ARTROSINOVITE BENIGNA ALL’ANCA DESTRA E CRISI MOTORIA IN BIMBO DI SEI ANNI

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LETTERA

COMPLIMENTI PER IL SUCCESSO DELLA CONFERENZA A SPINEA

Buon di! Sono venuto con mia moglie alla conferenza di Spinea-Venezia da lei tenuta 10 giorni fa, e mi complimento per il successo, nonché per la tesina “Cibo per la vita“, dell’11/2/12. Da gennaio stiamo transitando al vegano/crudismo sia per noi che per la prole. I nostri bimbi però sono all’asilo a pranzo e lì non riusciamo ad alimentarli di sola frutta e verdura. Abbiamo già notato dei miglioramenti dei nostri stati di salute. Oggi però siamo al pronto soccorso con Samuele, il nostro piccolo di 5 anni e mezzo.

DOLORE INGUINALE, DIFFICOLTA’ A REGGERSI E PROPOSTE MEDICHE

Stanotte si e’ svegliato accusando dolore nella parte inguinale. Non riusciva e non riesce tuttora a mettersi in piedi. Hanno eseguito una ecografia diagnosticando un versamento in prossimità’ della giuntura dell’anca. Per loro e’ di origine virale. Ci hanno prescritto antinfiammatori, ma noi non saremmo dell’idea di avvelenarlo. Basta il riposo? Possiamo dargli frutta e verdura? Spero le possa rispondere. (PS. Veniamo a sapere all’ultimo momento che la diagnosi aggiornata è quella di “artrosinovite benigna all’anca destra”).
Claudio

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RISPOSTA

IL PROTOCOLLO MEDICO E’ UNO SOLTANTO

Ciao Claudio! Origine virale? Che significa? Forse dei mostri atterrati da Marte con astronave sulla spiaggia di Iesolo? Questa è la solita visuale virologica, carica di monattismo e di terrore. Chiedo scusa per le battute. I medici fanno comunque il loro dovere professionale e seguono precisi protocolli. Non possono mica mettersi a fare polemiche sul fatto che una patologia sia davvero virale o no. Trovano virus in eccedenza e la qualificano come virale, trovano batteri in eccedenza e la definiscono batterica, non trovano niente e la definiscono auto-immune, idiopatica o criptogenetica. Se vanno fuori da questo schema lo fanno a proprio rischio e pericolo.

GLI ACCUMULI VIRALI SONO ALL’ORDINE DEL GIORNO SPECIE D’INVERNO

Per la scienza igienistica naturale, se c’è presenza abnorme di virus, si tratta di detriti cellulari personali accumulati con il vivere precario di questo pesante inverno freddo-umido, con niente sole, poco movimento, cibi stanchi e tanta aria viziata. Accumulati perché il sistema immunitario ne aveva troppe di mansioni da fare tra leucocitosi digestive, acidificazioni, putrefazioni, sbalzi termici e tutto il resto. Ogni indebolimento generale del corpo porta a pigrizia linfatica, precaria alimentazione cellulare e precaria pulizia cellulare, con inevitabili accumuli virali.

IL FRENO A MANO TIRATO

Il vostro bimbo sta probabilmente viaggiando con sangue denso e con leggere insufficienze epatiche, renali ed intestinali. Sta in pratica marciando col freno a mano tirato. Questa crisi è un segnale da raccogliere. Sangue denso significa infiammazioni dovunque esso transita. Ma i farmaci antinfiammatori hanno tre grossi difetti. Primo colpiscono il sintomo(cosa sbagliata), secondo non vanno ad intaccare la causa infiammatoria (cosa tragica), terzo comportano effetti collaterali (cosa autolesionistica).

IL RIPOSO E LO STOP AL CIBO LO RIMETTERANNO VELOCEMENTE IN CARREGGIATA

Pertanto mettere a riposo il bambino in letto caldo e stanza aerata, fargli bere acqua a piccoli sorsi per una giornata e poi passare al succo di arancia e alla frutta, ed anche al centrifugato di carote-sedani-ananas (o mele). Lasciarlo tranquillo e chiedergli di respirare profondo e di rilassarsi, muovendo sempre come esercizio nervi e muscoli di mani e piedi, per movimentare la circolazione linfatica. Questo per tutto il tempo necessario a riprendersi (3-4 giorni massimo). Un cataplasma notturno di fango sull’addome, potrà togliere surriscaldamento e ridare più sprint e meno anemia alla circolazione periferica.

DIAMO CREDITO ALLA ENORME FORZA RECUPERATIVA DEL BAMBINO

Tutti i versamenti e i fenomeni del corpo sono atti equilibranti del sistema immunitario. Non bisogna contrastare con nulla, ma mettere il bambino nelle condizioni migliori per riprendersi. Nessuno al mondo può in questi casi impostare una cura migliore di quella dell’auto-guarigione. Sia l’alimentazione, che le cure mediche a contrasto, rappresentano pericoli concreti.

OCCORRE CONVINZIONE IGIENISTICA E FORZA MORALE

Febbre, vomito, versamenti, rappresentano momenti auto-riparatori, e la non-cura del sintomo è priva di pericoli. Chiaramente occorre preparazione igienistica e forza morale per far fronte alle inevitabili pressioni mediche per fare qualcosa e per dargli qualcosa. Non sto qui a ripetere la tiritera sulle responsabilità legali che non mi competono in quanto non sono medico e non ho strutture protettive alle spalle. Questo è quanto mi impone di trasmettere, in modo coerente e trasparente, l’igiene naturale.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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