ALIMENTAZIONE PER INTESTINO E RENI DEVASTATI

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LETTERA

PAZIENTE SOTTOPOSTA ALLE TERAPIE PIU’ CRUDELI ED INVASIVE

Gentile dottor Vaccaro, Sfogliando diverse centinaia di pagine web, ho incontrato la sua scienza e ritengo che sia l’unica a potermi dare qualche consiglio (se esiste in questo caso, purtroppo). Mia sorella, 59 anni, peso corporeo 55 kg, a causa di carcinoma all’endometrio con interessamento dei linfonodi lomboartici, è stata sottoposta, in questi ultimi 3 anni, alle più crudeli ed invasive terapie conosciute (interventi chirurgici, chemio, radio) con il risultato finale (le risparmio tutto l’iter) che ora vive con una deviazione intestinale confezionata dopo soli 50 cm di intestino, e conseguente impossibilità di assorbire i nutrienti.

NUTRIZIONE PER VIA PARENTERALE CON INTESTINO SCOLLEGATO E DANNEGGIATO

Viene da sé che si nutre per via parenterale con catetere venoso centrale,anche se comunque ingerisce normalmente cibo, il quale però attraversando solo 50 cm di intestino, penso sia totalmente inutile (o quasi). Tutto il resto dell’intestino è scollegato, normalmente innervato e irrorato, ma irrimediabilmente (così dicono i medici) danneggiato dai raggi della radioterapia. Ora, dopo un anno circa di alimentazione artificiale, la paziente riporta insufficienza renale (creatina 2.06, azotemia 81), anemia (RG 3000000, emoglobina 9,8), ipertrigliceridinemia (360). A causa di idronefrosi al rene sx è stato posizionato uno stent ureterale per contenere la dilatazione del rene. Le chiedo se, intervenendo sulla composizione della miscela nutrizionale, è possibile un miglioramento o anche una stabilizzazione della situazione clinica.

CERCO UNA ALTERNATIVA ALLA PRESENTE MISCELA NUTRIZIONALE

La medicina ufficiale sostiene che non si possa fare molto, non potendo variare la composizione della miscela. Possibile che non esista nessuna soluzione? Le invio in allegato la composizione della miscela, se vorrà essere così gentile e disponibile a darmi una sua preziosa valutazione. Grazie infinite.
Luciano

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RISPOSTA

OCCORRE COSTRUIRLE UNA DIETA SUI GENERIS

Ciao Luciano, purtroppo non sono in grado di valutare con sicurezza il tipo di miscela prescelta da chi ha in cura la paziente, anche se pare evidente la sua composizione sintetica e inorganica, e dunque priva di elementi vitali. Il punto comunque non è quello. Siamo di fronte a una specie di massacro gastrointestinale, renale ed urinario, per cui si possono fare soltanto dei tentativi e delle sperimentazioni. Ogni nuova cosa che si potrebbe proporle in questo stato, deve essere introdotta per gradi e a scopo sperimentale, verificando di volta in volta e a più riprese il grado di accettabilità intestinale, e prendendo accurata nota dei cibi sì e di quelli no. Suppongo che i cibi migliori debbano rispondere a determinati criteri, che sono poi i medesimi criteri di chi soffre di colite e di scarso assorbimento.

LE ATTENZIONI SARANNO QUELLE TIPICHE DELLA COLITE

Penso a cibi setacciati e centrifugati, a cibi privi di fibre, a cibi a rapido assorbimento, a succhi di cavolo, a centrifugati di carote e di sedano con ciuffo di malva e tarassaco, oppure a centrifugati di topinambur, ravanelli, patata dolce e ciuffo di ortiche, a purea di patate, a polpa di mela grattugiata, a semolini di riso e di altri cereali leggeri tipo il miglio e il grano saraceno, a passati di verdure e patate, di riso e verdure. Per le spremute di melograno e di agrumi, si dovrà provare per gradi e mescolarle sempre con dell’acqua al 50-50. Verificare l’accettabilità del latte di mandorle del latte di pinoli, o del latte di cocco. L’avocado avrà un ruolo importante. Il germe di grano dovrebbe essere aggiunto ai centrifugati o ai passati di verdure, prima un cucchiaino, poi un cucchiaio e poi 2 cucchiai, sempre se non ci saranno effetti negativi. Per la frutta, starei sui mirtilli, sulla pera, sul kaki, sulla mela anche cotta se la cruda desse problemi, sulla banana con prudenza. Ovvio che si dovrà bere dell’acqua leggera lontano dai pasti, a favore della diuresi. Meglio ancora usando del the di malva a favore dei reni, nella misura di un litro al giorno, magari addolcito con la polvere di stevia e con aggiunta di succo di limone.

OGNI RESPIRO E’ VITA ED OGNI RAGGIO DI SOLE E’ IMPERDIBILE

Nelle condizioni in cui si trova diventa di vitale importanza l’utilizzo della respirazione ai massimi livelli. Per respirare più profondo serve muoversi, magari aiutandosi con dei sostegni o delle stampelle se è troppo debole per farlo senza. Ogni raggio di sole è da considerarsi imperdibile, ogni boccata di aria fresca preziosa, ogni esposizione della pelle fondamentale, al riparo dai colpi d’aria. Trovato che sia un certo equilibrio, basato su quei cibi, si potrà man mano procedere anche a cibi vegani di tipo vitale e crudo, incluso germogli, verdure facili tipo la dolcetta, il radicchietto e simili, da masticarsi con estrema cura. Mangiare spesso e poco, e farlo in modo sereno e senza paura, una volta che si sia verificata la digeribilità delle sostanze in questione. Evitare tutti i cibi e le bevande-spazzatura, che ormai dovremmo conoscere a memoria.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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1 commento

  1. Questa donna è la dimostrazione del fallimento totale della medicina.I medici che continuano a seguirla e a maltrattarla sarebbe da sbatterli in galera.
    Ci vorrà un lungo e paziente lavoro,ma sicuramente dei miglioramenti avveranno,basta crederci…