CISTI OVARICA, NODULO TIROIDEO E DIGIUNO IGIENISTA

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LETTERA

CISTI OVARICA E NODO NON VASCOLARIZZATO ALLA TIROIDE

Ciao Super Valdo, finalmente mi sono decisa ad affrontare tre giorni di Digiuno. E’ un anno che ti seguo e seguo il tuo schema alimentare ma, purtroppo, la cisti ovarica che la ginecologa mi ha trovato lo scorso anno, non se n’è andata con la sola virtuosa alimentazione. Per di più mi è stato trovato un piccolo nodulo non vascolarizzato alla tiroide. Il suggerimento medico è che dovrei prendere la pillola per tre mesi ma non ne ho minimamente voglia. Da lunedì vorrei dunque fare il digiuno.

DIETA CRUDA IN PREPARAZIONE AL DIGIUNO

Già da oggi inizierò una dieta cruda fatta di succhi e frutta fresca con poca verdura cotta al vapore la sera. Non ti nego che le crisi eliminative mi spaventano ma in effetti credo anche che, dopo un anno di veganismo, il mio corpo non dovrebbe essere troppo intossicato, vero?

VORREI POTER CONTARE SU DI TE

Posso chiederti se puoi sostenermi in quei giorni? Anche solo via mail o sms? Magari non servirà ma, se mi spavento troppo, vorrei sapere che c’è qualcuno che può darmi un supporto psicologico. Se hai altri consigli sono tutta orecchie. Grazie grazie grazie sempre!!! Un abbraccio.
Valentina

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RISPOSTA

DEFINIZIONE DI APPARATO RIPRODUTTIVO FEMMINILE

Ciao Valentina. L’ovaio femminile è l’apparato nel quale avvengono produzione e maturazione delle cellule-uovo. Trattasi di un organo pari e simmetrico, a forma di mandorla liscia e rosea, da 4x3x1,5 cm, pesante 6-8 grammi. Situato nel piccolo ai lati e posteriormente rispetto all’utero, al quale è connesso mediante le tube o trombe uterine e i legamenti utero-ovarici.

FOLLICOLI, OVOCITI E OVULI

Immersi nel tessuto connettivo della parte più esterna (corticale dell’ovaio) vi sono numerose strutture particolari, chiamate follicoli. Al centro di ciascun follicolo si trova un ovocita (una cellula destinata a dare origine a un ovulo). Il numero di follicoli presenti alla nascita è stato calcolato tra i 100.000 e i 400.000. Solo alcuni di essi, però, giungono a maturazione. Molti regrediscono ancor prima della pubertà, quando il loro numero si aggira sui 10.000-20.000 e continua a ridursi. Tanto che, durante tutto il periodo di vita feconda di una donna, il numero di ovuli prodotti è di circa 400-500. Il diametro degli ovociti è di 48-49 millesimi di millimetro.

ATTIVITA’ FUNZIONALE DALLA PUBERTA’ ALLA MENOPAUSA, REGOLATA DALLA IPOFISI E DALL’IPOTALAMO

L’attività funzionale dell’ovaio, per quanto riguarda la funzione riproduttiva, comincia con la pubertà tra i 12 e i 13 anni e termina con la menopausa che avviene in genere tra i 48 e i 52 anni. Tutto il ciclo funzionale dell’ovaio si trova sotto il controllo dell’ipofisi, che ha molta importanza nella regolazione di tutte le attività vegetative dell’organismo. La funzione ipofisaria è a sua volta regolata da stimoli biochimici di origine ipotalamica, attraverso la produzione di neuro-ormoni, detti Releasing Hormones.

GONADOTROPINA FSH, VESCICOLA DI GRAAF E CORPO LUTEICO

All’epoca della pubertà, l’ipofisi comincia a produrre un ormone follicolo-stimolante o gonadotropina follicolo-stimolante FSH=Follicle Stimulating Hormone). In seguito tra le cellule della membrana granulosa si raccoglie del liquido per cui il follicolo assume l’aspetto di una piccola vescicola (follicolo di Graaf), nella quale l’ovocita rimane aderente alla parete, circondato da un ammasso di cellule detto cumulo ooforo. Questo processo culmina con l’ovulazione, che consiste nell’apertura del follicolo sulla superficie dell’ovulo e nella liberazione dell’uovo. Il follicolo si trasforma allora in una cavità piena di sangue, detta corpo emorragico, e successivamente in corpo luteico, così detto perché delimitato da una membrana di colore giallo.

I FOLLICOLI SUPERIORI AI 2 CM VENGONO DEFINITI CISTI OVARICHE

Ogni follicolo ovarico più grande di circa due centimetri viene definito cisti ovarica. Una cisti ovarica è una raccolta di liquido, circondata da una parete molto sottile, all’interno di un ovaio. Può misurare da pochi centimetri a una decina di centimetri. Le cisti ovariche colpiscono le donne di ogni età. Esse si verificano più spesso, tuttavia, nel corso degli anni fertili di una donna. La maggior parte delle cisti ovariche sono funzionali e innocue. Alcune cisti ovariche possono causare problemi, come ad esempio sanguinamento e dolore.

LE CISTI OVARICHE SONO FISIOLOGICHE, FUNZIONALI ED INNOCUE

Le cisti ovariche non rappresentano un fattore di rischio per il tumore dell’ovaio e neppure uno stato pre-canceroso. le cisti ovariche non degenerano quasi mai in tumore.

LA RIMOZIONE RIMANE SEMPRE UN FATTO INVASIVO ED INNATURALE

Alcune forme di cisti vengono rimosse con un intervento laparoscopico mini-invasivo. In genere vengono rimosse le cisti dermoidi, le cisti endometriosiche, e le cisti superiori ai 5 cm nelle donne in menopausa. Le cisti con setti o vegetazioni richiedono una valutazione specialistica, perché possono essere sospette di neoplasia, specie se in post-menopausa, mentre le cisti ovariche semplici cioè a contenuto liquido senza vegetazioni o setti interni sono formazioni a bassissimo rischio.

TESINE DA LEGGERE

OTTIMA LA DECISIONE SUL DIGIUNO

Fatte queste premesse generali sull’argomento, trovo ottima la decisione di impostare a questo punto un digiuno, ossia una accelerata detossificante, preziosa anche per l’innocente nodulo alla tiroide. Sono d’accordo sul fatto che, nel tuo caso specifico, l’impatto con la crisi eliminativa non dovrebbe comportare troppi fastidi eliminativi, avendo il tuo corpo già smaltito, per remissione spontanea progressiva e diluita nel tempo, buona parte delle tossine accumulate in precedenza.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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1 commento

  1. Ciao Valdo,
    Una sola specifica, se mi è permesso : qui parli di inizio pubertà dai 12/13 anni.
    Vorrei citare Campbell, dove nel suo studio China evidenzia bene come nella società occidentale, grazie alla dieta occidentale ricca di IGF-1 del latte, ma anche di tante proteine animali, la pubertà inizia anche a 11 anni.

    Ben diverso il panorama nella China rurale dove la pubertà inizia a 17/18 anni, (e la menopausa poi si anticipa) con un esposizione ormonale 5 inferiore.
    Personalmente credo che il padreterno abbia previsto il menarca a un'età dove la donna può anche iniziare ad accoppiarsi, e mi sembra coerente coi dati che arrivano dalla Cina.
    Mi sembra che gli 11/12 del "nostro mondo" stridano parecchio in tal senso, ulteriore conferma di quanto stai facendo.
    Buona giornata
    Giovanni Bignotti