TUTTO SULL’ARTRITE E SUL DETERIORAMENTO DELLA SALUTE A LIVELLO MONDIALE

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LETTERA

VEGANA CON ARTRITE SIERONEGATIVA LOCALIZZATA IN ZONA POLSI

Buongiorno Dr Vaccaro, le scrivo in quanto mio figlio, che la segue da anni, mi ha consigliato di sentire anche lei. Sono vegana da 3 anni e quindi la mia alimentazione è decisamente migliore di prima. Dal 2014 mi è stato diagnosticata l’artrite sieronegativa, per ora localizzata nei polsi.  Da 2 anni circa prendo 4 compresse di Methotrexate 2,5 mg 1 volta a settimana e, fino a 6 mesi fa, anche il Deltacortene, ora sostituito con il Ribes Nigro.

TIMORI NELL’ABBANDONO RADICALE DEI FARMACI

Mio figlio mi dice sempre che sarebbe meglio se smettessi di prendere questo medicinale immuno-soppressore, e anche io non sono convinta della cura. Ma sono anche spaventata di come potrebbe aggravarsi la malattia se smettessi di prendere questo farmaco. Aggiungo anche che i valori del fegato (AST 44 su 32) e (ALT 55 su 33) sono leggermente alterati.

CONSIGLI PER MIGLIORARE LA MIA SITUAZIONE

Ad ogni modo vorrei chiederle due cose:

  • Quale consiglio mi potrebbe dare per migliorare la mia situazione, oltre a smettere di prendere il Methotrexate, dato che seguo già un’alimentazione naturale-vegana?
  • Sarei disponibile a valutare una consulenza privata con lei. Lei effettua anche visite private? Se sì, in quale città e a quale costo? Io vivo in provincia di Pavia. Grazie.
    Piera

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RISPOSTA

DEFINIZIONE DEI VARI TERMINI USATI

Ciao Piera. L’artrite sieronegativa viene anche definita spondilo-artrite sieronegativa. Il termine artrite significa infiammazione degli arti o delle articolazioni, o dei giunti. Il termine spondilo deriva dal latino spondylus che sta per vertebra. Vertebra deriva dal latino vertèbra che sta per articolazione o giuntura, dal verbo vertère, che significa volgere e girare. Il termine sieronegativa significa invece che essa manca del fattore reumatoide.Il fattore reumatoide (FR) è un autoanticorpo (anticorpo diretto contro i tessuti propri dell’organismo), molto rilevante nell’artrite reumatoide. In particolare, è diretto verso la porzione Fc delle IgG. Il frammento Fc, o frammento cristallizzabile, è una delle due porzioni che si ottengono per clivaggio (sfaldatura o scollamento) di un anticorpo tramite speciali enzimi proteolitici tipo pepsina o papaina. L’anticorpo viene scisso da questi enzimi a livello del punto di congiunzione tra i tre bracci delle immunoglobuline.

QUALI LE CAUSE DI ARTRITE?

Contrariamente alla pubblica opinione, condizionata da fuorvianti concetti medici, l’artrite non è affatto malattia misteriosa, sconosciuta ed inguaribile. Non è per niente vero che “Nulla si sa di questa condizione infiammatoria chiamata anche menomazione o storpiamento articolare”. Esister ampia documentazione che prova esattamente il contrario.

ATTITUDINI FUORVIANTI DELLA MEDICINA UFFICIALE

La professione medica tratta reumatismi e artriti primariamente mediante farmaci antidolorifici ed anti-infiammatori. Non avendo mai studiato in modo serio l’alimentazione, e non avendo mai capito i reali meccanismi di formazione dell’artrite, i medici hanno poco e niente da offrire ai sofferenti di artrite. Nel contempo, la medicina è pronta ad etichettare brutalmente come ciarlatano e come abusivo chiunque sostenga che le decine di milioni di casi di artrite (oltre 4 milioni in Italia) e di osteoartrite si possono curare e sradicare col semplice  cambiamento dello stile di vita e dell’alimentazione, ovvero abbracciando un regime in armonia con le leggi della fisiologia umana.

SVILUPPO TUMORALE E SVILUPPO ARTRITICO

Davanti alle nostre pessime abitudini, la Natura domina sovrana la scena impiegando diversi metodi per mantenere l’equilibrio, per far fronte alle emergenze e per recuperare la sue efficienza operativa. Un primo metodo consiste nella accumulazione e nell’incapsulamento del materiale tossico eccedente in neoformazioni chiamate neoplasie o tumori. Il secondo metodo sta nel depositare l’immondizia tossica esuberante nei giunti, col risultato di causare infiammazioni, irrigidimenti, dolori chiamati nell’assieme artrite.

AZIONI DIFENSIVE DI EMERGENZA

Queste azioni difensive di emergenza chiamate sviluppo tumorale e sviluppo artritico, provano che abbiamo accatastato un cumulo di rifiuti metabolici che ha reso necessarie tali misure di emergenza, mirate a gestire in modo logico il surplus endogeno ed esogeno delle scorie che l’organismo  non è in grado di espellere attraverso  i normali canali escretivi-emuntori. Nessuna persona intelligente può attendersi di restare sana o di riguadagnare l’efficienza perduta continuando ad abusare del proprio corpo.

I SOLLIEVI TEMPORANEI AGGRAVANO LE CONDIZIONI DEL PAZIENTE

A questo punto i medici usano gli anti-infiammatori che danno un sollievo temporaneo. Ma la tossicità dei farmaci finisce per amplificare lo stato patologico, danneggiando i reni e il fegato, e contribuendo al deterioramento ulteriore dei giunti  e alla penosa condizione di osteoartrite.

SMETTIAMOLA DI PRENDERCI IN GIRO

Si ottiene ben poca energia nel consumo di cibo devitalizzato. Come possiamo aspettarci che il corpo guarisca, si rinnovi, si nutra e si auto-ripari quando lo imbrogliamo in continuazione dandogli materiali morti e privi di vitalità? Prendiamo in giro noi stessi ed insultiamo il nostro meraviglioso organismo. Come possiamo aspettarci che hamburger, patatine fritte, bibite gassate, latte e latticini, cereali morti e dolcificati nelle barrette, vitamine sintetiche, integratori minerali inorganici possano provvedere al nostro nutrimento?

TUTTO PARTE DALLE NOSTRE SCELTE

Qualunque condizione si sviluppi dalle abominevoli combinazioni cibarie e dalle nostre pessime abitudini, venga essa chiamata artrite o qualunque altro nome, la colpa sta nelle nostre scelte, la responsabilità è tutta nostra. Fin quando continuiamo a vivere in modo tale da sviluppare anomali congestioni ed ingombri, le nostre condizioni non potranno che peggiorare.

LE CRISI ELIMINATIVE NON MALATTIE MA PERCORSI RIMEDIALI

I farmaci non fanno altro che confondere e complicare i nostri problemi. Essi non hanno alcun potere curativo. Al contrario incrementano l’avvelenamento interno. Non possiamo pretendere che delle sostanze chimiche cancellino gli anni di insulti che hanno preceduto la diagnosi di artrite. È sempre lo stile di vita individuale che crea gli alti livelli di tossiemia interna. A partire da tutti gli eccessi di cibo impostici nell’infanzia, per arrivare agli aberranti  procedimenti curativi a base di iniezioni, medicine e vaccini risultanti alla fine come ulteriori accumulazioni di sostanza tossica ben oltre i limiti di tolleranza. Ovvio che il corpo sia a quel punto costretto ad innescare delle crisi eliminative, ovvero delle malattie che non sono tali ma che sono piuttosto dei processi costruttivi, depurativi e rimediali.

STOP IMMEDIATO AD OGNI SOSTANZA INQUINANTE

La sola cura possibile per i sofferenti di artrite, similmente poi a tutti i malati in genere, sta entro se stessi. Il primo passo è dire stop a tutte le cose che causano toxemia o toxicosi. Noi siamo i colpevoli. Chi se non noi abbiamo permesso l’inquinamento e la contaminazione del nostro sangue? Chi se non noi ha ignorato i ripetuti allarmi che il sistema immune ci ha lanciato negli anni? Chi se non noi ha follemente demonizzato il morbillo, il raffreddore, la febbre, l’influenza, l’herpes e le altre malattie acute impostate con criterio e generosità da Madre Natura al fine specifico di abbassare il livello di tossine nel corpo?

LE PATOLOGIE CRONICHE SONO AUTENTICI SOVRACCARICHI TOSSICI PROLUNGATI

I sovraccarichi tossici portano ovviamente a diabete, ipoglicemia, calcoli renali e biliari, coliti, appendiciti, epatiti, meningiti, sclerosi multipla, Alzheimer e così via. I sintomi che si esprimono con irrigidimenti, gonfiori e articolazioni doloranti prendono il nome di artrite. Ovvio che questa condizione non può essere sradicata assumendo qualche aspirina.

OGNI MALATTIA È UNA ESPULSIONE DI TOSSINE

In pratica, ogni condizione anomala di salute, indipendentemente dal nome assegnatole dalla Medicina, è la chiara manifestazione di una espulsione di tossine. È una azione di auto-preservazione corporale e di auto-guarigione che continuerà fino a quando  il nostro modo di vivere quotidiano continua a forzare il corpo a rispondere e a reagire alla violenza contro le leggi naturali.

MANCA ALLA MEDICINA LA CONOSCENZA DEL MODUS OPERANDI

Quando la scienza medica afferma che non c’è una cura risolvente per l’artrite, fa questa asserzione sulla base della sua errata conoscenza del modus operandi del corpo umano. È assolutamente accertato che farmaci e trattamenti medici invasivi di contorno non possono curare o risolvere l’artrite. Ma è anche assolutamente accertato che se l’artritico permette al suo corpo di detossificarsi e se si imbarca in un regime salubre, la sua condizione critica tende letteralmente a svanire.

RAGGIUNGIMENTO DEL PUNTO CRITICO E NECESSITÀ DEL DIGIIUNO

Ovvio che esiste un punto di irreversibilità. Qualora i ripetuti attacchi tossici abbiano danneggiato la cartilagine articolare dei giunti fino a causare una fusione o una anchilosi, sopravviene un arresto di mobilità. Il digiuno a quel punto è il migliore amico. L’energia richiesta per la digestione dei cibi viene così dirottata  verso la fase espulsiva delle tossine accumulate nei giunti. La lunghezza del digiuno è determinata dal quantitativo di tossine accumulate. Di solito servono più digiuni ravvicinati a distanza di circa un mese per sfrattare i depositi tossici. L’osteoartrite è una malattia con alti e bassi. I progressi ci sono ma procedono con una certa lentezza. Se i principi della Health Science venissero osservati fin dall’inizio non ci sarebbero questi eccessi di tossiemia.

DETERIORAMENTO PROGRESSIVO DELLA SALUTE A LIVELLO MONDIALE

Possiamo dire che il fallimento medico nella comprensione dei meccanismi operativi del corpo umano ha contribuito al presente deterioramento della salute a partire dal raffreddore per arrivare all’invalidità della sedia a rotelle. Non esistono sconti sugli abusi. Non esistono poi 100 e oltre diverse forme di artrite, ma sostanzialmente una sola e sempre quella che abbiamo descritto. L’artrite non arriva da qualche  personaggio satanico, ma è una condizione uomo-causata e medico-causata come del resto tutte le malattie a repertorio. Qualcosa che si evolve negli anni e che non si può sradicare in una settimana o in una notte, ma nei tempi giusti a patto che diamo un radicale stop alle sue cause!

TRATTAMENTI MEDICI PRIVI DI LOGICA E PRIVI DI RISULTATO

Nessuna meraviglia se i trattamenti medici contro l’artrite siano inutili e dannosi. Il cortisone distrugge i globuli bianchi e toglie alcuni sintomi di dolore, ma produce gravi danni al sistema immunitario che ha forte necessità di leucociti. Aspirine e FANS possono pure alleviare l’artrite con effetti immuno-soppressori, sempre a danno dei globuli bianchi. Ma l’inattivazione di questi ultimi provoca poi la persistenza di raffreddori, di infiammazioni e di influenze. Solo adottando dieta corretta e stile di vita compatibile si riesce a capovolgere l’artrite.

LE PESSIME ABITUDINI VANNO ABBANDONATE SENZA ALCUNA ESITAZIONE

Prima che i giunti diventino anchilosati, l’artrite reumatoide è totalmente reversibile, a condizione che le pessime abitudini vengano rimpiazzate con stili di vita conformi alle nostre esigenze biologiche. Il ruolo di una appropriata nutrizione basata su frutta, vegetali, noci, semi e germogli non può essere sovra-enfatizzato. Le cause e le cura dell’artrite sono conosciute da lungo tempo. Non possiamo accontentarci di soluzioni fasulle.

ESACERBAZIONE DA STRESS E DA CARENZA VITAMINICA C

Come tutte le altre malattie metaboliche, l’artrite è causata in primis da carenze e da aberrazioni dietetiche, esacerbate però da stress, fumo, carenza di esercizio, carenza di sole. Ripetuti test, condotti a partire dal 1940 in avanti, hanno dimostrato come le vittime dell’artrite evidenzino pesanti carenze di vitamina C, alta presenza di acidi grassi nel sangue e notevole presenza di acido urico causata da assunzione di acidi nucleici o purine convertiti poi in acido urico, da proteine animali, e da alti livelli di grasso che impediscono lo scarico dell’acido urico dal corpo.

ARTRITE REUMATOIDE E OSTEOARTRITE PER SANGUE GRASSO E CARENZA DI OSSIGENO

Artrite reumatoide e osteoartrite rappresentano la fase degenerativa del processo artritico. Si ha una precaria circolazione dovuta agli alti livelli di grasso nel sangue, pericolo  segnalato agli inizi del secolo scorso prima dal grande medico francese Claude Bernard (“Fin quando non si modifica radicalmente il Milieu Interieur, l’ambiente biochimico interno, non si esce in alcun modo dal nostro tunnel patologico”), e poi da Padre Taddeo da Wiesent-Baviera (“Nessuno al mondo muore di cardiopatia, di cancro e di malattie intermedie, ma tutti muoiono prima del tempo di sangue guasto o grasso”). La crisi circolatoria-lipidica causa edema e gonfiori, per cui la già scarsa fornitura di ossigeno alle cellule subisce una ulteriore stangata, una ulteriore inibizione. Il reumatologo americano Knud Lund-Olesen ha esaminato il liquido sinoviale dei pazienti artrosici, riscontrando in media non oltre il 30% dei livelli normali di ossigeno. Chi sta sul 25% rispetto al normale non può tollerare alcun peso sui giunti.

STRESS EMOZIONALE SPECIE NEI SOGGETTI FEMMINILI

Lo stress emozionale è un fattore primario sia nell’artrite reumatoide che nella maggioranza delle malattie. Comporta effetti destabilizzanti sul sistema ormonale elevando i grassi nel sangue. L’incidenza di questa anomalia è 7 volte maggiore nelle donne, caratterialmente sensibili e spesso frustrate da ruoli sociali e familiari subalterni o da precarie relazioni coi rispettivi partner maschili.

CARBOIDRATI RAFFINATI, AMIDI RAFFINATI E DOLCIUMI

L’assunzione di carboidrati e amidi raffinati, notoriamente privi di vitamine, produce effetti simili allo stress. In particolare la deficienza del gruppo B, della C e della E ha il potere di inibire il trasporto di ossigeno al sistema cellulare. Osteoartrite e artrite reumatoide sono sempre associate ad elevata viscosità sanguigna e a pigrizia del sistema linfatico. Per quanto concerne i problemi relativi alle transaminasi ASL e ALT, si tratta di venire incontro al fegato con risorse naturali ricche di B9 o acido folico, tipo vegetali verdi, funghi, germe di grano, avocado e tutte le verdure citate per l’artrite.

14 PUNTI-CHIAVE PER RISOLVERE TUTTI I TIPI DI ARTRITE

Per concludere, la vera cura anti-artrite, ed anche la vera cura di tutte le malattie metaboliche, passa attraverso pochi punti fondamentali:

  1. Adozione di dieta basso-grassa e basso-proteica, di tipo pitagorico, tendenzialmente vegeto-crudista, sostenibile e personalizzata, ad alto contenuto di acqua biologica viva da frutta fresca, evitando cibi acido-formanti tipo carne, latticini, cereali glutinosi e legumi di vecchio raccolto (promossi riso integrale, miglio, saraceno, quinoa, mais, pop-corn, nonché fagiolini, fagioli, soia, piselli, ceci, lenticchie, lupini e fave fresche). Preferire cibi leggeri e digeribili con pasti frequenti. Ottima la soluzione del five-per-day a base vegetale, senza mai scordare però il rispetto dell’equilibrio calorico, stando lontano dagli schemi fissi e dogmatici.
  2. Eliminare zuccheri raffinati, dolciumi e sali inorganici.
  3. Eliminare caffè, the, succhi devitalizzati, cole, bibite gassate, alimenti e bevande spazzatura.
  4. Contrastare l’acido urico  mediante ortiche, acetosa, tarassaco, melagrana, mela, pera, rosa canina, ciliegie, fragole, pomodoro, prugne, sedano, cipolle, radicchio rosso e variegato, limone, sidro non zuccherato di mele.
  5. Contrastare l’artrite con le risorse naturali rappresentate da aglio, rafano, ravanelli, rucola, porro, radicchio, asparagi, fragole, carciofo, finocchio crudo, zenzero, curcuma, anguria, zucchine, zucca, avocado, topinambur, uva.
  6. Estratto di cavolo due tazze al giorno e succo di carota 3 tazze al giorno nel periodo di cura intensiva anti-artrite.
  7. Inserimento di magnesio organico nella dieta, mediante germe di grano, mandorle, noci, pinoli, pistacchi, miglio, noce di cocco, datteri, avocado e semini vari.
  8. Massaggi sulle parti dolenti con olio d’oliva.
  9. Moderata ma regolare attività fisica, specie camminate e nuotate, con associata respirazione diaframmatica-addominale.
  10. Eliminazione dello stress emozionale mediante tecniche di meditazione e di relax.
  11. Eliminazione fumo, alcol, integratori e farmaci.
  12. Esposizione frequente al sole, con prudenza e progressività iniziale, ma senza creme e senza occhiali scuri.
  13. Impegnarsi regolarmente nello studio del materiale a disposizione sul blog.
  14. Saper prendere la vita con pazienza e con filosofia, trovando all’interno di noi medesimi le risorse interiori per sorridere dei nostri guai e per superarli in scioltezza e con la giusta dose di fiducia, di scienza ed anche di buonumore.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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Nessun commento

  1. Ho iniziato da una settimana a curarmi con methotrexate e folina, si gonfiavano le articolazioni delle mani e cominciavano a modificarsi.Prendo da 5 anni farmaci per ipertensione. Sicuramente ho accumulato stress, pur essendo un tipo calmo, vivendo con mio marito che è depresso e collerico anche se mi vuole bene.Voglio intraprendere una alimentazione vegana ma non mi sento di abbandonare i farmaci per la pressione. Posso migliorare ugualmente?