ABBANDONATA DAI MEDICI DOPO CHEMIO E RADIO INEFFICACI

LETTERA

TUMORE A VAGINA E VULVA IN PEGGIORAMENTO DOPO CURE MEDICHE

Caro Valdo, mi chiamo Natalia e ho 49 anni. Da 3 anni combatto un tumore alla vagina e vulva, esteso e maligno, inizialmente scoperto a caso per i noduli polmonari diffusi bilateralmente. Ho fatto chemio e radio, ma oggi non sanno più cosa fare e mi scaricano perché il tumore è peggiorato con cellule partite ai linfonodi inguinali dx e lesione all’encefalo. Non sanno che fare perché la radioterapia essendoci una fistola vescico-vaginale non permette radiazione o intervento chirurgico.

Inoltre da un mese ho difficoltà ad andare di corpo, e cioè nella parte alta del retto sembra che le feci non scendano anche se faccio aria, però con sciroppi tipo Guttalax o clisteri qualcosa succede e le feci poi riesco a spingerle, però poi il problema si ripresenta. Ho un catetere vescicale da quasi 3 anni e gonfia la coscia alta dx e vulva dx e dentro sento fastidio.

Ti prego, aiutami tu Valdo, cosa posso fare per provare a riordinare il mio organismo, calcola che sto a letto tutto il giorno e da più di un mese perché sotto mi fa male e mi brucia. Spero che mi risponderai e ti prenderai cura di me, aiutami ti prego. Grazie.
Natalia

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RISPOSTA
Ciao Natalia. Non voglio usare la tua lettera carica di problemi e di ovvie ansie per scopi personali che a te interessano poco e niente, ma la tua lettera costituisce un canovaccio, uno schema tipico e rappresentativo di molti altri casi simili. Grazie per la fiducia che poni in me. Commovente la tua situazione e commovente anche la tua voglia di essere aiutata da qualcuno che prenda cura di te. Insomma una pressante richiesta di assistenza alla quale non mi sento di potermi sottrarre.

Vorrei che questa tua lettera venisse letta attentamente dal procuratore della Repubblica di Pordenone dr Balbo che nei giorni scorsi mi ha fatto pervenire per Raccomandata RR un ulteriore avviso per ricordarmi che rimango indagato per crimine definito abuso di medicina. Indagato non per aver curato qualcuno, ma per aver assistito in modo colloquiale chi mi aveva chiesto aiuto. Sarei in questo status per aver dato consigli sulla salute senza avere laurea e specializzazione in medicina e per aver dato consigli sul cibo senza avere laurea in nutrizione.

Ho infatti solo una laurea in economia e una laurea in naturopatia e filosofia, e ho solo l’esperienza di una vita come igienista-vegetariano-vegano, e ho solo oltre 10 anni di contatti pubblici nero su bianco con 7000 articoli sul blog, e ho solo 3 anni di direzione scuola igienistica HSU ad Imola, e ho solo migliaia di testimonianze di auto-guarigione, e ho solo un vastissimo pubblico che mi segue sul blog. Ricordo infine che in Italia, fino a prova contraria, il reato di opinione non esiste.

Ora, scusami per l’inciso, torniamo a te. La scienza medica, a modo suo, ha colpito ancora, non me ne vogliano i medici per questa battuta. Non sono un anti-medico per partito preso. Al contrario intrattengo ottimi rapporti di amicizia e di rispetto con diversi medici, e faccio inoltre vasto uso di straordinarie massime di provenienza medica.

IL PERCORSO MEDICO TRADIZIONALE

La medicina dicevo si è presa cura di te definendo il tuo tumore maligno e metastasico nonché inguaribile, passando dalle parole ai fatti. Eri messa male? Forse. Ma eri probabilmente recuperabile e attiva, visto che non sapevi nemmeno di albergare un tumore. In 3 anni hai subito una autentica demolizione nel fisico e nel morale. Fin qui non mi pare ci siano dubbi.

Hai oggi 49 anni e da 3 anni stai combattendo col tumore alla vagina, scoperto grazie a dei nodi polmonari, ovvero a partire da essi. Giovanissima per finir male, invalida e dolorante a letto. Cosa hanno fatto i signori medici? Dati alla mano, quelli che mi hai fornito tu, e con tante altre casistiche simili a disposizione, immagino che le cose siano andate pressappoco nel modo che segue.

Hanno fatto il loro dovere di medici secondo le direttive attuali del loro Ordine. Nulla di particolarmente strano o scandaloso. I malati sono per loro tutti uguali in fotocopia e i tumori anche, poco importa se non conoscono quando e perché e percome si sono generati e sviluppati, per cui si va per procedure standard e schematiche identiche per tutti, senza tante chiacchiere e personalizzazioni, secondo il solito repertorio dell’oncologia. Le disposizioni parlano chiaro: Individua il nemico tumore, attaccalo, asportalo, distruggilo, annientalo, irradialo e chemicalizzalo. A quel punto puoi brindare al successo.

Ti hanno applicato le loro regole standard facendoti interventi, chemio e radio, ed ora alla fine dopo 3 anni di tali cure ti scaricano. Lontani come sempre mille miglia dalle posizioni igienistiche del non intervento sul sintomo, essendo il sintomo un segnale, un campanello d’allarme e persino una protezione di emergenza da complicanze ancora peggiori. Lontani mille miglia dalle leggi della Natura.

Ti scaricano e si lavano le mani perché? Perché non solo le loro cure hanno fallito su tutti i fronti per cui da un lato il tumore è peggiorato ulteriormente, e dall’altro lato le cure mediche da loro applicate hanno causato una serie di gravi effetti collaterali come:

  • Generale indebolimento da radio-chemioterapia
  • Formazione di fistole vescico-vaginali ed infezioni interne che impediscono attuazione di ulteriori chemio-radio terapie ed ulteriori interventi
  • Applicazione di catetere vaginale per occlusioni o per incontinenze ed altre anomali
  • Dolori alla coscia alta destra e alla vulva destra, con bruciori che ti costringono a letto
  • Stitichezza grave, tipica dei trattamenti chemio, curata impropriamente con purganti tipo Guttalax e con clisteri
  • Accumulazione di veleni e medicinali tipici degli interventi medicali.

Essere scaricati non è una cosa simpatica. Ma può anche dimostrare un minimo di compassione nei tuoi riguardi ovvero una rinuncia ad ulteriori interventi considerati come inutile accanimento terapeutico. Per paradosso puoi forse ringraziare le tue fistole che ti hanno evitato di andare nuovamente sotto i ferri e sotto un ulteriore e più intenso trattamento chemio-terapico.

L’AUTO-GUARIGIONE AVVIENE DA DENTRO E NON DA FUORI

Mi chiedi aiuto. Che tipo di aiuto vuoi da me? Non sono medico e non sono guaritore. Nessuno al mondo è guaritore. Esistono lauree in medicina ma non in guarigione. Bravo terapeuta medico o non medico è colui che si allinea con i poteri e le leggi della natura, lasciando alla Sovrana Medicatrice di tutti i mali l’onere e il delicato compito della guarigione finale, rinunciando a ogni forma di invasività e di interferenza. Se esiste una possibilità di guarigione, ed esiste sempre finché uno è vivo ed ha voglia di vivere, l’unica persona al mondo capace di auto guarire sei tu stessa e nessun altro.

Nessuno meglio di te è in grado di conoscere te stessa, incluso il percorso storico-esistenziale che hai seguito. Nessuno meglio di te può ascoltare il tuo corpo e dialogare con esso. Il problema è che finora hai dimostrato scarsa attitudine in tal senso. Prima accumulando per anni veleni e incrostazioni e tumorosità, albergando tossiemia e crescita tumorale con presumibili errori alimentari, errori di pensiero, errori comportamentali, e poi accettando acriticamente diagnosi-prescrizioni-interventi-cure da parte di quel tipo di medicina.

Non voglio con questo demonizzare e colpevolizzare nessuno, né te stessa né i medici che ti hanno curato. Questo non è affatto un errore sanitario. Questo, a mio modesto avviso, è uno dei tipici casi di malasanità istituzionale, normalmente disegnata e architettata. Non un errore o una carenza di abilità e di preparazione tecnica dei medici coinvolti, ma una conseguenza logica e tipica dello schema interventistico medico-oncologico convenzionale, applicato con dovizia e precisione.

ENNESIMO ABUSO DI MEDICINA

Intendo risponderti pubblicamente, commettendo ulteriore abuso di medicina secondo chi continua a tallonarmi e monitorarmi, visto che a una condizione fisica e psicologica come la tua solo i medici sono autorizzati e responsabilizzati legalmente a rispondere, a prescrivere cure e a dare suggerimenti.

Come saltar fuori da questo tuo inghippo, da questa tua strada senza uscita? Se cambi ospedale e team medico potrai anche trovare chi è disposto ad intervenire. I pazienti nuovi rappresentano comunque un capitale per ogni ospedale. Per andare avanti serve gente obbediente e disposta a mettersi sotto i ferri e sotto le cure chemio, è un dato di fatto. Non mi pare però che questa sia la giusta strada.

COSA PUOI FARE

Cosa puoi fare tu, oggi come oggi? Fare niente è improponibile. Peggioramento continuato e assicurato. Serve in ogni caso un cambiamento epocale e radicale di portata enorme per la tua vita ora in bilico. In questa fase occorre fiducia in te stessa e nei poteri enormi, mai adoperati, che possiedi al tuo interno nonostante le penose e disperanti condizioni in cui ti trovi. Occorre fiducia, preparazione e consapevolezza. Devi studiare e conoscere te stessa sul piano fisico, mentale e spirituale. Lo studio accurato e sistematico delle mie tesine ti potrà dare una mano in tutto questo.

Stando immobile a letto non si guarisce da niente. Stando a letto non si respira bene, non si prende sole, non si esercitano nervi, muscoli e ossa, non circola bene il sangue, non si crea appetito, si mangia poco e male, si digerisce peggio. Occorre ribellarsi a questa assurda situazione.

Prima cosa da fare togliere il catetere vaginale da parte di chi te l’ha inserito. Poi, con determinazione e santa pazienza, iniziare progressivamente a muoversi con l’assistenza di una persona e di stampelle. Prima 5 minuti, poi 10, poi 15, poi mezz’ora, passo dopo passo. Altro punto chiave, togliere tutte le medicine e tutti gli integratori in modo progressivo, inserendo cibo vivo naturale vegetale crudo e ben masticato lentamente prima dei pasti principali, seguito da cibo cotto vegetariano di tuo gradimento, leggero e digeribile. In mattinata abbondanza di frutta acquosa a stomaco vuoto.

Occorre ripristinare la funzione gastrointestinale mangiando regolarmente e digerendo regolarmente. La defecazione va aiutata con cibo vivo e vibrante, con attivazione muscoli ventrali, con maggiore movimento, con respirazione diaframmatica addominale. Tutte queste cose si trovano nel mio blog. Attrezzarsi con l’aiuto di qualcuno per pescarle, studiarle ed attuarle. Puoi iniziare studiando il Vitto Valdiano.

CONCLUSIONE

Esiste il miracolo della rigenerazione cellulare. Ogni giorno muoiono fisiologicamente 432 miliardi di uinità e vengono sostituite da altrettante cellule nuove di zecca. Succede che il fegato si rinnova completamente ogni 5 mesi, i reni ogni 12 mesi, il cuore ogni 9 mesi. Il ricambio globale del corpo avviene ogni 7 anni. Per tutti questi motivi non è assolutamente da scartare o sottovalutare la possibilità di un ripristino naturale della salute per vie naturali, a patto di credere intensamente in questo meccanismo e a patto di adottare le giuste misure.

Adottando una politica di intenso cambiamento, acquisendo fiducia ed autostima nei tuoi mezzi si apriranno nuovi orizzonti e nuove prospettive. Credendo fermamente nel ripristino graduale delle tue forze, superando le crisi eliminative che non mancheranno, se ne andranno le ansie e le paure. Se ne andrà anche la tumorosità del sistema. Ogni piccola conquista sarà un valido traguardo nella tua ricostruzione. Mai porsi dei limiti.

Ricordarsi infine che ogni pensiero negativo ed ogni emozione distruttiva disturbano la chimica del corpo e causano l’insorgenza ed il permanere delle malattie. Vale sempre il principio di cambiare radicalmente il Milieu Interieur, l’ambiente biochimico interno, come sottolineato da Claude Bernard, oltre che il principio di alcalinizzare il sistema e di ossigenare le cellule, sanzionato da Otto Einrich Warburg, e il principio del mantenere il corpo pulito e libero da ostruzioni e da mucosità eccessiva, come ricordato da Louis Kuhne e Arnold Ehret, il principio della tossiemia e della non cura sul sintomo regalatoci dalla Scienza Igienistica, con John Tilden, Herbert Shelton ed Alec Burton.

Valdo Vaccaro