LETTERA

UN AIUTO PER LA BADANTE DI MIA SUOCERA

Buongiorno Valdo, grazie sempre per il tuo ottimo lavoro. Con i tuoi consigli la salute di tutta la famiglia è in costante miglioramento. Vorrei aiutare pure la badante di mia suocera. La signora è finita al pronto soccorso con cefalea fortissima e le hanno diagnosticato “grossolane calcificazioni parafalciali”. Il medico è preoccupatissimo e lei pure. Qualche tuo illuminante consiglio? Grazie.
Gloriana (da Pordenone….qui qualcuno ti “ama” a dispetto delle Procure!!!)

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RISPOSTA

ANATOMIA E FISIOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO

Vediamo un attimo di capire cosa è la grande falce, visto che si parla di calcificazioni “parafalciali”. Ovvio che qui entriamo necessariamente nell’ambito dell’anatomia neurologica, pertanto dovremo partire dall’inizio per usare termini comprensibili e linguaggio comune e condiviso. Il sistema nervoso comprende il cervello, il midollo spinale e i nervi. La suddivisione classica può essere schematizzata in:

  • Sistema Nervoso Centrale, comprendente cervello e midollo.
  • Sistema Nervoso Periferico, comprendente tutto l’insieme di nervi che trasportano gli impulsi da e verso il SNC.
  • Sistema Nervoso Vegetativo, con strutture parallele al midollo spinale che trasmettono impulsi relativi alla stimolazione o alla inibizione di determinate attività.

CERVELLO E MIDOLLO SPINALE

Il cervello è un organo contenuto nella scatola cranica, da cui hanno origine tutte le funzioni superiori del nostro organismo. È formato da due emisferi, destro e sinistro, connessi da una formazione mediana che prende il nome di corpo calloso. L’emisfero destro comanda la parte sinistra del corpo e viceversa. Ciascuno dei due emisferi è formato da sostanza grigia o corteccia superficiale, e da sostanza bianca, più profonda (formata da fibre provviste di guaina mielina).

In ciascuno dei due emisferi cerebrali si distinguono 4 regioni dette lobi (lobo frontale, lobo parietale laterale e superiore, lobo temporale laterale e inferiore, lobo occipitale situato posteriormente). Nella regione inferiore della base cranica, il cervello prosegue continuando nel midollo spinale. A questo livello si trova un’altra importante formazione, il cervelletto, che interviene in maniera determinante soprattutto nei movimenti e nella postura. Cervello e midollo spinale sono avvolti da 3 membrane protettive dette meningi che, dalla superficie esterna ai piani più profondi prende il nome di dura madre, aracnoide e pia madre.

FALCE CEREBRALE O BORDO ESTERNO DEL TENTORIO

La grande falce, o grande circonferenza, o falce cerebrale, o bordo esterno del tentorio, è un sepimento o una spessa piega costituita da un’espansione di dura madre a forma di setto verticale (setto sta per lamina o membrana divisoria) che si pone tra i due emisferi cerebrali, all’interno della scissura interemisferica. In altre parole la grande falce si estende sulla linea mediana della volta cranica. Sepimento deriva dal latino saepimentum, saepire, o chiudere intorno, e significa pertanto recinzione o sotto-membrana che separa due cavità.

Quanto al tentorio (tentorium cerebelli) è una lamina fibrosa costituita da una plica (plica sta per piega o sollevamento o ispessimento di un tessuto) che separa i due emisferi cerebrali dal cervelletto, a livello della fossa cranica. Il setto si presenta sottile nella parte frontale, diventando via via più ampio nella regione occipitale posteriore dove è collegato con la parte superiore del tentorio cerebellare. All’interno dello spessore della grande falce, nel punto in cui questa si allarga e aderisce alla volta interna del cranio, corre il seno venoso che raccoglie il sangue defluente dalla circolazione cerebrale.

La grande falce tende a subire un processo di calcificazione con l’avanzare dell’età. Non occorre diventare tutti degli specialisti neurologi, ma almeno cerchiamo di capire ed intuire di cosa stiamo parlando e di quanto delicati e complessi e meritevoli di grande rispetto sono i meccanismi che portiamo sotto i nostri capelli.

CALCIFICAZIONI DEL CORPO UMANO

Le calcificazioni sono depositi insolubili di minerale inorganico, soprattutto calcio, che si accumulano nei tessuti, e sono una delle principali cause di cattiva postura (rigidità movimenti, camminare a papera, camminare senza piegare le ginocchia, camminare con passo incerto a causa di articolazioni cementate, stare chini o piegati fuori asse).

Il corpo umano ha bisogno di minerali ma non può utilizzare qualsiasi minerale inorganico proveniente da acqua pesante (di acquedotto, da pozzo, da fiume o da sorgente). Ogni volta che una persona apre il rubinetto o utilizza acqua con cloro aggiunto, satura di carbonato di calcio e di altri minerali inorganici, o peggio ancora assume acque alcaline o integratori minerali, contravviene alla legge del minimo di Justus Liebig e va incontro a notevoli inconvenienti, mettendo a repentaglio la propria salute nel medio e lungo periodo.

I minerali inorganici non vengono assimilati dal corpo, non diventano tessuto come quelli organici, e non vengono nemmeno facilmente espulsi per via renale, causando sforzi cardiaci e tachicardia stabile in questo vano tentativo. Da rilevare infatti che esiste un legame che unisce la triade cervello-cuore-rene.

RONZII, ACUFENI, OTITI E CEFALEE

Molti sono afflitti da rumori alla testa, da tintinnii, da ronzii, da rimbombi, da acufeni, da sordità, da cefalee e da otiti. Questo ha luogo quando i vasi sanguigni nella testa e nelle orecchie sono induriti ed ostruiti da incrostazioni di minerali inorganici. Col passare del tempo i vasi sanguigni delle orecchie diventano tanto incrostati da causare sordità. I minerali inorganici hanno effetti degenerativi sugli occhi e sul cervello. Carni, farinacei raffinati, pasta, pane bianco, pizza, caffè, the, zucchero raffinato, amidi raffinati, grassi animali, proteine animali portano alla formazione di residui mucosi acidi e collosi.

CALCIFICAZIONI CEREBRALI E SINDROME DI FAHR

Ci sono pure calcificazioni cerebro-vascolari classificate dalla medicina come genetiche, progressive, inguaribili e persino “a triste esito”, caratterizzate da anomali depositi di calcio in alcune aree del cervello, tra cui i gangli basali e la corteccia cerebrale.

La sindrome di Fahr comporta anomalie del sistema neurologico come calcificazione del cervello e del cranio, anomalie del sistema visivo come glaucoma, atrofia ottica e retinite, e anche sbalzi ormonali come l’ipoparatiroidismo che regola i livelli di calcio nel corpo.

I sintomi di tali calcificazioni sono:

  • Alterata funzione motoria.
  • Demenza.
  • Ritardo mentale.
  • Paralisi cerebrale spastica.
  • Disturbi del linguaggio.
  • Spasticità (muscoli contratti in modo permanente).
  • Problemi oculari.
  • Morbo di Parkinson con tremori e rigidità.
  • Morbo di Hungtington con movimenti rapidi a scatti e convulsioni.

In realtà, le fissità presunte e ipotizzate dalla genetica sono state clamorosamente smentite dai fatti (geni e Dna sono fattori variabili in base alle nostre scelte alimentari e comportamentali) e pertanto non esiste il male inguaribile per sempre.

CALCIFICAZIONE DELLA GHIANDOLA PINEALE E FATTORI CAUSANTI

La pineale si calcifica a causa di fosfati di calcio derivati dalle reazioni chimiche degli accumuli di fluoruri, che la ghiandola pineale attira come una calamita, oltre che di calcio, fosforo e mercurio. Con il passare degli anni il progressivo accumulo aumenta la calcificazione e  ciò viene ritenuta una normale conseguenza dell’invecchiamento. In realtà nel 40% della popolazione giovanile ed infantile inizia già la calcificazione a causa del consumo di cole e bevande gasate che contengono composti di fluoro e fosforo, a causa di dentifrici con fluoruro di sodio, un sottoprodotto di scarto delle fonderie di alluminio. È molto raro trovare un dentifricio nei supermercati senza fluoruro. Leggere gli ingredienti sulla scatola: spesso il fluoruro è citato in inglese come sodium fluoride.

GHIANDOLA PINEALE E SVILUPPO SESSUALE

I bambini stanno raggiungendo l’età della pubertà molto tempo prima rispetto al passato. Per quanto questo fenomeno venga attribuito agli ormoni della crescita nella carne proveniente da allevamenti intensivi di bovini, suini, polli, tacchini, il motivo è un altro. In realtà i composti del fluoro contenuti nei dentifrici e in alcune bevande gassate preferite ne sono la causa.

La ghiandola pineale è responsabile di processi che producono melatonina e nei bambini livelli elevati di melatonina inibiscono lo sviluppo sessuale. In armonia con tutti i processi naturali di crescita del corpo, a un certo punto il livello di melatonina diminuisce e gli organi sessuali iniziano a svilupparsi nel periodo opportuno stabilito dalle leggi della Natura. L’inquinamento dell’organismo causato da fluoruri, dal mercurio delle vaccinazioni, da contaminanti del cibo, inibiscono la ghiandola pineale con conseguente produzione ridotta di melatonina e precoce sviluppo degli organi sessuali.

Negli adulti, erotismo e rapporti sessuali, condivisi e nei limiti del buon senso, sono cosa positiva e non condannabile. Ma la sex addiction, o necessità ossessiva di rapporti sessuali, è assuefacente al pari di qualsiasi tipo di droga. Una ghiandola pineale calcificata e livelli molto bassi di melatonina ne sono la causa. L’eiaculazione precoce è un altro aspetto causato dalla medesima situazione. Alti livelli di melatonina sia nell’uomo che nella donna garantiscono un rapporto sessuale sufficientemente lungo e soddisfacente.

PINEALE ATTIVA E NON CALCIFICATA PER LA SALUTE DEL CORPO E DELL’ANIMA

La salute del corpo deve includere una ghiandola pineale attiva e non calcificata. In caso contrario la realizzazione spirituale, ovvero l’unione con il nostro Sé superiore, non può avvenire. Con la pineale completamente in funzione, si raggiungono rilassamento e vibrazioni a frequenze più elevate. L’esperienza varia a seconda del livello di consapevolezza del singolo individuo. La ghiandola pineale può essere decalcificata seguendo una buona dieta ricca di succhi di frutta e verdura che puliscono i vasi capillari microscopici, ovvero il microcircolo.

SISTEMA LIMBICO E AMIGDALA

Ma il cervello non si limita alla pineale, all’ipofisi e all’ipotalamo, basilari centri di neurotrasmissione. Il cervello è la struttura più affascinante del nostro corpo. Uno dei suoi assiemi più importanti è il sistema limbico, implicato nel controllo delle emozioni, della sensibilità, dell’ansia e della paura. Il limbico include strutture cerebrali come l’ippocampo, l’amigdala e la corteccia cerebrale.

L’amigdala è un eccezionale micro-organo connesso con l’impulso della paura. I segnali dei nostri organi di senso, vista, olfatto, udito, tatto, raggiungono il talamo poi tramite un circuito monosinapsico, giungono all’amigdala (sono connessi fra loro da un fascio nervoso molto sottile). Contemporaneamente un secondo segnale viene mandato dal talamo alla neocorteccia.

Questo meccanismo consente all’amigdala di recepire gli stimoli prima della neocorteccia ed essa analizza tutte le esperienze e le percezioni. L’amigdala interpreta alcuni segnali come input di pericolo e subito attiva le risorse del nostro corpo mandando messaggi a tutto il cervello che inizia a rilasciare ormoni (adrenalina, dopamina, noradrenalina) che danno il via a meccanismi di difesa e fuga. Inoltre si innescano i muscoli cardiovascolari e tutti i muscoli principali comprese anche funzioni cerebrali come i sistemi mnemonici che iniziano a vagliare tutti i riferimenti del nostro vissuto per trovare paragoni alla situazione corrente.

Come possiamo osservare una serie di meccanismi a catena sbalorditivi che ci fanno capire come la nostra mente sia un meccanismo perfetto. Indispensabile pertanto mantenersi in forma con cibi d’elezione, con succhi zuccherini freschi. Ricordarsi che gli Omega 3 vegetali (mandorle, portulaca, avocado, alghe, noci, semi di lino, semi di chia, legumi, foglie verdi) fanno bene al cervello. Ricordarsi che camminare regolarmente, nuotare, respirare diaframmatico e prendere tanto sole fanno bene al cervello e a tutti i suoi componenti.

LE FUNZIONI DEL TALAMO

Il talamo è punto nodale della trasmissione di informazioni sensitive alla corteccia cerebrale. Tutti i sistemi sensitivi sono elaborati nel talamo, con l’unica eccezione dell’olfatto. Non è però un semplice centro di transito delle informazioni sensitive dirette alla corteccia. Inserito nei circuiti che controllano il movimento e molte altre funzioni, svolge importanti compiti nel sistema motorio, armonizzandone i sistemi di regolazione.

Inoltre partecipa alle connessioni del sistema limbico, modula il comportamento in risposta a stimoli istintivi, è coinvolto nelle emozioni, nella memoria, nell’apprendimento. Riceve anche informazioni dai sistemi sensitivi, dal cervelletto, dai nuclei della base, dal sistema limbico. Le processa e le integra per poi trasmetterle primariamente alla corteccia cerebrale ma anche ai nuclei della base e all’ipotalamo. I collegamenti talamo corticali sono reciproci (la corteccia invia proiezioni efferenti ai nuclei talamici da cui riceve afferenze).

IPERCALCEMIA NEL SANGUE

L’ipercalcemia si forma anche come conseguenza di eventuali fasi tumorali avanzate e mai contrastate in modo efficace e non invasivo. L’ipercalcemia è caratterizzata da carenza di vitamina K (koagulation) e di vitamina D (scarsa esposizione al sole).

La vitamina K si suddivide in K1 da alimenti e K2 da elaborazione della flora intestinale. La vitamina K assume un ruolo importante nel muovere il calcio avanti e indietro, nel rimuovere il calcio dalle aree in cui esso non deve trovarsi. La carenza di vitamina K è determinata da diete con scarso apporto di verdure crude ed eccesso di cibo cotto, ma anche da uso di antibiotici e di farmaci tipo il Warfarin (contro le ostruzioni biliari) che impediscono l’assorbimento intestinale di vitamina K.

La vitamina K serve anche ad arginare le perdite sanguigne e le emorragie. Essendo liposolubile richiede dei grassi vegetali per essere assorbita. Ecco allora che vanno benissimo i vegetali crudi a foglia verde, ben masticati, in abbondante olio d’oliva di qualità estratto a crudo, o con avocado maturo. Ottime anche carote, patate, legumi e cereali integrali.

LE GROSSOLANE CALCIFICAZIONI PARAFALCIALI

A questo punto possiamo affrontare anche il problema specifico delle “grossolane calcificazioni parafalciali”, innescato dalla lettera della gentile amica pordenonese, ma anche delle tante persone che temono sempre di avere qualcosa di brutto e di inguaribile.

Le stesse opinioni di alcuni medici illuminati riscontrabili sulla rete, affermano che le calcificazioni della grande falce cerebrale costituiscono un referto o un fatto molto comune negli esami Tac del cranio, ma che si tratta comunque di reperto benigno non rivestente carattere di gravità, salvo grosse e consistenti evidenze contrarie. Pertanto non serve allarmarsi inutilmente.

Può essere benissimo che la calcificazione sia presente da molto tempo e che non sia la vera causa della cefalea. Come mai tanta gente con questo problema? Semplice, la maggioranza commette quotidianamente i medesimi strafalcioni alimentari e comportamentali, per cui il corpo coi suoi meccanismi in dotazione è costretto a subire gli eccessi di minerale inorganico e a disporre della loro distribuzione forzata all’interno del corpo, mancando la possibilità di espellere prontamente tali eccessi per via renale.

TIPI DI MAL DI TESTA

Del resto il mal di testa è un segnale d’allarme che qualcosa nel sistema sta andando storto. Pare che 6 milioni di italiani soffrano di questa dolorosa sindrome. Ci sono oltre 150 tipi di cefalee, per cui non è scontato fare collegamenti tra l’emicrania e le calcificazioni falciali. C’è il mal di testa da stress, da affaticamento degli occhi, da affaticamento muscolare, da insonnia, da squilibri ormonali, da allergie alimentari, da carenze vitaminiche, da sinusite, da cattiva digestione.

Se poi un medico si dichiara preoccupatissimo, pur sapendo di non avere a sua disposizione soluzioni realmente valide, non fa che spaventare inutilmente il paziente rendendogli pessimo servizio, visto che la paura fa più male di qualsiasi male.

CHE COSA FARE

Diamoci una scossa. Affermo e ripeto da anni che non esistono facili scorciatoie. Non c’è altro da fare che rivedere drasticamente l’impostazione della propria vita mettendo da parte le scelte bislacche e degradanti, mettendo da parte per sempre gli stravizi, i farmaci e gli integratori. Serve più virtuosità e più rispetto per la magnifica macchina messa a nostra disposizione dal creatore.

Ognuno deve trovare modo e tempo per studiare e impegnarsi, per apprendere le regole fondamentali della Scienza Igienistica o Health Science, applicando il nostro pacchetto salute e lasciando che il corpo, trattato una buona volta bene e benissimo, svolga indisturbato le sue funzioni e i suoi compiti. Niente e nessuno al mondo può aiutarci a risolvere problemi che sono di stretta nostra esclusiva appartenenza e competenza. Serve puntare tutto sul riequilibrio e sulla auto-guarigione.

CIBO CRUDO, FLAVONOIDI, ACQUA BIOLOGICA E ZOLFO ORGANICO

Basilare il cibo crudo e i flavonoidi. Basilare l’acqua biologica del succo zuccherino fresco da frutta acquosa. Basilare il consumo di succhi freschi di carote, di ananas, di sedano, di bietole, di rape. Basilare alche lo zolfo organico e piccantino, chiamato pure MSM o metil-sulfanil-metano, ottimo pulitore del corpo. Si trova nel crescione, nella rucola selvatica, ma anche in pomodori, peperoni, cavoli, verze, bietole, mele, lamponi, more. In presenza di fortissima cefalea va bene anche il ricorso a 2-3 giorni di digiuno a secco, da ripetersi ogni 3 settimane circa. Liberarsi la testa da ogni pensiero negativo e da ogni preoccupazione. Stare alla larga da visite, esami medici ed altro, visto che paura chiama paura, malattia chiama malattia.

ALIMENTAZIONE NATURALE E VITTO PITAGORICO-VALDIANO

Se è qualcosa di sintetico, non prodotto dalla Natura, è deleterio per il corpo e per ogni parte del cervello. Tutto quanto viene oggi pubblicizzato tramite i media, prodotti conservati, bevande gasate ed alcoliche, dolci, ogni cosa confezionata che si trova sugli scaffali di negozi e supermercati, ad eccezione del reparto frutta e verdura biologica, porta alla calcificazione. In effetti tutti i prodotti lavorati e conservati, pieni di additivi per impedirne la putrefazione, non sono cibo sano per l’essere umano. Non esistono alternative veramente valide alla Alimentazione Naturale e al Vitto Valdiano semplice e digeribile e sostenibile.

Valdo Vaccaro