VASCULITE DEI GRANDI VASI O MORBO DI HORTON

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

PATOLOGIE COMPLESSE E CURE CORTISONICHE

Caro Valdo, ti scrivo ancora, questa volta colpita più da vicino. A mia sorella è stato diagnosticato il morbo di Horton (ma che è?) ed anche una polimialgia reumatica, per cui le sono stati prospettati due anni di cortisone!

PASSAGGIO AL CRUDISMO

Nei mesi scorsi è diventata vegana ed ha inserito una grande quantità di crudo nella sua dieta, convinta dal mio esempio e da quello di altri amici passati alla dieta vegana tendenzialmente crudista e dal tuo libro Alimentazione Naturale, regalatole da me. Ha iniziato ad avere dei dolori muscolari, che il fisiatra che la segue aveva imputato principalmente agli strattoni del cane, abbastanza indisciplinato.

DOLORI MUSCOLARI E FEBBRE

Ai dolori, progressivamente crescenti ed invalidanti, si è aggiunta la febbre che da metà gennaio sale a 38°C ogni sera, più altri sintomi a livello delle arterie temporali e alla testa. Ha resistito finora senza farmaci e senza tornare indietro sulle scelte alimentari, ma adesso è stremata dal dolore continuo ed ha preso la decisione di affidarsi alla medicina ufficiale.

HO VISTO PERSONE DISTRUTTE DA QUESTA TERAPIA

Io ho provato a farla ragionare, portandole le mie convinzioni, perché, anche se rispetto le sue decisioni, non posso restare zitta di fronte alla sua scelta e a quello che so sul cortisone (non sono medico, ma lavoro in sanità ed ho visto persone distrutte da queste terapie). Come posso fare per esporle al meglio le mie ragioni, che ho imparato da te? Dove indirizzarla perché possa curarsi senza intossicare ulteriormente l’organismo?

Spero tanto che mi possa rispondere, grazie!
Rosanna

*****

RISPOSTA

COS’È IL MORBO DI HORTON

Ciao Rossana, per la polimialgia ho appena pubblicato un articolo che ti allego. Il morbo di Horton, dal nome del medico che per primo inquadrò nosologicamente il fenomeno nel 1932, è una arterite a cellule giganti, ossia una vasculite dei grandi vasi.

ARTERITE GRANULOMATOSA DEI GRANDI VASI

Qualcuno la definisce arterite temporale, ma trattasi di definizione impropria, visto che pure la poliartrite nodosa, la poliartrite microscopica e la granulomatosi di Wegener, possono pure interessare l’arteria temporale e microscopica Trattasi di infiammazioni sistemiche granulomatose che riguardano prevalentemente l’aorta e le sue diramazioni prossimali. I sintomi più frequenti sono cefalea, anemia, disturbi oculari tipo la diplopia e il restringimento del campo visivo(in rapporto all’occlusione delle arterie oftalmiche e ciliari posteriori).

VASCULITI ASSOCIATE ALLE CONNETTIVITI

Le vasculiti costituiscono un gruppo molto eterogeneo di condizioni morbose, caratterizzate da flogosi o infiammazione delle pareti vasali, con restringimento fino all’occlusione del vaso e conseguenti alterazioni ischemiche (anemiche) del tessuto irrorato. Le vasculiti sono spesso associate alle connettiviti, specie al lupus eritematoso sistemico e all’artrite reumatoide.

TANTE IPOTESI MA POCA CONCRETEZZA

Il morbo di Horton colpisce preferenzialmente le arterie temporali (del collo), quelle occipitali (della nuca), nonché le diramazioni extracraniche della carotide. Malattia rara (17.5 casi su 100 mila), con preferenza femminile e sopra i 50 anni. Non si conoscono le cause. Si ipotizzano vagamente delle predisposizioni genetiche.

LE SOLITE RISPOSTE ANOMALE DEL SISTEMA IMMUNITARIO

È verosimile una patogenesi multifattoriale, con anomalie modulatorie della risposta immunitaria, con senescenza del sistema immunitario e squilibri ormonali dell’età avanzata. Questo è quanto dicono i manuali.

LA FORTUNA DI AVERE UNA SORELLA PREPARATA

Tua sorella ha la fortuna di avere in famiglia qualcuno che, oltre ad amarla, ha esperienza di questo tipo di cure al cortisone. Una strada sbagliata e priva di prospettive. Non è il caso di cedere e di imboccare tale strada. Meglio stringere i denti e resistere. Meglio ancora fare un digiuno e ripartire con dieta crudista rigorosa. Nulla da perdere e tutto da guadagnare. Valgono insomma tutte le considerazioni già fatte sulle connettiviti e sulle polimialgie.

ALCUNE TESINE DA CONSULTARE

Ti allego le seguenti tesine:

SAREBBE IMPORTANTE TESTARE L’OMOCISTEINA

Direi ancora due parole. Il problema infiammatorio parte da stitichezza e da sangue denso. È anche probabile una presenza di omocisteina alta (consiglio in questo caso di fare il test). La cistina, precursore dell’omocisteina, è causa di disfunzioni all’endotelio vascolare, la parte che ricopre i vasi arteriali.

LA QUASI MIRACOLOSA BETAINA DELLE BIETOLE

Per abbassare il livello consiglio abbondante uso di betaina, che sta nelle bietole crude (molto care ai romani, per il boro organicato ottimo anche come afrodisiaco naturale non dopante), negli spinaci, nei cereali integrali, nei lupini. La betaina, tramite uno specifico enzima epatico (transferasi metilica) elargisce un gruppo metilico all’omocisteina e aumenta la produzione di SAMe (S-adenosil-metionina). Tutti gli enzimi che reintegrano i gruppi metilici nel Dna usano SAMe come esclusivo elargitore di gruppo metilico.

SENZA I GRUPPI METILICI NON C’È RIPRESA E NON C’È RICOSTRUZIONE

I gruppi metilici CH3 vengono usati per fare serotonina, melatonina e altri neurotrasmettitori. Supportano la mielinazione dei nervi e la ricostruzione dei tessuti connettivi ed epiteliali.
La betaina è ricca di buoni nitrati che inducono rilassamento endoteliale, vasodilatazione e aumento del flusso sanguigno.

LA DIETA BASSO-PROTEICA TENDENZIALE CRUDISTA È LA VERA ALTERNATIVA AI FARMACI

Diverse lettrici sono migliorate e guarite da questi problemi, dimostrando che esiste una via costruttiva e non farmacologica. Basilarmente, una dieta basso-proteica, ricca di verdure, di radici e di semi, oltre che di ogni frutto di stagione, non ha eguali in termini di potere anti-infiammatorio.

Valdo Vaccaro

Condividi con i tuoi amici.

Comments are closed.