CHIARIMENTI SULLE UOVA E SULLE TRASGRESSIONI VENIALI

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LETTERA

UN CHIARIMENTO SULLE UOVA

Gentilissimo Valdo, Le scrivo ancora per chiederle un chiarimento. Ci siamo visti anche a Imola per un colloquio individuale. Devo ammettere che una delle sue ultime tesine sull’uovo mi ha fatto venire diversi dubbi. Mi riferisco all’articolo “Uova, miele e latticini in versione virtuosa e quasi innocente“, del 9/6/16.

HO SEMPRE PENSATO ALL’UOVO COME QUALCOSA DI PESANTE

Non voglio essere polemica e nemmeno mettere in discussione quello che ha detto, ma volevo solo capire meglio alcune cose se ha tempo di rispiegarmele. Non mi aspettavo di certo che l’uovo avesse tutte queste qualità. Pensavo anzi quasi tutto il contrario. Infatti l’ho sempre sconsigliato a mio marito. Avendo avuto lui l’epatite B da piccolo, e avendo quindi il fegato un po’ delicato, gli ho sempre detto che per lui l’uovo era troppo pesante.

MI TROVO BENISSIMO DA VEGANA TENDENZIALE

Io ho un alimentazione che è tendenzialmente vegetariana crudista, nel senso che generalmente una volta a settimana mangio del formaggio fresco, ma questo perché il formaggio è veramente a livello di gusto l’unica cosa a cui ho fatto fatica a rinunciare. Devo dirle che da vegana mi trovo molto bene, nel senso che non mi mancano per niente carne, pesce e uova.

SE HA TUTTE QUESTE QUALITÀ FORSE MERITA UN INSERIMENTO NELLA DIETA

Ma quello che vorrei capire è se l’uovo ha davvero tutte queste qualità. Allora sarebbe meglio includerlo ogni tanto. Io personalmente non l’ho mai amato molto proprio come gusto ma se è necessario lo posso anche inserire.

SOTTO-SOTTO L’ESSERE VEGANI RIGIDAMENTE POTREBBE CAUSARE QUALCHE DEBOLEZZA?

O si può essere vegani al 100% senza andare incontro a carenze? Perché purtroppo quello che mi è sembrato di capire, forse sbagliando, è che l’essere vegani comunque sotto-sotto possa portare a una certa debolezza di fondo, e che una sferzata di uovo o di pesce ogni tanto possa tirare su.

SHELTON SCONSIGLIA LE UOVA

Tempo fa le avevo chiesto un suo parere sull’uovo e mi aveva detto che Shelton lo sconsiglia ai bambini e alle mamme perché può generare putrefazione intestinale. Tanto più che, nelle frittate, può essere tranquillamente sostituito con la farina di ceci. Il pesce poi non ne parliamo. Ho sempre fatto molta fatica a mangiarlo. Per me ha un odore sgradevolissimo e poi non riesco a vedere tutta questa differenza tra l’uccisione di una mucca e di un pesce.

HO UNA BAMBINA DI DUE ANNI E MI SERVE CHIAREZZA

Ho una bimba di due anni. Le chiedo, se l’uovo fa così bene anche ai bambini, dovrei darlo anche a lei? E quante volte a settimana? So che sono domande che tendono alla rigidità più che all’apertura mentale. In realtà non è quello il mio intento. Vorrei solo che riuscisse ad aiutarmi a fare un po’ di chiarezza. Grazie mille per il suo lavoro e per il suo ascolto.
Elisa

*****

RISPOSTA

TUTTO SOMMATO HA RAGIONE SHELTON

Ciao Elisa. Confermo intanto che Shelton è decisamente contrario alle uova. Nel suo “Hygienic cure of Children” scrive che le uova, spesso enfatizzate e consigliate per la dieta delle madri e dei loro piccoli in fase di crescita, si trasformano in putrefazione intestinale e sono difficilmente adatte alla nutrizione umana. Aggiunge poi che le uova sono in ogni caso inferiori alle banane come cibo nutriente. Ho un grande rispetto per Herbert Shelton. Come ne ho tantissimo per Pietro Bisanti, autore di “Assassini in pillole” che di banane ne mangia tantissime.

ESISTONO SOLUZIONI MIGLIORI RISPETTO ALLE BANANE COMUNI

Risponderei a entrambi che ci sono delle bananine tropicali che apprezzo molto ma che non si trovano qui da noi, ma solo in Filippine e Thailandia. Oppure che, se uno ha a disposizione dei frutti come il durian, il longan e il leichi, non va certamente a mangiarsi delle banane e tantomeno delle uova. Se poi ci sono a disposizione dei panini integrali come Dio comanda, farciti con pomodoro e lattuga cruda, con dei peperoncini piccanti e dei funghetti sotto olio, non servono altre insulsaggini alimentari.

IL VEGANISMO TENDENZIALE VA BENISSIMO

Ti trovi bene come vegana tendenziale e non ho nessuna intenzione di distoglierti da tale situazione.
Del resto, nell’articolo che hai citato, ho detto che le informazioni esaltanti la qualità delle uova vengono dai produttori e vanno prese con le pinzette. Non credo che le uova siano qualcosa di indispensabile per la dieta umana. Ma non le demonizzerei nemmeno, nella versione casalinga e ruspante.

PER I BAMBINI ESISTONO OTTIME ALTERNATIVE

Il discorso vale anche per l’intera famiglia ed in particolare per la tua bambina. Trovo sicuramente più valide per la sua alimentazione la banana, l’avocado, le patate dolci, le pappette con farina di castagne, di tapioca o cassava, di riso o di avena sotto forma di porridge.

IL VEGAN-CRUDISMO NON È MAI SECONDA SCELTA

Essere vegan-crudisti totali o tendenziali non è affatto una penalizzazione, una rinuncia, una seconda scelta, o una sorta di serie B dell’alimentazione. Al contrario è il massimo in termini di salute e di benessere. Su questo non ho alcun dubbio e lo confermo a chiare lettere.

UNA DOSE DI APERTURA MENTALE NON GUASTA MAI

Il fatto che sia necessaria elasticità ed apertura mentale non nasce da incertezze sulla eccezionale qualità dell’alimentazione vegan-crudista in sé, ma piuttosto dalle difficoltà oggettive che si hanno nel realizzare i canoni del veganismo assoluto, nel realizzare un programma magnifico di quel tipo nella realtà concreta e pratica di tutti i giorni.

CLASSIFICA TEORICA DELLE MIGLIORI DIETE PER L’UOMO

In una mia classifica qualitativa si piazzano in teoria:

  1. Vegan-crudismo assoluto (con qualche concessione alla cottura di amidi-radici-cereali, con verdure saltate in padella, con polenta e pane integrale di alta qualità),
  2. Vegan-crudismo tedenziale e sostenibile,
  3. Vegetarian-crudismo assoluto (con le concessioni di cui al punto 1),
  4. Vegetarian-crudismo tendenziale e sostenibile,
  5. Dieta aperta, libera, ecologica, antidogmatica, a forte propensione innocente e vegetariana, a impatto minimo con la natura e soprattutto con le creature che ci circondano.

MOTIVI PER I QUALI LA CLASSIFICA PRATICA SI INVERTE

Ma nella pratica quotidiana e concreta, le posizioni appena citate si invertono, per cui la numero 5 diventa numero uno, la 4 numero 2 eccetera. Come mai tutto questo? Perché non c’è modo di piazzare la perfezione del vegan-crudismo totale nella prima posizione sempre e comunque, senza riserve ed esitazioni, sia nella teoria che nella pratica? La risposta sta tutta nelle reali possibilità che abbiamo o non abbiamo di

  • Assorbire abbastanza sole,
  • Ascoltare i nostri sensori di fame e di sete,
  • Mantenere un soddisfacente equilibrio vitaminico-minerale-ormonale e calorico,
  • Respirare al meglio,
  • Muoverci tutti i giorni,
  • Avere a disposizione 12 mesi l’anno una gamma adeguata di risorse naturali, una scelta varia e vasta di frutta e di verdure cariche di vitalità, di vibrazione e di radianza.

Valdo Vaccaro

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2 commenti

  1. Non ce n'era bisogno, ma questa risposta conferma una volta in più il fatto che Valdo non ha mai detto nulla in contraddizione con sé stesso, né con quello che predica o che egli stesso vive in prima persona. Tutti i detrattori e contestatori che lo hanno criticato (alcuni con toni e modi veramente assurdi, come al solito) nella tesina di qualche giorno fa, cui Elisa fa riferimento, si facciano un esamino di coscienza.

  2. Valdo ha scelto di ammorbidire alcune sue posizioni per raggiungere più persone, è umano. Per alcuni puristi il cambiamento può sembrare drastico, in molte tesine diceva peste e corna del miele, delle uova ecc.