COME INTRAPRENDERE UN PERCORSO DEPURATIVO

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LETTERA

STUDIARE IL PROPRIO CORPO E DARGLI LE COSE CHE GLI SERVONO

Gentile dr Vaccaro, non so se avrà tempo di rispondere ma, dopo aver letto diversi post nel suo blog, sento l’impulso di scriverle. Ultimamente ho riacquisito fiducia nel mio intuito. Come dice lei più volte, in chiusura delle sue esaustive risposte ai vari quesiti dei suoi lettori, bisogna iniziare a studiare se stessi e dare credito al potere curativo del proprio meraviglioso corpo, corredato da ciò di cui naturalmente ha bisogno.

STO SCOPRENDO CHE TUTTO DIPENDE DA UNA CORRETTA DIGESTIONE

E così sto facendo da molto tempo. Un viaggio iniziato per perdere i soliti chiletti di troppo, partendo dalla nutrizione e proseguendo attraverso varie letture cercando di riconoscere gli estremismi ed evitarli. Ora mi sto documentando su come funziona la digestione e il bilanciamento tra succhi gastrici e bile, scoprendo ancora una volta che tutto dipende dalla digestione corretta.

SOFFERENZE INTESTINALI DA QUANDO ERO BAMBINA

Ho 46 anni, 3 figli, arrivata alla conclusione che il mio intestino soffre da quando ho iniziato ad andare all’asilo, da cui stavo a casa per mal di pancia 3 giorni su 5 da quello che mi racconta mia mamma. Arrivando ai tempi attuali, 3-4 anni fa ho fatto delle analisi approfondite perché il mio cuore perdeva colpi. Esami del sangue, ecografia al cuore, elettrocardiogramma, visita finale con la cardiologa che mi congeda consegnandomi una dieta per il colesterolo che sforava il limite consentito.

COLESTEROLO ALTO, ANEMIA ED CRISI EMORROIDALI

Senza fretta porto gli esami al mio dottore che fa un salto sulla sedia e mi dice “Altro che colesterolo, ma non ha visto che è fortemente anemica?” Ecco perché non riuscivo a fare le scale e mi facevano male le braccia a stendere la biancheria. Cura di ferro per un bel po’, ma niente risultati. La mia emoglobina arriva a 6 e quindi 20 sacche di ferro in vena in una settimana. Aggiungiamo le emorroidi che dopo le gravidanze si sono aggravate. A periodi sanguinavano, ma anziché essere la causa della mia anemia, ho constatato che sanguinano quando la mia anemia si aggrava, e quando ho mangiato qualcosa che non va.

NON ASSIMILO IL FERRO

È passato un anno dalle flebo, ma non è cambiato niente. Il ferro non lo assimilo. Ho smesso di mangiare latte e latticini da parecchi anni perché mi fanno star male. In questo anno passato ho scoperto che anche le farine di grano mi fanno male e le ho eliminate. I legumi mi creano gonfiore pazzesco. Fortunatamente mio marito cura un orto fantastico e ho abbastanza verdura e frutta di stagione. Essendo a casa io faccio il pane metà integrale, la pizza, le marmellate con la frutta nostra.

OGNI SGARRO MI RENDE PIÙ DEBOLE E PIÙ ANEMICA

Ho letto che la candida dà problemi di intolleranze, ma come dice lei effettivamente non sono da eliminare gli zuccheri naturali della frutta, quanto gli zuccheri e gli amidi raffinati. Ho notato che, se pecco mangiando un pezzetto di pane o di pizza, o se faccio altri sgarri, la mia debolezza e la mia anemia peggiorano e fanno di me uno straccio.

UOVA, CARNE E CONFUSIONE MENTALE

La mia alimentazione consiste in frutta tipo arance e mele, verdura cruda come radicchio condito con olio di oliva, semi di girasole, sesamo. Sono ancora consumatrice di carne anche se allevata dallo zio di mio marito. Mangio le uova, altrimenti non so cosa mangiare. Faccio tuttora errori. A volte più leggo più mi confondo.

VORREI FARE GINNASTICA MA SONO PIENA DI DOLORI

La situazione attuale denota anemia, carenza di vitamina D e scarsezza B12, borse sotto gli occhi, pelle di un colorito malsano, insufficiente energia. Ho una voglia matta di fare esercizi di ginnastica, ma mi salta il cuore e mi fa male tutto, anche se cammino un po’ veloce. Alterno gas intestinale a mal di stomaco. Il mio orecchio pulsa e mi fa da segnalatore della situazione, più sono giù più pulsa.

SENZA IL CAFFÈ MATTUTINO NON CE LA FAREI AD ALZARMI

So che è molto male, ma la mattina anche se ogni volta mi ripropongo di non bere il caffè che so essere tossico, finisco con il farmelo altrimenti sento che mi stenderei sul divano e starei lì ad oltranza. Sono stanca di fare esperimenti sbagliati, e sono stanca di stare male. Questa non è la mia natura.

DA DOVE COMINCIARE UN PERCORSO DETOSSIFICANTE?

Da dove cominciare per spegnere tutti gli allarmi che suonano? So di avere bisogno di un repulisti e di un corretto rifocillamento. D’altro canto un vegetarianesimo radicale mi intimorisce non poco.
Può indicarmi con quali delle sue tesine iniziare? La prima l’ho già letta. Se leggerà questa mia, la ringrazio in anticipo per il tempo che mi ha dedicato. Se avrà tempo di rispondere per me sarà un grande regalo. Nessuna indicazione nutrizionale dal mio medico. Il verdetto del naturopata parla di candida, ma non ho tutti i soldi per la sua cura! Perciò mi sono messa a studiare per conto mio.
Grazie infinite. La saluto cordialmente.
Liliana

*****

RISPOSTA

Ciao Liliana. Per le tesine non basta leggerne una o dieci. Occorre consultare a piene mani l’intero blog. Importante digitare nel motore di ricerca le parole candida, anemia, ferro, respirazione, dieta.

SCELTE ALIMENTARI E COMPORTAMENTALI RIGOROSE

Serve più rigore nelle proprie scelte. Il caffè va eliminato in quanto causatore di acido urico e di candidosi. Idem per la carne. Idem per le marmellate salvo che non siano preparate senza zucchero e consumate in quantità limitate. Va piuttosto incrementato il consumo di ananas, mirtilli, fragole, valerianella, alghe, bietole cavoli, carciofi, finocchi, tarassaco, ravanelli, porri, aglio e cipolla. Non serve fare corse insostenibili. Puntare alla camminata di un’ora al giorno arrivandoci per gradi, con l’aiuto di due racchette da trekking, abbinando il tutto a una corretta respirazione diaframmatica.
Ogni raggio di sole catturato rappresenta una importante conquista.

INCAMMINARSI NEL CORRETTO PERCORSO SALUTISTICO NON È AFFATTO UN REBUS

Non sorprendersi e non spaventarsi per gli effetti eliminativi derivanti dal cambio dieta. L’astensione dal caffè in particolare comporterà qualche provvisorio male di testa. Non servono timori nei riguardi del vegetarianismo. Pratichiamo comunque un sistema non fanatico chiamato vegetarianismo o veganismo tendenzialmente crudista, dove il crudo oscilla tra il 50 e l’80%, dove è d’aiuto adeguarsi ai cicli circadiani e alla scala vibrazionale-radiante Simoneton, e dove la dieta non va interpretata in senso schematico ed assoluto, ma piuttosto in modo progressivo, sostenibile e personalizzato, adattato alle proprie condizioni individuali, ma sempre nel rispetto dei principi fondamentali e delle leggi della natura.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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