SINDROME DI ROEMHELD, METEORISMO E CARDIONEVROSI

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LETTERA

DUE MAGNIFICI ANNI DA VEGAN

Ciao Valdo, innanzitutto grazie per le conoscenze che ci trasmetti a tutti noi, per essere così in grado di curarci e di mantenerci la salute. Ho letto con grande interesse il tuo libro Alimentazione Naturale, come altri libri consigliati da te, e sono orgogliosa dei miei 2 anni da vegan. Mi mantengo in salute e sto bene grazie a tutto quello che ho imparato da te.

UN FIDANZATO DA RECUPERARE CON URGENZA

Ti scrivo perchè il mio fidanzato soffre della Sindrome di Roemheld. Gas nello stomaco, gonfiore, tachicardia ed extrasistole. Lui purtroppo mangia ancora di tutto, ma sono convinta che riuscirò a fargli capire l’importanza del cibo sano. Gli ho promesso che lo aiuterò a curarsi senza medicine, solo attraverso il cibo buono e pulito. È piuttosto reticente ma ha voglia di provare. So che uscirò vincente. Ti prego però di dirmi cosa devo fare oltre che seguire lo schema nutrizionale. Ti ringrazio davvero tanto per tutto quello che fai per noi e ti sono molto riconoscente per i preziosi consigli. Se pensi che possa essere d’aiuto, pubblica pure la mia lettera. Con tanta stima.
Dana (Milano)

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RISPOSTA

NON CUROMANE MA SEMMAI INSEGNANTE DI SALUTE E BENESSERE

Ciao Dana. Non dirmi che vi curo, altrimenti mi metti in difficoltà. Non curo nessuno e non credo, come dovresti ormai saperlo, nelle cure dei sintomo. Se mi dici semmai che vi insegno, o almeno che tento di insegnarvi degli stili di vita compatibili e dei comportamenti tali da portarvi dritti all’auto-guarigione e al benessere, la cosa è più accettabile.

TESINE DA LEGGERE

SINDROME DI ROEMHELD, OVVERO MALANNO INTESTINALE SCARICATO MECCANICAMENTE SUL CUORE

Ludwig Roemheld (1871-1938), medico tedesco, si era accorto negli ultimi anni della sua vita di un malessere complesso e fastidioso, dove dei fattori di tipo intestinale andavano a scaricarsi sul cuore, causando una sindrome di tipo cardiaco. La pressione espansiva dell’area epigastrica è nei confronti della zona ipocondriaca, e porta ad elevazione del diaframma. Questo fatto va a causare una dislocazione o uno spiazzamento del muscolo cardiaco, con riduzione delle sue innate capacità di riempirsi di sangue e di incrementare la sua contrattilità, oltre che la sua omeostasi ed il suo equilibrio funzionale. Ricordo che la zona ipocondriaca corrisponde all’area sotto-costale, sede fatidica dei disturbi addominali, e luogo corporeo di grande importanza per la dottrina ippocratica degli umori, per cui abbiamo l’umore nero (milza) prevalente nel malinconico (debole, avaro e triste), l’umore giallo biliare (fegato) prevalente nel collerico (reattivo, permaloso e superbo), l’umore bianco o flegma trasparente (testa) prevalente nel flemmatico (beato, pigro e talentuoso) e l’umore rosso (sangue) prevalente nel sanguigno (rubicondo, gioviale ed erotico).

COMPRESSIONE DEL NERVO VAGO E COMPENSAZIONI CATECOLAMINICHE

La spinta meccanica intestinale comprime inevitabilmente il nervo vago e costringe il cuore a un rallentamento, per cui si scatenano dei riflessi automatici compensativi che portano a re-incrementare la pressione ed il battito. In altri termini, la maggior pressione sul cuore fa scattare il rilascio di catecolamine come l’adrenalina e la noradrenalina, prodotte nella regione midollare delle ghiandole surrenali. Tali ormoni stilanti vanno così a contrastare l’abbassamento di pressione. Ma questo stato porta a un subbuglio interno, a fatica cardiaca e a inesplicabili dolori in zona toracica.

IN MEDICHESE PANCIA GONFIA SI DEFINISCE ESAGERATAMENTE METEORISMO

La troppa aria in zona addominale viene definita in linguaggio medichese meteorismo. La Sindrome di Roemheld (RS) viene anche chiamata, non senza qualche esagerazione, come “Il meteorismo che danneggia il cuore”. Alla RS possono associarsi diversi disturbi dai quadri clinici simili a quello dell’angina pectoris, che è una vera e propria sindrome pre-infartuale causata da insufficiente flusso sanguigno tramite le coronarie, o da incremento improvviso del fabbisogno metabolico. Quando c’è troppa aria nello stomaco, espandendosi esso tende a stiracchiarsi, a far innalzare il diaframma, quel maxi-muscolo essenziale per la respirazione, oltre che per separare il torace dall’addome. Il cuore sta praticamente appoggiato sul diaframma. Se lo stomaco si gonfia come un palloncino va a spostare e a dislocare il cuore.

SPINTA DEL DIAFRAMMA VERSO L’ALTO

Il cuore viene qui messo sotto pressione non, come di consueto, da un evento interno al sistema cardiocircolatorio (causato cioè dal sangue che non arriva copioso), quanto da una causa meccanica esterna, ovvero dalle anse intestinali che premono, spingono e si dilatano verso l’alto. Il diaframma viene spinto in alto in modo stabile e questo fatto disturba l’azione del cuore. Il problema è dunque di tipo meccanico ed extra-cardiaco. Non un problema di sangue e di cuore, ma un problema di cattiva digestione.

LA STUFA INTESTINALE FUNZIONA IN MODO APPROSSIMATIVO, A BASSO RENDIMENTO E FUMO NERO

Qualcosa non va per il verso giusto, perché si stanno sviluppando anomale quantità di vapori e di gas. L’intestino non svolge la sua attività secondo i criteri del buon funzionamento di una stufa che riscalda, che tira ed assorbe ogni leggera ed innocente fumosità verso iil camino. L’intestino in questo caso è diventato invece un calderone della strega con materiale maleodorante che ribolle e manda spiacevoli vapori verso l’esterno. Cuocere dei cadaveri assassinati non è il massimo in termini di etica, e nemmeno in termini di fragranza.

L’IMPREGNAZIONE TOSSICA SI AVVERTE NEI PARAGGI

Ancora una volta si è costretti a parlare chiaro e schietto, senza concessioni alla diplomazia e al tatto. La persona in questione è impregnata di veleni e, fin quando questo succede, emana cattivi odori, ovvero puzza. Invece di digerire normalmente, di trasformare il cibo in sostanze che vengono da un lato assimilate come graditi nutrienti e dall’altro espulse rapidamente come scorie inodori e non eccessivamente sgradevoli, succede che essa appesti l’ambiente circostante.

AURA GRIGIONERA CHE ASSORBE ENERGIA DAI VICINI REGALANDO LORO IN CAMBIO DELL’ODORE SGRADEVOLE CHE NESSUN PROFUMO È IN GRADO DI INIBIRE

In pratica, la generosa aura rossastra che si irradia per 5 metri intorno a noi, quando siamo in ottima forma e al top delle onde vibrazionali Angstrom, scaricando energia positiva su chi ci avvicina, diventa non solo grigia, nerastra ed assorbente come un insidioso buco nero, ma anche offensiva dal punto di vista aromatico. Non è solo questione di fisiologiche flatulenze, ma soprattutto di miasmi intestinali risalenti che in parte trovano sfogo nel derma e nell’alito, e in parte vanno ad impregnare sia gli organi sensori (gola, naso, occhi ed orecchi) che gli organi cerebrali, causando schizofrenia e problemi mentali a non finire. Non sono uno che si spaventi per poco, e ho appreso ance l’arte dell’adattamento e della sopportazione. Confesso però di essere talvolta costretto a cambiar posto in aereo, tanta è la sgradevolezza emanata da certi passeggeri. La malattia fa odore e si fa sentire pesantemente.

NETTA DIVERSITÀ TRA INFARTUATO E CARDIO-NEVROTICO

Nel caso di affezioni cardiache organiche, succede che nel paziente manchi la consapevolezza del proprio male. Il classico paziente infartuato tende a irridere e a sottovalutare i suoi sintomi. Il cardionevrotico invece è portato ad ascoltare ogni minimo accenno di irrequietezza cardiaca, a riguardarsi in modo esagerato. Nel suo caso i sintomi vengono ampliati a dismisura e tutto finisce per ruotare intorno al cuore.

CUORE ECCITABILE ED IPOCONDRIA CARDIACA TRA LE DEFINIZIONI DEI TEMPI ANDATI

Nel XIX secolo di parlava di angina pectoris funzionale, di cuore iper-eccitabile, di hyperkinesis cordis (ipercinesi cardiaca) o, più semplicemente di battito cardiaco nervoso. Già Sigmund Freud nel 1895 definiva la sua malattia come nevrosi d’ansia. E il dr Brautigan definiva il suo malessere nel 1956 come ipocondria cardiaca. Pure il dr Kulenkampff definiva i suoi problemi nel 1960 come cardiofobia.

SINDROME PSICOTICA DEL MALATO IMMAGINARIO

I sintomi vanno rispettati, in quanto sinceri e ricchi di preziosi insegnamenti. In primo piano c’è in questi casi la paura che il paziente prova nei riguardi di se stesso e del proprio cuore. La sua intera esistenza ruota attorno a questa paura. Significative le palpitazioni che oscillano tra i 100 e i 140 battiti al minuto, percepite come meno violente della tachicardia parossistica, ma assai più dolorose di essa. I pazienti si sentono davvero provati e bastonati dai battiti, al punto di percepire anche il più semplice batticuore come grave minaccia. In concomitanza col battito troppo veloce, ma anche indipendentemente da esso, temono e sperimentano dolori immaginari in zona toracica. Dolori che, pensati e ripensati, finiscono per diventare reali, lancinanti e penetranti, persistenti e brucianti. Simili a quelli di una ferita o di un soffocante senso di oppressione, con l’umore che oscilla tra avvilimento e depressione.

ANGOSCIA ED AGITAZIONE COMPORTANO QUALCHE ANTIDEPRESSIVO IN PIÙ

l medico, in questi casi, non sa quali pesci pigliare. Può soltanto rilevare uno stato di eccitazione simpaticotonica, una condizione di angoscia e di agitazione per un cuore che li preoccupa e per i timori di morte ad esso collegati. Più malati immaginari che veri e propri malati. Nessuna meraviglia se in questi casi fiocchino prescrizioni di antidepressivi, di psicofarmaci e di integratori. L’importante è dare comunque qualcosa al cliente, non fosse altro che per farlo tornare a casa soddisfatto, con in tasca qualche sostanza magica.

PERSINO I MEDICI TENDONO A SDRAMMATIZZARE

La sindrome di Roemheld è in concreto una sindrome gastro-cardiaca, caratterizzata da battiti irregolari e da extra-sistole, da riflusso gastroesofageo e aria alla pancia, da continue eruttazioni e da dolori al petto, da senso di soffocamento e di strozzamento alla gola. Il dr Maurizio Cecchini, specialista in cardiologia e medicina d’urgenza, oltre che docente a Pisa, è uno dei medici che più mi convincono su internet. Il motivo? Ha la grossa e rara qualità di non calcare la mano e di non spaventare la gente, e già questo mi basta. Anche qui, come in altre occasioni, sdrammatizza e semplifica i problemi. “Per quanto fastidiosa da sopportare e per quanto difficile da curare sia la malattia in questione, trattasi di sindrome benigna e di aritmia non pericolosa in termini di dannosità cardiaca, come non pericolose sono le aritmie in genere”.

I RIMEDI SONO NOIOSAMENTE SEMPRE GLI STESSI, CAMBIA PERÒ LA STRADA GIUSTA PER ARRIVARCI

Aria nel ventre e cuore che batte? Niente cardiologo ma sgonfiare il palloncino! Basterà dunque cambiare radicalmente il proprio stile di vita. Tanta frutta ma lontano dai pasti, via l’acqua gassata e le cole, via le bevande alcoliche e nervine, via i cibi iper-proteici ed acidificanti oltre che impregnati di morte e di putrefazione, via dolciumi e sali organici, tutto sostituito da verdure crude e centrifughe di tuberi e sedani, carciofi e finocchi, da semi kummel e semi di zucca. Più movimento e più saltelli per sconfiggere la pigrizia intestinale. Un’ora di camminata veloce e costante al giorno, stile marcia o stile calcio, con brevi scatti a destra e sinistra, sempre mantenendo un buon ritmo respiratorio, e la funzionalità del tratto gastrointestinale sarà un fatto garantito.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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