SPINTE INGIUSTIFICATE ED IPOCRITE VERSO IL VACCINO

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LETTERA

TIMORI RELATIVI AI BAMBINI PIÙ CAGIONEVOLI

Buongiorno Valdo, ti segnalo una notizia che mi lascia molto perplesso chiedendoti se puoi commentarla pubblicamente a vantaggio di tutti. Il tema è delicato perché, pur se l’allarme non è scientificamente dimostrabile, immagino che i genitori di questi bambini siano sinceramente preoccupati che il calo dei vaccini possa mettere in pericolo la vita dei loro piccoli: http://www.dire.it/30-03-2017/113410-vaccini-ageop-scrive-a-lorenzin-se-continua-calo-i-bimbi-malati-di-cancro-rischiano-la-vita/

CI SONO MOTIVI PER PREOCCUPARSI?

Il nocciolo della questione è: i genitori di questi bimbi, hanno davvero motivo di preoccuparsi?
Federico Tubaro

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COMMENTO

ENTI BENEFICI CANDIDATI AI PREMI SULLA BONTÀ

Usare le disgrazie e la vulnerabilità di questi bambini sfortunati, come alibi per giustificare un generale obbligo per la vaccinazione è una ulteriore mostruosità del partito pro-vaccinazioni. Questi enti vogliono apparire come salvatori dell’umanità e come organizzazioni benefiche e vicine alle sorti dei bambini.

ZERO VOGLIA DI AIUTARE BAMBINI E GENITORI, MA TANTA VORACITÀ VERSO IL DIO DANARO

Ma con questi messaggi diseducativi dimostrano tutto l’opposto, vale a dire scarso senso di scienza, di moralità e di senso civico. La smettano di fare gli eroi, disposti come sono a prostituire madri, figlie e sorelle pur di raggiungere i loro loschi obiettivi. È risaputo, tra l’altro, che medici e pediatri ricevono premi, bonus e cottimi in proporzione ai vaccini che riescono a piazzare.

I BAMBINI INDEBOLITI SONO A RISCHIO MA NON CERTO PER LA SCARSITÀ PERCENTUALE DEI VACCINATI

Se i vaccini fanno bene lo fanno per tutti, sia per bambini sani e forti che per bambini in condizioni critiche susseguenti a interventi iatrogeni e medico-causati. Se invece fanno male, fanno male per tutti. Questo principio fa cadere il ragionamento sulla vulnerabilità immunitaria. I bambini citati sono a rischio? Certamente che lo sono. Ma lo sono per i trattamenti a cui sono stati sottoposti e non per tutto il resto. Nel Paese che sta decidendo se imporre l’obbligo di vaccinazione per ammettere i bambini all’asilo nido, duemila famiglie precipitano ogni anno nel buco nero di un grave effetto collaterale.

MEZZO MILIONE DI EURO MALAMENTE SCIUPATI NELLE CAMPAGNE DI VACCINAZIONE

Dal blog di Gioia Locati apprendo alcuni dati significativi (vedi: blog.ilgiornale.it/locati/2016/08/11/toh-ci-sono-i-danneggiati-gravi-da-vaccino/).
Il ministero sta infatti investendo 495.500 euro nella campagna pro-vaccini. Intanto, tre ipotesi: o i bambini sono più delicati o affrontano un numero più alto di vaccinazioni rispetto agli adulti. O entrambe le cose. Andando poi a spulciare i dati degli anni passati emerge che i danni da vaccino sono in crescita galoppante. Nel 2003 vi erano in tutto 740 casi, nel 2015 si è passati a 7.892. Se i numeri non sono un’opinione, l’aumento è del 966%!

2000 BAMBINI CON GRAVI DANNI DA VACCINO

Potrebbero essere duemila i bambini italiani che l’anno scorso hanno subito un danno da vaccino importante. E sono stati ignorati. Poco clamore anche sugli altri 5.397 casi –non solo bimbi, ma anche adolescenti e anziani– che hanno avuto una conseguenza post-vaccinazione non considerata seria. Nel rapporto Osmed della Aifa sono calcolati 7.892 effetti collaterali.

NON DIRE LE COSE EQUIVALE A MENTIRE

E perché ai genitori che stanno per vaccinare i loro figli non si mostrano questi numeri? Come mai i giornali e le televisioni non ne parlano mai? Come mai non hanno mai riportato la notizia di un solo effetto collaterale da vaccino considerato grave? La Fnomceo dichiara che i vaccini sono sicurissimi e che sono sottoposti a studi randomizzati e controllati quando non è vero. Ora scopriamo che gli effetti collaterali gravi provocati dai vaccini superano di dieci volte i casi di meningite da meningococco che sono 163 all’anno. Eppure l’eco di questi ultimi è talmente amplificata che, ad ogni infezione, pare di rivivere la peste bubbonica descritta dal Manzoni, conclude Gioia Locati.

COME MAI LE MALATTIE ATTECCHISCONO DI PIÙ TRA I VACCINATI?

Il Comilva, con una nota pubblicata sul proprio sito, contesta la presa di posizione della Regione Emilia-Romagna, parlando di “insostenibilità della cosiddetta teoria dell’immunità di gregge” e di affermazioni insensate quando si dice che “coloro che scelgono di non vaccinare i loro figli mettono in pericolo il resto della popolazione, mentre i dati ufficiali raccontano una storia diversa: la maggior parte dei casi si verifica nelle comunità completamente vaccinate”.

PROVVEDIMENTI INCOSTITUZIONALI E IN CONTRASTO CON LE NORMATIVE EUROPEE

Secondo Comilva, il provvedimento preso dalla Regione, oltre ad essere in contrasto con precedenti leggi regionali e nazionali, è addirittura incostituzionale “perché contrasta con le libertà dell’individuo e la libertà di scelta terapeutica” ed è “fondato su profonde inesattezze sanitarie (vaccinazioni efficaci e sicure, immunità di gregge e necessità di soglie minime di copertura vaccinale, tutte questioni controverse e mai dimostrate scientificamente con lavori indipendenti e senza alcun conflitto di interesse con le case farmaceutiche produttrici dei vaccini)”. La decisione della Regione sarebbe anche in contrasto con ogni normativa europea in materia di libero accesso alle comunità infantili e scolastiche, anche in rapporto con quanto avviene in altri paesi del continente e con le leggi sui danni da vaccinazione e la disciplina della Farmacovigilanza – Vaccinovigilanza.

OPPOSIZIONE DURA ED IMPLACABILE CONTRO LA DERIVA AUTORITARIA IN ATTO IN QUESTO PAESE

Infine il Comilva annuncia, se non ci saranno passi indietro sul provvedimento, la volontà di mettere in atto ogni forma possibile di opposizione civile e giudiziaria verso una deriva autoritaria inutile e lesiva delle libertà fondamentali.

Valdo Vaccaro

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