VATICANO STATO DEL SIGNORE O STATO DEI SIGNOROTTI?

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INQUIETANTE SCOPERTA DEL CODICE RATZINGER

Importantissime novità da Città del Vaticano quello che ormai sta diventando un Caso Internazionale e che viene definito Codice Ratzinger. È stato trovato il più clamoroso dei messaggi, un documento nascosto e insabbiato che è stato letto in mondovisione da Papa Ratzinger da Castel Gandolfo in data 28 Febbraio 2013. Un documento di straordinario significato e valore politico in quanto basato sul sistema di comunicazione sottile con cui Papa Benedetto XVI comunicava con l’esterno dalla sua Sede Impedita. In effetti il vero e unico Papa è tuttora Benedetto XVI, come commenta Andrea Cionci, autore di questo articolo, al quale ho dato nuova veste e opportuno titolo e sotto-titoli.


BENEDETTO XVI NON PIÙ PAPA MA COMUNE PELLEGRINO SU QUESTA TERRA

Papa Ratzinger prende l’elicottero e vola a Castel Gandolfo, costretto ad auto-esiliarsi nella nostra indifferenza totale. Come aveva annunciato nella sua Declaratio di 17 giorni prima, lascia la sua sede di San Pietro vuota, libera e NON VACANTE come hanno invece tradotto! Alle ore 20 scatta l’ora X in cui sarebbe entrata in vigore la sua rinunciai Ministerio, cioè all’esercizio pratico del potere. Senonché alle 17:30 Benedetto XVI infrangendo le disposizioni si affaccia al balcone e saluta la folla con queste testuali parole “Voi sapete che questo mio giorno è diverso da quelli precedenti. Non sono più pontefice sommo della Chiesa Cattolica. Lo sarò fino alle 8 di stasera. Sono semplicemente un pellegrino che inizia una tappa del suo pellegrinaggio su questa terra”.

NON RINUNCIA SPONTANEA AL MINISTERIO MA AUTO-ESILIO IMPOSTO DA QUALCUNO

Come osserva il teologo Carlo Maria Pace nel suo libro “Il Vero Papa è ancora Benedetto XVI”, Ratzinger non confermerà mai dopo le ore 20 tale applicazione, né verbalmente né per iscritto. Fatto inconcepibile perché, restando papa dalle 17:30 alle 20, avrebbe potuto benissimo cambiare idea. Tuttavia, anche volendo, Ratzinger non avrebbe mai potuto dare conferma di valore giuridico sulla rinuncia al Ministerio, perché essa non può essere separata dal Muro Spettrino. Ecco perché la sua Declaratio non era una Rinuncia al Papato come ci hanno dato da bere per 8 anni, ma un Auto-Esilio in Fede Impedita, cosa che lo ha fatto rimanere papa a tutti gli effetti. Quell’unico papa di cui si parla da 8 anni senza mai spiegare quale dei due sia.

ABDICAZIONE FASULLA IN MEZZO A GIOCHI DI PAROLE

Ma allora Ratzinger ha mentito dicendo al pubblico di piazza San Pietro che non sarebbe stato più papa? Dopo 17 giorni in cui nessuno si era accorto che la sua Declaratio non era una rinuncia anche se tutti annunciavano la sua abdicazione? Egli poteva ben informare che era stato impedito, quindi non libero e sotto minaccia. Era pertanto moralmente giustificato a dover stare al gioco, a dire e a fare qualsiasi cosa, come una persona con una pistola puntata dietro la schiena. Ma il Santo Padre non ha mentito, come non mentì nella sua Declaratio. E sapete perché? Come in tutti i messaggi in Codice Ratzinger, c’è sempre una Incoerenza Voluta, Significativa e Rivelatrice. Quel che conta è rileggere la frase. Egli dice che non sarà più “pontefice sommo”, mentre il titolo papale è “SOMMO PONTEFICE” (Summus Pontifex): non ci sono discussioni. “Pontefice sommo” NON ESISTE.

DECLARATIO BURLESCA GIUDICATA SCHERZO DI CARNEVALE

Tale inversione è apparentemente insignificante per noi laici che non siamo dentro alle cose ecclesiastiche. Ma cosa pensereste se il Gran Maestro dell’Ordine di Malta dichiarasse “Da stasera non sarò più il maestro grande di Malta, o se il Primo Ministro inglese Boris Johnson dicesse “Da oggi io non sarò più il ministro primo”, o se un tenente-colonnello dell’esercito annunciasse che “Io da domani non sarò più colonnello-tenente”? Ridicolo e pazzesco, no? Tutte queste dichiarazioni non avrebbero alcun valore legale e suonerebbero come una burla. Infatti la Declaratio è stata un gigantesco scherzo di Carnevale!

EREMITA CELATO E NASCOSTO DI UN PAPATO EMERITO

L’inversione tra aggettivo e complemento ha quindi permesso a Benedetto XVI, pur essendo impedito da 17 giorni, di mentire dicendo che dalle 17 alle 20 avrebbe rinunciato al potere canonico di papa, cosa che invece lui non ha mai fatto. Ma attenzione, il costrutto della frase ha anche un altro significato ancora più eloquente e coerente. Papa Ratzinger fa capire che non sarà più un pontefice solo. Non sarò più un pontefice collocato nel posto più alto e grande, ma rimarrò un Pontefice Nascosto. Rimarrò Eremita Celato sotto l’inesistente istituto del Papato Emerito.

ARRIVO DI UN ANTIPAPA POTENTE E ALL’ALTEZZA DELLA SITUAZIONE

Ci sarà qualcun altro che occuperà il posto più alto e grande, e si tratterò precisamente dell’Antipapa. Ma i bergogliani obietteranno che sono tutte inezie, complottismi, e altre cose in linea con la solita musica del quotidiano ecclesiastico l’Avvenire. I tradizionali vaticanisti osserveranno che Ratzinger, siccome è modernista e ribelle, in 63 anni di carriera ecclesiastica ancora non era riuscito a imparare il corretto titolo di Papa. “Va bene, certo, avete ragione voi, lasciatemi dire: ormai sono irrecuperabile!”, ha commentato Ratzinger. Il fatto oggettivo e immutabile è che Benedetto XVI non ha mai detto che non sarebbe stato più Sommo Pontefice della Chiesa Cattolica, perché questo è il titolo specifico del papa. Punto e basta. Pontefice Sommo non esiste come non esiste il Maestro Grande, il Ministro Primo o l’Ufficiale Grande.

NARRATIVA GOLPISTA DEI FATTI E DICHIARAZIONI PAPALI ESTORTE DIETRO MINACCE E PRIVAZIONE DELLA LIBERTÀ

Lo stesso Vaticano che, nella trascrizione del discorso e dei fatti corregge persino la parola di Benedetto XVI riportando guarda caso “Non sono più Sommo Pontefice della chiesa cattolica”. Ancora una volta le parole di papa Ratzinger sono state manipolate in funzione della narrativa golpista sulla abdicazione, così come hanno mistificato la declaratio abolendone le traduzioni fondamentali Dicotomia Murum Misterium, e traducendo arbitrariamente il verbo Paget con Sede Vacante. Quindi nemmeno in una sede impedita conclamata da 17 giorni, situazione che gli avrebbe anche consentito di dire qualsiasi cosa, giustificato di fronte a una situazione ai limiti, come minacce e privazione della libertà.

STRAORDINARIA INTELLIGENZA LOGICA DI PAPA RATZINGER, UNO CHE NON INDIETREGGIA DAVANTI AI LUPI

Il Sommo Pontefice Benedetto XVI non ha mai mentito grazie alla sua straordinaria intelligenza logica. Egli non ha mai peccato e non ha mai indietreggiato davanti ai lupi. Nemmeno nel momento più drammatico, di fronte al mondo che lo guardava. Commuove oggi leggere la frase seguente col suo saluto: “E ancora col mio cuore e col mio amore, con la mia preghiera, con la mia riflessione, con tutte le mie forze interiori intendo lavorare per il bene comune e il bene della chiesa, e mi sento molto appoggiato dalla vostra simpatia. Andiamo avanti insieme con il Signore per il bene della chiesa e dell’umanità”.

IL CINISMO DI CHI VEDE TUTTE LE COSE IN REGOLA

Voleva lavorare ma non poteva perché era stato costretto ad auto-esiliarsi in Sede Impedita. È stata solo una distrazione per chi è tedesco e non parla bene l’italiano, come insinuato dalla critica? Assurdo. Ratzinger parla benissimo l’italiano e in più poteva leggere qualcosa di scritto. Ma i bergogliani odierni proseguono con le loro ciniche considerazioni.

“COME MINIMO RATZINGER ERA UN PASTICCIONE E UN DISADATTO A COPRIRE LA CARICA DI PAPA”

A parte che lui parla benissimo l’italiano e poteva leggere qualcosa di scritto, guardate che “pasticcione” papa Ratzinger: nella Declaratio, dove parla di un vero “Sommo Pontefice” (e non pontefice sommo), dice di voler rinunciare al ministerium, mentre per abdicare doveva rinunciare al munus; separa i due enti anche se sono inseparabili; differisce la “rinuncia” al soglio che invece doveva essere immediata; usa le espressioni “Sede di Roma” e “Sede di San Pietro” che non esistono (come rileva l’avv. Arthur Lambauer); commette due grossi errori di latino e altre 20 imperfezioni di sintassi rilevate dai maggiori latinisti; sbaglia l’orario scrivendo “dalle ore 29.00”. Eppure ci ha messo due settimane a comporre la Declaratio e il documento è passato al vaglio della Segreteria di Stato, sotto sigillo del segreto pontificio, per essere corretto da errori formali e giuridici.

Come dire un ottimo alibi per l’abdicazione. Come dire un papa inadatto e quasi-deficiente, meritevole pertanto di essere sostituito.

LA RISPOSTA SORRIDENTE E PACATA DEL VERO PAPA

Ratzinger ha risposto personalmente a queste polemiche banali con queste parole: “La gravità della decisione è stata anche propria del fatto che in quel momento ero impegnato sempre per seguire il Signore. La mia decisione di rinunciare all’esercizio del ministero non revoca questo. Non abbandono la croce, ma resto presso il Signore Crocifisso. Questo è tutto”.


COMMENTO DI VV

ALBINO LUCIANI, PRIVATO DEL SOGLIO DI PIETRO DOPO SOLI 33 GIORNI

Con papi precedenti si è proceduto con metodi sbrigativi di eliminazione fisica. Basti pensare al caso di Papa Luciani (1912-1978), Papa Giovanni Paolo I, colui che chiamavano “Il Sorriso di Dio” Papa Giovanni Paolo I. Evidentemente nel caso di Ratzinger, persona molto più autorevole e smaliziata, il giochino non è riuscito, e si è dovuto ricorrere a questa stranezza di due papi in Vaticano. Poco male, in Vaticano sono campioni a tappare le falle. Papa Luciani è prossimo alla beatificazione.

STATO DEGLI INTRIGHI, DEI SIGNOROTTI E DELLE GRANDI BANCHE AFFARISTICHE

Non è questione di essere complottisti o di pensare male. Quanto è successo e quanto sta succedendo è la prova evidente che lo staterello Vaticano, pur potente e ricchissimo, non è affatto dotato di autonomia e di indipendenza come dovrebbe essere. Ancor meno è una entità legata alla religione autentica, alla spiritualità e al Bambino che milioni di persone festeggiano e che alla fine sarebbe finito pare sulla Croce. Staterello dunque non del Signore Figlio di Dio ma strumento di qualcuno che lo gestisce e lo manovra a suo piacimento. Staterello non del Signore ma di oscuri Signorotti Potenti e Innominati che lo stanno adoperato per i loro ignobili fini e le loro manovre oscure ma non troppo.

UN VATICANO SEMPRE SULLA CRESTA DELL’ONDA

Il Vaticano lo conosciamo troppo bene per le sue magagne accumulate nei secoli, per le sue cacce alle streghe e agli eretici, per le sue vendite delle indulgenze, per lo stare sempre dalla parte dei poteri forti, per i suoi roghi di libri, di donne e di uomini, per le persecuzioni e le torture inflitte a Giordano Bruno. È una linea coerente e continua di scandali esecrabili ed orribili.

UNA CASISTICA DA BRIVIDO

Troppi accadimenti oscuri rendono tuttora il Vaticano qualcosa che esula totalmente da ogni sacralità. Basta pensare al caso Sindona e alla P2. Basta pensare al caso Calvi e al Banco Ambrosiano, cioè a una delle principali banche private cattoliche italiane. Banco fondato nel 1896 e fallito nel 1982 a seguito di uno dei più gravi dissesti bancari italiani e mondiali del XX secolo, stimato in 1,2-1,3 miliardi di dollari, sotto la presidenza di Roberto Calvi, soprannominato Il banchiere di Dio. Basta pensare al caso Emanuela Orlandi, di cui il Vaticano si guarda ben bene dal parlarne. Basta pensare alla casistica Marcinkus e ai tanti scandali dell’Opus Dei. Basta pensare agli scandali finanziari londinesi di questi ultimi giorni, e alle clamorose dimissioni in corso tra vescovi e cardinali. Altro che Buon Natale e Bambino Gesù. Altro che Buon Natale e povera mangiatoia di Nazareth. Altro che Re Magi guidati dalla Stella Cometa, con tanti bei regali. La narrazione sacra finisce in un ennesimo cumulo di spazzatura, in un crescendo di profanazione. Qui nessuno vuole speculare sulle disgrazie papali. Ma fin quando si invoca il divino con frasi melliflue e con toni di pentimento e misericordia che suonano di ridicolo e di ipocrisia, mentre le cronache parlano di soldi, sesso, pedofilia, suore abusate e altro ancora, non si può pretendere che la gente porti rispetto a un pretume che sguazza letteralmente nel fango.

JOE BIDEN ALLA CASA BIANCA E UN PAPA FRANCESCO SOSTENITORE FANATICO DELLE VACCINAZIONI

Evidentemente la personalità indipendente, incorruttibile e ribelle di Ratzinger dava fastidio ai poteri forti. Non lo hanno potuto far fuori fisicamente, ma sono riusciti a mettergli a fianco, o meglio in sostituzione, qualcuno dispostissimo a seguire i dettami dei veri sovrani che governano e controllano il pianeta, ovvero i Vertici della Piramide. Si stavano preparando importanti piani mondiali includenti le elezioni negli USA dove serviva far saltare Donald Trump, e si stavano ponendo le basi per la pandemia Covid-19. Grazie a questa mossa strategica in Vaticano si resero possibili le interferenze satellitari sui voti, col risultato di eleggere Joe Biden alla Casa Bianca. E si è ottenuto di avere un pontefice come Bergoglio o papa Francesco I, autorevole sostenitore di vaccini, corporazioni e dell’agenda globalista. Ti pare poco ?

Valdes Sepich Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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