METODOLOGIA VINCENTE CONTRO OGNI TIPO DI ARTRITE

LETTERA

ARTRITE REUMATOIDE DA SEI ANNI

Salve Valdo, prima di tutto grazie del suo lavoro! Ho 56 anni e l’artrite reumatoide da sei anni.
All’inizio della malattia ho fatto le classiche cure del protocollo medico a base di cortisone, ma ho smesso dopo pochi mesi perché gli effetti collaterali non erano sopportabili.

CURA FRANCESE A BASE DI IMMUNOGLOBULINE

Dopodiché, per un periodo, ho usato solo anti-infiammatori ma con dei dolori terribili. Poi ho trovato una terapia alternativa con un medico francese che dosa un vaccino basandosi sull’HLA, immunoglobuline e anticorpi diluiti. È stata un’ottima cura, perché priva di effetti collaterali, e mi ha permesso di andare avanti per oltre due anni facendo una vita quasi normale, senza farmaci invasivi.
Rimaneva però una cura non risolutiva e da portare avanti per tutta la vita, e poi dovevo ridosarla ogni 5/6 mesi.

ALLA MORTE DI MIA MADRE PER FIBROSI POLMONARE HO DECISO PER UNA GUARIGIONE DRASTICA

Cinque mesi fa è morta mia madre di fibrosi polmonare, conseguenza della mia stessa malattia. Al che ho deciso che voglio guarire. Ho sempre cercato di informarmi e, nelle mie ricerche, mi sono imbattuta nelle sue tesine. Mi hanno subito scatenato un senso di fiducia. Ho deciso di provare a mettere in pratica i suoi consigli, interrompendo tutti i farmaci e tutti gli integratori.

ELIMINATO FARMACI E CIBI ANIMALI, CON QUALCHE ECCEZIONE PER PESCE, GELATI E VINO

Da maggio ho quasi eliminato gli alimenti di origine animale, assumendo solo pesce ogni tanto, qualche gelato, un po’ di pasta e di pane, un po’ di vino. Mangio principalmente frutta fresca, frutta secca e verdura in buona parte cruda, o facendo cotture abbastanza veloci, zenzero, curcuma, aglio, cipolla. Prendo molto limone e aceto di mele. Dopo i primi 15 gg in cui non stavo molto bene, ho cominciato a vedere dei miglioramenti costanti. Ma dalla metà di luglio, a fasi alterne, ho avuto di nuovo delle crisi più acute.

ESAMI IN DAY HOSPITAL CON ESITI ALQUANTO NEGATIVI

Ho fatto una serie di esami in day hospital che avevo già prenotato in precedenza. Gli esiti sono stati molto negativi, con alta attività della malattia, infiammazione elevata, danno erosivo radiologico,
tenosinioviti diffuse, ed è emersa pure una elevata osteoporosi vertebrale. In effetti, nel mio vivere quotidiano degli ultimi tempi, ho un uso limitato delle mani, dei piedi e delle spalle, oltre a dolore diffuso. A causa poi del mio lavoro e di una mia tendenza iperattiva e stacanovista, mi sforzo molto manualmente e sto sempre in piedi.

PROPOSTE E PRESCRIZIONI DI TIPO FARMACOLOGICO CHE INTENDO EVITARE

In ospedale mi hanno proposto l’inserimento nel programma dei supporti biologici e di altre medicine.
Naturalmente sono decisa a proseguire per altra strada. Desidererei da lei dei consigli più precisi su quello che sto facendo e su cosa devo modificare. Vorrei anche capire se questi passi indietro rispetto al miglioramento iniziale sono normali. Grazie in anticipo.

Claudia

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RISPOSTA

VANNO PRONTAMENTE TRONCATE LE CAUSE

Ciao Claudia. L’artrite reumatoide è qualcosa che evolve e si accumula negli anni, per cui non può essere sradicata da un giorno all’altro. Ma si può tuttavia vincere e guarire non appena smettiamo radicalmente di causarla, di indulgere nelle sue cause.

LA NATURA NON SI IMBROGLIA E GIOCA UN RUOLO DA PROTAGONISTA

Con la saturazione acida e con l’impregnazione tossica del corpo si assottiglia e si esaurisce il margine di tolleranza ai veleni, ed è da lì che scatta la molla per l’insorgenza delle varie patologie croniche. La Natura domina la scena da vera protagonista tramite una serie di efficienti metodi operativi.

METODO DELL’INSACCAMENTO TUMORALE E METODO DELLO SCARICO TOSSICO SULLE GIUNTURE

Un metodo è quello di insaccare ed incapsulare difensivamente il materiale tossico in eccesso all’interno di organi di emergenza di tipo tumorale come i neoplasmi, sviluppati appositamente dal sistema immune. Un altro metodo, spesso utilizzato come alternativa alla tumorosità del sistema, prevede di depositare l’immondizia tossica delle giunture, con tanto di dolori, di rigidità e di gonfiori, dando luogo alla malattia in oggetto che è l’artrite reumatoide.

ANTI-INFIAMMATORI E FARMACI AGGRAVANO LE CONDIZIONI

L’uso di anti-infiammatori dà sicuramente qualche sollievo temporaneo, ma tutti i farmaci alla fine amplificano ed aggravano la patologia che intendono curare, essendo essi fonte ulteriore di tossine, di danni al fegato e ai reni, nonché di deterioramento giunture sotto forma di osteoartrite, come risultato finale sia degli abusi corporali commessi negli anni che delle cure improprie praticate di recente come improprio e deleterio tentativo di riparazione.

LE AZIONI DIFENSIVE PROVANO L’ESISTENZA DI UN NOTEVOLE STOCK TOSSICO

Queste azioni difensive di A) Sviluppare depositi tumorali o B) Depositare materiale tossico nei giunti, provano che abbiamo messo assieme un cospicuo cumulo di tossine metaboliche e che pertanto si sono rese necessarie delle contromisure. Contromisure immunitarie di emergenza al fine smaltire quel surplus di spazzatura endogena ed esogena che l’organismo non è riuscito ad eliminare tramite i normali canali emuntori.

ECCESSIVE PRETESE NEI RIGUARDI DEL CORPO

Nessuno al mondo può aspettarsi di rimanere in salute o di recuperare la salute perduta continuando a fare abuso del proprio corpo. C’è poco nutrimento davvero nei cibi devitalizzati chiamati junk-food o cibo-spazzatura. Come si fa a ad attendersi che il corpo si rinnovi, si nutra, guarisca e si ripari, e svolga nel contempo tutte le funzioni quotidiane che gli vengono richieste, quando lo priviamo in continuazione delle sostanze vitali che esso invoca e sollecita?

GLI INSULTI E LE PRESE IN GIRO NON SORTISCONO ALCUN EFFETTO POSITIVO

Quando pretendiamo che hamburger, patatine fritte, bevande gassate, latticini e gelati al latte, cereali confezionati, farinacei raffinati, dolciumi, condimenti, additivi alimentari, caffè, the e cacao ed altri cibi devitaminizzati e demineralizzati, integratori minerali e vitamine sintetiche provvedano alla nostra nutrizione essenziale, non facciamo altro che insultare e prenderci gioco del nostro splendido organismo. Sarebbe come dirgli “Corpo, voglio che tu proceda e funzioni con le porcherie che ti sto fornendo, servimi al meglio e fa in modo che le tue energie non vengano distrutte mediante lavoro extra”.

INDISPENSABILE UN DRASTICO STOP ALLE CATTIVE ABITUDINI

Qualunque anomalia si sviluppi dalle abominevoli combinazioni cibarie e dalle nostre deleterie ed auto-lesionistiche abitudini, che si chiami essa artrite reumatoide o qualsiasi altro nome, è sempre colpa nostra! Fin quando continuiamo a vivere in modo tale da produrre anormali congestioni e impacci funzionali, il nostro stato di salute non potrà che aggravarsi.

PUNTARE SUI FARMACI AL DI FUORI DI REALI EMERGENZE È SEMPRE SBAGLIATO

I farmaci tutti non fanno che complicare e peggiorare la situazione. Non hanno alcun potere curativo, e questo vale per tutte le decine di migliaia di malattie a repertorio nella nosologia medica. Le medicine hanno in comune la proprietà insidiosa di inquinare l’organismo. Non possiamo pensare che esse risolvono anni di offese ed oltraggi precedenti alla nostra diagnosi di artrite o dI altre malattie che ci riguardano.

UNA VITA INTERA DEDICATA ALL’AUTO-INTOSSICAZIONE

È invariabilmente lo stile di vita dell’individuo a creare un alto livello di tossiemia nel sistema, partendo dalla fanciullezza fatta di eccessiva alimentazione, di cibi privi di forza vibrante, di vaccini e di medicamenti, e giungendo all’età adulta con intasamenti tossici superiori alle forze corporali di tolleranza. Il più delle volte queste situazioni conducono ai medici, e quindi a strategie curomani di belligeranza contro immaginari invasori, contro acerrimi e fantasiosi nemici da annientare.

LA SOLUZIONE STA NON ALL’ESTERNO MA IN NOI MEDESIMI

I veri nemici siamo invece noi medesimi, veri responsabili di queste deviazioni dal normale stato di salute. Dobbiamo renderci conto che l’unica cura possibile sta all’interno di noi stessi. Dobbiamo bloccare del tutto ogni cosa che produce in noi tossiemia o tossicosi. Noi siamo i colpevoli. Noi siamo quelli che hanno concesso il graduale avvelenamento del sangue.

LE ATTIVITÀ DEPURATIVE E BENEFICHE DI MADRE NATURA

Chi altri se non noi ha ignorato i numerosi ammonimenti di Madre Natura, quando essa si è fatta sentire ad alta voce avviando solide attività ripulitive corporali? Attività a volte fastidiose ma profondamente benefiche che noi abbiamo stoltamente contrastato biasimando il morbillo, il raffreddore, la febbre, l’herpes, l’asma e le varie malattie acute di carattere depurativo-eliminativo, disegnate per abbassare il livello di tossine nel corpo.

I SINTOMI DA SOVRACCARICO TOSSICO

Ovvio che questo sovraccarico tossico trascurato nel tempo porta a sintomi più complessi ancora, come diabete, ipoglicemia, calcoli renali, calcoli biliari, coliti, appendiciti, epatiti, meningiti, sclerosi multiple, Alzheimer ed altri ancora. Sintomi che si traducono in rigidità, gonfiori e giunture doloranti definite col nome di artrite o infiammazione degli arti. Queste condizioni non possono essere sradicate da alcuna aspirina e da alcun farmaco. Assumendo falsi rimedi e non faremmo altro che appesantire ulteriormente un corpo già ai limiti della resistenza. Le cure al cortisone distruggono i globuli bianchi e comportano pertanto effetti controproducenti.

LA DURATA DELLA MALATTIA DIPENDE DA COME REAGIAMO

In pratica, ogni condizione anormale, ogni stato degenere di salute indipendentemente dal suo nome, è la prova e la manifestazione tangibile di una espulsione tossica. Questa azione difensiva continuerà fino a quando il nostro modo di vivere continuerà a promuovere risposte corporali alle violazioni delle leggi di natura. Ogni malattia insorge solo quando serve e dura solo finché necessario.

DETOSSIFICAZIONE E RECUPERO FUNZIONALE

Soltanto quando l’artritico permetterà al suo corpo di detossificarasi e poi di approdare a un regime completamente e coerentemente salutistico, la condizione reumatica ed artritica se ne andrà via per sempre. Ovvio che esiste un punto di irreversibilità quando molteplici assalti avessero danneggiato le cartilagini delle giunture fino al punto di fusione ossea, fino alla condizione chiamata anchilosi con relativo arresto della mobilità.

UNA SERIE DI PICCOLI DIGIUNI PER SCIOGLIERE E SMALTIRE I DEPOSITI TOSSICI

Il digiuno è il migliore amico dell’artritico. Una specie di accelerazione depurativa. L’energia richiesta per digerire il cibo viene alternativamente impiegata e convogliata per velocizzare l’espulsione delle tossine. La lunghezza del digiuno dipende dal livello di tossine accumulate nel sistema. Di solito è necessaria una serie di brevi digiuni a distanza di un mese circa, per disincrostare e decristallizzare il contenuto tossico dalle varie aree di stoccaggio. L’osteoartrite è una malattia di alti e bassi, a lenta progressione sia in fase di accumulo che in fase liberatoria.

DETERMINAZIONE E FIDUCIA PORTANO ALLA STRATEGIA VINCENTE

Prima che le giunture diventino anchilosate in modo serio, l’artrite è del tutto reversibile non appena le abitudini ammalanti vengono interrotte e rimpiazzate da stili di vita consoni ai nostri adattamenti biologici. Il ruolo di una nutrizione appropriata, vale a dire basata su frutta-vegetali-noci-semi-germogli, risulta essere di fondamentale importanza. La causa dell’artrite, in tutte le sue forme e varianti, è conosciuta da anni, come del resto sono conosciute in ambito igienistico le relative strategie vincenti Non reagire a questa realtà in modo determinato e convinto, significa decisamente non voler bene a se stessi.

CAUSE DI ARTRITE SUL PIANO DELLE CARENZE VITAMINICHE

Come la maggior parte di tutte le malattie metaboliche, l’artrite deriva primariamente da diete aberranti o anche approssimative, ma viene esacerbata da stress, fumo, emozioni e traumi negativi, mancanza di esercizio, di rilassamento, di riposo, di esposizione solare. Molti test evidenziano notevole carenza di vitamina C, di vitamina A, di vitamina D (soprattutto dal sole), di vitamina E e del gruppo vitaminico B, incluso folati B9, vitamina B13 o acido orotico (per contrastare gli urati), e vitamina B15 o acido pangamico (per disintossicare il fegato).

CAUSE SUL PIANO DELL’ACIDO URICO E DELL’ACIDO NUCLEICO

L’artrite è caratterizzata anche da alta presenza di acido urico e da assenza totale di enzima uricasi adatto a smaltirlo, quando carni e pesce contengono 30 grammi di purine per kg, che si trasformano in acido urico. Tutti gli alimenti contenenti acido nucleico (carni, pesce, ed in minor misura farine e paste alimentari) vanno estromessi visto che tale acido si trasforma pure in acido urico. Quando i livelli di urati nel corpo superano il limite di tolleranza che è poi molto basso e vulnerabile, il sistema immunitario è costretto a trasformare gli urati stessi in cristalli che poi i linfociti non riescono a digerire e sterminare venendo invece massacrati da essi.

CAUSE SUL PIANO DEI TRAUMI E DELLO STRESS EMOZIONALE

Lo stress emozionale è spesso fattore critico critico nell’artrite, specie nelle donne, spesso frustrate da rapporti tesi coi relativi partner e da tensioni quotidiane in famiglia. Lo stress induce artrite per l’adrenalina che produce e che va a causare rapido incremento dei grassi acidi nel sangue, quando artrite ed osteoartrite risentono pesantemente della viscosità del sangue. Pure i carboidrati raffinati, specie zuccheri, dolciumi, bevande spazzatura, tutti deficienti in contenuto vitaminico e minerale, scatenano attacchi di artrite.

RISORSE NATURALI CONTRO L’ACIDO URICO E CONTRO OGNI ARTRITISMO

Solo l’adozione di una dieta corretta, come già detto in precedenza, può invertire il corso dell’artrite.
Contro l’acido urico servono ciliegie, acetosa, cipolla, limone, radicchio rosso e radicchio variegato, sidro non addolcito di mele. Per contrastare l’artrite gli alimenti utili sono aglio, alghe, carote, cavolo, crescione, finocchio, lampone, prezzemolo, melone, rafano, ravanello, carciofo, fragole, tarassaco, bardana germogli e radice, ortiche punte e radici, pungitopo germogli primaverili e radici, ananas, asparago, cetriolo, cicorie, dolcetta o valeriana, lattuga, mele, pere, patata, pomodoro, porro, ribes, uva, sedano, cachi, pompelmo.

DOVE TROVARE LE VARIE VITAMINE

La vitamina A si trova in carote, tarassaco, peperoncino, acetosa, patata dolce, spinacio, crescione, mango, radicchio, albicocche, broccoli, cipolla, papaia. La vitamina E sta nel germe di grano, cereali, noci, legumi, foglie verdi. La B13 sta nelle bietole, carote, cereali integrali, cavolini Bruxelles, cime di rapa. La B15 sta nel riso integrale e nei semi germogliati di alfa-alfa e di tutti i cereali. La vitamina C sta nelle ciliegie amarene, guava, rosa canina, peperoni, crescione, cachi, papaia, agrumi e kumquat, mentre una singola sigaretta distrugge 25 grammi di questa preziosa vitamina.

SINTESI DI 5 PUNTI ESSENZIALI

Detto in sintesi, le cure anti-artrite non possono esimersi da 1) Dieta basso-proteica, vitale, vibrante, radiante e cruda, alta cioè sulla scala Simoneton, 2) Esercizio fisico, sia a corpo libero con stretching e rilassamento, sia con camminate associate a respirazione ritmica e profonda, 3) Eliminazione stress e fattori emozionali negativi, 4) Eliminazione rigorosa farmaci, fumo, smog stradale, caffè, the, alcol, cole, 5) Esposizione frequente al sole senza occhiali.

COMMENTO FINALE SUL CASO SPECIFICO DELLA CLAUDIA

Nel caso specifico, il periodo di cambio dieta e di stop ai farmaci è troppo breve per pretendere una pronta e stabile remissione dell’artrite, nonché degli alti e bassi che essa genera. I passi indietro citati dipendono dal fattore eliminativo caratteristico di ogni corpo soggetto a miglioramenti e quindi a stabile smaltimento tossine, ma anche dalle trasgressioni continuate a livello di dolciumi, latticini, alcolici e pesce, oltre che dagli eccessi di lavoro. La cura dell’artrite esige rigore assoluto se si vogliono risultati visibili e convincenti in tempi relativamente accorciati.

Valdo Vaccaro