COLESTEROLO ALTO E FRUSTRAZIONI DI UN VEGANO EVOLUTO

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LETTERA

Non finirò mai di ringraziarti, caro Valdo. Va a finire che mi aiuti a liberarmi degli estrattori e delle centrifughe! Salvo che tu non riesca a spiegarmi cosa sta accadendo al mio organismo. Chiamale pure frustrazioni vegane. Mi ritrovo con un Colesterolo ratio Low/High density di 5,9.

PENSAVO DI ESSERE UN FRUGIVORO EVOLUTO E SONO IN FILA PER UNA PATOLOGIA APOPLETTICA

Grazie ai Tuoi preziosi suggerimenti e alle tesine m’illudevo di essere un frugivoro modello evoluto! Sono invece molto allarmato. Temo sopraggiunga una patologia apoplettica. Leggo che sono in pieno range per tale evenienza! Cosa posso fare nell’immediato e a lungo termine? Alimentazione, terapie, modus vivendi,

COME POSSO AVERE VALORI COSÌ ALTI?

Referto recente che compiego di analisi ematiche e urine (queste perfette). Ad un anno dall’esordio igienista risultati simili? È frustrante. A 53 anni, essere vegano-crudista al 70% e avere questi valori di Colesterolo, LDL 173-274, trigliceridi 178, Sideremia 54. Deo gratias, ho la B12 a 304. Non oso per ora indagare calcio, proteine, vitamine e tutto il resto.

SONO FORSE UNA FABBRICA DI COLESTEROLO?

So che il colesterolo non lo assumo, per cui lo produco da me. E so pure cher quei valori risultano costanti negli ultimi 12 mesi. Non mi riesce di metterlo sotto controllo! Consumo mattutino frullati con semi di lino, di girasole e di zucca, e poi solo oli vegetali, e tanta frutta (da orto, da rami, da guscio), tantissime verdure, insalate, tutti i legumi, mentre con le farine e tutto ciò che arriva da “raffineria” è quasi a zero!

L’AGGUATO SILENTE MI ASPETTA AL VARCO

Pecco raramente in qualche dolce, latticini, ed è vero che faccio poco sport, ma molto moto. Infatti non soffro di stanchezza, non ho carenze di resistenza e nemmeno affanni vari. Pensavo di adempiere a tutte le richieste dell’organismo. Pensavo. E invece l’agguato silente è lì, a vista, che m’aspetta! Ringrazio, riverente, per la priorità.
Filippo

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RISPOSTA

SE IL CORPO ESPRIME CERTI VALORI HA DI SICURO I SUOI MOTIVI

Ciao Filippo. A parte il contenuto serioso e giustamente rivendicativo nei riguardi non miei personali (almeno lo spero), ma in quelli di un veganismo fruttariano al 70%, incapace di farti scendere il colesterolo a livelli accettabili. Il biologo Giuseppe Didu ci offre su internet una descrizione chiara e sintetica sul colesterolo. Spero non me ne voglia se sfruttiamo il suo ottimo lavoro.

NON TUTTO È NEGATIVO NEL COLESTEROLO

Molto spesso si sente parlare del colesterolo alto come di un nemico per la nostra salute. In realtà il colesterolo di per se è una molecola molto importante per l’organismo umano. Basti pensare che esso è un componente fondamentale della membrana cellulare a cui conferisce rigidità strutturale. Inoltre è il precursore degli ormoni steroidei e degli acidi biliari, e come tale svolge quindi un ruolo chiave in importanti processi fisiologici, nel metabolismo e nella digestione.

IL COLESTEROLO ESTERNO LDL

Il colesterolo può essere sia di origine esterna quando è assunto con la dieta sia di origine interna quando è sintetizzato nelle cellule del fegato a partire dal suo precursore acetilcoenzima-A. Una volta sintetizzato il colesterolo si lega a delle molecole lipoproteiche indicate con l’acronimo VLDL (Very Low Density Lipoproteins), queste attraverso una serie di modificazioni si trasformano nelle ben note LDL (Low Density Lipoproteins) che trasportano il colesterolo nel sangue fin quando non viene ceduto ai tessuti. Per far ciò le LDL che trasportano il colesterolo devono sia passare attraverso le pareti dei vasi arteriosi, che separano il sangue dai tessuti, sia interagire con specifici recettori presenti sulla superficie delle cellule. Una volta avvenuto il legame coi recettori, le LDL vengono rimosse dalla circolazione.

STRESS OSSIDATIVO, RADICALI LIBERI E ATEROSCLEROSI

Il colesterolo, da molecola benefica per l’organismo può diventare, se presente in eccesso, causa di importanti patologie come arteriosclerosi. Quest’ultimo è un processo che consiste in un ispessimento anormale della parete dei vasi arteriosi, dovuto a un accumulo nelle arterie di lipidi ricchi di colesterolo, soprattutto LDL, nel passaggio dal sangue ai tessuti. Le LDL accumulate vanno incontro a ossidazione da parte dei radicali liberi dando origine a un processo di necrosi delle cellule della parete arteriosa e contribuendo così a un suo anomalo ispessimento con conseguenze per la circolazione.

TENDENZA FAMILIARE PIÙ CHE GENETICA

Il problema del colesterolo alto nasce sia da un’eccessiva introduzione con la dieta sia da un’anomalia genetica ereditaria, nota come ipercolesterolemia familiare, che ne determina un aumento della sua concentrazione nel sangue sotto forma legata alle lipoproteine LDL. Esiste però un’altra classe fondamentale di lipoproteine presenti nel sangue , si tratta delle HDL (High Density Lipoproteins). Le HDL hanno il compito di legare e trasportare il colesterolo dai tessuti al fegato, dove può essere nuovamente utilizzato per diversi processi di sintesi.

È LO STILE DI VITA CHE DETERMINA TUTTO

Occorre precisare però che l’ipercolesterolemia familiare è sì legata alla funzionalità del gene 19, ma alla fine il ruolo determinante ricade sui fattori ambientali, su stile di vita come la sedentarietà, l’abuso di alcool, il fumo di sigaretta. Per cui una corretta alimentazione unita a una moderata attività fisica sono sicuramente d’aiuto per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cosiddetto cattivo.

HDL OPPOSTO AL COLESTEROLO ESTERNO LDL

È chiaro quindi che il ruolo delle HDL è esattamente opposto a quello delle LDL, e che adeguati livelli di queste lipoproteine contribuiscono a rimuovere e a tenere sotto controllo il colesterolo che tende ad accumularsi nelle arterie. In altre parole il colesterolo alto è dovuto sia a una bassa concentrazione di HDL, sia a una concentrazione elevata di LDL, e a ciò concorre non solo il tipo di alimentazione ma anche un meccanismo genetico che presiede alla sintesi di specifici recettori responsabili della rimozione delle LDL in eccesso.

IMPORTANTE A QUESTO PUNTO LA SITUAZIONE DELL’OMOCISTEINA

Tornando però al tuo caso specifico, hai centrato il problema dicendo che non lo immetti con la dieta ma piuttosto lo produci. Non metterla assolutamente sul piano del panico e del colpo apoplettico. Importante capire semmai come sei messo a omocisteina. Se l’omocisteina ha un valore basso puoi stare tranquillo anche con quel tipo di colesterolemia. Se invece pure essa sta in esubero, si dovranno prendere delle contromisure. Non aspetterei 6 mesi per fare un esame.

QUALCHE VARIAZIONE NELLA DIETA LA PUOI FARE

Intanto puoi fare alcune cose importanti. Puoi ridurre semini e legumi, limitandoti al seme di girasole nei semi e al lupino nei legumi, incrementando verdure e frutta di tipo diuretico ed eliminativo come il tarassaco, l’acetosa, l’aloe, il carciofo, il cardo, il radicchio, i succhi d’arancia e di pompelmo, il melone, le fragole, i mirtilli, le ciliegie, il ribes e un po’ tutto quanto ci offre generosamente la natura con l’esplosione estiva.

TOGLIERE DRASTICAMENTE LATTICINI E DOLCIUMI

Spazio per migliorare ce l’hai. Latticini e dolci vanno sicuramente azzerati senza remissione. Non so cosa intendi poi per il molto moto. Per uno che si alimenta bene come te, diventa indispensabile fare bicicletta, corse, sudate, sofferenza fisica. Non escluderei comunque anche una costante emissione di colesterolo da parte del sistema immunitario, in una specie di aggiustamento stabile e costante, ossia di crisi eliminativa modale e fisiologica.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

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6 commenti

  1. Pero'…non mi convice la risposta riguardo al fatto che il colesterolo sia rimasto alto nonostante la dieta stretta vegana !!!….sono deluso pure io a questo punto, non è possibile!!…Ma allora, quando il cambiamento verso l'igienismo non funziona, dobbiamo accettare il fatto passivamente e rassegnarci ? quindi, zero farmaci perchè fan male, poi pero' anche zero benefici con la dieta vegana ad osservanza stretta …cosa resta da fare in simili casi ?..pregare ??…e se fosse che l'atteggiamento psichico ed il fattore ambientale giocassero un ruolo tanto importante quanto l'alimentazione ?..in fin dei conti ci nutriamo soprattutto di aria e pensieri, prima ancora che di cibo.

  2. Trovo molto pertinente il richiamo all'atteggiamento psichico.
    Poi sarebbe il massimo sapere quali sarebbero stati i risultati delle analisi se il soggetto fosse restato onnivoro. Difficile comunque esprimersi (pure per Valdo)se non si hanno in mano tutti i dati utili

  3. Le crisi eliminative possono durare anche molto tempo: in ogni caso penso che non bisognerebbe stare sempre in agguato e controllare ogni possibile miglioramento o peggioramento, perchè anche questo è un modo per stressare l'organismo.
    Credo che l'unica cosa da fare sia lasciare fare al sistema immunitario che, se opportunamente messo nelle buone condizioni, come dice Valdo, saprà fare la cosa giusta e secondo i tempi giusti.

  4. Io direi che anche il discorso dell'attività fisica sarebbe da chiarire: mia suocera cammina per mezz'ora e dice che ha fatto "molto moto" o "una bella camminata"….
    Anche lo stress, come giustamente sottolineato da Vizzvozz può fare salire il colesterolo, così come alcune disfunzioni surrenaliche o tiroidee.
    Approfondirei.

  5. piergiorgio on

    Buongiorno, seguo il suo blog da diverso tempo, ho il colesterolo alto 270 totale, e da circa due mesi sto usando un integratore a base di riso rosso fermentato armocolest, ho avuto una riduzione fino a 210, ma vorrei integrare con la dieta. Sa indicarmi dei cibi da privilegiare per abbassarlo ulteriormente o tenerlo su questi range ?