SINDROME DI ALPORT, STRATEGIE NATURALI E CONTESTAZIONE DELL’IPOTESI GENETICA

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LETTERA

SINDROME DI ALPORT, TEST GENETICI ED ACE-INIBITORI

Salve dr Valdo, Le scrivo per mio figlio di 8 anni che è affetto dalla Sindrome di Alport, trasmessa dalla madre che è portatrice sana. La diagnosi è stata confermata dal test genetico su entrambi. Mio figlio ha iniziato ad assumere ACE-inibitore dall’età di 5 anni.

INESISTENZA DI CURE MA LA SPERANZA ESISTE TUTTORA

So che si tratta di una terapia conservativa e che non esiste una cura ufficiale per questa malattia, ma leggendo, cercando e studiando ho sempre avuto la speranza, tuttora mantenuta, che possa esserci una via per la guarigione.

PRECOCITÀ DELLE TERAPIE PER BLOCCARE LA MALATTIA

Riguardo le capacità auto-rigenerative del rene, ho letto alcuni articoli del Dr Giuseppe Remuzzi, con il quale ho avuto uno breve scambio di email qualche anno fa, che ha pubblicato uno studio in cui sostiene che per i pazienti malati Alport possa esistere una relazione tra la precocità con cui viene iniziata la terapia con ACE-inibitori e il rallentamento, se non addirittura l’arresto, della malattia. Quindi questo farmaco potrebbe in alcuni casi, ma non si sa ancora come, innescare i meccanismi rigenerativi del rene, potenzialità che il rene ha, secondo molti.

FARMACO ENAPRIL E MIGLIORAMENTO INIZIALE NELLE ANALISI

Ora son passati già 3 anni da quando mio figlio ha iniziato a prendere il farmaco Enalapril 2,5 mg/al dì. Inizialmente c’è stato un netto miglioramento nelle analisi delle urine e nella Clearance della creatinina, tuttavia la progressione, anche se più lentamente, mi sembra che vada avanti a rilento.

SUO PARERE SULLA SINDROME EREDITARIA DI ALPORT

Ho letto alcuni articoli del suo Blog, in particolare “Stop all’insufficienza renale“, del 22 dicembre 2010, e non posso che condividere. Vorrei avere il suo parere riguardo la Sindrome di Alport, dato che si tratta di una malattia genetica ereditaria, e su una possibile strada da iniziare. La ringrazio molto. Cordiali saluti!
Simone

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RISPOSTA

DEFINIZIONE E SINTOMI DI GLOMERULONEFRITE DI ALPORT

Ciao Simone. La sindrome di Alport viene definita come forma ereditaria di nefrite, ovvero di infiammazione ai reni. Il disordine danneggia i glomeruli, i minuscoli vasi sanguigni renali che filtrano gli scarti del sangue. La progressiva distruzione dei glomeruli porta a sangue nelle urine e riduce l’efficacia del sistema di filtraggio del rene. Vi è una progressiva perdita della funzione renale e un accumulo di rifiuti liquidi nel corpo. Nelle donne, la malattia è generalmente mite, con un minimo o nessun sintomo. Negli uomini, i sintomi sono più gravi ed evidenti, e tendono a peggiorare con rapidità. I sintomi includono 1) Anormale colore scuro delle urine, 2) Gonfiore a caviglia, piedi e gambe, 3) Sangue nelle urine, 4) Tosse, 5) Diminuzione o perdita della vista e nell’udito, più comune nei maschi, 5) Gonfiore stabile intorno agli occhi, 6) Gonfiore globale.

COS’È LA CREATININA

La creatinina è una sostanza chimica di rifiuto prodotta dal metabolismo muscolare e dalla deprecabile abitudine di consumare carne. Deriva dalla disgregazione della creatina. I reni sani riescono a filtrare la creatinina e gli altri prodotti di rifiuto dal sangue, eliminandoli attraverso l’urina. Poiché la creatinina viene smaltita interamente dai reni, si tratta di un marcatore utile a stimare la velocità di filtrazione glomerulare, che è una valida indicazione sullo stato di salute dei reni. Se la funzionalità renale è alterata perchè i reni non lavorano bene, la concentrazione di creatinina nel sangue aumenta, perché ne viene smaltita di meno con le urine.

PARLIAMO LINGUAGGI DIVERSI

Ci sono molte cose del tuo messaggio che non quadrano e che non condivido per niente. Evidentemente parliamo lingue diverse. La prima è quella di dare definizioni dogmatiche e scontate sulla origine e sul tipo di malattia, definendola genetica, definendola trasmessa dalla madre, definendola inguaribile, definendola poi rallentatile e forse quasi-guaribile con farmaci da assumere in anticipo e non tardi, definendola migliorabile in termini di analisi. Del resto non posso biasimarti troppo, visto che sei semplicemente allineato con la opinione comune e standard di tutti i siti medici sull’argomento.

COLLASSO TOTALE DELLA GENETICA

Non prendertela per questi appunti critici, ma sono su posizioni diametralmente opposte alle tue, che risentono del forte condizionamento medicale. La prima obiezione è che, al pari dei medici, non sei nemmeno al corrente che la medicina genetica è crollata e collassata, rasa al suolo totalmente e miseramente. 75 anni di lezioni, di libri, di cattedre universitarie, di miliardi e miliardi buttati al vento per niente. Si è disintegrata essendo venuti a mancare i suoi presupposti scientifici, i suoi pilastri ideologici di sostegno rappresentati da una serie di dogmi falsi ed insostenibili, tipo la fissità dei geni e del Dna. Tutto questo mentre i ricercatori più attenti e trasparenti verificavano e dimostravano che i geni non sono fissi e che uno non se li porta con sé fino alla tomba, e che possono al contrario subire grossi e decisivi cambiamenti in relazione alle scelte di pensiero, di comportamento e di alimentazione del soggetto. L’ereditarietà poi è soltanto una questione di abitudini alimentari prolungate nei decenni e persino nei secoli in seno a determinati ambiti sociali e familiari.

OBIEZIONE SULLE CURE FARMACOLOGICHE E SULLA FIDUCIA NEI TEST

La seconda obiezione è nel ricorrere a cure farmacologiche inutili e dannose, pur sapendo che non ci sarebbero possibilità di guarire. Guarire però si può sempre. Raramente o mai mediante curomania medica sul sintomo. La curomania rivolta al sintomo creatinina, o ai sintomi chiamati Alport, porta a risultati aberranti, mentre i fattori causanti vengono lasciati tutti al loro posto! La terza obiezione sta nella importanza estrema data alle analisi mediche e ai singoli valori numerici della creatinina nelle urine, mentre il vero problema sta nel sentirsi bene e non nel lottare sugli asterischi di test fotografici, inaffidabili ed in variazione continua.

SUL BLOG CI SONO OLTRE 5000 TESINE, NON 5 E NON 50

Hai letto una o più tesine. Ma te ne mancano moltissime altre. In particolare “Come salvarsi dalla creatinina alta e dalla dialisi“, del 30/10/14 e “Sindrome di Alport, dialisi e trapianto renale“, dell’11/1/11. Se digiti sul blog le parole chiave reni, trapianto renale, creatinina, nefrite, glomerulonefrite, calcoli, troverai altro materiale ancora.

UN ESEMPIO DI ALTERNATIVA ALLE CURE MEDICHE

Detto questo passiamo ad una strategia globale e naturale di tipo igienistico, e quindi totalmente alternativa alla visuale ed alla terapeutica medica. La deriviamo dalle importanti esperienze di Manuel Lezaeta, che ha saputo riportare alla normalità casi disperati di gente che orinava sangue e pus e che la medicina ufficiale aveva definito senza speranza.

DEFINIZIONE DEL LAVORO RENALE

I reni, al pari di tutti gli organi nobili e fondamentali del corpo, possiedono grande resistenza e costituiscono una delle difese più poderose dell’organismo. Il loro  buon funzionamento dipende dalle condizioni di salute globale del soggetto. La funzione renale consiste nel filtrare costantemente il sangue sottraendogli tutte le sostanze estranee ed inadatte tipo urea, acido urico, ammoniaca, creatinina, cloruri, sali inorganici, residui farmacologici. Qualsiasi minimo intralcio al lavoro di eliminazione renale provoca un avvelenamento del sangue. Dal processo renale di filtrazione e depurazione del sangue, è prodotta l’urina che, attraverso due tubicini chiamati ureteri, passa alla vescica, da dove viene poi espulsa tramite l’uretra.

CON LA NORMALITÀ DIGESTIVA TUTTO PROCEDE AL MEGLIO, E NON SI CADE IN UN VORTICE PATOLOGICO SENZA FINE

Se il corpo gode piena salute, con normalità digestiva, non esiste in esso alcuna accumulazione tossica, per cui il rene non fa altro che eliminare i normali residui del materiale di scarto organico, lavoro che i reni compiono ininterrottamente 24 ore al giorno per tutta la vita. Ma, se viene a mancare la normalità digerente, nell’organismo si produce un anormale accumulo di impurità, obbligando tubuli e glomeruli a un maggiore lavoro e pertanto a subire una congestione ed una irritazione, con progressiva debilitazione della loro capacità depurativa e con peggioramento dello stato di salute in generale, facendo precipitare il paziente in un vortice patologico senza fine.

DA DOVE ARRIVANO LE PESSIME DIGESTIONI E IL SANGUE GUASTO?

Da cosa sono determinate le disfunzioni digestive? È presto detto. Esse derivano da 1) Alimentazione alto-proteica raccomandata per decenni dalla medicina, 2) Respirazione corta e scadente, 3) Somministrazione di farmaci, 4) Scarso e penoso lavoro depurativo, 5) Insufficiente attività fisica, 6) Inesistente traspirazione cutanea, 7) Febbri abbassate e troncate mediante aspirine e tachipirine, 8) Vaccinazioni, 9) Integrazioni e supplementi vitaminici.

CAUSE VERE E NON IMMAGINARIE DI TUTTE LE MALATTIE RENALI ALPORT INCLUSO

Tutte le malattie renali hanno dunque come causa basilare l’irritazione caustica provocata da sostanze sbagliate introdotte per via nasale, orale, cutanea e persino mentale. Farmaci, vaccini e integratori obbligano i reni a un lavoro debilitante ed estenuante per essere espulsi, visto che non vengono assimilati. Respirando aria viziata e corrotta, non ricambiata in continuazione, aumenta il lavoro dei reni. Ingerendo prodotti di derivazione animale, carni e latticini, si aggrava pesantemente la loro fatica. Ostacolando la ventilazione e la traspirazione della pelle con antitraspiranti e simili, forziamo i reni a un super-lavoro. Ospitando putrefazioni intestinali e stitichezza esauriamo la loro capacità funzionale. Tutti questi comportamenti ora citati sono cause concrete e non immaginarie di malattia. Si tratta di cause non arrivate da misteriose entità ma di cause tipicamente iatrogene, ossia medico-indotte e medico-causate, altro che malattie rare inventate dalla cattiveria divina, dalla malasorte o dalla genetica.

LE STRATEGIE DI RECUPERO ESISTONO MA NON VENGONO APPLICATE

Stabilito quanto sopra, è evidente che esistono rimedi ed esistono trattamenti. Si tratta in primo luogo di purificare il sangue normalizzando normalizzando nutrizione e digestione, esponendosi al sole e facendo intenso esercizio fisico, in particolare camminate di un’ora con respirazione addominale ritmata e sbuffante in sede di espirazione, respirando aria pura di giorno e di notte grazie a finestre aperte, consumando frutta acquosa e alimenti di origine vegetale ad alto gradiente di vitalità e di vibrazione sulla scala Simoneton, masticando le verdure in modo lento ed accurato, bevendo in abbondanza the di malva, erba regina per il sistema renale, estratti di frutta e verdura, includendo nell’alimentazione peperoncino, aglio, uva, piantaggine, fitolacca, bardana, ortiche, portulaca, amaranto, equiseto, porro, ravanelli, rafano, cren, cavolo, crescione, fico, lampone, ribes, tarassaco, lattuga, radicchio, valeriana o dolcetta, pomodoro, fagiolini, lupini, zuppe di verdure cotte al minimo (niente micro-onde né pentole a pressione).

SOSTANZE VIETATE

Occorre alleggerire il lavoro dei reni. La funzione eliminatrice della pelle è di capitale importanza. Basta quanto detto nel presente documento per capire l’assurdità dei trattamenti previsti ed imposti dalla medicina convenzionale, basati su vaccini, farmaci, trapianti, diete alto-proteiche ed altre amenità del genere. Serve rigore. Zero carni, zero formaggi specie se stagionati, zero salumi, zero pesce e crostacei, zero legumi secchi non di stagione, zero the, caffè, cole, bevande gassate, zero succhi confezionati, zero dolciumi salvo strudel di mele e pere senza zucchero, zero sale da cucina, zero farmaci di ogni tipo.

SERVE SEMPRE IL GIUSTO ORIENTAMENTO TERAPEUTICO

Ogni trattamento di malattie renali si orienterà sempre a riattivare l’eliminazione tossiemia per via cutanea e a ristabilire la funzionalità digestiva ed epatico-biliare. Osservano scrupolosamente questi principi e queste norme si recupera e si guarisce, anche se la funzionalità dei reni si è ridotta al minimo. Ovvio che, con quanto passa il convento sanitario ufficiale, le malattie diventano  effettivamente inguaribili, per cui si vanno a cercare alibi e scaricabarili, addossando responsabilità patologica a batteri, a meccanismi immunitari e a difetti genetici immutabili ed irrimediabili.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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