BIMBA DI DUE ANNI ZOPPICANTE PER L’ARTRITE

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LETTERA

LA NOSTRA BIMBA DI DUE ANNI STA ZOPPICANDO PER ARTRITE

Gentile Valdo, seguo il tuo blog da più di cinque anni, da quando ho scelto di diventare vegano, e ti scrivo per mia figlia Vera di due anni. Da qualche giorno ha iniziato a zoppicare ed aveva un ginocchio gonfio, senza alcuna botta visibile. Non migliorando, la pediatra ha consigliato di portarla al pronto soccorso perché poteva trattarsi di artrite. Cosa che infatti i dottori del PS hanno confermato, diagnosticando artrite, in forma lieve.

LA MAMMA NON È VEGANA

Premetto che mia moglie non è vegana, ma abbiamo comunque deciso innanzitutto di non vaccinarla, e di non dare a Vera carne, latte e derivati, tranne nei primi mesi in cui ha bevuto latte in polvere alternato a succhi fatti con l’estrattore, non riuscendo la mamma ad allattare.

PEGGIORAMENTO ALIMENTARE NEGLI ULTIMI TEMPI

Negli ultimi mesi le sue abitudini sono un po’ peggiorate, carne latte e derivati sono sempre banditi, ma ha iniziato a preferire succhi confezionati a quelli dell’estrattore. A pranzo o a cena riesco a farle mangiare prima insalata verde, ma spesso le diamo hamburger o cotolette di soia. Come merenda al posto di frutta e succhi spesso mangia cracker o grissini.

DISACCORDI IN FAMIGLIA SUL PERCORSO DA SCEGLIERE

Mia moglie vorrebbe seguire la terapia dei dottori, per adesso Nurofen. Io invece vorrei seguire le tue tesine ma, secondo lei, è difficile far cambiare abitudini alimentari ad una bimba di due anni. Ti chiedo scusa quindi, perché dovrei già sapere cosa fare, ma ho bisogno di supporto. Voglio evitare a mia figlia inutili medicinali ed esami, ma ci sono anche le discussioni con mia moglie sul da farsi.
Grazie.

Armando

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RISPOSTA

MANTENERE LE DISTANZE DAL LATTE DI MUCCA

Ciao Armando. Importantissimo che manteniate la piccola a regime, ossia senza carne e senza latte vaccino. L’uomo è l’unico animale che continua a nutrirsi di latte anche dopo lo svezzamento. Che sia il desiderio di non diventare mai adulti? Molti pensano che da sempre l’uomo abbia consumato il latte di mucca, dandolo persino a neonati e bambini. Non è affatto così. Fino a tre secoli fa nessuno si era mai sognato di dare latte di mucca come sostituto del latte materno, e solo negli ultimi 50 anni il consumo di latte vaccino ha conosciuto una vertiginosa impennata, diffondendosi in tutti i paesi industrializzati. Anticamente il latte di mucca era usato solo dai pastori-nomadi (adulti), mentre il burro, ad esempio, veniva usato dai Romani dell’Impero di Augusto per farne unguenti per la pelle.

IL LATTE UMANO NULLA HA A CHE VEDERE COL LATTE DI ALTRI ANIMALI

Il latte umano è l’unico nutrimento del bambino, almeno così dovrebbe essere fino al completamento della prima dentizione, detta, perciò, da latte. Prima di tutto il latte di una madre sana e sempre fresco e batteriologicamente puro, mentre ogni tipo di latte non umano deve subire un processo di cottura ad alte temperature che ne distrugga gli organismi nocivi, ma la stessa sorte tocca purtroppo anche alle vitamine. Latte materno e latte vaccino non sono assolutamente uguali, se non nel colore. Si differenziano infatti nella composizione percentuale degli ingredienti, essendo l’uno destinato a far crescere esseri umani e l’altro bovini, e nella qualità di tali ingredienti. Ad esempio le catene di aminoacidi sono completamente diverse. La vitamina C, base indispensabile per una ottima immuno-competenza, abbonda nel latte umano ma è assente in quello bovino!

I DANNI DEL LATTE BOVINO SONO NOTI E SONO ACCERTATI

Inoltre solo nel latte materno sono presenti sostanze che immunizzano il neonato dalle infezioni, soprattutto quelle respiratorie e intestinali, nonché la quantità di fosforo esattamente necessaria al suo sviluppo cerebrale. Il cucciolo di uomo sviluppa dapprima il cervello, mentre l’animale sviluppa prima la struttura ossea. La quantità di lattosio, essenziale per lo sviluppo cerebrale del bambino, nel latte umano e quasi il doppio rispetto a quella che si riscontra nel latte vaccino. Questo fatto e facilmente spiegabile se si pensa che l’accrescimento del cervello del bambino e molto più rapido di quello del vitello. Usando il latte vaccino per alimentare i bambini, viene quindi a soffrirne il loro sviluppo cerebrale e psichico. Il latte vaccino contiene più del doppio delle proteine del latte umano, ma questo non è assolutamente un vantaggio. Per essere tollerato dal neonato, infatti, va diluito, pena una forte reazione di rigetto e danni renali.

DATI STORICI E STATISTICHE PARLANO CHIARO

Riguardo alla presunta insostituibilità del latte di mucca quale fonte di calcio, utile allo sviluppo di ossa e denti, bisogna ricordare che i nostri progenitori non usavano assolutamente il latte vaccino e avevano ossa e denti molto compatti e ben sviluppati, come dimostrano i reperti fossili risalenti al Paleolitico. Le popolazione cinese in particolare, ha sempre rivelato dentature eccellenti e prive di carie, stando lontano dal latte. Ultimamente le cose stanno cambiando in peggio, vista l’invasione delle industrie lattiero-casearie.

IL LATTE BOVINO È OTTIMO MA SOLTANTO PER I VITELLI

Il fatto che le mucche producano un latte ricco di calcio si spiega facilmente tenendo conto delle necessità fisiologiche di accrescimento dei neonati vitelli che inoltre dovranno sviluppare le corna. Il latte materno non deve contenere più calcio del normale, perché è quella la quantità ottimale per far crescere sano un bambino. Il latte bovino serve ai vitelli, che hanno una velocità d’accrescimento fisico notevolmente superiore a quella umana. Essi raddoppiano il proprio peso dopo appena 47 giorni dalla nascita, mentre il neonato umano lo raddoppia in 180 giorni. Il latte di mucca contiene dal 3,5% al 5% di proteine, contro l’1,2% del latte umano. Tale notevole quantità di proteine costituisce una autentica overdose proteica per un essere umano. Si è così accertato che quando le proteine superano il normale fabbisogno, l’eccesso determina un sovraccarico per il fegato e le reni, che hanno il compito di eliminare i prodotti del metabolismo proteico.

OSTACOLO GRAVE ALLO SVILUPPO CEREBRALE DEI BAMBINI

I neonati umani, quando non incorrono in diarree pericolose, aumentano di peso, se allattati con latte bovino, molto più velocemente che se sono allattati con latte umano. Tutto ciò ostacola lo sviluppo psichico del bambino perché inibisce e blocca la sua capacita d’apprendere. I bambini che presentano disturbi nell’apprendimento sono l’80% di quelli allattati con latte vaccino. Dato che il bambino presenta la massima velocità d’accrescimento cerebrale nei primi 18 mesi di vita, alcuni studiosi consigliano l’allattamento umano almeno sino a questa età. I medici hanno riscontrato che oggi il giovane americano, alla visita di leva, ha già concluso la crescita ossea, cosa che solo venti anni fa succedeva sei-sette anni più tardi. Questo avviene perché vengono alimentati fin dalla nascita con latte non specifico e con altri cibi iperproteici.

QUANTE MADRI VENGONO IPNOTIZZATE E SVIATE?

Questo discorso sul latte è basilare. Quante mamme italiane sono state e vengono tuttora ipnotizzate dalle demenziali spinte pediatriche verso il latte di mucca? Quante vengono sviate dalla pubblicità deviante delle reti televisive? Pertanto il primo messaggio è quello di mantenere i giusti principi, stando alla larga dal latte e dai formaggi, stando alla larga dai grassi animali e dalle carni, stando alla larga da tutti i farmaci, visto che ogni farmaco comporta acidificazione e acidi urici.

NIENTE FARMACI, NIENTE LATTICINI E NIENTE GRASSI ANIMALI

Linguaggio scandalistico? Niente affatto. Lo scandalo sta tutto dalla parte opposta. Come si fa del resto a prescrivere disinvoltamente farmaci anti-infiammatori ed immuno-soppressori quando, per ammissione della stessa medicina, non si conosce nemmeno l’eziologia e le cause vere della malattia che si vorrebbe curare?

EVITARE ANCHE I SUCCHI DI FRUTTA CONFEZIONATI E I DOLCIUMI

Ma non basta stare alla larga dal latte bovino e dal latte in polvere! Occorre evitare rigorosamente anche i succhi di frutta confezionati e devitalizzati, mentre la vostra bambina ha un enorme bisogno di vitamine naturali e di minerali organici, micronutrienti che si trovano soltanto nelle spremute e negli estratti di frutta fresca, si tratti di arancia, pompelmo, clementine, mele, pere, ananas, mirtilli, ciliegia, fragola, pesca, cocomero, ananas, melagrana.

TENERE PRESENTE I DATI USDA

Ricordarsi i dati ufficiali USDA (US Department of Agricolture), in American Standard, ossia in percentuale calorico-proteica, dove il latte umano sta al 5,9%, la frutta matura acquosa (viva e non confezionata) sta al 6,7%, noci e semini all’11%, cereali al 13, vegetali verdi crudi 22 e legumi 28%.
In ogni caso sarà opportuno che non ci siano lotte in famiglia. Le tensioni non servono a nessuno e si riverberano inevitabilmente sulla bambina. Armonia innanzitutto. Approfondire i temi sul tappeto.

LA CUROMANIA MEDICA SUL SINTOMO NON RISOLVE MA AGGRAVA LA MALATTIA

Ricordo solo a tua moglie che le teorie dei dottori, e parlo di quelli più bravi e titolati, non servono a prevenire e non servono a risolvere alcunché. Al contrario, è dimostrato che ogni curomania sul sintomo porta a complicare, ad aggravare, a moltiplicare e a cronicizzare le malattie, mentre il corpo umano possiede sempre e comunque i mezzi per autoguarire.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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4 commenti

  1. Enzo Spataro on

    Armando, ti sei dato la risposta da solo, ti sei scusato perchè dovresti già sapere cosa fare, quindi togli tua figlia dalle grinfie di tua moglie (per carità, sicuramente in buona fede ma totalmente inadeguata al bene della bambina) e prendi la situazione in pugno.

  2. Giulia Moltoni on

    È difficile in una famiglia avere le stesse idee, per il bene della bimba però occorre informarsi e scegliere il meglio per lei! Io mi pento per non averlo fatto molto prima, mia figlia ha 14 anni e farle cambiare adesso le abitudini alimentari è durissima!! La vostra ha solo due anni, sarà un po' complicato ma non impossibile! Provateci ne vale la pena!

  3. La mia opinione,espressa varie volte,è che la soia lavorata,ormai praticamente tutta ogm,sia un alimento del tutto inadatto per l'uso umano. Informarsi bene non guasta mai.

  4. Armando Cavuoto on

    Grazie per i commenti, scusate se scrivo solo oggi. Concordo sul discorso della soia, che se anche fosse biologica potrebbe comunque portare ad un eccesso proteico. Dopo un mese di terapia (fallimentare) con antinfiammatoriio il reumatologo ha alzato il tiro prescrivedo infiltrazioni di cortisone, ed eventualmente farmaci immunosoppressori consigliando caldamente le vaccinazioni nel caso si arrivi a questi ultimi. fortunatamente mia moglie si è quasi convinta a passare alla medicina naturale.. Sarà molto dura mettere a regime una bimba di due anni..