UN FIUME IN PIENA A BASILEA NON ANDREBBE FERMATO

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LETTERA

RICOMPOSIZIONE DI UN PUZZLE O DI UN MOSAICO

Carissimo Valdo, un grazie di cuore per ciò che fai, mi hai aperto un mondo! È come se avessi avuto a disposizione tutti i tasselli di un puzzle, disconnessi, ma solo tu sei riuscito a ricomporli in una meravigliosa immagine completa. Ho 45 anni. A 20 avevo fatto per un paio di anni la mia prima esperienza di dieta crudista, perché mi era chiaro che gli alimenti cotti perdessero le loro caratteristiche. Poi cambiai, ne sperimentai tante negli anni, con una grande passione per il tema dell’alimentazione e della medicina alternativa. Ora, grazie a te, mi accorgo che in fondo non ne so nulla, il salto in alto devo ancora spiccarlo. Grazie per avermi dato le ali!

SETTE ANNI FAUNA GRAVE ALIMENTAZIONE ALIMENTARE

Una malattia senza nome? A 38 anni ebbi un’intossicazione alimentare. Attraversavo un periodo difficile. Il mio compagno non voleva figli, ed era la seconda volta che mi capitava. Ero particolarmente vulnerabile in quella fase della mia vita. Avevo anche fatto una cura omeopatica e i minerali che mi diedero per rendere il corpo basico sicuramente mi avevano fatto male.

CLASSICA DISSENTERIA, TOSSE E TANTO MUCO

L’intossicazione, che trovò dunque un terreno favorevole, si manifestò con una classica diarrea, ma con in più un fluire continuo di muco dai bronchi. Muco muco muco. Il muco non si fermava, io tossivo, il catarro fluiva. Vista la mia poca simpatia per i medici, non feci alcuna visita, supponendo che mi sarebbe passato nell’arco di qualche giorno, come un’influenza. Era il 2008. La tosse non andò mai via, si ridusse, ma è sempre qui con me.

BRONCHITE E TOSSE DEBILITANTE, CON PREGIUDIZIO PER IL MIO LAVORO DI MUSICISTA

Quotidianamente il muco va e viene, tosse, naso che cola. È un qualcosa di debilitante. A parte lo sforzo continuo per espellere il muco, che in genere può durare un quarto d’ora, a letto anche due ore, fino a dover vomitare tutto quello che ho mangiato, quando la tosse è molto forte e il muco stenta ad uscire, mi pregiudica il lavoro di musicista e, quando mi trovo in pubblico, non sono pochi quelli che mi guardano come un’appestata. Leggo in volto la loro domanda. Se hai una bronchite perché non te ne stai a casa anziché portare i virus in giro? Ma vaglielo a spiegare. Tuttavia, nonostante siano passati 7 anni, non ho perso la speranza che questa condizione una buona volta passi.

REFLUSSO CHE NON CONVINCE ED ESTROMISSIONE DI OGNI MEDICINA ALTERNATIVA

La gastroscopia non aveva rivelato nulla di particolare e i medici, scuotendo le spalle, mi dicevano un’unica parola: “reflusso”. Eppure la risposta non mi ha mai convinto del tutto, forse perché oltre a questo non ho altri sintomi. Niente bolo alimentare che sale, niente bruciori. Mi sono sempre rifiutata di prendere gli inibitori di pompa protonica perché non sono la soluzione al problema. Ho tentato medicine alternative, l’omeopatia, la kinesiologia, la psicanalisi, la dieta anti-fungo, togliendo zuccheri, latticini e lieviti, togliendo il massaggio tuina, la idrocolonterapia, la medicina cinese e l’agopuntura. Ma nulla, solo benefici generali.

PERSISTENZA DELLA TOSSE MA L’EMERGENZA MI STA APRENDO GLI OCCHI

La tosse però persiste. Non sai quanto odio la parola “cronica”. Tra parentesi, mentre fino al giorno dell’intossicazione di partenza potevo mangiare tutto, da quel giorno in poi devo evitare molte cose. Io la vedo comunque come un fatto positivo, non come una privazione, perché mi ha costretto ad aprire gli occhi in fatto di nutrizione. Ma mai come adesso, leggendoti, ho capito che ho tantissimo lavoro da fare, che devo riformattare tutto e ricominciare daccapo. Sono una neofita, una bambina che fa i suoi primi passi.

C’È PURE UN PROBLEMA DI  MIOMI, DI POLIPI E DI MATERNITÀ

A tutto ciò si aggiunge un secondo problema, forse connesso. Da un paio di anni tentiamo di avere un bimbo, ma non succede nulla. I valori sono nella norma. Certo la mia età è molto in avanti, ma ho ciclo e ovulazione regolari ed ancora un sottile filo di speranza. Settimana scorsa ho fatto una dolorosa istero-salpingografia, riscontrando 3 miomi di cui ero a conoscenza e un polipo nuovo.

PER FORTUNA SONO APPRODATA NEL TUO SITO

Proposta medica: “Io Le indico un mio collega molto bravo che le asporta il polipo, fa l’esame istologico e le bonifica l’utero”. Ed era pure un centro alternativo. L’idea che mi debba far tagliare un pezzo di me da un chirurgo mi fa orrore, sapendo che il bisturi non rappresenta per niente la rimozione del problema. E così, cerca cerca, non tutti i mali vengono per nuocere, sono approdata nel tuo sito. Ed è la felicità più grande! Ho letto la tua filosofia, le tue risposte, la tua Poesia, il tuo inno alla vita. Era quello che stavo cercando, ma non lo sapevo fino a ieri!

CENNI SULLA MIA ATTUALE ALIMENTAZIONE

Un mese e mezzo fa avevo smesso spontaneamente con la carne. La dottoressa cinese, da cui vado da tre mesi, l’ultima volta che mi ha visto mi ha detto che era la prima volta che mi trovava un polso bello, normale. Sarà per questo? Essendo estate mangio tanta verdura cruda. Non ho mai fumato, mai bevuto caffè, vino raramente e preferibilmente biodinamico. I latticini, a parte qualche quark ogni 6 mesi, non li mangio da 5 anni. Zuccheri li prendo solo dalla poca frutta o raramente dal miele, ma non sento più il bisogno di dolce. Ricevo settimanalmente un Bio-bag con tante verdure fresche e uova. D’inverno faccio fatica con la verdura cruda, visto il freddo, ma consumo comunque ogni giorno una grande insalata mista. Mi rendo conto che non arrivo al 70% che consigli. Pane non ne mangio a meno che non preparato con lievito naturale. Preferisco farmi delle gallette con farine varie senza lievito. Pasta ogni tanto, minestre invernali.

STO COMMETTENDO TUTTORA DIVERSI ERRORI ALIMENTARI

E purtroppo non posso più mangiare i chili di frutta che mangiavo un tempo. La mia colazione era sempre a base di frutta e di spremute. Se ci provo adesso, tossisco subito dopo e il muco abbonda. Nessun problema però coi pomodori crudi che posso mangiare a volontà. Strano perché anche loro sono aciduli. Ancora comunque ci sono moltissimi errori da correggere e mi piacerebbe un tuo aiuto. Ho ordinato i tuoi libri, sto leggendo le lettere del blog, ma non riesco ad aspettare.

VENGO ALLE DOMANDE SPECIFICHE SUL DIGIUNO

Vorrei iniziare con un digiuno terapeutico di 5 giorni, possibilmente in un centro specializzato. Essendo per me la prima volta e volendo allontanarmi da casa per stare più con me stessa. Da quello che ho capito esiste un digiuno integrale a sola acqua leggera, e un digiuno più soft secondo Buchinger con centrifughe e succhi. Quale mi consigli? Quello con le centrifughe è meno efficace?

IDROCOLONTERAPIA, CLISTERI, PROBIOTICI E FLORA BATTERICA

Da quello che ho appreso da persone che praticano il digiuno, questo dovrebbe essere sempre accompagnato da idrocolonterapia o clisteri. Mi puoi dare maggiori informazioni a questo proposito? C’è rischio di danneggiare la flora batterica? Cosa pensi dei probiotici?

SLOW-JUICER O CENTRIFUGA?

Dovendomi attrezzare per la dieta vegana, ho visto che esiste uno Slow-juicer che centrifuga più lentamente. Preserva meglio le vitamine oppure è solo una trovata commerciale? Oppure basta una normale centrifuga? Prendo infusi cinesi che mi stanno regolarizzato ancora di più il ciclo mestruale. Secondo te fanno male?

CONSIDERAMI A DISPOSIZIONE PER UN PIANO DI DIFFUSIONE CULTURALE IN ZONA BASILEA

Abito a Basilea. Sarebbe meraviglioso se tu potessi diffondere il tuo profondo sapere anche qui. Se posso essere d’aiuto per organizzare un ciclo di conferenze e incontri, mi metto con gioia a disposizione! E ora fermami, perché sono un fiume in piena.
Alexandra

*****

RISPOSTA

DISSENTERIA E INTOSSICAZIONE ALIMENTARE

Ciao Alexandra. Partiamo pure dalla dissenteria e dalla prima intossicazione alimentare. Diarrea più colite significano feci acquose, ma sono anche un metodo positivo per mandar fuori dal corpo del materiale tossico. Cause diverse tipo troppa frutta o combinazioni sbagliate, stress emotivi, alterazioni digestive. Serve riposo, dieta astringente, zuppe di orzo e di cereali cotte al minimo, purea di patate, carote, mele crude e cotte, mele cotogne decotte in un litro d’acqua da bersi in 5 bicchieri lentamente, decotto fiori di malva, succo di ortica fresca 100 grammi, succo di melagrana, marmellata di rosa canina senza zucchero, mirtilli, more di rovo.

MUCO E CATARRO SIGNIFICANO ACIDIFICAZIONE

Passando poi al muco e al catarro, esso è conseguenza di acidificazione e rappresenta un materiale di difesa  dall’acido che si forma sulle mucose interne. Si contrasta normalizzando la digestione e adottando una dieta alcalinizzante ed anti-acida. Ovvio che la tosse rimane un prezioso strumento di aiuto alla espulsione del catarro. Importantissimo adottare una dieta ricca di frutta acquosa, agra, astringente. Ottime le cosiddette cura delle ciliegie, cura del mirtillo, cura del pompelmo, cura dell’uva, cura dei cachi.

RESPIRAZIONE ADDOMINALE E BELLE CAMMINATE

Per migliorare le condizioni interne ed eliminare progressivamente il muco, è basilare respirare aria pura di giorno e di notte. Ovvio che i musicisti non sempre lo fanno regolarmente. Fare attenzione anche al fumo passivo e all’aria viziata. Consigliate le lunghe camminate di un’ora al giorno abbinate a respirazione diaframmatica-addominale e rumorosamente sbuffante nella fase espulsiva.

MIOMI E POLIPI DA NON ASPORTARE, MATERNITÀ DA PRENDERE IN TUTTA SERENITÀ

Quanto a miomi e polipi non vanno asportati ma devono andarsene per autolisi digiunistica, oltre che mediante dieta vitale e crudista tendenziale. La maternità poi rappresenta una specie di ciliegina sulla torta della salute. Andrebbe presa sempre in massima rilassatezza ed armonia, senza farsene un compito gravoso, assoluto e impegnativo.

MEGLIO LO SLOW-JUICER RISPETTO ALLE CENTRIFUGHE

Hai fatto benissimo ad eliminare rigorosamente la carne. Altrettanto va fatto coi latticini, nella misura del possibile. Meglio il digiuno ad acqua leggera. Il muco non va trattenuto ma deve essere espulso. L’uso di estrattori lenti è da preferirsi alle centrifughe.

UN FIUME IN PIENA IN ZONA BASILEA NON ANDREBBE PER NIENTE FERMATO

Per quanto concerne la diffusione della Health Science in Svizzera, devo dire che la tua lettera è una perla e che le tue intenzioni sono oltremodo lodevoli. Tutto questo fa da seguito ad altre iniziative memorabili nella Confederazione, come una conferenza a Lugano, e una bellissima testimonianza che ho pubblicato in data 13/1/15 col titolo “Dermatite atopica e straordinaria cura della non-cura“. Per non dire della Hygea Publications di Lugano, che sta uscendo con dei testi importanti. Ovvio che Basilea rappresenta un importante Cantone della Svizzera, per cultura, arte e storia, e che il tuo fiume in piena meriterebbe di non essere fermato. Bisognerebbe accordarsi sulle date e sui corsi, oltre che sugli aspetti economici.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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36 commenti

  1. Leggendo la tua bellissima lettera, Alexandra, mi pongo una domanda: da quale fonte trai le calorie a copertura del tuo fabbisogno energetico, e in particolare donde trai gli zuccheri che dovrebbero rappresentare almeno l’80% del monte calorico? Frutta non ne mangi o quasi, perché ti provoca muco, quindi restano i cereali/legumi e la verdura cotta amidacea (patate, carote, broccoli, rape rosse ecc), ma non mi pare che tu abbondi in questi cibi. Questo mi sembra un punto piuttosto cruciale da chiarire, perché se il tuo apporto zuccherino dovesse essere insufficiente, allora vi sarebbero due possibili implicazioni, entrambe assai negative: in una prima ipotesi, questa carenza di apporto zuccherino potrebbe implicare un’insufficienza di apporto calorico complessivo, il che significa che non ti stai nutrendo a sufficienza, con tutto quel che ne consegue; la seconda ipotesi è che la carenza zuccherina venga compensata da un maggior apporto grasso-proteico, che anziché occupare una quota massima del 20%, come sarebbe consigliabile, si troverebbe a pesare per il 30 o 40 o 50 per cento o anche più, che è una condizione non meno grave della precedente, in termini di acidificazione e di scarsa ossigenazione del flusso sanguigno (per non parlare delle gravi conseguenze degenerative a lungo termine). Da come descrivi la tua alimentazione, questo non si capisce ed è invece cruciale.
    Tu ti proponi di raggiungere una quota di crudo del 70%, ma sei lontana mille miglia da questo obiettivo, che ti sarà impossibile raggiungere (o anche solo avvicinarti ad esso) se non mangi frutta a sufficienza. La verdura cruda è poverissima di calorie, quindi con essa potrai coprire forse il 10% (ad essere ottimisti) in termini calorici, e il resto? Le verdure amidacee hanno bensì un discreto apporto calorico, ma richiedono perlopiù preventiva cottura, dunque non potranno certo esserti utili per aumentare la tua quota di crudo.
    La morale della faccenda è che, finché non aumenterai in misura sostanziosa il consumo di frutta, tutti i tuoi bei propositi rischiano di rimanere lettera morta. Potresti allora proporti un percorso di transizione, in cui l’apporto zuccherino (che dovrà essere adeguato al tuo fabbisogno calorico) sia costituito, in fase iniziale, principalmente da verdure cotte amidacee e da cereali senza glutine e legumi, e solo residualmente dalla frutta, la cui quota dovrebbe tuttavia essere progressivamente aumentata in funzione sostitutiva di cereali/legumi fino, al limite, alla sostituzione totale di essi. Un percorso, com’è ovvio, rigorosamente vegano (quindi via ogni genere di cibo di origine animale, uova comprese), e per giunta a basso tenore di grassi (max 10%). In questo percorso potresti fin da subito avere la felice sorpresa di veder notevolmente ridotti i tuoi attacchi di muco, se questi ad esempio fossero indotti da una dieta, la tua attuale, piuttosto povera e squilibrata sotto il profilo calorico, a condizione ovviamente che la nuova dieta sia correttamente reimpostata in termini calorici e zuccherini. Dopo di che la strada verso la vera e completa guarigione sarà ancora lunga e accidentata, dovendo passare per le forche caudine della detox (crisi eliminative), ma almeno correttamente impostata.

  2. Scusami se insisto, ma forse il tuo problema del muco potrebbe spiegarsi con qualche banale carenza quantitativa: quando si mangia poco, infatti, scatta subito la detox, con muco, reflusso e tutto il resto.

  3. Caro Valdo
    Caro Francesco
    vi ringrazio tanto per le amorevoli risposte e i consigli. Mi hanno emozionato!
    Eureka, ACIDIFICAZIONE! Era così semplice. E' la causa del muco (e non il reflusso, che è semmai un sintomo, anche frutto di acidificazione, ma che nel mio caso però non vedo)!
    Sull'onda dell'entusiasmo, sono andata ieri l'altro al supermercato, ho guardato la frutta e mi sono detta "si può fare"! Ne ho comprata a chili e ieri ho iniziato la dieta vegana (nei limiti dei mezzi che ho per ora, tipo pompelmo spremuto con le mani). E non sono stata male! 'Sta mattina mi sono goduta le ciliegie di stagione. Avevo un concetto sbagliato in testa: qualsiasi cosa zuccherina che introducessi nel corpo mi faceva tossire, ergo deducevo che sono "intollerante" a qualsiasi zucchero, a qualsiasi cosa dolce, alla frutta, persino al miele. Sbagliato, da formattare. E' il mio corpo che ha un problema nell'accogliere l'innocua frutta, perché è sotto sopra a causa dell'alimentazione.
    Ora ho un solo piccolo timore: ho iniziato la prima battaglia contro l'acidificazione con il cambio di nutrizione. Temo ci sia un secondo fattore, più subdolo, ossia quello mentale che può altrettanto acidificare: noi musicisti siamo spesso costretti ad apparizioni in pubblico, adrenalina, emozioni (guai se mancassero), ansie, nervi saldi etc. e vedo che abbiamo un po' tutti problemi con lo stomaco. Ma forse una battaglia per volta…

    Francesco, sono stata frettolosa nel descrivere la mia alimentazione (non volevo essere troppo prolissa). Ultimamente mi ero adagiata al "di tutto un po'" e "purché sano". Pensavo bastasse. Di tutto un po', vuol dire dieta variatissima con carni (dirado), pesci, uova, insaccati, pasta/riso/miglio/farro etc., verdure tutte e le più disparate, legumi ogni tanto (perché mi gonfiavano; proverò ora però coi germogli e con le altre indicazioni di Valdo), tante spezie, erbette, aglio, cipolle, peperoncino. Latticini e zuccheri (bianco, di canna, fruttosio) li avevo completamente eliminati. Ci sono stati dei momenti in cui mi però mi dicevo "tossisco persino quando bevo acqua (sempre naturale e a temperatura ambiente), ma allora tanto vale buttarsi sulla cioccolata, su qualche schifezza di farina bianca, tanto tossisco comunque e sempre". Momenti di insano sconforto. Non credo dunque mi mancasse l'apporto calorico, ho sempre lo steso peso, ma l'errore sta nella dieta e nelle convinzioni errate.

    A dieta di Valdo iniziata, posso dire che ho tossito sì, ma senza sforzo eccessivo, con tosse breve, e la sensazione dopo il pasto era "beh, così però si sta bene!". Il mangiare alle volte lo vivevo come un momento di orrore, ossia cibo=tosse. E hai quasi paura a mangiare perché sai che tossirai. Che brutta sensazione! Invece con la dieta vegana-crudista il risultato è un immenso piacere!
    Vi aggiornerò prossimamente. Il digiuno è programmato per luglio e ho deciso di farlo a casa, accompagnandolo con passeggiatine nel bosco, massaggi. Mi tratterò bene, non vedo l'ora!

    Invece Valdo, per il Reno in piena ti contatterò via email…
    Un saluto affettuoso
    Alexandra

  4. Svizzera, terra propizia agli innamoramenti crudisti. Prima Natascha di Bellinzona, che ha scoperto la magia della frutta durante un lungo soggiorno in Tailandia rimanendone folgorata. Al ritorno in patria fa una ricerca su internet, si imbatte nel blog di Valdo Vaccaro e scopre l’igienismo: ma il suo pallino è soprattutto la frutta, adotta subito un menù quasi fruttariano e nel giro di qualche mese risolve ogni vecchio problema di stipsi, conosce la detox sotto forma di esasperazione di un’antica forma di dermatite, che lascia però sfogare senza ricorrere ad alcun cortisonico, e ora gode di una forma smagliante e carica di vitalità ed energia come mai prima. Svizzera di adozione è stata l’amica che mi ha introdotto alle meraviglie della frutta e sotto la cui guida ho compiuto il passaggio dalla dieta valdiana all’eliminazione totale dei cereali: un passaggio che lei aveva compiuto qualche anno prima, risolvendo ogni suo problema di salute (in zona intestino, manco a dirlo) e recuperando una forza mentale/emotiva/motivazionale mai sperimentata prima e rivelatasi utilissima ad affrontare la sua dura e complicata vita familiare e lavorativa. Ed ora Alexandra che è un fiume in piena, che ha scoperto un mondo per lei nuovo rimanendone affascinata e che ora sta provando con curiosità e timore l’esperienza della frutta.
    Cara Alexandra, le parole non bastano a descrivere l’importanza della frutta, bisogna appunto provare. Per capire che la frutta, tanta tanta frutta, è veramente tutto ciò di cui abbiamo bisogno: via tutto ma solo frutta, perfino l’acqua non ci serve più. La frutta è la nostra vera medicina, mette il nostro corpo nelle condizioni ideali per auto guarirsi: se c’è una possibilità di rimediare a qualche antico acciacco, il nostro organismo non mancherà di coglierla, purchè sia messo nelle dovute condizioni che solo la frutta è in grado di creare. La frutta è il nostro vero nutrimento, completo di ogni nutriente essenziale, basta una piccola integrazione di verdura come ciliegina sulla torta. La frutta è lo strumento ideale per ricaricare le nostre batterie, perché non ci sottrae (come invece fanno gli altri cibi) preziose energie nel suo veloce e leggero processo digestivo; quindi ci dà forza e sicurezza per affrontare nel modo migliore le dure prove della vita.

  5. Lettere e commenti che fanno bene al cuore. Per la spontaneità, la voglia di vivere e – vorrei sottolinearlo – la gratitudine.
    Che Alessandra, contrariamente ad altri, ha avuto la generosità di dimostrare.
    Sto passando anche io al frugivorismo e so che ci vuole una certa tempra. Ma ne stra-vale la pena.
    In bocca al lupo anche a te:)

  6. Cara Elisabetta
    Caro Francesco
    grazie di cuore per i vostri bei commenti!
    Francesco, comunque sono italiana… 😉
    Anche a te, Elisabetta, per il tuo percorso un evviva e in bocca alla chimica farmaceutica o qualcosa di simile (lasciamo vivere il lupo), così abbiamo più soddisfazione a rispondere "crepi"!

    Penso che la gratitudine sia il minimo del minimo! Oggi stavo sul balcone a prendere i miei 15 minuti si sole e respirandomi il mio albero, quando riflettevo che in sette anni avrò speso forse 15.000 € in cure alternative, analisi, medicine etc. Vi rendete conto che cifra? E cosa mi ha portato? 1. a non sapere cosa ho 2. a continuare a star male, anzi a star sempre peggio. E poi d'improvviso salta fuori Valdo, che qualcuno ha chiamato sfornito "di una qualifica in campo medico" (!), il quale mette a sua disposizione gratuitamente su un sito tutte le sue conoscenze, raccolte pazientemente in 30 o più anni di studi veri, nati da curiosità e supportati da intelligenza, spiegandomi nelle sue tesine e nella sua lettera con infallibile logica il problema. La gratitudine per lui è veramente il minimo (spero di ricambiare adeguatamente). Avrebbe diritto a un premio Nobel! Poteva benissimo scegliere questo nella sua vita: io so come farvi star bene, venite nel mio studio e pagate 200 € per il consulto! Invece no.

    In due giorni (due! non sto scherzando!) di dieta valdiana sto benissimo: oggi ho tossito due volte, e senza grande sforzo! Non mi sembra vero e mi viene da piangere (di gioia). Ho pure tolto il sale, ma non perché me lo sia imposto. Il mio fisico lo ha proprio rifiutato. Ed è stata l'insalata migliore che abbia mangiato da secoli!

    Poi la cosa più incredibile sapete qual è? Essendo un fiume in piena, ovviamente straripo ma intorno incontro tanti muri. La grande soddisfazione è che mia madre – una donna di 85 anni dalla mente aperta – sta iniziando la dieta di Valdo! Una grande!

    Francesco, ho due domande per te: la frutta va consumata con un ordine? (ho visto nella dieta frutta acquosa, poi quella più consistente, poi chiara, poi scura etc.). Te lo chiedo perché verso le 18 ho mangiato una banana e mi sembra che non fosse il momento più azzeccato della giornata.
    Poi, quando si è fuori la sera, sarebbe sensato fare un pasto con sola frutta, visto che è la cosa meno complicata da portarsi dietro? Come la si potrebbe combinare?

    Grazie e una serena notte a tutti
    Alexandra

  7. Per il consumo dei vari tipi di frutta valgono solo poche precauzioni, che hanno a che vedere coi loro tempi digestivi. Anguria e melone hanno tempi digestivi velocissimi, quindi è meglio mangiarle da sole: se le mangi, poniamo, con la banana, che ha tempi digestivi molto più lunghi, il rischio è che anche anguria e melone vengano rallentate dalla banana e che quindi possano fermentare.
    Discorso simile vale per i frutti acidi (agrumi, kiwi, ananas ecc) rispetto all'altra frutta, con la quale è opportuno non mescolarli, perchè la frutta acida ha tempi digestivi più lunghi, dovendo scontare il processo di deacidificazione a livello di stomaco, di cui la restante frutta non ha bisogno. Anche se, per quanto mi riguarda, la regola non è così assoluta: in un frullato di banane ci possono stare delle fragole o dei mirtilli (frutti acidi), purchè in quantità limitata, giusto per dare colore e un tocco di sapore gradevole; lo stesso dicasi per la macedonia di frutta, che amalgamo volentieri con succo di arancia.
    Frutta di sera, certo che si può, anche se in genere si preferisce chiudere la giornata con un pasto serale di verdura: di giorno frutta, tanta frutta fino a soddisfare il proprio fabbisogno calorico, poi a sera una rinfrescante insalatona. Però se si arriva a sera e si è ancora affamati, allora che frutta sia.

  8. Grazie mille, Francesco, per la risposta! Mi hai dato delle indicazioni utilissime! che meraviglia il ritorno alla frutta! 😉
    Ti auguro buon fine settimana
    Alexandra

  9. Regola non assoluta, giusto. Se pensiamo a cosa mescolano gli onnivori. Spesso latticini e carboidrati al maiale e con dolce finale.
    Tra l'altro l'ananas che pure è tra la frutta acida, ha enzimi particolari che ne rallentano la fermentazione ed infatti Valdo ne consiglia il mescolamento con succhi di verdure. Melone ed anguria pur essendo elencati tra i frutti dolci, andrebbero mangiati da soli. Io mi faccio mentalmente problemi zero, perché in ambito vegano è impossibile fare le mescole micidiali che fanno gli altrii. (Dove sarà tutta 'sta scienza da parte dei nutrizionisti convenzionali che non dicono niente in proposito….mistero fitto). Ciò non toglie che qualche erroruccio iniziale lo abbia fatto o a volte lo faccia tutt'ora. Poi le donne credo che, più di noi maschi, tendano a caricare di significati inconsci il cibo in sé e l'atto di mangiare in generale. per cui bisogna tener conto anche , purtroppo delle dinamiche sottili che si intrufolano nelle nostre azioni, influenzandole in un senso o nell'altro. Un paio d'anni fa in una mensa, dei tunisini presero del risotto e lo mangiarono . Più tardi commisi l'errore di dire ad uno di loro che forse li c'era del prosciutto cotto. Quando poi si sparse la voce, qualcuno vomitò ed uno si sentì persino male. Se non lo avessero saputo? Non sarebbe accaduto niente. Daccordo,esempio banale e scontato, però sono cose che accadono sempre,seppur in modo impercettibile, ad oguno di noi. Provocazione : cosa accadrebbe ad un fruttariano puro se lo obbligassimo in una occasione a mangiare un pezzo di gorgonzola? Forse si sentirebbe male. O magari avrebbe problemi digestivi. Ma ciò sarebbe un segno di forza o debolezza, visto che un onnivoro lo mangierebbe senza problema alcuno? Ripeto, piccola provocazione (adesso che ci siamo perduti Andrea!!)

  10. Francesco, ti sottopongo ad un "forcing" che però non è inutile, perché ci serve per ragionare e per così dire, affinare la padronanza della nostra materia. In altre parole risolvere qualche dilemma è indispensabile per tenersi vivi e non sprofondare nelle nostre certezze. Mai smettere di cercare la verità.

  11. Raccolgo volentieri la provocazione, Roberto. Un fruttariano che mangiasse il gorgonzola reagirà con una qualche forma di detox (viziosa), di sfogo cutaneo o di disturbo di stomaco o mal di testa ecc, cioè ci sarà una variazione (in peggio, cioè viziosa) dell'equilibrio tossiemico, a cui il corpo reagisce (detox) per ripristinare il vecchio equilibrio. Se si insiste a mangiar gorgonzola, il corpo alla fine lo capisce che non c'è nulla da fare e la detox sparisce.
    Tornando al discorso della frutta, Alexandra, in inverno le cose possono andare in modo un tantino diverso. Quando fa freddo è facile che si mangi meno frutta durante il giorno, per cui è possibile si arrivi a sera ancora abbastanza affamati, ma, visto che in genere nelle fredde sere d'inverno non si ha voglia di frutta, allora dopo la solita insalatona cruda serale si può passare alla verdura cotta, che essendo parzialmente amidacea è anche in grado di soddisfare il nostro residuo fabbisogno calorico. In tutti i casi poi la sera, se resta un residuo languorino dopo il pasto di verdura (solo cruda oppure sia cruda che cotta), un valido rimedio è quello della mela. Io trovo che la mela risolva diversi passaggi critici nel corso della giornata: uno di questi, per me, è il tardo pomeriggio, con un paio di mele (nella stagione fredda) mi rappacifico e tiro fino all'ora di cena.
    Naturalmente, Alexandra, la frutta va mangiata da sola, perchè ha dei tempi digestivi molto più veloci di qualsiasi altro genere alimentare, per cui se la mangi, che so, coi cereali, questi la tengono bloccata facendola fermentare e a quel punto diventa indigeribile. Quindi dopo un pasto di frutta, meglio aspettare almeno mezz'ora (o anche 1 ora se è stato molto abbondante) prima di passare a qualcos'altro, ad esempio al pasto di verdure. Con delle possibili eccezioni tuttavia: ad esempio un mio pasto piuttosto abituale è il frullato verde, cioè di banana e lattuga (o spinacino), che non ha controindicazioni perchè la lattuga (foglia verde tenera) è facilmente digeribile tanto più che arriva nello stomaco senza dover subire alcuna demolizione meccanica essendo già stata perfettamente triturata in via preventiva. Anzi è un pasto che ti consiglio senz'altro, completo (nel mio caso 8 etti di banane, frullate con l'aiuto di un bicchiere scarso d'acqua e 2 etti di lattuga) e molto gustoso.

  12. Ecco, io invidio i frullati di Francesco. Posso chiederti una cosa molto pratica… non utilizzando né latte di soia né panna acida o yogurt, come fai a prepararteli senza che diventino un malloppo? La domanda può sembrare sciocca, ma avendo già anche io una buona preparazione per cimentarmi in un'alimentazione frugivora, ora mi servono i dettagli. Dettagli che possono anche fare la differenza, perché un frullato banana fragola, per golosità può evitarmi lo yogurt con il succo d' acero che temo di mangiare più che altro per golosità, anche se non accade da tempo) o essere più accessibile rispetto ad un pasto di banana quando magari non ho molta voglia di mangiare per via del caldo, e si rischia di non assumere sufficienti vitamine e minerali.
    Per quanto mi riguarda, mi attengo a cocomere e meloni da mangiare da soli, come la spremuta di arance (le consumo anche fuori stagione caro Arvo, come desistere….) al mattino a digiuno. Per il resto faccio anche io un po' come capita. Primo perché sono ancora in transizione, secondo perché è un' alimentazione così leggera che, come dice Arvo, non è il caso di essere così pignoli, a meno che non si stia attraversando una grave patologia. Ma (parere personale) non è detto che nemmeno in quel caso sia di così gran beneficio perché ossessionarsi mette poi in crisi l' aspetto psicologico della salute, che conta, eccome.
    Grazie Francesco se vorrai rispondermi e grazie ad Arvo che mi ha aiutata così gentilmente anche in privato.
    Ma graaaaaande la mamma di Alessandra che camperà fino a 130 anni!!!:)

  13. Naturalmente, Roberto, insistendo a mangiar gorgonzola, la detox sparisce ma il prezzo che il corpo paga sarà quello di doversi accontentare di un equilibrio tossiemico peggiore rispetto a prima, dovendo ormai accettare un grado di tolleranza di carico tossico più elevato di prima, che implica a sua volta, a più lungo termine, un potenziale degenerativo maggiore per l'intero sistema.

  14. il frullato verde, o il frullato di banane e fragole (mirtilli) è molto semplice: 8 etti circa di banane con un bicchiere d'acqua e si frulla il tutto (oppure lo si fa in due tempi se il frullatore non è sufficientemente potente), questa è la base a cui si aggiunge un paio d'etti di fragole (mirtilli, o lamponi, o more), oppure un paio d'etti di lattuga (quest'ultima però in almeno due tempi, perchè tutta insieme non ci sta e bloccherebbe la macchina). Cioè ci si aiuta con un bicchiere d'acqua, o anche meno se il frullato è piccolo

  15. Enzo Spataro on

    Scusate se mi inserisco in questo dialogo ricco tra l'altro di preziosi spunti, tornando al mio caso personale.
    Negli ultimi mesi, angosciato dal mio calo di peso, ho fatto molto ricorso a frutta secca anche in forma di burro di arachidi, gustose mousse di mandorle, noci o nocciole miste con miele e cacao amaro in polvere, ritenete che questa possa essere una delle con-cause della mia ricaduta? sono essi dei cibi muco formanti?

  16. @ Enzo, il burro di arachidi è troppo calorico, troppo proteico e troppo grasso, anche se quest'ultimo è in prevalenza insaturo……a differenza del burro vero e proprio. Non mi sento all'altezza di relazionare correttamente i tuoi sintomi con la tua alimentazione degli ultimi giorni. Certo è che la frutta secca la metterei un pò da parte. Mo' che ci sono voglio profittare se non mi mandi a quel paese, per tentare un'ultima volta di farti riflettere su una cosa che tu sai…..insomma hai capito. Spero tu non me ne voglia., anche perché una malattia così scarsamente definita come la tua, andrebbe meglio circoscritta a livello diagnostico. Infine una domanda, per chiudere il discorso e cioè : cosa vi veniva detto dai medici quando sin da bambino avevi problemi respiratori?
    @ Francesco, integro la tua giusta ( dal mio punto di vista) interpretazione con l'aggiungere che l'onnivoro incassa tutto con disinvoltura….almeno entro certi limiti temporali…ma impercettibilmente (nel caso in cui sia in salute) vede calare di livello la propria energia, andando per così dire a stazionare ad un livello tossiemico peggiorato. Poi, prima o dopo si manifesta la patologia con la quale il proprio organismo cerca il riscatto. Tutto dipende dalla sua forza ed energia , ma anche dal suo stato mentale ordinario che è un vero asso nella manica.

  17. Infatti, Arvo, chi mangia gorgonzola abitualmente, non avrà la detox da gorgonzola, ma paga comunque un prezzo in termini di minor energia, di maggiore tossiemia, e quindi di maggior esposizione a patologie degenerative nel lungo andare.
    @ Enzo. D'accordo con Roberto, si tratta di cibi troppo grasso-proteici. L'ideale sarebbe di mantenere la quota di grassi entro il 10% dell'apporto calorico complessivo, che non è affatto un'impresa facile, perchè significa di fatto eliminare del tutto o quasi ogni grasso aggiunto. Per tenere la cosa sotto controllo, il metodo più semplice è quello di servirsi di una tabella delle calorie-grassi, come quella ad esempio messa a disposizione da Marco Urbisci sul suo sito internet (dietaenergiaalta.com): è di facile uso, nel giro di pochi giorni si prende familiarità col conteggio, dopo di che si diventa autonomi. Sarebbe anche interessante indagare per quale ragione senti il bisogno di ricorrere a questo genere di cibi così grassi (e dunque da usare con grandissima parsimonia); in genere la spiegazione sta in una insufficienza calorica (in particolare zuccherina) della dieta, che spinge a cercare compensazioni in qualche cibo concentrato. Se così fosse, questa sarebbe una ragione in più per fare quel controllo calorico con la tabella. Io non so quale sia il tuo fabbisogno calorico, ma credo non meno di 2000 (dipende da costituzione fisica, attività fisica, età, sesso, non esiste il valore calorico esatto, ma approssimativo quello sì).

  18. Enzo Spataro on

    Mandarti a quel paese? Piuttosto mi amputerei un braccio!
    La mia domanda era una sorta di scusa (frutta secca, cacao e miele sono stati banditi) per scambiare impressioni con amici 10 milioni di volte superiori a qualsiasi consulto medico, e che in questo periodo di difficoltà mi è di gran sostegno, difficoltà che col passar dei giorni vanno sempre più affievolendosi.
    Non passerà molto tempo ancora prima che l'umanità riderà di se stessa pensando a quando era convinta di dover consultare i dottori,un po' come assistere ad una partita di calcio di 50-60 anni disputata da campioni dell'epoca e constatare che oggi verrebbero ridicolizzati da una squadra di serie D.
    Le malattie sono miriadi di manifestazioni cui vengono dati miriadi di connotati ed anno un unica causa : la tossiemia accumulata nel tempo.
    Nell'esporre la mia esperienza come mi è stato sollecitato e che mi ha fatto enormemente piacere farlo, potevo benissimo omettere i due nei dell'autodiagnosi e della ricaduta, specie in presenza di un disturbatore che ne avrebbe gongolato a dismisura, e presentare un quadro più trionfalistico, invece sono stato propenso alla trasparenza, conscio del fatto che avrei scoperchiato altarini, forte del presupposto che il mio problema sarà sgretolato come già accaduto tre anni fa'.
    Singolare il fatto che all'epilogo finale il disturbatore non apparisse come il meno perplesso del gruppo, mi chiedo : possibile che questa classe medica abbia fatto così tanti danni da riservarsi anche nei nostri ambienti il famigerato fascino per la divisa?

  19. Enzo Spataro on

    Grazie Francesco, già fatto, sto viaggiando esclusivamente ad acqua biologica di frutta e vegetali da oltre un mese e non mi concedo neanche quel 10% con grandi progressi, Grazie per l'indicazione del sito, lo consulterò senz'altro.

  20. Francesco, grazie, quella della banana e spinacino mi intriga! Sto aspettando l'estrattore/frullatore e mi sbizzarrirò 😉
    In realtà la frutta volevo mangiarla di sera solo quando sono fuori e non riesco a rientrare per un orario decente a cena. Quando sono a casa, preferisco la cena con le verdure (che da portar dietro sono un po' più complicate). Finora mi facevo un riso integrale con verdure varie, curcuma, semi di senape e le mettevo in vaschetta (squisito!). Solo che ci aggiungevo pure i piselli surgelati, che non vanno bene col carboidrato. Potrei provare una variante con verdure crude, solo che portarsi la frutta sarebbe alle volte più pratico e veloce, quando vai di fretta. Oggi ho riprovato con la banana verso le 17, perché ero fuori, ma mi dà ancora un senso di pesantezza e mi fa muco (nulla di grave rispetto a prima). Non ho reagito così due mattine fa, quando prima ho bevuto la spremuta di pompelmo e dopo una mezz'ora ho mangiato la banana. Credo che il motivo vada cercato in quello che mi scriveva Valdo, ossia che devo prediligere frutta acquosa e agra. La banana sarà per altri tempi…
    Nei frullati hai detto che metti acqua. Come sarebbe sostituirlo con succo di ananas? Lega "chimicamente" bene?
    Una disgrazia della frutta a Basilea è che è tutta d'importazione (la maggior parte dalla Spagna) e alle volte è più morta della carne. E' molto difficile trovare soluzioni. Se poi penso alle arance sicule bio del giardino dei miei, e mi ritrovo qui quelle trattate o quelle bio mollicce, anemiche e disgustose mi viene da piangere. Con le verdure la situazione è per fortuna migliore.
    Elisabetta, grazie, 130 (e in salute) sarebbe proprio un bel traguardo! Ora tocca smuovere mio padre, lavoro un po' più arduo…. 😉
    Vi auguro una serena domenica
    Alexandra

  21. Questione frutta acquosa. Nulla in contrario, naturalmente, io ad esempio la mattina faccio colazione con frutta acquosa: agrumi e kiwi d'inverno, melone o anguria d'estate, uva primo autunno. Però tieni conto di una cosa, e cioè che la frutta acquosa (e i succhi e spremute ancor di più) è più depurativa di quella dolce e zuccherina, cioè induce più detox, quindi chi è già zavorrato abbastanza di crisi eliminative forse potrebbe non aver tanto piacere ad appesantire ulteriormente la detox. Poi ognuno farà le sue scelte. Altra cosa di cui tener conto sono le quantità: meno si mangia e più corre la detox, per limitare molti disturbi a volte basterebbe solo mangiare di più e a sufficienza. La dieta frugivora (frutta e verdura) ha questo di bello, che ti permette di mangiare a sufficienza senza soffocare la detox, cioè è di per sè una dieta depurativa; nessun'altra dieta ha questa proprietà, cioè le altre diete (cottiste) bloccano la detox, quindi per disintossicarsi bisogna fermarsi e cambiar regime, Con la nostra dieta questo non succede: si mangia normalmente come sempre, e ci si disintossica, se ce n'è bisogno (lo capisci dalla detox), e se non ce n'è bisogno non partirà nessuna detox. Semplicissimo, almeno in teoria, in pratica poi un pò meno, perchè la detox ci fa comunque tribolare, inutile nasconderselo.
    Frutta in Svizzera, so che costa una cifra, mentre la qualità è forse ancora accettabile, niente rispetto, per quanto ne so, all'Austria.
    Tahin e miele, tutta ruba che io non consumo da anni, meglio farne a meno. La dieta frugivora è anche questo, liberarsi di tutto il superfluo, e affrontare la vita a viso aperto, senza schermi protettivi, ma ingannevoli e perdenti, di alcun genere. E' un percorso liberatorio, che al tempo stesso ci fortifica. Ci vuole tempo, è un percorso, e non propriamente una passeggiata, ma ne vale la pena.

  22. il succo d'ananas al posto dell'acqua? Certo che si possono usare i succhi al posto dell'acqua, poi si tratta di vedere se questi si combinano con il resto: ananas con le banane, mah, non mi sembra il massimo, però se a te piace, perchè no.
    Naturalmente estrattore e frullatore sono due cose completamente diverse: col primo si estrae il succo e quindi si dà una forte spinta alla glicemia, quindi è meglio non esagerare; col frullatore invece il frutto si mantiene integro con tutti i suoi ingredienti, fibra compresa, che insieme all'acqua biologica diluisce gli zuccheri e normalizza la glicemia. Di frullato puoi mangiarne fino a sazietà, non così per i succhi.
    I miei frullati preferiti sono quelli verdi (banana e lattuga o spinacino) e quello di banane e fragole. Poi ci sono banane e pesche, o banane e albicocche o banane e ciliege (magari con una spolveratina di cannella) ecc. ecc.
    Come succhi i miei preferiti sono il succo di carote, il succo di bietola rossa (tubero). Come succo dissetante trovo anche molto buono quello di carote/pompelmo/arance/zenzero

  23. Caro Francesco, grazie tantissime per le risposte ai miei quesiti! Posso farti ancora qualche domanda? Grazie per la pazienza e i generosi consigli! Nelle tesine che ho letto, Valdo è contrario all'idrocolonterapia. Però non ho trovato riferimenti a idrocolon e digiuno. In "natura" non dovrebbe essere necessario. Ma da quello che so non si deve fare digiuno senza. E' vero? In una tesina commentavi che sarebbe bene la idrocolon con caffè, anziché solo acqua (come alla clinica Gerson). Mi puoi illuminare maggiormente su questo problema? Grazie in anticipo
    Ps. il tahin però è solo ed esclusivamente sesamo macinato ed essendo oleoso diventa una crema. Il sesamo è molto sano. Perché escluderlo?

  24. Il sesamo, come tutti i semi oleosi, è molto grasso e proteico, cioè è un cibo altamente concentrato, cioè il contrario del nostro cibo d'elezione in quanto esseri frugivori. Non dico che vada bandito completamente, ma usato con grande moderazione, meglio se sporadicamente e non in via continuativa, insomma se ce ne dimentichiamo non è affatto male.
    L'idrocolonterapia è una cosa, i clisteri un'altra. L'idrocolon si fa presso qualche struttura specializzata, il clistere si fa anche a casa propria, sia quello normale sia quello di caffè previsto dalla terapia Gerson per malati di cancro (questi ultimi sono molto brigosi, e non possono esser fatti a cuor leggero, ma seguendo con grande scrupolo la tecnica corretta).
    Secondo qualche teoria (erethiana) il digiuno dev'essere preceduto da qualche forma di pulizia dell'intestino (idrocolon o clistere), secondo i più invece questo non occorre, basta accostarsi con un minimo di gradualità, tipo mettersi a frutta e verdura per un giorno o due prima. Il digiuno è lo strumento più potente di disintossicazione, perchè risparmia all'organismo ogni dispendio energetico digestivo consentendogli di rivolgere ogni sua energia all'eliminazione del carico tossico e all'autoguarigione. Però occorre tener presente un paio di cose. Primo, la cautela nell'uso di uno strumento così potente, in particolare se si parla di un lungo digiuno (quindi oltre i due tre giorni), perchè un fisico già piuttosto debilitato e provato da eccessiva magrezza rischia di andare in cachessia o comunque di subire qualche grave tracollo. Secondo, anche il digiuno ha i suoi limiti oggettivi, dovuti alla sua "breve" durata, per quanto lungo possa essere. Dopo decenni di disordini e di insulti alla propria salute, è illusorio pensare che tutto possa risolversi in pochi giorni, con un digiuno per quanto lungo, occorrono mesi semestri o anni perfino a volte, quindi occorre adottare uno stile di vita permanentemente corretto, in cui il digiuno può avere solo una piccola parte, mentre la parte del leone può farlo solo una dieta corretta, sostenibile a lungo termine e completa di tutto, di potenzialità eliminative come di capacità nutritive, dieta che come sappiamo è ad esempio la dieta frugivora, a base di frutta (principalmente) e verdura (in funzione integrativa, sia cruda che cotta) e tutt'al più, sporadicamente, qualche seme o noce.

  25. Si potrebbe dire che se il male è sistemico, e non semplicemente localizzato e ben circoscritto, difficilmente la soluzione potrà essere concentrata in un solo strumento di durata necessariamente limitata come il digiuno, ma occorrerà una soluzione di sistema e permanente. Il cancro è il classico male sistemico, quindi impossibile che si possa vincere con qualche digiuno, anzi in molti casi di cancro il digiuno è perfino sconsigliabile. Se viceversa il problema è ben localizzato e circoscritto, come può essere anche ad esempio una semplice tumefazione non sistemica ma semplicemente locale, allora certamente il digiuno potrebbe essere la soluzione più indicata, ricorrendone i consueti presupposti (cioè un organismo non troppo debilitato). Insomma bisogna valutare attentamente la situazione.

  26. Comunque per concludere, Alexandra, la miglior cura disintossicante valida per ogni genere di patologia, resta la dieta frugivora, che è al tempo stesso una dieta perfetta anche dal punto di vista nutrizionale, cioè veramente completa e ricca di ogni principio nutritivo. Quando adottiamo questa dieta, se il nostro corpo non ne avrà necessità perché è perfettamente sano, essa non produrrà alcuna detox; se invece il corpo ha bisogno di esser risanato, allora questa stessa dieta indurrà in questo caso la giusta detox che potrà guarirlo. Insomma è una dieta “intelligente”, anzi direi intelligentissima. Ergo, non c’è nulla di meglio che ricorrere a questo modello quotidiano di vita per guarire e star bene: sgarrare quotidianamente e affidare la propria guarigione a rimedi di carattere straordinario (digiuni o altro) non solo non è molto intelligente, ma può perfino giocarci brutti scherzi.

  27. Grazie mille, Francesco, mi hai risolto un paio di quesiti fondamentali! E' chiaro che il digiuno non possa essere considerato il pronto soccorso di emergenza, se poi si continua a fare una vita e un'alimentazione errata. Ma inserita in un giusto contesto, immagino che apporterà i suoi benefici. Io è come ne sentissi il bisogno (solo un digiuno breve di 3 giorni) per mettere in pace il mio stomaco devastato e per ricostruirlo lentamente con il cibo migliore. Un'azione di formattazione. L'infermiera da cui avevo fatto l'idrocolon mi diceva che l'ideale è fare una idrocolon o clistere prima, durante e dopo il digiuno. Se però potessi risparmiarne due sarei felice (speravo anche si potesse farne completamente a meno). Quando ho fatto un ciclo di idrocolon l'anno scorso, ebbi una cistite, degenerata in nefrite (nonostante avessi preso probiotici, dato che la flora ne risente). L'infermiera mi disse che dopo una idrocolonterapia si manifestano spesso le malattie vecchie. Può essere, ma ritengo che Valdo abbia ragionissima sulla idrocolon, non è molto sensata.
    Intanto però proseguo con la dieta vegana-crudista. I vantaggi sono per ora tanti: 1. posso mangiare di nuovo tutta la frutta senza problemi; 2. la tosse e il muco sono molto migliorati (anche se ieri ho avuto una ricaduta, dovuta forse anche allo stress lavorativo); 3. un ganglio al polso si è rimpicciolito. Non ho ancora notato grandi effetti detox: non so se vada collegato a questo, ma da quando ho iniziato la dieta c'è un dente che a toccarlo mi fa male e oggi un po' di spossatezza. Non ho avuto nessun calo di peso (dunque penso che le calorie che introduco sono giuste) e ho un peso che è normale (forse dovrei perdere 2 chiletti, ma non ci faccio caso).
    Buona giornata
    A.

  28. cara Alexandra, ho ricevuto questa mail da una tua conterranea di Bellinzona che mi prega di girarla a te (visto che lei non riesce a farlo lei direttamente sul blog)
    Caro Francesco,
    mi fai un favore? Potresti scrivere all'Alexandra/Alessandra basilese che la frutta in Svizzera costa sì cara, ma lei abita a Basilea! E sai cosa significa? Che Germania e Francia sono a due passi, dove la frutta e la verdura costano molto meno! Inoltre nella stessa Basilea abitano un sacco di comunità straniere. Che si avventuri nei loro quartieri (a Kleinbasel per esempio), vi troverà sicuramente il fruttivendolo pakistano di turno che offre frutta e verdura a prezzi più scontati! Se si organizza un minimo, può beneficiare di frutta buonissima e a poco prezzo.

  29. Grazie Francesco! Ringrazia anche la tua amica! Che ne diresti, potremmo scambiarci le mail? Potresti chiedere a Valdo l'indirizzo o hai qualche soluzione per non disturbarlo?
    Io però non mi lamentavo dei prezzi a Basilea, non ho mai guardato a quello quando si tratta di cibo. Bensì della qualità. In Germania ci vado spesso. Il problema è che la verdura viene da lontano: 1. non è fresca; 2. è spesso trattata; 3. quella bio ha il più delle volte un aspetto poco invitante. Insomma, ora mi sto arrangiando, in questa stagione è più facile. Ma in invero è più dura (gli agrumi sono uno strazio). Qualche frutto locale adesso c'è (come le ciliegie). Poi in Sicilia mi divertirò con centrifugati di fichi d'india (nettare divino!), con angurie, meloni, pesche… Non vedo l'ora!
    Cari saluti
    A.