TETANO, FANGO-TERAPIA, PROPOLI-TERAPIA E DIGIUNO-TERAPIA

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LETTERA

Non si finisce mai di eliminare ciarpame

Salve Valdo.
Dopo aver tolto da anni la carne, il formaggio e lo zucchero. Dopo aver eliminato ultimamente il sale, le medicine, le vaccinazioni, gli antinfluenzali e cose del genere, mi rimangono ancora alcuni residui ed alcuni miti da sfatare. Ad esempio lei fa la vaccinazione antitetanica?

Esiste davvero il tetano come malattia pericolosa?

Conosco dei casi di persone, soprattutto contadini, che mentre lavoravano nei campi si sono punti con uno spino e poi, si dice, siano morti di tetano.
Esiste davvero questa malattia? O è stata inventata?
C’è pericolo a non vaccinarsi per chi si occupa di giardinaggio o ha l’orto?

Interrompere le malattie o lasciarle fare il loro corso?

Altro dubbio sulle malattie in genere.
Quando mi accorgo che sto per ammalarmi, mi si gonfiano le ghiandole del collo e mi si arrossa ed irrita la gola, prendo per alcuni giorni la tintura madre della propoli e così la sintomatologia scompare, per cui non mi ammalo più.
Ma è giusto questo comportamento? O è meglio lasciare che la malattia arrivi e faccia il suo corso?

Si può usare invece l’arma del digiuno?

In effetti, ho già provato anche quella strada, e mi sono venute delle forme influenzali della durata di 15-20 giorni, per cui cerco di stroncare sul nascere l’ammalamento mediante la propoli.
Sarebbe meglio usare invece l’arma del digiuno? Ha lo stesso effetto?
Le sue tesine sono sempre interessanti ed istruttive.

Appuntamento con Scaffidi

Ho telefonato a Carmelo Scaffidi per un appuntamento e una visita iridologica.
È rimasto colpito dalle mie conoscenze, che poi ho acquisito da lei.
La cosa mi ha fatto molto piacere. Grazie.
Stefania

*****

RISPOSTA

Non credo in nessuna vaccinazione, e tanto meno nell’antitetanica

Non credo in nessuna vaccinazione, e tantomeno nella anti-tetanica.
Però, in passato, ho dovuto subire molte volte l’insulto e la beffa medica di questi veleni, quando per andare oltremare si era costretti a fare tale maledetta procedura.

Sopraffazioni, prevaricazioni, prepotenze. Il peggio del peggio della medicina.

Queste sopraffazioni, queste prevaricazioni, queste prepotenze della medicina hanno ovviamente lasciato il segno, non solo causandomi degli accumuli di veleno che ho sempre smaltito al meglio mediante le mie diete fruttariane-eliminative, ma anche producendomi una rabbia e un autentico odio interno contro ogni forma passata e presente di incompetenza medica. Le vaccinazioni, tutte, dalla prima all’ultima, sono il peggio del peggio della medicina, in termini di scienza, di morale e di etica.

Il tetano e Arthur Nicolaier

Il tetano viene definito come una malattia dell’uomo e degli animali, causata dal bacillo di Nicolaier, o meglio dalle sue tossine.
Arthur Nicolaier (1862-1945) è un medico tedesco che insegnava a Berlino e che isolò il bacillo del tetano. La malattia è caratterizzata da uno stato di contrazione permanente dei muscoli volontari.
Il microrganismo è presente nelle feci di molti animali, nel terriccio e nella polvere.
Penetra nell’organismo attraverso le ferite, specie quelle di tipo lacero-contuso.

Esempi di guarigioni da ferite applicando terra carica di bacilli

Sentiamo cosa ne pensa Manuel Lezaeta, il grande naturopata cileno che raccolse l’eredità della scuola tedesca tramite Padre Taddeo di Wiesent.

Anni fa mi ferii ad una gamba, producendomi una grave lesione. L’accetta mi scivolò di mano e mi produsse un taglio sull’osso, profondo mezzo centimetro. Applicai sulla ferita il fango che era a portata di mano, quello di una pozzanghera sulla strada. A distanza di un’ora, il sangue si era fermato e il dolore attenuato. La guarigione avvenne senza problemi e nel migliore dei modi.

Altro esempio di guarigione, quello di un giovane caduto da cavallo

Un secondo esempio è quello di un giovane caduto rovinosamente a terra da cavallo e curato dallo stesso Lezaeta.
Venne trascinato per diversi metri, riportando lacerazioni alla testa e al corpo, nonchè ferite interne, visto che orinava sangue.
Guarì in 6 giorni con fasciature totali dalla testa ai piedi, ossia cataplasmi di fango, rinnovati ogni 3 ore.

In caso di ferite conviene sempre abbinare il digiuno o il semidigiuno

Naturalmente, questa terapia venne coadiuvata dalla stretta osservanza del digiuno e del semidigiuno di frutta al naturale.
Occorre sempre digiunare o semidigiunare in caso di ferite, per non sottrarre sangue a fini digestivi, quando la circolazione deve essere a totale disposizione delle varie ferite.

Per la medicina la terra è fonte di malattie, per l’igienismo è fonte di vita

Nel fango si trovano uniti i due generatori della vita organica, ovvero la terra e l’acqua.
L’unione di questi due elementi fa prosperare tutto ciò che è vita.
È totalmente errato il concetto medico che nella terra vede solo l’agente infettivo e non tutto il resto.
Vedere nella terra soltanto la portatrice del tetano induce a commettere errori clamorosi.
La terra, come il sole, l’aria e l’acqua, è elemento di vita e non di morte.
Il tetano si cura con fasciature di fango intorno al ventre e ai reni, perché questa malattia, come tutte, trova sviluppo in concomitanza con problemi gastrointestinali e febbre viscerale.

Nella terra si realizza in continuazione un equilibrio tra patogeni e anti-patogeni

Un celebre microbiologo ha affermato alcune cose importanti.
Quando alla terra si aggregano microrganismi patogeni, essi vengono rapidamente sterminati, non perché la terra sia incapace di nutrirli e moltiplicarli, ma per il semplice fatto che in essa sono presenti altri microrganismi bilanciatori, mortali nemici dei germi patogeni.
Succede addirittura che più vai ad aumentare la concentrazione dei patogeni e più i microrganismi anti-patogeni si sviluppano.

La guerra in Vietnam ha insegnato molte cose interessanti

I mitici Vietcong che seppero infliggere la peggiore sconfitta alla maggiore potenza militare mondiale, confermano quanto appena detto.
Mentre i marines americani entravano nella giungla con mille attenzioni, trangugiando rigorosamente asettica Coca-cola in lattine, essi bevevano l’acqua degli stagni, dopo averla resa torbida smuovendo vigorosamente il fondo fangoso.

La potabilità dell’acqua stagnante mescolata al fango

I marines finivano spesso in ospedale con problemi gastrointestinali, mentre i Vietcong godevano di una salute incredibile, bevendo acqua fangosa color caffelatte.
Non avevano certamente letto Lezaeta, ma conoscevano evidentemente che il potere antibatterico del fango garantiva la potabilità di ogni acqua stagnante della giungla.

Mai interferire col sistema immunitario, mai ostacolarlo o contrastarlo

Quanto alle malattie in genere, il ricorso alla propoli o a qualsiasi altra sostanza capace di esorcizzare o interrompere la malattia-benettia in arrivo, non può che essere condannato.
In quel modo, si va infatti a interferire con una proceduta sviluppata dal sistema immunitario a fini di bene, mirata a risolvere l’accumulazione tossica giunta ai limiti di tolleranza massima.

La salute non è assenza di malattia, ma è piuttosto una serie continua di intossicazioni e disintossicazioni, dove noi intossichiamo e il sistema immunitario disintossica

Le malattie è meglio che non vengano mai, questo è troppo chiaro e scontato.
Ma, se il sistema immunitario ha deciso di farle arrivare, occorre accettarle ed accoglierle come male minore, come strumento di riequilibrio e di ripresa.
Quello che possiamo fare in tali circostanze è dare una mano al sistema immunitario, mediante un riposo fisiologico e digestivo chiamato digiuno e mediante una libera assunzione di acqua distillata (o acqua leggera, scarsa il più possibile di minerali), oppure mediante un semidigiuno a base di sola frutta.

Interrompere la malattia vuol dire accumulare problemi peggiori

Non c’è tempo e voglia per accettare la malattia? La rifiutiamo e la schiviamo con farmaci o con propoli o altri mezzi? Vuol dire che rimandiamo la resa dei conti al futuro, dove i nodi verranno al pettine con tanto di interessi.
Meglio dunque assecondare sempre il sistema immunitario, perché egli se ne intende 1000 volte più del maggior medico mondiale e del maggior specialista in circolazione.
La cura della non cura rimane la via maestra per guarire.

Il digiuno è un aiuto al sistema immunitario

Il digiuno stronca la malattia in modo veloce, serio e stabile.
Il digiuno non nasconde, non sopprime, non soffoca i sintomi e i dolorini, come fanno tutti i farmaci, ma mette al contrario in piena evidenza le problematiche, ed aiuta il sistema immunitario ad espellere i veleni del corpo con crisi eliminative più o meno intense a seconda dei tempi di digiuno, mediante cicli periodici di eliminazione.
Una prima fase superficiale è quella dei brevi digiuni di 3-4 giorni, che si possono tranquillamente condurre in stile fai-da-te, e che talvolta danno già dei risultati importanti.
Altre fasi eliminative si raggiungono prolungando il digiuno, ma in quei casi, soprattutto dal settimo giorno in avanti, è meglio essere seguiti da qualche digiunista preparato.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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