ANEMIA MEDITERRANEA E RASSEGNAZIONE A VITA

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LETTERA

RASSEGNARSI È UNA BRUTTA PAROLA

Salve dr Vaccaro, l’ho trovata per caso cercando disperatamente su internet delle informazioni sull’anemia mediterranea, della quale mio figlio di 4 anni e mezzo è portatore. Dico disperatamente in quanto, dopo ripetute richieste di spiegazioni ai diversi pediatri, non mi hanno mai saputo dire altro che il termine “rassegnazione a vita”.

L’ALIMENTAZIONE NON C’ENTRA PER NIENTE

Non ho mai accettato e tanto meno gradito questo tipo di sbrigativa e dogmatica risposta. Da quel poco che ho scoperto, ho capito l’importanza dell’alimentazione sana ed ho chiamato di nuovo il medico per chiederli una dieta adatta. Ma il commento è stata lo stesso, se non ancora più scoraggiante di prima. “L’alimentazione non c’entra niente e non potrà mai portare dei miglioramenti alla sua condizione di vita”.

ESSERE SEGNATI A VITA DA QUALCOSA CHE NON PUOI MIGLIORARE È MOSTRUSO

Quando sento mio bambino lamentarsi che è stanco, o quando la sera vedo un cerchio leggermente scuro intorno ai suoi occhi, mi si riempie il cuore di dolore e di tanta rabbia. Anch’io ho l’anemia mediterranea e, solo dopo 33 anni, ho saputo di cosa si tratta.

MAI UN BRICIOLO DI INCORAGGIAMENTO

Pensavo di essere una persona normale come le altre, e in una certa misura ho dovuto ricredermi. Ho cercato qualche spiegazione in più, qualche speranza e qualche conforto nei vari medici incontrati, senza mai ricevere un briciolo di incoraggiamento. Il fatto è che non ho un medico di riferimento capace di seguire mio figlio e di portargli almeno qualche miglioramento. So che lei è molto impegnato. Intanto darò un occhiata alle sue tesi. Grazie di tutto.
Con tanto apprezzamento
Brunilda, la mamma di Khaled

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RISPOSTA

LA MEDICINA DI MASSA NON HA INTERESSE A DARE SPERANZE

Ciao Brunilda. Rassegnarsi è una brutta parola. Significa togliere a qualcuno la cosa più preziosa e confortante che può avere, ossia un barlume di speranza. Parlando con un mio grande amico, oltre che grande medico e docente universitario, ho appreso diverse cose interessanti. La medicina vera non è da tutti e non è per tutti. Concetto non facile e non comodo. A dirlo in giro di danno dell’antidemocratico, del razzista, magari del fascista. Eppure gli stessi medici di un tempo avevano presente e sottolineavano in continuazione i rischi e i pericoli della medicina di massa.

UNA MISSIONE SENZA PIÙ MISSIONARI

Non si fecero troppo sentire. Numero chiuso, limiti di accesso a determinate professioni, erano discorsi poco recepiti. Era come difendere i propri privilegi di casta. Era qualcosa di antisociale. La realtà è che il vero medico è una specie di missionario, e deve sentirselo dentro di sé. Che piaccia o no, la medicina di oggi è diventata medicina di massa, con medici di massa e pazienti di massa, con schemi fissi e repertori standardizzati. Per non dire delle inestricabili connessioni con Big Pharma.

VIETATO USCIRE DAGLI SCHEMI

Niente spazi per rischiose personalizzazioni, per fuoriuscite dagli schemi fissi stabiliti dall’Ordine. Nessuno che si azzardi a fare un passo o a deviare 5 millimetri da quello che dicono e fanno gli altri colleghi. Inquadramento e robotizzazione sono all’ordine del giorno.

PESANTE CROLLO DEI DOGMI DELLA GENETICA

La medicina pesca regolarmente nella biologia, nella chimica e nella genetica. I dogmi, ossia le verità assolute ed incontrovertibili della genetica, sono crollati come dei birilli. La ricerca ha dovuto ammettere che quanto si pensava da mezzo secolo era tutto falso. L’idea cioè che geni e dna fossero dati fissi ed immutabili non sta in piedi. Si è scoperto in altre parole che esiste una forte interrelazione tra geni e ambiente, tra geni e alimentazione, tra geni e pensiero, tra geni ed azione, tra geni e cibo.

LA TESTIMONIANZA DIRETTA DI UN GRANDE SCIENZIATO DI CASA NOSTRA

Ho avuto la fortuna di parlare di queste cose non leggendo gli articoli di terza mano che appaiono sui quotidiani o su internet, ma direttamente da uno studioso eccezionale, umile e disponibile come lo sanno essere solo i veri scienziati. Il suo nome è Pietro Perrino del CNR, docente di genetica all’Università di Bari.

MAI DARSI PER VINTI DUNQUE

Questo fatto non è di poca importanza. Ha delle ricadute di tipo pratico. Vale anche per te e il tuo bambino. Ti insegna che le tue limitazioni non sono affatto eterne ed inamovibili. Ti insegna che non devi affatto rassegnarti a vita. Non aspettare però che queste cose vengano a dirtele i medici. Ci vorranno 20 anni come minimo perché i loro tomi cambino e inseriscano i necessari aggiornamenti.
L’inquadramento burocratico di tipo quasi-militare porta a questo tipo di assurdità.

TESINE DA LEGGERE

DIETA VITALE, SEMINI E GERMOGLI

In pratica, serve una “vital-life diet”, come dicono gli americani. Una dieta carica di vegetali verdi, il più possibile crudi, e di semini. Molti germogli e anche germogli di frumento. Abbondare di bietole (radici rosse e anche relative foglie), tarassaco, acetosa, prezzemolo, sedano, crescione, semi oleaginosi, lupini, mandorle, datteri, riso nero, funghi, crescione, cavolini, cavoli, cavolfiori broccoli, patate, patate dolci, castagne, pop-corn fatto in casa, arance, pompelmi e limoni. Stare rigorosamente lontani dallo zucchero industriale in tutte le forme evidenti e nascoste, idem per l’aspartame. Zucchero e sale vietatissimi.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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