ANEMIA, SIDEREMIA E COLELITIASI

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LETTERA

MOMENTO DIFFICILE DELLA VITA TRA STRESS E STANCHEZZA FISICA

Ciao Valdo. Sono Luciana, vacanza igienistica Monopoli-Puglia 2011. Sto vivendo un momento difficile della mia vita, sono stressata e stanca. Ho fatto di recente gli esami del sangue. Da troppo tempo mi sento senza vitalità e perennemente stanca sia a livello fisico che mentale, e purtroppo dall’esito è emersa una carenza notevole di ferro (sideremia 22, contro un valore tra 60-145), inoltre sono bassi anche i valori relativi ai globuli rossi, all’emoglobina, all’ematocrito e al MCHC, mentre è più alto quello relativo al RDW-CV ed anche l’omocisteina è sempre alta, stando a quota 17.

CARENZE DI FERRO

Nonostante io condivida la tua opinione sul fatto che non bisogna rincorrere la perfezione nel singolo valore, in questo caso penso non sia da sottovalutare la carenza di ferro emersa dall’esame perchè il mio corpo mi sta mandando dei segnali inequivocabili di irritabilità e di stanchezza eccessiva, sia a livello fisico che mentale.

EPPURE MI STO SFORZANDO DI MANGIARE CORRETTAMENTE

Non capisco perchè nonostante continui a mangiare correttamente, salvo qualche sgarro con il pesce ad agosto al mare (l’ho mangiato 3 o 4 volte), e soprattutto nonostante i litri di estratti di verdura che bevo ormai quasi una volta al giorno da circa un anno (carota, barbabietola, mela, sedano e zenzero), nonostante tutta la frutta fresca che mangio ogni giorno, e nonostante l’eliminazione quasi totale di pasta e pane, possa avere una carenza così consistente di ferro.

A MENO CHE CON CI SIANO DI MEZZO I METALLI PESANTI

Il problema potrebbe essere causato dall’inquinamento di metalli pesanti, ma, se così fosse, come è possibile accertarne la presenza e soprattutto come eliminarli dal corpo. Anche lo stress fisico e mentale gioca un ruolo importante nel mantenimento della salute, in questo caso è un pò più difficile restare sereni di fronte a certe situazioni che la vita presenta.

PATERNALE DEL MEDICO FAVOREVOLE ALLE INIEZIONI DI FERRITINA E ALLE BISTECCHE AL SANGUE

Il medico di famigla, a parte la paternale sul fatto che sbaglio alimentazione perchè non mangio prodotti animali ed in particolare carne rossa per il ferro, mi ha prescritto delle iniezioni e delle compresse effervescenti. Ovviamente io non ho nessuna intenzione di prenderli, ho comprato in erboristeria un estratto di succhi specifici per integrare il ferro “Floradix”, in questo caso mi servo di questa stampella.

PRESENZA DI CALCOLI ALLA CISTIFELLEA

Circa dieci giorni fa dopo cena a casa di amici ho assaggiato una fettina di tiramisù, dopo circa un’ora ho avulto una colica fortissima. Penso di avere i calcoli alla cistifellea, in effetti 10 anni fa, con un’ecografia, mi era stata diagnostica la sabbiolina nella cistifellea ed il medico chirugo che mi aveva in cura voleva procedere chirurgicamente con l’asportazione della cistifellea.

FORSE DEVO RITOCCARE ULTERIORMENTE L’ALIMENTAZIONE

Per cortesia puoi darmi qualche consiglio sia per la carenza di ferro che per la sabbiolina o i calcoli nella cistifellea. Magari devo modificare l’alimentazione, integrare con qualche alimento specifico, che non contempli però il digiuno, neanche di tre giorni, perché sono troppo stanca ed oltretutto ho di recente perso un po’ di peso. Ti ringrazio di cuore e ti mando un abbraccio grande grande.
Luciana

*****

RISPOSTA

NON È CERTAMENTE QUESTIONE DI BISTECCHE AL SANGUE

Ciao Luciana. Prima cosa su col morale e metti pure in conto gli effetti perversi del cambio di stagione.
Quanto alla dieta, vanno considerati non solo la qualità, la qualità, la mescolazione dei cibi, ma anche l’indice assimilativo del tuo corpo, che varia in base allo stato delle tue mucose intestinali e in base agli stress psico-fisici subiti dal tuo organismo. Chiaro che fai bene a mettere da parte ogni integrazione, ogni iniezione ed ogni bistecca al sangue. Al tuo medico puoi sempre dire che vada a fare le sue paternali da altre parti.

IPOCROMIA NEGLI INDICI ERITROCITARI

Gli indici eritrocitari includono il MCH (valori tabellari 28-32 pg, ossia picogrammi di emoglobina per ciasun globulo rosso), MCHC (32-36 grammi/dL di sangue) e MCV (82-92 fl). MCH è il contenuto emoglobinico medio ossia la quantità di emoglobina contenuta in media in un globulo, mentre l’MCHC è la concentrazione emoglobinica corpuscolare media, indicante se i globuli rossi a seconda della loro grandezza contengono poca o molta emoglobina. Una diminuzione di questi valori può significare ipocromia e pertanto anemia. RDW-CV leggermente alti non hanno alcuna importanza, indicando stato di anisocitosi, dove c’è difformità dimensionale tra globuli rossi (alcuni grandi e alcuni piccoli), condizione assai comune.

FATTORI DI ANEMIA SIDEROPENICA

L’anemia sideropenica microcitica può derivare da:

  • stato anemico sideropenico causato da eccessiva perdita ematica mestruale,
  • stato anemico da perdite emorroidali,
  • stato anemico da ulcera peptica,
  • stato anemico da parassitosi intestinale,
  • stato anemico da farmaci antinfiammatori,
  • stato anemico sideroblastico da sostanze tossiche,
  • stato anemico da ferro inorganico (acque ferrose, verdure stracotte, integratori),
  • stato anemico da uso di caffè, the, cole, fumo, aspirine (sostanze ferro-distruttrici),
  • Emoglobinopatie come la talassemia mediterranea,
  • Scarsità gruppo B (B6-B9-B12),
  • Anemia da ipotiroidismo,
  • Anemia da epatiti,
  • Anemia da calcolosi alla cistifellea.

SIDEREMIA

La sideremia, ossia la penuria di ferro, si verifica per gli uomini sotto i 75 mcg/dL di sangue, e per le donne sotto i 60 mcg/dL. Si contrasta prendendo più sole, mettendo a disposizione del corpo le sostanze generosamente offerte dalla natura, e migliorando la propria capacità assimilativa.

15 CONDIZIONI FONDAMENTALI PER NON ANDARE MAI IN CARENZA DI FERRO

Non si va in carenza di ferro a condizione che:

  1. Ci teniamo in buona salute,
  2. Respiriamo ritmato e profondo,
  3. Mangiamo crudo,
  4. C’è nella dieta abbondanza di vitamina-C (agrumi, arance, melegrane), di vitamina-E (frutta-verdura), di beta-carotene (albicocche, pesche, carote, peperoni rossi, patate dolci, batate rosse, uvetta, datteri, fichi secchi, frutta varia),
  5. C’è vitamina B2 (peperoncino, mandorle, tarassaco, sesamo, pinoli, funghi, broccoli, cavoli, cavolo nero, cavolo riccio, cavolo Bruxelles, zenzero, menta, salvia, nocciole, avena, miglio, riso, fagioli secchi, piselli secchi) e c’è acido folico o B9 (germogli, clorofilla, patate, batate rosse, carote, fagiolini, asparagi, arance),
  6. C’è cistina anti-anemica (cereali integrali, lupini, germe di grano),
  7. C’è glutatione,
  8. Non tocchiamo caffè, the, redbull, cole, bibite e alcolici (tutti inibitori del ferro, con assimilazione decapitata al 75%),
  9. Non prendiamo integratori di ferro inorganico che diventano facilmente immunosoppressivi e velenosi,
  10. Non fumiamo (il fumo dissipa la vitamina-C),
  11. Non prendiamo aspirine e simil-aspirine (farmaci antitetici al ferro),
  12. Non prendiamo tranquillanti e analgesici (compromettono l’assimilazione),
  13. Non prendiamo sale e prodotti salati tipo grana e prosciutti (nel corpo formano acido carbonico distruttivo del ferro),
  14. Non assumiamo zucchero raffinato e dolciumi che lo nascondono (prelevatori di ferro),
  15. Non cuociamo troppo le nostre verdure trasformando il ferro organicato in ferro inorganico e non filtrabile dai glomeruli renali.

GLUTATIONE VITAMINA-C E FERRO

È ancora più efficace della vitamina C, nel migliorare l’utilizzo e la biodisponibilità del ferro, neutralizzando gli effetti tossici di alcuni agenti esogeni come nitriti, nitrati, clorati, anilina, derivati del benzolo, derivati del toluolo. Questi elementi danneggiano l’organismo con un meccanismo insidioso. Producono un’ossidazione del ferro trasformandolo dalla sua naturale forma ferrica (Fe2+) nella forma ferrosa (Fe3+) rendendo così il sangue incapace di trasportare l’ossigeno, causando inoltre un’aumento della metaemoglobina (dall’1-2% fino ad un livello a volte mortale del 20/30%). Attaccando direttamente i composti ossigenati all’interno della cellula, svolge un ruolo chiave riciclando le forme ossidate di vitamina C, ristabilendo così il potere antiossidante di quest’ultima.

CALCOLI BILIARI E CISTIFELLEA

La colecisti o cistifellea è una ghiandola situata sotto il fegato che raccoglie la bile, un liquido che ha la funzione di favorire la digestione dei grassi. I calcoli biliari sono ”sassolini” del diametro di 5-10 millimetri che si formano nella cistifellea a seguito della separazione dalla bile di sostanze in essa contenute come colesterolo, pigmenti biliari e sali di calcio, specie carbonati e fosfati di calcio. A volte possono occupare il dotto coledoco, che è il canale che dalla cistifellea arriva al duodeno.

FATTORI PREDISPONENTI

La loro presenza nell’organismo è un problema molto comune. Ne vengono colpite più le donne degli uomini e l’incidenza aumenta con l’aumentare degli anni, tanto che suoi 70 una persona su 3 soffre di calcolosi. Fattori predisponenti sembrano essere la familiarità, l’obesità, alcuni farmaci (pillola anticoncezionale), malattie gastrointestinali (Morbo di Crohn). Essenzialmente però è una questione di dieta, di proteine e grassi animali, di sale e zucchero in forme evidenti e nascoste, di integratori minerali, di verdure cotte e stracotte, di sino-spazzatura e di bevande-spazzatura.

SINTOMI DI COLELITIASI O RENELLA

Spesso i pazienti non avvertono sintomi gravi ma solo difficoltà digestiva, e qualche flatulenza in più. In altri casi sperimentano eruttazioni, sonnolenza, febbre, bruciori di stomaco postprandiali, dolori al fianco destro che si propagano alla spalla, sensazioni di pesantezza, nausea e conati di vomito. Un tipico sintomo è la ”colica”, un dolore fortissimo localizzato nella parte superiore destra dell’addome, sotto la cassa toracica o nella parte posteriore destra della schiena. Se il calcolo ostruisce il dotto biliare, la bile si riversa nel sangue dando la tipica colorazione gialla alla pelle e alla pupilla (ittero). Le feci diventano pallide, mentre le urine assumono un colore scuro simile al the. I pasti devono essere leggeri e poveri di grassi, in quanto la digestione è rallentata. Chi è obeso o in sovrappeso deve dimagrire, in quanto così facendo si abbassa la concentrazione di colesterolo nell’organismo e quindi le probabilità di formare calcoli.

SUGGERIMENTI GENERALI

Aumentare la quantità di alimenti ricchi di fibra (pane integrale, crusca, verdure) che ha la proprietà di legare i sali biliari. Quando è in atto una colica, riposare sdraiati fino a che non è cessato il dolore, bere liquidi e non assumere farmaci di alcun tipo. Se uno non può intraprendere il digiuno, esiste anche la via della dieta crudista avanzata, con uso di centrifugati al posto del pranzo o della cena. In meno di un mese si riesce ad azzerare tranquillamente il problema.

SOSTANZE AMICHE

Succhi di mela e limone, di ananas e limone, centrifugati di carota, con aggiunta alternata di patata cruda, di aloe, di ortica, malva, zenzero, tarassaco, e si dà un saluto alla calcolosi. Ottimi il carciofo crudo, finocchio crudo, ravanello nero e rosa, rafano nero e cren che favoriscono il drenaggio spato-biliare, crescione, ciliegia, rucola, ribes, sedano, uva, prezzemolo, nespola, melone, dolcetta o valerianella. Più stiamo preferibilmente sul crudo e meglio è. Siamo fatti di acqua e l’obiettivo è irrorare il nostro corpo di acqua biologica e assimilabile. Ti consiglio di leggerti il blog e di inserire come motori di ricerca parole come fegato, cistifellea, bile, calcoli, alimentazione.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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