CHE ASPETTO TRISTE: HAI FORSE LE TUE COSE?

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LETTERA

Salve Dottore. Ho 48 anni (e sono vegana da 4 anni). Le scrivo perché dal 24 giugno ha avuto inizio il ciclo mestruale, normalmente come tutti i mesi ma non è più terminato. Ancora tutt’oggi ho perdite ematiche vaginali (scarse ma ci sono). Dopo dieci giorni dall’inizio del ciclo ho avuto, durante 4 notti emorragie, cosicché mi sono recata dal ginecologo che mi ha prescritto il Tranex in fiale 2 al dì.

Ne ho prese 9, e l’emorragia ed il flusso abbondante si sono ridotti così da poter effettuare un’ecografia trans-vaginale, che ha evidenziato seppur molto sommariamente (tant’è che mi si richiede la RSM addominale inferiore e scavo pelvico senza e con MDC): utero mediano, antiversoflesso con dimensioni pari a diametro trasverso 58mm, diametro longitudinale 100 mm e diametro antero posteriore 51 mm. Ecostruttura disomogena come per fibromatosi diffusa. Nella parete antero laterale si documenta una formazione nodulare ipoecogena con dimensioni massime di 31x28mm, sulla parete posteriore altra formazione nodulare ipoecogena di mm 20 circa. Cisti millimetriche di Naboth sul collo. Endometrio mal valutabile, dello spessore al fondo di 9,5 mm (pertanto il ginecologo mi richiede anche isteroscopia con e senza biopsia).

Dunque, siccome il corpo è mio e sono dell’opinione che la maggior parte dei Medici attualmente non vedono più in là della loro scrivania, ancorati come sono alla Medicina Tradizionale, ho deciso di non effettuare queste indagini, ma nutrire il mio corpo in maniera ottimale così da potergli dare l’opportunità di autoguarirsi. Mi potrebbe aiutare indicandomi cosa poter mangiare, come poter effettuare un digiuno (cosa poter leggere a riguardo) e che possa aiutarmi in questo mio intento? Gliene sarò infinitamente grata. Grazie.
Alba


RISPOSTA

DIETA FRUTTARIANA A COLAZIONE E MERENDA, E VERDURIANA A PRANZO E CENA

I fenomeni di cui parli sono purtroppo molto diffusi. Uno dei migliori naturopati della storia recente, con tantissime guarigioni spettacolari e documentate, rimane il cileno Manuel Lezaeta (1881-1959). E già qui ti posso consigliare il suo testo “La Medicina Naturale alla Portata di Tutti”, tradotto da Luigi Costacurta (lo puoi acquistare qui). I rimedi da lui proposti sono vivere all’aria aperta, moderati e regolari esercizi fisici, passeggiate, traspirazione, esposizione al sole, cataplasma notturno di fango freddo sul ventre e sui reni, bagni genitali freddi di 15-25 minuti 2-3 volte al giorno, dieta vegetale a base di frutta fresca e acquosa di stagione e insalate crude.

Questo suo sistema vale per le perdite bianche benefiche, per i vari tipi di emorragie della matrice, per le perdite di ogni tipo, per le infiammazioni dell’utero, per le infiammazioni delle ovaie e dell’endometrio, per cisti, polipi e tumori in zona genitale. La filosofia che sottintende al metodo lezaetiano è quella di puntare a un sangue pulito e scorrevole. Per Lezaeta tutte le secrezioni del corpo, tutte le perdite sono determinate da scelte e da esigenze che il corpo ha di liberarsi di veleni accumulati all’interno. E già con questo ti ho dato una buona dritta.

IL CICLO PRECOCE NON È UN BUON SEGNALE

Un altro testo valido è “La salute di Eva” di Aida Vittoria Éltanin. Qui, con tanto di dati, si dimostra che ovunque nel mondo, nei tempi passati il primo mestruo o menarca arrivava molto più tardi rispetto a oggi. La precocità patologica del ciclo viene associata a:

  • Aumento del peso e del BMI (Body Mass Index),
  • Aumento delle quantità di grasso corporeo,
  • Aumento del consumo di carne e proteine animali,
  • Aumento consumo latticini.

Da rilevare che carne e latticini, oltre le altre cose negative che ben conosciamo, sono impregnati anche di ormoni della crescita IGF-1. Da rilevare che pure la carne di pollo viene commercializzata con abbondanza di ormoni. Ricordo personalmente che 20 anni fa ci fu una ondata di proteste in proposito, innescata dal fatto che le bambine cinesi di Hong Kong, forti consumatrici di pollo, sviluppavano il seno già a 8-9 anni.

DIVENTARE DONNE PRIMA DEL TEMPO COMPORTA RISCHI E PERICOLI

Avere un menarca molto presto, ovvero prima dei 12 anni, aumenta il rischio di sviluppare: tumore al seno e alle ovaie, morte precoce, pressione alta e malattie cardiovascolari (infarto e ictus), omocisteina alta, valori alti di insulina e glucosio, sovrappeso e obesità, iniziazione sessuale precoce. Non certo un bel quadro per le bambine precoci di oggi e per le donne di domani.

Da rilevare che la menorragia, cioè la perdita di oltre 60 ml di sangue è più frequente tra le donne obese, con percentuali eccessiva di grasso corporeo, che soffrono di dismenorrea (ciclo doloroso), che hanno un ciclo senza ovulazione, che hanno fibromi, polipi uterini e cisti ovariche, che soffrono di endiometrosi, che hanno problemi alla tiroide, che soffrono di squilibri ormonali (eccesso di estrogeni).

LA SINDROME PRE-MESTRUALE NON DÀ TREGUA

Cos’hai? Hai forse le tue cose? Dolori tanto comuni che sembra un prezzo salato da pagare alla femminilità. Una specie di offerta “all inclusive”: donna + dolori. Pacchetto completo, prendere o lasciare. Anche la settimana prima del mestruo diventa spesso fonte costante di problemi come mastalgia o dolori al seno, crampi al ventre, dolori alla schiena conditi da emicrania diarrea e vomito, depressione, irritabilità, sbalzi di umore. La temibile PMS (Pre-Menstrual Syndrome) costringe spesso a stare a casa dal lavoro e persino ad assumere farmaci pericolosi come gli antidolorifici.

VALE DAVVERO LA PENA DI SCEGLIERE LA SOLUZIONE VEGANA

Non proprio il ritratto della salute. Perdere tutto il sangue che perdono le donne, anche senza soffrire di menorragia, non sembra affatto il lavoro sensato di Madre Natura. È chiarissimo che una dieta vegetale ben bilanciata, ricca di frutta lontano dai 2 pasti principali e ricca di verdura cruda ben masticata in apertura di pranzo e cena, rimette le cose in ordine. Lo dicono le statistiche e le tante testimonianze. Ne prendo solo alcune.

TESTIMONIANZE UNIVOCHE CHE NON LASCIANO DUBBIO

“Da vegana sono passata dalle cascate del Niagara ad una fontanella di città. La durata del ciclo è passata da 5-7 giorni a 3-4. I dolori erano così forti da portarmi a vomitare e digiunare. Da quando sono passata prima alla dieta vegetariana (settembre 2012) a quella vegana (maggio 2013), quando arriva il ciclo non me ne accorgo neppure”. Tiziana T.

“Ho visto sparire quasi del tutto i dolori e il ciclo, dai 5 giorni di prima, ora è di 3 giorni soltanto”. Elisa G.

“Ho sempre sofferto di cicli molto dolorosi, considerati fisiologici dalla ginecologa. Al secondo mese di vita vegana i dolori sono scomparsi senza più ritornare, e sono passati 2 anni”. Luisa G.

“Cambiare dieta per me è stato come rinascere. Il ciclo non è più doloroso al punto che faccio sport e mi scordo di averlo. Prima di eliminare i cibi animali soffrivo di mali di testa terribili, crampi e nausea. Essere solo vegetariana non aveva migliorato la situazione. Solo eliminando anche latticini e uova ha fatto la differenza”. Giulia C.

SERVE UN MASSICCIO E URGENTE RITORNO AI CIBI SEMPLICI E NATURALI, L’OPPOSTO ESATTO DEGLI SPOT TELEVISIVI

Come dire tutte le strade portano a Roma. C’è urgente bisogno per tutte le donne, ma anche per i maschi, di tornare ai cibi naturali. Non voglio aggiungere altro. Consultando il Vitto Valdiano troverai in dettaglio quello che ti serve.

Nel caso tuo, volendo eliminare tutti i problemini segnalati nella mail, suggerisco addirittura di togliere il tendenziale e puntare a una dieta rigorosamente vegana con crudismo al 75% almeno per un periodo di uno o due mesi. Potrai inserire pure un paio di digiuni secchi di 2 giorni cadono. Leggiti pure la tesina di qualche giorno fa “Qualcosa di duro e di grosso al seno”. Su ogni problema ci sono miei articoli specifici che puoi trovare sul blog immettendo nella casella “cerca” parole chiave come: mestruo, dieta, fibroma, digiuno secco, digiuno intermittente, eccetera.

CARATTERE TOSSICO DI TUTTE LE PILLOLE DEVITALIZZATE E SINTETICHE IN COMMERCIO

Le mie raccomandazioni sono di stare alla larga da tutti gli zuccheri raffinati e lavorati e da tutti i dolciumi e i gelati che li nascondono, di stare ancor più lontana dall’aspartame che è molto in voga attualmente, e di evitare fumo-caffè-cole. Ricordarsi pure il carattere tossico di tutte le vitamine sintetiche e di tutti gli integratori minerali inorganici, cotti, devitalizzati.

Optare per cibi semplici e vitali (alti nella scala Simoneton). Movimento-sole-buonumore. Evitare non solo le pastiglie e le pillole, ma anche i cibi arricchiti e le bevande arricchite. Mi spiace per i produttori. Auguro loro di cambiare mestiere e di continuare a far soldi producendo cose salubri e naturali amiche vere della gente.

L’OBIETTIVO VERO È DIVERTIRSI VIVENDO IN PIENA SALUTE

Il vero divertimento non consiste nel mettere in bocca dei cibi addolciti o speziati, ma nello stare bene senza mali all’intestino, senza mali di testa e aliti pesanti. Includere nella dieta cavoli verdi, viola e neri in tutte le forme, crescione, rucola, ravanelli, rape piccanti, acetosa, radicchi, avocado, germogli, pomodori, zucchine, cetrioli, curcuma, salvia, timo, zenzero, olive in tutte le forme, cereali integrali, datteri, pinoli, mirtilli, ribes, more, fragole, more, lamponi, persino ortiche e tanta portulaca fin che ce n’è (contiene più Omega3 di qualsiasi pesce e di qualsiasi alga).

NON DISPERDIAMO NEMMENO UN MICROGRAMMO DI SEROTONINA

I problemi uterini e vaginali con dolori e infiammazioni derivano sempre da accumulazioni tossiche, per cui il mantenimento di una pulizia interna dell’intestino e del colon non sarà mai abbastanza enfatizzata. Mantenere al top della forma il microbiota, produttore del 90% della serotonina ormone della serenità e del buonumore, rispettando e favorendo i nostri batteri aerobi, simbiotici e saprofiti di derivazione vegetale.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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