ANEMIA IN FAMIGLIA E VITAMINE RIMEDIALI SECONDO NATURA

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LETTERA

TENTATIVO VERSO IL VEGANISMO CON LA FAMIGLIA CONTRO

Gentilissimo dr Vaccaro, mi chiamo Elisa, e sono mamma di una bellissima bimba di 3 anni compiuti.
Negli ultimi anni sto evolvendo la mia dieta da carnivora a quasi vegetariana. Ho completamente eliminato tutta la carne, ma non riesco ancora con il pesce.  Sto riducendo i latticini, ma lo faccio passo dopo passo in quanto mi piacciono troppo. Cerco di fare lo stesso con la mia bimba, pur avendo tutta la famiglia contro.

LE CAROTE NON MI STANNO AIUTANDO

Sto lottando da anni per non portare mia figlia verso un’alimentazione carnivora. Le ho dato da subito minestre di legumi e dagli ultimi 3 mesi le faccio abbondanti succhi vegetali di frutta e verdura, tra cui tantissime carote. Ho anche comprato da poco un estrattore.

ANEMIA PER ME E PER LA MIA BAMBINA

Il risultato di tutto è che io sono anemica, mentre tempo fa i valori miei erano perfetti. Pure la mia bambina è sempre anemica. L’anno scorso, periodo in cui mangiava poco, abbiamo dovuto darle l’Intrafer per 3 mesi.

SONO ACCUSATA DI SBAGLIARE TUTTO

Speravo che la quantità di succo di carote che beve potesse aiutare, ma non vedo risultati né in me né in lei. Può aiutarmi? È l’ultima strada. Il papà mi sta dicendo che ho sbagliato tutto finora e che sto compromettendo la salute della nostra piccola. Forse non assume abbastanza vitamina C? Mi piacerebbe incontrarla per un appuntamento e dei consigli per tutta la famiglia. La ringrazio molto.

Cordiali saluti.
Elisa

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RISPOSTA

DEFINIZIONE DI ANEMIA

Ciao Elisa. Cerchiamo innanzitutto di evitare tensioni e liti famigliari sugli alimenti. Lo stress consuma il ferro e incrementa l’anemia. Meglio affinare ed approfondire la preparazione. L’anemia è una riduzione dell’emoglobina nella corrente sanguigna. Una riduzione dei globuli rossi che riduce la quantità di ossigeno disponibile per tutte le cellule dell’organismo e di conseguenza riduce i livelli di energia. Il biossido di carbonio si accumula nelle cellule, diminuendo l’efficienza e il ritmo metabolico del ricambio. Mancando ossigeno alle cellule si hanno vertigini, debolezza generale, pallore, perdita dell’appetito e dolori addominali.

FERRO-EME O FERRO NON-EME?

Per guarire l’anemia è fondamentale un’alimentazione ricca di ferro. Ferro-eme da carni secondo la filosofia medica e carnivorista, ferro non-eme di origine vegetale secondo la filosofica vegan-crudista. Il ferro non-eme, in teoria, viene assorbito più difficilmente, ma in realtà la sua assimilazione viene favorita dall’assunzione contemporanea di vitamina C.

VITAMINE DEL GRUPPO B

Hanno valore plastico, cioè facilitano la costruzione di nuove cellule e quindi di nuovo tessuto vivente. Sono inoltre specifiche per il funzionamento del sistema nervoso.

IMPORTANZA FONDAMENTALE DEL GRUPPO B

Le vitamine del gruppo B hanno valore plastico, cioè facilitano la costruzione di nuove cellule e quindi di nuovo tessuto vivente. Sono inoltre specifiche per il funzionamento del sistema nervoso.
L’anemia da carenza di ferro può manifestarsi anche quando la dieta è ricca di ferro. La carenza di tiamina o vitamina B1, riboflavina o B2, niacina o B3, acido pantotenico o B5, colina-inositolo, chiamati a volte B7 e associati alla piridossina B6, è causa di cattivo assorbimento del ferro. Queste sostanze nutritive sono essenziali per la secrezione dell’acido cloridrico, che dissolve il ferro prima che esso venga assorbito. L’assorbimento del ferro può essere ostacolato anche da diarrea, uso cronico di lassativi e malattie da malassorbimento come sprue o morbo celiaco. La vitamina C favorisce l’assorbimento e la ritenzione del ferro. La vitamina E è necessaria per la salute dei globuli rossi.

TIAMINA B1 DANNEGGIATA DAGLI ZUCCHERI RAFFINATI

La tiamina B1 sta  nel germe di grano, semini di girasole, pinoli, sesamo, miglio, pistacchi, anacardi, castagne, mandorle, semi di zucca, avocado, tarassaco, okra, bamboo, taro, castagne d’acqua, avocado, uvetta, cavolfiore, cavolini Bruxelles, crescione. La B1 è indispensabile per l’utilizzo del glucosio, utilizzato da capelli, muscoli, nervi. Viene eliminata attraverso le urine, quindi è necessario un ricambio costante. Viene persa durante la raffinazione, conservazione e sterilizzazione dei cibi. Poiché la quantità di tiamina immagazzinata nell’organismo non è molto grande, i tessuti del corpo si deteriorano rapidamente quando se ne presenta una carenza. L’alcol interferisce con l’assorbimento di tutte le sostanze nutritive, ma specialmente della vitamina B1 e B2. Lo zucchero raffinato, i dolciumi, il fumo, il caffè, le cole, le bevande gassate, causano impoverimento di B1. I primi segni di carenza comprendono affaticamento precoce, perdita di appetito, irritabilità, instabilità emotiva, comportamento asociale e aggressivo, difficoltà di concentrazione, andatura traballante.

RIBOBLAVINA B2 ALLEATA DELLO SPORTIVO

La riboflavina B2 sta nel peperoncino rosso secco, mandorla, germe di grano, riso integrale, funghi, semi girasole, castagne, miglio, tarassaco, anacardi, sesamo, pinoli, broccoli, okra, avocado, castagne d’acqua, asparagi, spinaci, germogli di soia, semi di zucca, crescione, cavolini Bruxelles, radicchio.

La carenza di riboflavina si presenta spesso insieme alla carenza di ferro. La riboflavina è la miglior alleata dello sportivo, perché viene immagazzinata nei muscoli e utilizzata al momento dell’attività fisica. È necessaria per il mantenimento di una buona vista, pelle, unghie e capelli. Uno degli aspetti più interessanti della riboflavina, è il suo ruolo protettivo, insieme ad un enzima chiamato glutatione reduttasi, nei confronti dei radicali liberi. La B2 lavora anche come antiossidante che cattura e distrugge le cellule anormali nel corpo. Non viene immagazzinata nel corpo, e deve quindi essere assunta quotidianamente con gli alimenti. I sintomi più comuni della mancanza di vitamina B2 sono spaccature e piaghe agli angoli della bocca, lesioni delle labbra, lingua rossa e dolente, sensazione di pulviscolo e sabbia all’interno delle palpebre, bruciore agli occhi.

NIACINA B3 VITALE PER IL SISTEMA NERVOSO

La niacina B3 si trova nel riso integrale, germe di grano, peperoncino rosso, sesamo, girasole, pinoli, funghi, mandorle, semi di zucca, miglio, datteri, anacardi, avocado, asparagi, patate, topinambur, guava, mango, pesche, castagne d’acqua. La niacina è vitale per il sistema nervoso e per il sistema digestivo., per il mantenimento della salute della pelle e della lingua e per la formazione dei tessuti del sistema digestivo. La cosa sorprendente è la velocità con la quale può curare le disfunzioni. Una diarrea può essere curata in due giorni. L’aterosclerosi, le vertigini, la sindrome di Ménière e alcuni casi di sordità progressiva sono migliorati e persino scomparsi. La niacina è spesso usata per abbassare la pressione sanguigna alta e per migliorare la circolazione nelle gambe di persone anziane che presentano crampi e dolori. Contribuisce anche a stimolare la produzione di acido cloridrico per aiutare una digestione difettosa. L’acne è stata trattata con successo con la niacina. La niacina è molto importante per il metabolismo del cervello. Funge da vasodilatatore e rimuove i lipidi dalle pareti delle arterie, azione opposta da quella della nicotina.La perdita di fluidi da gravi ustioni può essere limitata dalla niacina. Molto efficace nel trattamento dell’artrite e dell’insonnia.

I sintomi da carenza di niacina sono  debolezza muscolare, stanchezza generale, perdita dell’appetito, cattiva digestione e svariate eruzioni cutanee, alito cattivo, piccole ulcere, insonnia, irritabilità, nausea, vomito, mal di testa ricorrente, gengive sensibili, bruciori alla bocca e alla lingua, tensione e profonda depressione. Una grave carenza di niacina può causare la pellagra, caratterizzata da dermatiti, diarrea, pelle rugosa e infiammata, tremori, disordini nervosi e demenza.

ACIDO PANOTENICO B5 E PRIRIDOSSINA B6

L’acido pantotenico B5 sta nel riso integrale, germe di grano, legumi, lupini. La piridossina B6 ancora nel riso, germe di grano, cavolo, bietola, agrumi. È la vitamina antistress di cui hanno particolare bisogno le ghiandole surrenali per funzionare normalmente. L’acido pantotenico aumenta l’energia, migliora i risultati atletici, accelera la cicatrizzazione delle ferite, previene la caduta dei capelli e la comparsa dei capelli bianchi, ritarda l’invecchiamento.

FATTORI EPATO-PROTETTIVI

Colina e inositolo costituiscono la base della lecitina. Pur avendo una formula chimica molto diversa fra di loro, hanno un’attività sinergica e proprietà molto simili. Ambedue sono conosciuti come vitamina B7 ed il loro fabbisogno è notevolmente elevato rispetto a quello delle altre vitamine del gruppo B. Si parla cioè di oltre 1 grammo al giorno. Sia colina che inositolo hanno una grande importanza per metabolizzare i vari grassi del corpo, compreso il colesterolo. La steatosi è un sintomo della carenza di colina e inositolo, che sono anche chiamati fattori epatoprotettivi. La colina si trova nella crema di verdura, zuppa di patate, pinoli, mandorle, grano saraceno, soia, spinaci, bietole, piselli, cavoli, germe di grano, frutta da guscio, frutta in genere, funghi neri. L’inositolo sta negli agrumi, frutta da guscio, meloni. La lecitina sta nella maggior parte dei vegetali.

COLINA E INOSITOLO TONIFICANTI DEL SISTEMA IMMUNITARIO

Chi dice che per questo scopo non servono a nulla non ha mai capito che i fattori vitaminici e minerali hanno uno scarso effetto se usati da soli anche in dosi massicce. Un effetto completo lo si ha quando li si somministra in miscele bilanciate. Colina e inositolo hanno anche uno straordinario potere tonificante sul sistema immunitario. La colina rafforza le arterie, le vene ed i capillari e rende meno probabili le emorragie al cervello, ai reni, allo stomaco, al fegato, al cuore ed alle capsule surrenali. Per completare quest’opera di prevenzione sono necessarie come sostegno anche la vitamina C, la vitamina E, il selenio, il rame. La colina si trova nella crema di verdura, zuppa di patate, pinoli, mandorle, grano saraceno, soia, spinaci, bietole, piselli, cavoli, germe di grano, frutta da guscio, frutta in genere, funghi neri. Il gruppo B si comporta per aggregazione tra le varie vitamine B del gruppo. Gli organi colpiti da una carenza di biotina sono i genitali maschili, il midollo osseo, il fegato e i reni. L’uso della biotina è stato efficace nella prevenzione della calvizie e dei capelli grigi.

BIOTINA B 7-8 O VITAMINA H

La biotina, chiamata vitamina B7 nella nomenclatura anglosassone e B8 in quella francese, si trova nei funghi, carote, spinaci, pomodori, fagioli, piselli, mele. Gli organi colpiti da una carenza di biotina sono i genitali maschili, il midollo osseo, il fegato e i reni. L’uso della biotina è efficace nella prevenzione della calvizie e dei capelli grigi.

ACIDO FOLICO B9

L’acido folico B9 è necessario per un corretto funzionamento del cervello, concentrandosi nel liquido spinale ed extracellulare. È essenziale per la salute mentale ed emozionale. Fa aumentare l’appetito, stimola la produzione di acido cloridrico, stimola le funzioni del fegato, permette la duplicazione del Dna. L’acido folico è uno degli elementi nutritivi più spesso insufficienti nelle nostre diete. Biotina, acido pantotenico, niacina, la vitamina B6, B2, B1, B12, vitamina C ed E, l’ormone STH per la crescita, l’estradiolo e il testosterone lavorano bene insieme. Nell’adulto la sua carenza si collega con l’aumento dell’omocisteina, sostanza altamente tossica, che determina aumento fino a 2–3 volte del rischio di cardiopatia ischemica. Il succo di arancia di una tazza offre mcg 71,3 di B9, le mandorle di una tazza 79,2 mcg.

IL PABA O ACIDO PARA-AMMINOBENZOICO, O VITAMINA B10

Il PABA è uno dei fattori vitaminosimili. Noto anche come vitamina B10, in virtù della sua importanza nella sintesi dell’acido folio o vitamina B9. L’acido para-aminobenzoico è determinante per il metabolismo proteico e favorisce l’efficacia dell’acido pantotenico o vitamina B5. Il PABA interviene promuovendo la sintesi di melanina a partire dall’idrossifenilalanina (DOPA). Colina, inositolo, acido lipoico, acido para-aminobenzoico o PABA, bioflavonoidi o vitamina P, ubiquinone o vitamina K, spesso considerate vitamine B, ma sono in effetti importanti coenzimi che aiutano il metabolismo e si trovano in una grande varietà di alimenti.

PROBLEMI DI CARENZE DI B9 E B12

L’anemia perniciosa o anemia megaloblastica, è una forma di anemia che deriva da una carenza di vitamina B12 o acido folico. È una forma grave di anemia caratterizzata da una graduale riduzione delle cellule del sangue perché il midollo osseo non riesce più a produrre globuli rossi maturi. L’anemia perniciosa deriva da incapacità dello stomaco di secernere una sostanza chiamata fattore intrinseco, necessario per l’assorbimento intestinale della vitamina B12, che si manifesta anche nel morbo di Crohn o nell’incapacità delle persone colpite dal morbo celiaco di assorbire le sostanze nutritive a causa di un’allergia al glutine.

SINERGIA TRA ACIDO FOLICO E COBALAMINA

Vitamina B12 e acido folico B9 hanno una relazione particolare nel lavoro di divisione cellulare. Per la sua stretta correlazione con l’acido folico, un’associazione delle due vitamine è benefica, visto che lavorano in stretta sinergia. La vitamina B12 è conosciuta come la vitamina energizzante nei soggetti carenti, stressati, stanchi o convalescenti. È conosciuta per i suoi effetti positivi sui disturbi del sistema nervoso e del cervello.

FATTORI CAUSANTI NELLE CARENZE DI FERRO

La carenza di ferro è dovuta a:

  • Mancanza di acido cloridrico nello stomaco, situazione comune a tutti gli anziani,
  • Malassorbimento intestinale,
  • Alimentazione carnea che produce acidificazione del sangue, fermentazione proteica o putrefazione, leucocitosi, acidi urici,
  • Alimentazione lattea che acidifica e ruba calcio, favorendo osteoporosi e calcoli renali,
  • Uso di antiacidi farmaceutici usati per combattere l’acidificazione (causata dalle carni e dal latte),
  • Emorragie, celiachia e squilibri delle vitamine del gruppo B,
  • Distruzione del ferro da parte di sostanze proibite come il fumo, l’aspirina, il caffè, le vitamine sintetiche, i minerali inorganici, le bevande gassate, lo zucchero, le proteine animali, i cibi cotti,
  • Danni della cottura, che distrugge enzimi e vitamine e trasforma i minerali organici in inorganici inassimilabili,
  • Le vitamine sintetiche ed i minerali inorganici danno solo risultati immediati ed illusori, agendo come stimolanti e sostanze dopanti.

CURE E RIMEDI NATURALI A BASE DI VITAMINA C

The e caffè ostacolano l’assorbimento del ferro. Il the diminuisce l’assorbimento del ferro del 64%, mentre il caffè lo riduce del 39%. Pure il vino e le bevande alcoliche vanno evitate. Succo d’arancia e di limone, così come tutti gli alimenti ricchi di vitamina C, contribuiscono a favorire l’assorbimento del ferro. Più spremute di agrumi e più verdure a foglia verde, come gli spinaci, ricchi di ferro di origine vegetale, più legumi, spinaci, barbabietole, broccoli, cavoli, cavolfiori, tarassaco, prugne, fichi, datteri, ortica, acetosa, acerola, bacche di goji, rosa canina frutto, barbabietola rossa, pomodori, frutti di bosco, fragole, peperoni.

ELOGIO DELL’ORTICA

L’ortica è un erba spontanea dalle proprietà rimineralizzanti, che si distingue per il significativo contenuto di ferro, presente soprattutto nelle sue foglie. La principale proprietà benefica dell’ortica consiste nell’essere considerata una pianta antianemica, in grado cioè di stimolare la produzione dei globuli rossi, per via del suo contenuto di ferro e di vitamina C. Le foglie di ortica possono essere utilizzate per la preparazione di decotti, risotti, zuppe e minestre, oltre che di rimedi erboristici curativi. Si bevano 3 tazze di infuso caldo o freddo al giorno a sorsi. Anche il consumo delle foglie in insalata o con altri cibi è consigliato. L’ortica contiene il doppio di ferro degli spinaci.

ELOGIO DELLE BIETOLE ROSSE

Il consumo di barbabietole rosse e del loro succo crudo è ritenuto come particolarmente indicato per coloro che soffrono di anemia. Utile assumere per un mese due bicchieri di succo di barbabietola al giorno, in quanto esso viene considerato un eccellente ricostruttore degli elementi del sangue.

PIANO CON GLI INTEGRATORI

In natura tutti i nutrienti sono accompagnati da sostanze sinergiche e di contorno, oltre che dalla clorofilla e dall’acqua biologica della frutta. Il dr Irwin Stone prendeva grosse quantità di vitamina C sintetica, convinto che essa lo proteggesse. Non fu così e se ne andò a 75 anni. Stesse sorti per il dr Wilfred Shute, che assumeva regolarmente vitamina E sintetica.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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