ACETONEMIA, NUTRIZIONE E STIMOLAZIONE

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LETTERA

Ciao Valdo, Come stai? Non ci sentiamo da parecchi mesi. Volevo chiederti un consiglio sull’alimentazione di mio figlio che ha 5 anni.

Dopo una bella influenza con febbri alte, ha spesso l’acetone (alito e stecchetta-test violetto) e minore energia, tanto che da due giorni arriva a casa alle otto e si addormenta. Purtroppo non vuole seguire una dieta con frutta e verdura. Mangia troppo spesso la pasta e il pane. Hai consigli in merito?

Ti ringrazio moltissimo. Un caro saluto.
Cosimo

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RISPOSTA

Ciao Cosimo, L’acetonemia o chetosi viene definita dalla medicina come disordine metabolico che si verifica quando l’organismo, dopo aver bruciato le sue riserve di zuccheri, comincia a cannibalizzare risorse dal proprio corpo, pescandole dai propri grassi. La medicina vede disordini e anomalie dappertutto, anche quando in realtà si tratta non di disordini ma di qualcosa di ben diverso.

ESIGENZA DI REPERIRE IL PROPRIO VERO CARBURANTE CHE È IL CARBOIDRATO, IL GLUCOSIO

Qui parliamo infatti di drammatici segnali, di eclatanti allarmi, di vigorosi aggiustamenti e riparazioni rimediali del sistema immunitario a nostri precisi e ben individuati errori alimentari e comportamentali, che in questo caso sono non irrilevanti ma gravissimi, anche se nessuno si prende la briga di dirlo con chiarezza. Trattasi insomma della irresistibile esigenza dell’organismo di reperire il proprio carburante vero che è il glucosio, non certamente la proteina e ancor meno il grasso.

MAI NESSUNA ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ

La cultura pediatrica parla di tendenza alla acetonemia, ovvero alla accumulazione dell’acetone nel sangue, che è accentuata tra i bambini dai 2 ai 10 anni di età, senza fare mai chiari collegamenti con la dieta balorda, sballante e alto-proteica che lei stessa suggerisce e praticamente impone alla comunità, mediante le tabelle pediatriche e le piramidi alimentari prodotte dalla famigerata FDA americana.

SOTTOVALUTAZIONE E ACCANTONAMENTO DEL PROBLEMA ACETONE

I pediatri tendono spesso, in modo imbarazzante e contradditorio, a fare anche il discorso antitetico, cioè a sottovalutare l’acetonemia, nonostante le gravi conseguenze che essa produce nei tempi di crisi chetonica che durano in genere dalle 24 alle 48 ore. “L’acetone non è un problema importante e si risolve spontaneamente con l’età”, leggo su internet. “L’acetone viene trasformato in anidride carbonica CO2 (esalata coi polmoni) e acqua H2O (eliminata nelle urine)”. “In presenza di vomito profuso a causa dell’acetonemia, è buona norma somministrare al bambino alimenti non più nobili, proteici, grassi, e di origine animale, ma piuttosto alimenti a base di carboidrati”. Cose davvero dell’altro mondo.

DIETA ANTI-CHETOSI PER I BAMBINI “PREDISPOSTI”

“Per prevenire la comparsa di ulteriori crisi nei bambini predisposti, è bene seguire una dieta ricca non più di grassi e proteine, tipo burro, grassi e oli cotti, latticini, insaccati, dolciumi e cioccolato, ma una dieta basata su carboidrati complessi come la pasta, il pane e la pizza. Carboidrati la cui digestione libera lentamente e per ore il carburante glucosio nell’intestino”. Questa è una frase corretta, ma perché parlare di “bambini predisposti” e non di tutti i bambini?

L’ACETONEMIA VISTA COME ANOMALIA CARATTERIALE DI ALCUNI BAMBINI

Questo significa mistificare e insabbiare le proprie colpe. Per i pediatri l’acetonemia sarebbe dunque una specie di debolezza o di tendenza alle allergie, paragonabile alla celiachia, dove il corpo di questi bambini strani e “predisposti caratterialmente” non accetterebbe senza reazioni negative e chetoniche l’ottima ed impeccabile dieta Mediterranea.

UNA CONTINUA OPERA DI SPONDA E DI NORMALIZZAZIONE ALLE PROTEINE

Continua dunque da parte di questa mediocre categoria di persone (con tutte le eccezioni positive che non mancano ovviamente), il tentativo infame di normalizzare l’uso delle carni e di emarginare l’uso della vera dieta umana, della dieta vegana e crudista tendenziale, di normalizzare i bambini che mangiano carne senza problemi (perché troppo rovinati dagli omogeneizzati e quindi non più reattivi al veleno, come succede ai beoni che non reagiscono più all’alcol, tanto ne hanno assunto). Non si rendono conto che la stessa OMS (Organizzazione Mondiale Sanità) ha ormai acquisito il fatto che 9 decessi su 10 sono dovuti a cattivi stili di vita, e che i vegani vivono mediamente 15 anni in più dei carnivori, e che non sono affatto frequentatori abituali del medico.

UNA PEDIATRIA E UNA MEDICINA CHE HANNO DAVVERO LA CODA DI PAGLIA

Questi si comportano da piazzisti di Big Pharma più che da operatori attenti alla salute. Dicono tutto e il contrario di tutto. Mai una parola di ammissione sulla loro opera diseducatrice e sgangherata di questi ultimi decenni. Mai un riconoscere con onestà i propri gravi e marchiani errori. Questi elementi, poco importa le posizioni sociali che rivestono e i titoli che hanno, fanno dell’ipocrisia e dell’omertà il loro punto di forza, il loro cavallo di battaglia. Continuano a propagare impunemente cultura proteinica e bidodicista.

IMPORTANTI LEZIONI DAL MONDO

Campbell, veterinario e poi ricercatore e docente di medicina e di nutrizione presso la Cornell University, viene da grande famiglia della tradizione agricola. In linea con essa, aveva insegnato per anni che la dieta umana verteva sulle proteine nobili. Errore grave che venne alla luce allorquando si mise a fare ricerca concreta tra la gente e presso i bambini americani e cinesi, e non più solo nei suoi laboratori. Si rese conto che tutto quanto gli era stato insegnato fin da piccolo faceva acqua da tutte le parti, e che tutte le nozioni apprese sui libri del liceo e dell’università, erano niente altro che ignobile spazzatura. Anche sulla B12 ci sono stati importanti ritocchi negli ultimi 5 anni, avendo Campbell riconosciuto che essa si trova nelle giuste quantità irrisorie dovunque ci sia presenza di gruppo B, che è poi quanto vado affermando da anni in controtendenza con mezzo mondo.

THE CHINA STUDY E LE RELAZIONI TRA CIBO CONSUMATO E MALATTIE GEGENERATIVE ED AUTO-IMMUNI

Non esitò ad autodenunciarsi e a riconoscere i suoi spropositi. Nel suo libro “The China Study”, edito nel 2006 e aggiornato nel 2011, che sta trovando una acclamazione fuori del comune e a livello mondiale, il professor Campbell (che incontrai personalmente a un convegno igienistico a Baltimora, nel 1995), e il figlio dr Thomas Campbell, prendono in esame le relazioni tra il consumo di proteine animali (carne, pollame, pesce, uova, e latticini in particolare) e le malattie degenerative (cancro e cardiopatie) e quelle cosiddette auto-immuni (sclerosi multipla, lupus, psoriasi, diabete-1, Parkinson, Alzheimer, ecc).

COMINCIAMO FINALMENTE A CONOSCERE LA VERITÀ SUL CIBO

Un progetto gigante durato 30 anni, finanziato congiuntamente dalla Cornell University e dalla University of Oxford, con esami approfonditi e pluriennali di bambini e adulti dei tre continenti americano, europeo e cinese.

“Mi propongo di fare niente di meno che ridefinire ciò che noi uomini affermiamo sia una buona alimentazione”. “Abbiamo bisogno di conoscere finalmente la verità sul cibo”. “È doveroso prender nota che mangiare nel modo giusto può salvare la nostra vita”, ha dichiarato Campbell. Non a caso, un o dei suoi più affezionati clienti è diventato Bill Clinton, rovinato in precedenza dalle ideologie carnofile che gli hanno lasciato come ricordo tre by-pass alle coronarie.

CINQUANTA ANNI DI COLOSSALE DISINFORMAZIONE ALIMENTARE

Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Campbell ha dimostrato una volta per sempre con una mastodontica quantità di dati concreti, di dati scientifici e statistici, che c’è stata negli ultimi 50 anni, a livello mondiale, una colossale opera di disinformazione alimentare da parte delle lobby e delle multinazionali del cibo, del farmaco e dell’integratore. La conclusione finale è che sono state bocciate di sana pianta tutte le diete alto-proteiche a base di proteine animali, e che è stata data ragione su tutti i fronti alla dieta di un certo crotonese di nome Pitagora.

VIETATO AFFAMARE INUTILMENTE IL SISTEMA CELLULARE E VIETATO CADERE NELL’IPERCORETISOLISMO

Come già enunciato alla Conferenza di Parma, al Vegadinner di Luigi Boschi del 23/2/11, dobbiamo mangiare cibi vitali e nutrienti, evitando di affamare le nostre cellule con modalità sbagliate e quando non serve (digiuni igienisti a parte, mirati, con riposto totale e acqua leggera da smaltimento). Vietato pure cadere nella trappola dell’ipercortisolismo.

CORTICOPRINA E CORTISOLO, OVVERO ACCELERAZIONE CARDIACA

C’è un’importante correlazione tra cortisolo e alimentazione. Il cortisolo è l’ormone dello stress, e l’ACTH (adeno-corticotropin-hormone o corticotropina) è il precursore del cortisolo. Il valore medio di cortisolo nel sangue oscilla sui 10-70 ng/L, ma alle 8.00 di mattina sta sui100-200 ng/L, per merito del digiuno notturno, e sta sui 100 ng/L soltanto alle 20 di sera. Per i bambini le quote si dimezzano.

GLUCONEOGENESI EPATICA E CONVERSIONI COMPENSATIVE

L’ACTH e il cortisolo aumentano la gittata cardiaca (il flusso sanguineo verso il cuore), e con essa la glicemia. Tutto avviene nel fegato con la gluconeogenesi epatica da stomaco vuoto, e la conversione compensativa dell’aminoacido alanina in glucosio, cosa che stimola la secrezione di glucagone e riduce l’attività dei recettori insulinici. Un modo supertecnico per dire “mangiate più giusto e mangiate più spesso”.

LE COLE HANNO UN PH CORROSIVO CHE STA SUL LIVELLO 2.80

In parole povere, saltare le prime due o tre colazioni fruttariane del mattino, o peggio sostituirle col caffè e la sigaretta, in attesa di un pranzo abbondante, significa favorire l’ipercortisolismo e lo stress.
Chi poi ricorre alle cole, ai vari gatorade, ai Red Bull, alle bibite gassate, dolcificate e rinforzate, deve stare molto attento. Un bicchiere di Coca-Cola contiene non solo abbondante e urica caffeina, non solo zucchero dopante o aspartame cancerogeno, ma rivela pure un pH ultra-corrosivo di 2.80, grazie al suo micidiale acido fosforico. Tale porcheria, per essere neutralizzata, richiede ben 32 bicchieri di acqua pura a pH 7.00 neutro. Buona come farmaco digestivo d’emergenza, ma micidiale come bevanda. Data ai ragazzini, come spesso accade di vedere, è autentico crimine.

CORTISOLISMO E ACETONEMIA HANNO MOLTE COSE IN COMUNE

Il cortisolismo è, lo verifichiamo coi nostri occhi, fattore quotidiano di stress per i ragazzi che vanno a scuola senza merenda, e tornano regolarmente a casa nervosi, esauriti e pressoché intrattabili, in stato quindi di acetonemia avanzata, anche se non hanno più l’età dell’acetone.

AUMENTO DI PESO, TUMORI, ADENOMI E CARCINOMI

La Coca-Cola, nata nel 1886 come microflacone farmaceutico, è diventata notoriamente la bevanda ricreazionale più bevuta nel mondo. Secondo gli studi della Fondazione Europea di Ricerca Ramazzini, il consumo regolare di Coca-Cola provoca un aumento di peso corporeo in tutti gli animali trattati, un significativo aumento di tumori mammari, di adenomi esocrini del pancreas e di carcinomi nelle cellule delle isole di Langerhans.

IL CASO SANDLERS

La pubblicità, che ormai gira da tempo in America, con tanto di palloncini colorati, porta lo slogan “Coca-Cola kills”, e a fianco una significativa rivoltella. Non a caso, il grande medico Benjamin Sandlers, riuscì a sconfiggere nel 1948-49 le peggiori epidemie polio in America. Non a caso, un anno fa, il governatore della California Arnold Schwarzenegger ha pubblicamente denunciato la Coca-Cola e i fast-food, accusandoli di rovinare la salute del mondo studentesco americano.

CESTINATE LE SOSTANZE-SPAZZATURA E I VOSTRI BIMBI TORNERANNO SANI

“Cestinate farmaci e vaccini, o mamme d’America!”, gracchiava il dr Sandlers dalla radio del North Carolina. “Eliminate dalla dieta dolciumi e cole, carni e latticini, gelati e caramelle, cioccolata e cibi junk!”, “La sola immunità possibile è la vitalità ottimale del vostro sistema-corpo, del vostro sistema immunitario”, questi i coraggiosi messaggi che lanciava su tutto il territorio americano. Chiaro che, nella patria della Coca-Cola, Sandlers non poteva durare.

IL GRANDE MEDICO DEL CAROLINA VENNE MESSO A TACERE

La quota di 2949 casi di polio del 1948 si era ridotta, grazie alle campagne di Sandlers, a 229 nel 1949, ma non servì a salvarlo. Il medico dei conigli polio-resistenti semplicemente scomparse dalla scena e, già nel 1950, la polio riprese la sua marcia con oltre 3000 nuovi poliomielitici segnalati.

IL PRESIDENTE GEORGE DAVID NON SALTA MAI IL BILDERBERG

Ovvio che la Coca-Cola se la rida di ogni critica. Il gigante di Atlanta è a prova di qualsiasi attacco. Dalla sua ha il rapporto di santa alleanza e di sangue con le 13 famiglie che guidano il mondo. Se cadesse la Coca-Cola cadrebbero tutti, uno ad uno come dei birilli. Non è casuale che George David, presidente della Coca-Cola Corporation, sia sempre presente agli annuali meeting Bilderberg, a fianco dell’amica per la pelle Indra Nooyi, presidente dell’altro gigante delle bibite, Pepsi-Cola.

OGNI SOSTANZA LIQUIDA PSEUDO-ALIMENTARE È NEL MIRINO

Non è solo questione di cole, ma anche di caffè e di altre bevande gassate tipo Seven-Up, Fanta, Sprite ed altre ancora. La Coca-Cola produce persino acqua minerale per le compagnie aeree, e si tratta di una delle meno leggere, carica com’è di minerali inorganici che la rendono una delle acque a maggior residuo fisso.

I DANNI CONCRETI DELLA BEVANDA SCURA CON LE BOLLICINE

Chi beve due lattine al giorno di Coca-Cola corre rischio doppio di procurarsi calcoli renali e di finire alla dialisi, rispetto a chi non ha tali abitudini. Non solo lo zucchero o l’aspartame, non solo la caffeina, ma soprattutto l’acido fosforico presente in tutte le bibite e in tutte le cole, può provocare danni gravissimi ai bambini. Si parla di obesità, di diabete, di danni al fegato, di carie e caduta denti, di pressione alta, di osteoporosi, di costipazione, di debolezza muscolare, di perdita di potassio (per presenza di glucosio-fruttosio-caffeina).

ASPARTAME, METANOLO E FORMALDEIDE

Se poi si tratta di Coca Cola Zero, cioè senza zucchero (ma con acqua, anidride carbonica, colorante E150d, ciclammato di sodio, acesulfame-K, aspartame, acido fosforico, caffeina, citrati trisodico e fenilammina), c’è la presenza di un veleno mortale chiamato metanolo, che si trova almeno al 10% nell’aspartame. Il metanolo è causa di morte e cecità. All’interno del corpo il metanolo si trasforma in acido formico e in formaldeide, un potente neurotossico. Un litro di bevanda dolcificata con aspartame contiene circa 56 mg di metanolo, mentre il limite massimo suggerito dall’EPA (Enviromental Protection Agency-USA) è di 7,8 mg/giorno.

DANNI DELLA FORMALDEIDE AL MECCANISMO RETINA-PINEALE

La formaldeide dell’aspartame è un agente cancerogeno ben conosciuto. Inoltre causa danni alla retina, con problemi alla vista e con danni gravissimi all’assorbimento solare che dalla retina passa alla ghiandola pineale, a sostegno della produzione di melatonina, ormone anti-stress.

LA FDA, COLLUSA COI MACELLAI, CON LE COLE, CON LA PFEIZER E CON LA MONSANTO

In un atto del 1993 la FDA approvò, con incoscienza, l’aspartame in diversi prodotti alimentari. Nel 1996, fece ancora di più e, senza pubblico avviso, rimosse tutte le limitazioni esistenti sull’uso dell’aspartame. La lista di patologie causate dall’aspartame è lunghissima, quasi un centinaio, ma nessuno si sogna di metterlo al bando. Come mai? L’aspartame è prodotto da chi? Dalla Monsanto, quella del micidiale Round-Up e degli OGM. Siamo sempre in zona Atlanta, roccaforte della FDA, della Coca-Cola, della Pfizer e del gruppo Rockefeller.

ZUCCHERO E MERENDINE EQUIVALE UBRIACARSI DI ALCOL

Nemmeno lo zucchero comune, il saccarosio, è innocente. Drogarsi di zucchero e di merendine equivale a drogarsi di alcol. Lo zucchero cambia il metabolismo, alza la pressione, altera i segnali ormonali, danneggia il fegato. Parliamo non di alimento ma di droga distruttiva che crea dipendenza, come l’oppio, la morfina e l’eroina. Un terzo delle calorie ingerite giornalmente dagli americani deriva dallo zucchero, che favorisce il tris mortale di diabete, malattie cardiovascolari e tumori, responsabile di 35 milioni di morti/anno nel mondo.

IL CIBO NATURALE NON DOPA E NON TRADISCE

Ovvio che questo riguarda solo lo zucchero saccarosio, e non certo gli zuccheri della frutta al naturale che sono salute al massimo grado, essendo accompagnati da acqua biologica, enzimi, vitamine, sali minerali, ormoni vegetali, fitochimici o nutraceuti. Ma questa basilare differenziazione tra zucchero naturale (sempre ottimo e indispensabile) e comune zucchero saccarosio (sempre dannoso e dopante, perché, derivato da procedimenti di cottura ad altissime temperature di canna e bietola), nessuno la fa con la dovuta chiarezza.

UNA FDA CHE CONTINUA A FARE IL BUONO E IL CATTIVO TEMPO

Acquisite queste informazioni sulle cole, sull’aspartame e sugli zuccheri, sulle crisi chiamate acetonemie, servirebbero dai pediatri delle forti prese di posizione. Servirebbe un loro schierarsi decisamente a favore dei bambini e contro le multinazionali, contro la Monsanto e contro la Pfizer. Cosa suggeriscono invece i pediatri d’Italia su internet, alle mamme e ai padri, come rimedio ai bambini colpiti da crisi di acetone? Gli consigliano acqua e zucchero o, meglio ancora, una bella lattina di Coca-Cola, Normale, light o Zero. E poi dimenticarsi dell’incidente, tanto le crisi chetoniche se ne andranno da sole. Come dire prendono ordini direttamente dal Ministero, il quale prende ordini da Rumsfeld, da Atlanta e da Rockefeller.

QUALI SONO I SINTOMI DELLA “INNOCENTE” CRISI CHIAMATA ACETONEMIA

1) Vomito irrefrenabile, 2) Dolori addominali, 3) Malessere generale, 4) Irritabilità, 5)  Rifiuto del cibo, 6) Sonnolenza, 7) Presenza di ossiuri e di parassiti intestinali (vermi), 8) Intrattabilità evidente al ritorno da scuola. Questo fenomeno succede agli studenti di ogni ordine e grado, quando stanno per ore a scuola, senza prender sole, senza respirare aria pura ma solo aria viziata e scaldata, senza alimentarsi, senza portare a scuola il panino perché mangiare è poco chic. E succede anche a chi lavora in banca e sta per ore all’aria condizionata e senza la frutta e il panino, ricorrendo in alternativa alla stampella del caffè preso nel bar accanto, 9) Lingua asciutta e patinosa, 10) Alito che sa del solvente che si usa per laccare le unghie, o di frutta matura, 11) Occhiaie, 12) Respiro corto, 13) Disidratazione, 14) Gastroenterite, 15) Carenze nel sistema insulina-glucagone, e tendenza all’ipoglicemia, 16) Svenimenti, 17) Rischio di collasso cardiaco.

IL DIFFICOLTOSO SMALTIMENTO DEI CORPI CHETONICI

In questo processo si producono delle sostanze che si depositano nel sangue e nelle urine e che si chiamano corpi chetonici. In genere il problema si attenua o scompare col passare degli anni. Anche in questo caso, la medicina bleffa, schiva e fa miracoli di equilibrismo. Prima parla di malattia metabolica e poi ipotizza una fantomatica guarigione (forse perché non ha trovato ancora un farmaco stronca-acetone).

AFFATICAMENTO EPATICO-RENALE E INTOSSICAZIONI

Sarebbe meglio dire la verità, ovvero che i corpi chetonici non eliminati prontamente per via polmonare e renale si depositano nei tessuti al pari dei minerali inorganici, degli acidi urici, delle caffeine, dell’urea, delle creatinine, trasformandosi in malattie peggiori e degenerative dell’età adulta, che vanno dal diabete alle tiroiditi, dalle epatiti alle dialisi renali, dalle vaginiti alle prostatiti, dalle cardiopatie ai tumori.

I FATTORI CAUSANTI DELL’ACETONEMIA

Il disordine chetonico arriva dopo gare sportive faticose, dopo influenze con febbre alta, dopo emozioni eccessive, dopo paure e tensioni, dopo digiuni prolungati e secchi, dopo comportamenti fachireschi o diete a base di sole mele, dopo carenze insuliniche e picchi diabetici anche transitori, dopo abbuffate di dolci, cioccolato, fermentazioni alcoliche intestinali, alcol (che acidificano terribilmente il sistema senza nulla dare alle cellule), dopo stress che sospendono l’appetito stomacale ma non quello cellulare, dopo pasti a base di arrosto, fritture, patatine e cole, dopo cibi proteici a lunga indigestione che tengono sì il sistema accelerato, in stimolazione e in illusoria efficienza, ma nulla offrono nel frattempo alle cellule affamate.

SIAMO NELL’ORDINE DELLE IDEE DELLE DIETE LOW-CARB

È questo poi, nota bene, il tipico concetto riducente e dimagrante delle diete low-carb tipo Atkins, Montignac, South Beach, Zona, Lemme, Dukan, Tisanoreica, basate su carne-caffé-cola-integratori. Ed è anche paradossalmente il concetto delle diete Mediterranea, Francese e Cino-Vietnamita-Koreana-Giapponese, basate sul poco ma di tutto e sull’appagamento gustativo e calorico, a base di latticini, prosciutti, vino e caffè per le nostre occidentali, e a base di pesce, crostacei, the verde e tofu macrobiotico, per quelle orientali.

IL SISTEMA CELLULARE HA LA PRIORITÀ DI RICEVERE TOT GLUCOSIO AL GIORNO

In pratica, l’acetone è il derivato di un meccanismo di riequilibrio e di emergenza interna, dove il sistema cellulare non può seguire le vicende mentali e cervellotiche che sperimentiamo giornalmente, ma ha la priorità di ricevere tot glucosio al giorno per sopravvivere. Quando il rubinetto (ovvero i capillari del sistema linfatico) non glielo fornisce, le cellule si incazzano e bussano insistentemente alla porta del sistema immunitario chiedendo cibo da qualunque parte esso arrivi, chiedendo anche autolisi e cannibalizzazione interna di cellule grasse.

AD OGNI NOSTRO ERRORE SCATTANO DEI PROCESSI RIMEDIALI

Il sistema cellulare ha i suoi strumenti di difesa. È un po’ come il sangue umano che viene tutelato con scudi e scimitarre per evitare di fargli perdere il pH alcalino 7.30-7.50. Ogni volta che l’uomo sbaglia clamorosamente alimentazione e comportamento (e lo fa in continuazione con le proteine animali, il cotto, i caffè, l’alcol, lo zucchero, la B12, il sale, i farmaci, i vaccini e gli integratori tutti dal primo all’ultimo), scattano processi rimediali di emergenza.

PROCESSI COME LA LEUCOCITOSI E COME I TAMPONI ALCALINI

Processi rimediali come la leucocitosi digestiva, atta a contenere la proliferazione batterico-virale conseguente ai cibi carnei e ai cibi cotti. O processi rimediali come i tamponi alcalini, tipo il tampone ammoniacale che va a pescare osseina dal midollo per stoppare i nostri attentati acidificanti contro il pH (vedi sforamenti continui del tetto proteico massimo, fissato a circa 24 grammi/giorno, e non ai 75 grammi della FDA odierna, e tantomeno ai 250 grammi della FDA degli anni ’80-’90).

LA FAME DI SOSTANZA GRASSO-PROTEICA

Questo è il solito meccanismo poi del dimagrimento e dell’ingrassamento. Ed è anche quel meccanismo bulimico che manda in bestia i mangiatori di carne quando rimangono a secco di cibo proteico, e non si accontentano di cibo naturale e acquoso, incapace di rintuzzare la loro fame nera e urgente, che non è fame di sostanza nutriente ma fame di sostanza concentrata, stimolante e dopante.

I PRELEVAMENTI DAL BANCOMAT, L’OMOCISTEINA E I PEGGIORAMENTI GENETICI

Sappiamo troppo bene come il cibo alto-proteico di origini animali non sia mai cibo nutriente reale, ma velenoso doping nel corpo umano. Sappiamo come mantenga comunque in accelerazione immunitaria il cuore e l’intero sistema corporale, grazie ai continui prelevamenti dal bancomat enzimatico e metilico, producendo alta omocisteina e telomeri malandati, ovvero codoni genetici sempre più allungati, sfilacciati, ad ogni nuovo ricambio cellulare, con ovvio invecchiamento precoce e morte fortemente anticipata rispetto a quello che dovrebbe essere.

LE DIFFICOLTÀ VENGONO ACUITE DAL CLIMA INVERNALE

Ovvio che la bulimia scatta con maggiore veemenza in clima invernale privo di sole e dei cibi veraci freschi che ci servirebbero. È assai diverso mangiarsi una mela e dell’uva a ottobre, e mangiarsi lo stesso frutto e lo stesso grappolo a febbraio, quando le onde vibrazionali non sono più ai 10000 Angstrom dell’infrarosso, ma a malapena oltre i 6500 della sopravvivenza (quota che comunque le carni e le proteine animali non raggiungono mai, stando sui 3000 Angstrom ammalanti, debilitanti e vita-accorcianti, non lontano dai 1800 Angstrom dei malati terminali).

DOBBIAMO RICARICARE LE BATTERIE ASSORBENDO ENERGIA ELETTROMAGNETICA-SOLARE

Alimentarsi con cibi vivi e magnetizzati dal sole significa diventare dispensatori di energia e di aura elettrizzante che ci circonda con un alone rosso che si espande per 5 metri intorno al corpo.
Alimentarsi con cibi grigio-neri o ai raggi-X (carni, dolciumi, pillole, cibi arricchiti e integrati, privi della loro acqua biologica originaria) significa diventare buchi neri che emettono aura scura ed ammalante, e che assorbono energia dai malcapitati che li incontrano o con cui vivono a stretto contatto fisico, mentale, spirituale e magari sessuale.

IL RESPIRO E L’ESPOSIZIONE NUDISTICA AL SOLE

Le crisi bulimiche, le chetosi ricorrenti, scattano in particolare durante il tempo invernale, quando vengono a mancare i meccanismi compensativi di tipo solare-ghiandolare, con i raggi che, attraverso la retina dell’occhio e l’esposizione nudistica al sole passano magistralmente alla ghiandola pineale arricchendola di melatonina, ormone anti-stress indispensabile all’equilibrio e alla crescita. Quando vengono a mancare l’esercizio regolare all’aria aperta e gli arricchimenti respiratori che, apportando azoto fresco in sovrabbondanza, stimolano l’ipofisi a produrre somatotropina e a fabbricare nuove proteine prese dall’aria che respiriamo.

TESINE ALLEGATE, UTILI A COMPLETARE IL QUADRO

I RIMEDI IMMEDIATI ALLE CRISI CHETONICHE

Il rimedio all’acetone consiste nel bicchiere d’acqua e nel riposo, nelle spremute e nei succhi di frutta fresca. La tendenza dei ragazzi, quando sono in queste condizioni, è di richiedere pasta, riso, cereali, legumi, piuttosto che frutta e verdura. Questo succede perché, quando viene alterato l’equilibrio calorico e mettiamo il corpo in stato di fame, serve cibo compensativo e dunque concentrato, ricco di amidi, come pane, pizza e pasta. Si può accontentarli, limitando il più possibile in termini quantitativi l’amido cotto, tipo pasta e pizza, e facendo precedere tali piatti da una insalata fresca o da un bicchiere di centrifugati freschi di carote e tuberi vari.

BASILARE CAPIRE I MECCANISMI FAME-SAZIETÀ

Ti faccio i miei complimenti Cosimo per aver sollevato questo argomento dell’acetone, che mi ha permesso, spero, di dare un ulteriore contributo alla comprensione dei meccanismi automatici fame-sazietà all’interno del corpo. Il discorso chiaramente travalica i limiti della scuola materna o elementare e va a interessare qualunque ambiente in cui si parli di cibo. Non voglio influenzarvi ed imbrodarmi. Lascio a voi il giudizio, ma questa tesina sull’acetone potrebbe risultare oggettivamente ficcante e penetrante, per cui chiedo a tutti di farla circolare con l’ineguagliabile e indimenticato sistema tam-tam degli indiani, non avendo noi a disposizione i media ufficiali, tutti a sostegno della dieta Dukan e della Mediterranea.

DIFFERENZA TRA NUTRIZIONE E STIMOLAZIONE

Nel mio piccolo, vorrei capire quale università o quale scuola in Italia o all’estero abbia mai spiegato alla gente, a livello popolare, con termini spero chiari e comprensibili, la differenza tra nutrizione e stimolazione. Non la metto sul piano della presunzione o della falsa modestia. È una domanda che pongo a me stesso e a chi mi legge.

SOLO LA RICERCA LIBERA E INDIPENDENTE PORTA ALLA CHIAREZZA

Anch’io come tutti voi ho la necessità di trovare in continuazione risposte chiare e logiche ai problemi. Non vorrei che qualcuno venisse ancora a chiedermi referenze librarie su questi concetti. Non esistono. Nascono semplicemente parlando, riflettendo e scrivendo, con la collaborazione di voi tutti. A conferma che la mente umana (la vostra e la mia sia ben chiaro), se usata in modo libero e costruttivo, rende molto di più degli strumenti diagnostici, dei laboratori, delle indagini statistiche e dei soliti dogmi scurrili ed utilitaristici di cui è imbevuta la cultura televisiva.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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2 commenti

  1. Quando ero piccola ho sofferto tantissimo di acetone. Il medico consigliava di.. bere Coca Cola!! Non ho parole.