolimento delle sue capacità filtranti. Respirare male o respirare aria viziata aumenta il lavoro dei reni.
Ostacolare la ventilazione della pelle con indumenti intimi troppo aderenti, avvolgenti ed elastici, aumenta il lavoro dei reni.
Ingerendo prodotti animali e tossici mette sotto sforzo e sotto pressione l’attività renale.
Muovendosi poco e traspirando poco si vanno a rovinare i reni.

Il ruolo disastrante della macrobiotica

Alimentandosi col sistema macrobiotico, con salature a ripetizione e cibi cotti a iosa, con the mu in abbondanza, e gravissime restrizioni sul piano delle frutta e del crudo, cioè con la sballata e fallimentare formula ohsawiana dello yin e dello yang, la rovina dei reni è pressocchè garantita.
Nessun intento persecutorio contro gli adepti di Ohsawa e di Lima, ma questa è la pura realtà dei fatti.
In America lo hanno capito ormai da anni.
Alcune cose della macrobiotica meritano di essere salvate, tipo la compostezza, l’ordine, lo stile forbito ed esotico tipico del Giappone. Ma se non si correggono i mostruosi errori che cova in sé quella teoria a proposito del sale, della frutta e della cottura, essa rimane una scuola decisamente insalubre e perdente.

La carenza idro-biologica si trasforma in continuo stress renale

Qualsiasi dieta innaturale, a base di cibi cotti e concentrati, di cibi lavorati e devitalizzati, salati e zuccherati, integrati ed arricchiti, vitaminizzati e bidodicizzati, porta a drammatici stress renali.
Qualsiasi carenza idrico-biologica, che per il sistema gastrointestinale umano significa niente altro che carenza di frutta e verdure crude, rappresenta un deprecabile autogol contro il sistema renale e la salute del corpo nell’assieme.

Acidificazione del sangue e putro-fermentazione intestinale, i due peggiori attentati

I due peggiori attentati che si possano compiere contro i reni?
L’acidificazione del sangue e la putrefazione intestinale, seguite da stitichezza e costipazione.
Le cure mediche sono basate sull’assurdo dei farmaci, dei vaccini, dei salassi, delle operazioni, delle dialisi e dei trapianti.
Come tali, portano ad aggravare i mali, a trasformare le malattie acute renali in malattie croniche ed incurabili.

Il trattamento igienistico punta tutto sulla purificazione urgente della corrente sanguigna

Il trattamento igienistico parte dalla purificazione drastica del sangue, dalla normalizzazione della nutrizione sballata, dalla respirazione di aria pura di giorno e di notte, dal consumo imprescindibile di frutta e di insalate crude.
Dal momento che la funzione eliminativa della pelle è di capitale importanza, si deve ricorrere sistematicamente a idroterapia, a movimento, a traspirazione a respirazione profonda e ritmata.
Fatti tutti questi passi, è il sistema immunitario, rimesso finalmente in grado di funzionare, a prendere in mano la situazione e a riportare il soggetto in condizioni di riequilibrio generale e di efficienza renale.

Serve anche un contorno di cultura igieni stico-naturale

È consigliabile darsi una cultura igienistica di base.
Il mio testo Alimentazione Naturale e le mie tesine lo aiuteranno a capire molte cose.
Gli articoli che raccomando in questo caso sono:

Il rene policistico, il sudore e l’acqua biologica, del 25/3/10
Cistifellea, calcoli, corsa e pugilato, del 26/3/10
La salute umana parte dal colon, del 24/6/10

Ancora una volta citiamo le cose proibite

Ribadiamo, col rischio di annoiare e di ripetere, la necessità assoluta di evitare rigorosamente carni, formaggi, pesce, fritture e frutti di mare, legumi secchi, vino e alcolici, birra e bevande fermentate, caffè e the, bevande in bottiglia e in lattina, cacao e cioccolato, sale, integratori, zucchero, vitamine sintetiche.
Proibiti in modo drastico farmaci, aspirine, febbrifughi, purganti, antinfiammatori e vaccini, visto che i loro effetti perversi si ripercuotono in modo gravissimo sui delicati meccanismi renali.

Una autentica immersione nella frutta, e il miracolo sta dietro l’angolo

Non un ricorso alla frutta, ma una autentica immersione nella frutta, e il miracolo avverrà entro pochissimi mesi.
E, a quel punto, scommetto su un piccolo falò nel cortile di Silvestro.
Qualche manciata di cenere in più e qualche libro di macrobiotica giustamente in meno.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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