SENSIBILITÀ CHIMICA E VULVODINIA

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LETTERA

SINTOMI DI MCS O SENSIBILITÀ CHIMICA MULTIPLA

Ciao Valdo, mi chiamo Laura ed è un po’ che ti seguo, precisamente da quando ti ho scoperto nel dicembre del 2013 in preda alla disperazione per una situazione che mi stava travolgendo e che non sapevo come risolvere. Incominciavo a soffrire di MCS ed il mondo mi si rivoltava contro in mille modi.

ASPORTAZIONE MILZA, CHEMIO, AUTOTRAPIANTI STAMINALI E BRONCOPOLMONITI

Ora ne sono consapevole ed ho accettato la cosa. Vivo in maniera diversa rinunciando alla chimica e alla vita sociale e con una dieta abbastanza stretta. Devo premettere che 14 anni fa mi sono ammalata di linfoma mantellare ed ho avuto l’asportazione della milza, 8 cicli di chemio-terapia ad alte dosi e 2 autotrapianti con le cellule staminali. Soffro di reumatismi e sovente di affezioni bronco-polmonari. Ho subito due broncopolmoniti negli ultimi 2 anni, e l’ultima affrontata con 5 cicli di antibiotici diversi e conclusa in ospedale.

DIETA ADATTATA E FAI DA TE

Per l’MCS due naturopati e uno specialista informato su questa sindrome mi hanno suggerito diverse diete, puntualizzando che è bene mantenere bassi i livelli di insulina ed avere un pH basico. Guardando un po’ in giro e testando le risposte del mio corpo, ho scelto una dieta priva di carni rosse, prodotti caseari, crostacei, pomodori, melanzane, peperoni, patate, olive, mandorle, agrumi, frutta secca, sughi, sottaceti, sughi e simili. Dieta che ho un po’ adattato e che porto avanti da due mesi.

DESCRIZIONE MENU QUOTIDIANO

Il menu comprende al risveglio tre mele, a metà mattina spuntino con succo spremuto a freddo di rape rosse, bietola, finocchio, ravanelli, sedano, carote, zenzero e, a volte, cipolla o cavolo.
A pranzo verdure crude ed un piatto di cereali integrali o miglio, o quinoa, o grano, saraceno, o mais con verdure cotte senza sale, con zenzero o cannella, olio di oliva o di lino. Spuntino pomeridiano, succo come quello di mezza mattina. A cena verdure crude più legumi o verdure cotte con pesce o proteine vegetali. Una volta a settimana carne bianca senza sale con zenzero o cannella olio di oliva o di lino. Saltuariamente albicocche secche, banane, prugne secche, semi di lino o girasole tritati.

INTEGRAZIONI E CLISTERE

Ho 60 anni, sono alta 1,55 e peso 44 kg. Prendo un po’ di vitamina D della quale ero mancante
e ogni 15 giorni la B12 con una puntura di Dobetin 5000. Ogni settimana circa effettuo due clisteri, uno con acqua e il giorno successivo uno con il caffè per detossificare. Mangio tutto biologico. Soffro di disbiosi e mi sono stati consigliati fermenti lattici tipo Citogenex, Bifiselle, Ramnoselle. Prendo lo Stimulbios o curcumina tre volte al giorno. Ho provato a prendere olii essenziali per contrastare batteri intestinali evidenziati dal gut-screen ma in quel momento il mio intestino era completamente furioso ed ho deciso di sospenderli e vedere di riprenderli magari dopo. Ti allego i risultati dell’esame per un tuo giudizio.

DOLORI IMPROVVISI IN ZONA CLITORIDE

Quello che vorrei chiedere è come mai secondo te in questo ultimo periodo incomincio a soffrire anche di dolori improvvisi e momentanei alla zona del clitoride. Durano una mezzora o un’ora, non posso camminare bene e neanche sedere bene, e poi passano. La dieta non dovrebbe portare infiammazione credo, o forse un eccesso di vitamine e sali minerali può fare l’effetto contrario?
Ho sempre molta aria nell’intestino che prima di inziare questa dieta non avevo. Grazie in anticipo per il tuo contributo e la cortesia.
Laura

*****

RISPOSTA

UNA SINDROME CHIAMATA VULVODINIA

Ciao Laura. Una sindrome dolorosa a carico della regione vulvare è inquadrabile in quella patologia comunemente chiamata Vulvodinia. Il fastidio comporta bruciore, dolore, irritazione, sensazione di gonfiore o arrossamento. Il dolore può essere costante o intermittente, localizzato o diffuso. La gravità del problema varia da un lieve fastidio a un dolore molto intenso e debilitante.

FATTORI CAUSANTI

Ci sono diversi problemi che possono causare un dolore vulvare e devono essere trattati ed esclusi prima di diagnosticare la vulvodinia. Queste condizioni possono comprendere infezioni, malattie cutanee benigne come dermatiti, lichen sclerosus, esiti di traumi, lesioni pre-cancerose o tumorali nei casi più gravi e fortunatamente assai rari.

RIMEDI NATURALI DELLA HEALTH SCIENCE

Quanto ai nostri soliti rimedi naturali della Health Science, sono sempre validi, sempre efficienti e soprattutto privi di controindicazioni. Oltre ad essi, vanno rispettate le norme logiche e di buon senso valide per il caso specifico, come:

  • Semicupi tiepidi prolungati nel bidè e terminanti con mezzo minuto di bagno freddo
  • Evitare bagni schiuma e prodotti simili
  • Mantenere l’intestino regolare e in massima efficienza
  • Non trattenere le urine
  • Evitare la bicicletta e la cyclette, nonché gli esercizi implicanti sfregamenti e frizioni sulla regione vulvare
  • Evitare i salva-slip
  • Usare assorbenti in puro cotone
  • Evitare gli ossalati di calcio
  • Evitare i prodotti acidificanti come i crostacei e le fritture di pesce
  • Detossificare il corpo con le verdure di stagione e verdure di campo, ed in particolare con carciofi, tarassaco, ortiche ed asparagi

FRANCAMENTE C’È POCA CONDIVISIONE CON LE TUE ATTUALI SCELTE

Per quanto concerne la tua dieta, i tuoi integratori, i tuoi clistere e i tuoi metodi rimediali avrei in realtà molte cose da ridire. Non condivido affatto le 3 mele a digiuno, e nemmeno un succo con troppi componenti. Privarsi poi di agrumi, melanzane, patate, pomodori, olive e mandorle, mi pare poco conveniente. D’altra parte il tuo corpo ha sopportato interventi invasivi niente affatto di poco conto, per cui è giusto che tu cerchi di adattare e personalizzare la dieta. Facciamo però attenzione alle integrazioni e ai farmaci. La carne bianca poi nulla ha di meglio o di meno dannoso di quella rossa. A mio avviso faresti meglio ad essere più sobria e semplice nelle tue scelte, optando comunque per l’intera gamma delle risorse che la natura offre.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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