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SINDROME DI ROEMHELD, METEORISMO E CARDIONEVROSI

da 14 Gen 2013Meteorismo

LETTERA

DUE MAGNIFICI ANNI DA VEGAN

Ciao Valdo, innanzitutto grazie per le conoscenze che ci trasmetti a tutti noi, per essere così in grado di curarci e di mantenerci la salute. Ho letto con grande interesse il tuo libro Alimentazione Naturale, come altri libri consigliati da te, e sono orgogliosa dei miei 2 anni da vegan. Mi mantengo in salute e sto bene grazie a tutto quello che ho imparato da te.

UN FIDANZATO DA RECUPERARE CON URGENZA

Ti scrivo perchè il mio fidanzato soffre della Sindrome di Roemheld. Gas nello stomaco, gonfiore, tachicardia ed extrasistole. Lui purtroppo mangia ancora di tutto, ma sono convinta che riuscirò a fargli capire l’importanza del cibo sano. Gli ho promesso che lo aiuterò a curarsi senza medicine, solo attraverso il cibo buono e pulito. È piuttosto reticente ma ha voglia di provare. So che uscirò vincente. Ti prego però di dirmi cosa devo fare oltre che seguire lo schema nutrizionale. Ti ringrazio davvero tanto per tutto quello che fai per noi e ti sono molto riconoscente per i preziosi consigli. Se pensi che possa essere d’aiuto, pubblica pure la mia lettera. Con tanta stima.
Dana (Milano)

*****

RISPOSTA

NON CUROMANE MA SEMMAI INSEGNANTE DI SALUTE E BENESSERE

Ciao Dana. Non dirmi che vi curo, altrimenti mi metti in difficoltà. Non curo nessuno e non credo, come dovresti ormai saperlo, nelle cure dei sintomo. Se mi dici semmai che vi insegno, o almeno che tento di insegnarvi degli stili di vita compatibili e dei comportamenti tali da portarvi dritti all’auto-guarigione e al benessere, la cosa è più accettabile.

TESINE DA LEGGERE

SINDROME DI ROEMHELD, OVVERO MALANNO INTESTINALE SCARICATO MECCANICAMENTE SUL CUORE

Ludwig Roemheld (1871-1938), medico tedesco, si era accorto negli ultimi anni della sua vita di un malessere complesso e fastidioso, dove dei fattori di tipo intestinale andavano a scaricarsi sul cuore, causando una sindrome di tipo cardiaco. La pressione espansiva dell’area epigastrica è nei confronti della zona ipocondriaca, e porta ad elevazione del diaframma. Questo fatto va a causare una dislocazione o uno spiazzamento del muscolo cardiaco, con riduzione delle sue innate capacità di riempirsi di sangue e di incrementare la sua contrattilità, oltre che la sua omeostasi ed il suo equilibrio funzionale. Ricordo che la zona ipocondriaca corrisponde all’area sotto-costale, sede fatidica dei disturbi addominali, e luogo corporeo di grande importanza per la dottrina ippocratica degli umori, per cui abbiamo l’umore nero (milza) prevalente nel malinconico (debole, avaro e triste), l’umore giallo biliare (fegato) prevalente nel collerico (reattivo, permaloso e superbo), l’umore bianco o flegma trasparente (testa) prevalente nel flemmatico (beato, pigro e talentuoso) e l’umore rosso (sangue) prevalente nel sanguigno (rubicondo, gioviale ed erotico).

COMPRESSIONE DEL NERVO VAGO E COMPENSAZIONI CATECOLAMINICHE

La spinta meccanica intestinale comprime inevitabilmente il nervo vago e costringe il cuore a un rallentamento, per cui si scatenano dei riflessi automatici compensativi che portano a re-incrementare la pressione ed il battito. In altri termini, la maggior pressione sul cuore fa scattare il rilascio di catecolamine come l’adrenalina e la noradrenalina, prodotte nella regione midollare delle ghiandole surrenali. Tali ormoni stilanti vanno così a contrastare l’abbassamento di pressione. Ma questo stato porta a un subbuglio interno, a fatica cardiaca e a inesplicabili dolori in zona toracica.

IN MEDICHESE PANCIA GONFIA SI DEFINISCE ESAGERATAMENTE METEORISMO

La troppa aria in zona addominale viene definita in linguaggio medichese meteorismo. La Sindrome di Roemheld (RS) viene anche chiamata, non senza qualche esagerazione, come “Il meteorismo che danneggia il cuore”. Alla RS possono associarsi diversi disturbi dai quadri clinici simili a quello dell’angina pectoris, che è una vera e propria sindrome pre-infartuale causata da insufficiente flusso sanguigno tramite le coronarie, o da incremento improvviso del fabbisogno metabolico. Quando c’è troppa aria nello stomaco, espandendosi esso tende a stiracchiarsi, a far innalzare il diaframma, quel maxi-muscolo essenziale per la respirazione, oltre che per separare il torace dall’addome. Il cuore sta praticamente appoggiato sul diaframma. Se lo stomaco si gonfia come un palloncino va a spostare e a dislocare il cuore.

SPINTA DEL DIAFRAMMA VERSO L’ALTO

Il cuore viene qui messo sotto pressione non, come di consueto, da un evento interno al sistema cardiocircolatorio (causato cioè dal sangue che non arriva copioso), quanto da una causa meccanica esterna, ovvero dalle anse intestinali che premono, spingono e si dilatano verso l’alto. Il diaframma viene spinto in alto in modo stabile e questo fatto disturba l’azione del cuore. Il problema è dunque di tipo meccanico ed extra-cardiaco. Non un problema di sangue e di cuore, ma un problema di cattiva digestione.

LA STUFA INTESTINALE FUNZIONA IN MODO APPROSSIMATIVO, A BASSO RENDIMENTO E FUMO NERO

Qualcosa non va per il verso giusto, perché si stanno sviluppando anomale quantità di vapori e di gas. L’intestino non svolge la sua attività secondo i criteri del buon funzionamento di una stufa che riscalda, che tira ed assorbe ogni leggera ed innocente fumosità verso iil camino. L’intestino in questo caso è diventato invece un calderone della strega con materiale maleodorante che ribolle e manda spiacevoli vapori verso l’esterno. Cuocere dei cadaveri assassinati non è il massimo in termini di etica, e nemmeno in termini di fragranza.

L’IMPREGNAZIONE TOSSICA SI AVVERTE NEI PARAGGI

Ancora una volta si è costretti a parlare chiaro e schietto, senza concessioni alla diplomazia e al tatto. La persona in questione è impregnata di veleni e, fin quando questo succede, emana cattivi odori, ovvero puzza. Invece di digerire normalmente, di trasformare il cibo in sostanze che vengono da un lato assimilate come graditi nutrienti e dall’altro espulse rapidamente come scorie inodori e non eccessivamente sgradevoli, succede che essa appesti l’ambiente circostante.

AURA GRIGIONERA CHE ASSORBE ENERGIA DAI VICINI REGALANDO LORO IN CAMBIO DELL’ODORE SGRADEVOLE CHE NESSUN PROFUMO È IN GRADO DI INIBIRE

In pratica, la generosa aura rossastra che si irradia per 5 metri intorno a noi, quando siamo in ottima forma e al top delle onde vibrazionali Angstrom, scaricando energia positiva su chi ci avvicina, diventa non solo grigia, nerastra ed assorbente come un insidioso buco nero, ma anche offensiva dal punto di vista aromatico. Non è solo questione di fisiologiche flatulenze, ma soprattutto di miasmi intestinali risalenti che in parte trovano sfogo nel derma e nell’alito, e in parte vanno ad impregnare sia gli organi sensori (gola, naso, occhi ed orecchi) che gli organi cerebrali, causando schizofrenia e problemi mentali a non finire. Non sono uno che si spaventi per poco, e ho appreso ance l’arte dell’adattamento e della sopportazione. Confesso però di essere talvolta costretto a cambiar posto in aereo, tanta è la sgradevolezza emanata da certi passeggeri. La malattia fa odore e si fa sentire pesantemente.

NETTA DIVERSITÀ TRA INFARTUATO E CARDIO-NEVROTICO

Nel caso di affezioni cardiache organiche, succede che nel paziente manchi la consapevolezza del proprio male. Il classico paziente infartuato tende a irridere e a sottovalutare i suoi sintomi. Il cardionevrotico invece è portato ad ascoltare ogni minimo accenno di irrequietezza cardiaca, a riguardarsi in modo esagerato. Nel suo caso i sintomi vengono ampliati a dismisura e tutto finisce per ruotare intorno al cuore.

CUORE ECCITABILE ED IPOCONDRIA CARDIACA TRA LE DEFINIZIONI DEI TEMPI ANDATI

Nel XIX secolo di parlava di angina pectoris funzionale, di cuore iper-eccitabile, di hyperkinesis cordis (ipercinesi cardiaca) o, più semplicemente di battito cardiaco nervoso. Già Sigmund Freud nel 1895 definiva la sua malattia come nevrosi d’ansia. E il dr Brautigan definiva il suo malessere nel 1956 come ipocondria cardiaca. Pure il dr Kulenkampff definiva i suoi problemi nel 1960 come cardiofobia.

SINDROME PSICOTICA DEL MALATO IMMAGINARIO

I sintomi vanno rispettati, in quanto sinceri e ricchi di preziosi insegnamenti. In primo piano c’è in questi casi la paura che il paziente prova nei riguardi di se stesso e del proprio cuore. La sua intera esistenza ruota attorno a questa paura. Significative le palpitazioni che oscillano tra i 100 e i 140 battiti al minuto, percepite come meno violente della tachicardia parossistica, ma assai più dolorose di essa. I pazienti si sentono davvero provati e bastonati dai battiti, al punto di percepire anche il più semplice batticuore come grave minaccia. In concomitanza col battito troppo veloce, ma anche indipendentemente da esso, temono e sperimentano dolori immaginari in zona toracica. Dolori che, pensati e ripensati, finiscono per diventare reali, lancinanti e penetranti, persistenti e brucianti. Simili a quelli di una ferita o di un soffocante senso di oppressione, con l’umore che oscilla tra avvilimento e depressione.

ANGOSCIA ED AGITAZIONE COMPORTANO QUALCHE ANTIDEPRESSIVO IN PIÙ

l medico, in questi casi, non sa quali pesci pigliare. Può soltanto rilevare uno stato di eccitazione simpaticotonica, una condizione di angoscia e di agitazione per un cuore che li preoccupa e per i timori di morte ad esso collegati. Più malati immaginari che veri e propri malati. Nessuna meraviglia se in questi casi fiocchino prescrizioni di antidepressivi, di psicofarmaci e di integratori. L’importante è dare comunque qualcosa al cliente, non fosse altro che per farlo tornare a casa soddisfatto, con in tasca qualche sostanza magica.

PERSINO I MEDICI TENDONO A SDRAMMATIZZARE

La sindrome di Roemheld è in concreto una sindrome gastro-cardiaca, caratterizzata da battiti irregolari e da extra-sistole, da riflusso gastroesofageo e aria alla pancia, da continue eruttazioni e da dolori al petto, da senso di soffocamento e di strozzamento alla gola. Il dr Maurizio Cecchini, specialista in cardiologia e medicina d’urgenza, oltre che docente a Pisa, è uno dei medici che più mi convincono su internet. Il motivo? Ha la grossa e rara qualità di non calcare la mano e di non spaventare la gente, e già questo mi basta. Anche qui, come in altre occasioni, sdrammatizza e semplifica i problemi. “Per quanto fastidiosa da sopportare e per quanto difficile da curare sia la malattia in questione, trattasi di sindrome benigna e di aritmia non pericolosa in termini di dannosità cardiaca, come non pericolose sono le aritmie in genere”.

I RIMEDI SONO NOIOSAMENTE SEMPRE GLI STESSI, CAMBIA PERÒ LA STRADA GIUSTA PER ARRIVARCI

Aria nel ventre e cuore che batte? Niente cardiologo ma sgonfiare il palloncino! Basterà dunque cambiare radicalmente il proprio stile di vita. Tanta frutta ma lontano dai pasti, via l’acqua gassata e le cole, via le bevande alcoliche e nervine, via i cibi iper-proteici ed acidificanti oltre che impregnati di morte e di putrefazione, via dolciumi e sali organici, tutto sostituito da verdure crude e centrifughe di tuberi e sedani, carciofi e finocchi, da semi kummel e semi di zucca. Più movimento e più saltelli per sconfiggere la pigrizia intestinale. Un’ora di camminata veloce e costante al giorno, stile marcia o stile calcio, con brevi scatti a destra e sinistra, sempre mantenendo un buon ritmo respiratorio, e la funzionalità del tratto gastrointestinale sarà un fatto garantito.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER

Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni presenti su questo sito hanno solo scopo informativo, non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Scritto da Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro, classe 1943, è ricercatore indipendente, divulgatore e filosofo della salute, orgogliosamente NON-medico. Da sempre ha fatto della dieta vegeto-crudista tendenziale, dell’amore per gli animali e la natura un modo di essere e uno stile di vita, in tutta autonomia e libertà. Valdo ha tenuto centinaia di conferenze in giro per l’Italia e nel mondo trattando vari temi tra cui salute, etica, attualità e altro ancora. Al momento, oltre all’attività sul blog, è direttore scientifico e docente della HSU – Health Science University, la prima scuola di Igienismo Naturale Italiana.

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Commenti

9 Commenti

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  1. Laura

    Wow!!! Provo subito..articolo davvero azzeccato..come se avessi fatto una visita specialistica: io.ho proprio questa "malattia" (piu' aacufeni), e pensavo non ci fosse soluzione ma ora comincio a vedere la luce..
    Valdo sei grande e t'impegni a trovare una soluzione sempre 🙂 grazie

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  2. Jenny Cucurnia

    Gentile dottore, finalmente un articolo che non mi fa pensare di essere vicina alla morte! Soffro di extrasistole continue da mesi con eruttazioni, nodo alla gola e meteorismo con disturbi intestinali, sono una persona ansiosa e ho sofferto per anni di attacchi di panico ed esaurimento, adesso ho smesso con gli psicofarmaci ma questa sindrome non mi da pace e mi accorgo di non pensare ad altro…sono vegana da 6 anni ma sinceramente non mangio benissimo, anche se credo che il mio sia più un problema di somatizzazione. Ho iniziato un percorso olistico che mi ha dato grandi risultati ,ma queste extrasistole sono tenaci! Sto assumendo carbone vegetale con argilla e fermenti ma non ho risultati. Suggerimenti? Grazie, Jenny.

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  3. Manchusa

    Il 22 dicembre alle 22:22
    Gli angeli sono con te! Stai tranquilla

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  4. MEDITERRANEA BORZI'

    Salve dottore , da molti anni soffro di questo disturbo e prima appena mi si scatenava la tachicardia scappavo in ospedale….dopo vari controlli sia a livello gastrico che al cuore la diagnosi è che il cuore è sano…non ci sono anomalie, a livello gastrico risulta esserci una gastrite cronica con un ernia iatale a parte il reflusso gastrico…..!!Ma devo dire che nessun medico in seguito al mio problema mi ha mai detto di soffrire di questa malattia gastrico cardiaca….leggendo vari articoli e costatando i sintomi deduco che soffro proprio di SINDROME DI ROEMHELD, METEORISMO. Infatti il mio stomaco è gonfio pieno di gas. Posso dire che ultimamente facendo una dieta ferrea i sintomi sono diminuiti e allontanati…se prima avevo la tachicardia 3 volte in un mese adesso mi si scatena a distanza di 3 mesi..per cui..devo dire che ho raggiunto dei traguardi curando l'alimentazione, l'unica cosa che vorrei sapere cosa dovrei assumere per buttare via i gas dallo stomaco…un farmaco che faccia sgonfiare lo stomaco .grazie e sono felice di avervi letto…!! Sara

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  5. Unknown

    Salve anche io soffro di extrasistole. a volte non capisco come . per esempio oggi. inizio a mangiare . e dopo un po sento questo senso di compressione Stomaco cuore che non so ben definire . e iniziano a venirmene un paio. solo in posizione sdraiata mi passano

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  6. Renato Spinetti

    Salve! Da 43 anni a questa parte soffro di un disturbo che negli ultimi due mesi si e' acuito in maniera esponenziale, ogni volta che mi corico per dormire dopo mezz'ora ho una senzazione di stomaco schiacciato, non e' un dolore ma un gran fastidio, premetto che sono un cantante e non vorrei che il diaframma influisse in questo disturbo, nelle gastroscopie fatte non risulta niente, quando inevitabilmente mi alzo mi viene su parecchia aria in piccole eruttazioni e sto morendo dal sonno in quanto non riesco a dormire bene e quel poco sogno male, ho girato e rigirato vari dottori e specialisti ma niente di niente… Tutti i medicinali del mondo e le erbe compreso il carbone vegetale li ho provati ma senza risultato, che posso fare oltre ad andare a Lourdes? Ho anche avuto l'ernia iatale che ho fatto operare qualche anno fa in laparoscopia ma non e' cambiato niente! Grazie! Cordiali saluti!

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  7. Isabella Laurenti

    Buongiorno, anch io soffro dello stesso problema e sinceramente anch io ho pensato di essere arrivata al traguardo, ma questo articolo oggi mi ha sollevato il morale, le chiedo gentilmente se è possibile effettuare una visita o se c è un centro specialistico che mi confermi questa mia patologia, la ringrazio e la saluto cordialmente.

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  8. emanuele megna

    Io o un ernia iatale e dopo mangiato visto che mi alzo presto al mattino o sonno ma appena mi sdraio nel letto mi sento come se avessi un nocciolo al centro dello stomaco e tachicardia non so più cosa fare perché vorrei recuperare il sonno perduto ma obbligatoriaramente devo stare all'impiedi c'è qualcuno che a i miei stessi problemi!!!

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  9. davide giuliano

    Confermo al 100% ogni frase dell’articolo. Soffro di extrasistole da 12 anni. Se evito alimenti raffinati non alcun problema. Se per più giorni mangio prodotti da forno che mi gonfiano l’addome cominciano i problemi.
    Come risolvo le crisi di extrasistole in tempo breve? Bicchierone di camomilla bollente! 30 minuti e va via. Complimenti!

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