DALLE ENERGIE DENSE ALLE ENERGIE SOTTILI ED INESAURIBILI

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(dalla 9° Lezione HSU, Imola 15 Dicembre 2019)

TUTTI COINVOLTI E VIBRANTI ALL’UNISONO

Che ci crediate o meno siamo tutti interconnessi. Che ci crediate o meno il corpo che ci ospita e che crediamo di conoscere a memoria, rimane per la maggioranza un mondo misterioso ed inesplorato. Che ci crediate o meno siamo attraversati e compenetrati da forze immense-inesauribili-intelligenti, più sottili dell’elettricità e di ogni altra forza vibratoria esistente.

A conclusione del nostro corso annuale HSU-Health Science University giunto alla 4° Edizione (che terminerà con la 10° lezione del 12 gennaio 2020), è nostra consuetudine fare un saltello in avanti spostandoci un po’ dal campo della nutrizione e degli altri nostri consueti strumenti di salute e di benessere, a quello per certi versi ancora più complesso, stimolante e affascinante della fisica, in particolare della fisica quantistica, dove tutto si gioca sul fattore del quanto, ovvero della misurabilità minima, reale e necessariamente approssimativa dei fenomeni che accadono dentro e fuori di noi.

SIAMO CURIOSI, LIBERI ED ECLETTICI

Qualcuno storcerà il naso. Ma come, non contenti di aver messo sottosopra le sicurezze e i dogmi incancreniti della medicina convenzionale, e i vari metodi curativi della sanità pubblica e quelli delle terapie alternative legate fondamentalmente alla soppressione del sintomo, vorreste ora creare scompiglio e mettere a soqquadro il mondo della fisica e magari anche quella della metafisica? Ma chi credete di essere?

A tali obiezioni rispondiamo dicendo che la scienza superiore di salute naturale che stiamo praticando e divulgando è squisitamente multi-disciplinare, per cui non si pongono dei limiti e dei confini. Siamo ricercatori liberi, curiosi, eclettici e motivati a capire tutte le cose che accadono in noi e nell’universo che ci attornia. Con tutta l’umiltà possibile ci troviamo a nostro agio nella scia mentale e percettiva di Talete e di Pitagora, di Platone e di Socrate, di Archimede e di Leonardo.

VOGLIAMO MAESTRI DI PRIMA GRANDEZZA

Fintanto che l’uomo continuerà a disprezzare e brutalizzare le creature viventi apparentemente inferiori non conoscerà mai la salute, la pace e l’armonia”, diceva Pitagora tra un triangolo e l’altro.

Datemi una lunga leva e solleverò il mondo” usava dire Archimede di Siracusa, mentre inventava la filettatura, la vite, i bulloni, gli argani e le catene.

Verrà il giorno in cui ammazzare una creatura indifesa sarà giudicato orrendo crimine”, ammoniva Leonardo mentre dipingeva la Gioconda, o mentre disegnava la planimetria cittadina della città di Imola e di altre città italiane, senza mai dare posto e spazio a macellerie e a rivendite di carne.

Questo è il tipo di persone che ci affascinano, ci ispirano e ci conquistano. Non ci accontentiamo della mediocrità.

FATICOSE FORMULE BANALIZZATE DALLA INDETERMINAZIONE

Non è vero che il tempo scorre sempre solo per avanti, in una sola direzione. Le lancette possono andare anche all’indietro”, rimarcava Albert Einstein, per dire che che non esiste un fluire univoco del tempo, la cui valutazione dipende dalla nostra posizione spaziale e dalla velocità nella quale ci troviamo rispetto al fenomeno osservato.

Diceva questo nonostante fosse uno dei primi a soffrire del malessere e dell’insicurezza apportata dalle nuove visuali probabilistiche e indeterminate, dove la lettura del mondo può avvenire secondo schemi superiori indecifrabili, secondo schemi casuali, bizzarri e paradossali che ci sfuggono in continuazione e che banalizzano la precisione delle nostre formule, delle nostre impostazioni e delle nostre certezze.

LE NOSTRE SICUREZZE SALTANO IN CONTINUAZIONE

Persino la gente comune, per quanto saggia e concreta possa essere, non ama troppo scardinare i propri rifugi mentali, le proprie convinzioni e le proprie abitudini. Prevale di norma la pigrizia mentale e l’allineamento passivo con quanto pensa e fa la maggioranza, con quanto insegna la televisione (scuola nozionistica di massima disinformazione e diseducazione del pianeta).

I giovani conoscono a memoria i nomi, le performance e le vicende dei calciatori, figurati se gli interessano Leonardo, Giordano Bruno e Voltaire. Il fatto è che siamo umani e, ogniqualvolta mettiamo la mano sul fuoco per dimostrare che abbiamo ragione totale e che siamo giunti, al capolinea, al massimo punto della conoscenza possibile, ci ritroviamo con il polso scottato e con la scommessa persa, restando con un pugno di mosche in mano.

OCCORRE ANDARE AL DI LÀ DELLE APPARENZE

Troppo bello e comodo immaginare un mondo piatto e non sferoide. Troppo appagante pensare con Tolomeo a un sole servizievole e disponibile che sorge a Oriente e va tutte le notti a farsi la sua bella dormita ad occidente girandoci intorno. Troppo bello e troppo facile teorizzare lo sviluppo e l’evoluzione secondo gli schemi evoluzionistici di Darwin. Troppo bello pensare che hamburger-salumi-prosciutti-mortadelle ben salati-speziati-addolciti nascano in modo spontaneo e allegro sui rami degli alberi e non siano invece macabri involucri di sofferenza, di morte e di malattia.

IN SUPERFICIE TUTTO APPARE BELLO E LOGICO

Troppo bello ripiegare nel portafoglio o accumulare nel proprio conto corrente banconote in dollari pensando di possedere un pezzettino minuscolo di ricchezza americana, quando invece si tratta di carta straccia che i falsari privati della Federal Reserve stampano allegramente e disinvoltamente arricchendo l’America e impoverendo o strozzando nel contempo i paesi spossessati della propria zecca e del proprio diritto di creare il danaro circolante che serve per il loro sviluppo.

Troppo bello e troppo facile pensare dogmaticamente all’attuale Comunità Europea come unica soluzione economica-politica-monetaria possibile per gli interessi dell’Italia, paese peraltro super-ricco di tesori-ingegni-risorse, ma divenuto in questi anni ultima ruota del carro e terra di miseria, di inique tassazioni, di abnorme decrescita e di disoccupazione rampante.

In contrasto invece con la Polonia, paese europeo in straordinaria crescita e sviluppo che sta attraendo investimenti esteri a ritmo mai visto prima. Strapiena di lavoro, di iniziative e di progetti, a bassa disoccupazione e gente giustamente serena e sorridente, e tutto questo stampando la propria moneta a sostegno del suo reale alto fabbisogno e stando rigorosamente a distanza dalla trappola di questa Europa squinternata, sbilanciata, dispendiosa e carissima con centinaia di sedi diplomatiche estere mastodontiche, lussuose e prive di ragion d’essere.

Non siamo fuori tema. Non facciamo politica a favore o contro nessuno. Le energie spurie e grossolane del danaro non sono affatto disgiunte da una crescita anche sottile e spirituale della popolazione.

SE I CONTI NON TORNANO SI DORME POCO E MALE

Tornando al tema centrale, non sorprende che gli scienziati conoscano periodi di crisi e di disagio epocale. Avere a propria disposizione un modello che funziona e che trova condivisione e conferma da parte della comunità scientifica mondiale è toccare il cielo con un dito, è quanto di più desiderabile possa essere.

Circondarsi di teorie e di schemi precisi e funzionanti significa vivere sereni e senza troppi turbamenti. Il lavoro diventa artistico e divertente e alla fine i conti tornano. Le formule dell’algebra, dell’insiemistica, della trigonometria, della fisica classica, delle funzioni che tendono a zero o all’infinito, non soggette a fattori di approssimazione e di indeterminazione sono alla fine motivo di equilibrio e di appagamento mentale.

Uno più uno uguale due comoda a tutti, area del triangolo uguale base per altezza diviso due ci rassicura. Pure E=m(C2), sintetizzante la teoria della relatività ristretta, alla quale Einstein aveva dedicato i migliori anni della sua vita, comodava assai. Dover smentire e sottovalutare tutto questo era per lui un colpo basso, un rospo duro da inghiottire, un masticare amaro che si è portato con sé per tutta la vita.

QUANTO COME PARTICELLA ELEMENTARE MINIMA O COME ONDA DI LUCE

Con la teoria della relatività Einstein stabilisce per primo l’identità tra materia ed energia. Oggi la fisica quantistica insegna che materia ed energia sono espressione di unità energetiche chiamate fotoni, atomi di luce solare e mattoncini elementari della realtà.

Il termine Quanto deriva dal latino Quantum che sta per quantità. Quanto è sinonimo di particella elementare o di onda, il valore più piccolo possibile ed immaginabile.

DIFFERENZA FONDAMENTALE TRA FISICA CLASSICA E FISICA QUANTISTICA

Mentre l’atomo può essere scisso in protoni, neutroni ed elettroni, il quanto è una particella talmente piccola che non può essere suddivisa ulteriormente. Nella fisica classica possiamo sempre misurare con precisione un oggetto, la sua velocità, la sua energia, la sua posizione in un certo momento.

Nella quantistica non è più così. Non appena lo osserviamo, è come se il quanto per farci dispetto decidesse quale posizione prendere tra una gamma di possibili posizioni. Trattasi di un concetto aperto, insicuro e turbativo. Un concetto tuttora irrisolto che rimane il tormentone generale della comunità scientifica.

PENSATORI ECCELLENTI ALLA BASE DEL CAMBIAMENTO

Bohr, Heisenberg, Schroedinger, Reich, Reichenbach, Maxwell, Tesla, Steiner ed altri ancora sono nomi a volte inusuali per la lingua italiana, ma li sentiamo vicinissimi a noi, non solo perché provenivano principalmente da Austria, Baviera, Croazia e Slovenia, ossia dalla feconda area geografica mitteleuropea a noi adiacente, ma perché la scienza non ha confini di lingua o di razza. Se Einstein era l’ago della bilancia della situazione, loro erano gli artefici e i protagonisti del passaggio critico verso l’era post-newtoniana.

IL BIANCO-NERO TELEVISIVO ERA MOLTO PIÙ VERITIERO E DIVERTENTE

Negli anni ’50 e ’60, quando la televisione nostrana era ancora agli esordi, poche case avevano televisore e antenna. Tutti al bar non solo per le partite di calcio. Si proponevano rubriche di grande interesse, con Massimo Inardi, studioso dell’occulto, con Angelo Lombardi, grande amico degli animali, amico di galline, oche, anatre, asini, mucche e maiali che non disdegnava di portare con sé fin dentro lo studio televisivo.

A quel tempo la tivù era solo in bianco e nero, un solo canale. Ma era assai più veritiera, responsabile, autonoma, istruttiva e persino più divertente di oggi. Imperversava Fred Buscaglione, Mina del Cielo in una stanza, Luigi Tenco del “Mi sono innamorato di te perché non avevo niente da fare”, Celentano con Sei rimasta sola.

Le aziende produttrici erano educate e misurate, non invadenti e pesanti come oggi, dove tutto verte su carne, pesce, dolciumi, caffè e integratori a getto continuo, dove si parla di malattia e di cancro, di diarrea e di catarro persino durante le ore di pranzo e cena, richiamando ed evocando così malattie e disagi, causando inappetenza e voltastomaco nella gente che non ne può davvero più di tali sconcezze.

Gli slogan e gli spot dei tempi andati erano misurati e sopportabili. Trovavano il giusto spazio nei celebri Caroselli, dove Ernesto Calindri, seduto in mezzo al traffico, si sorbiva indifferente ed elegante un Cinar al ghiaccio e limone, contro il logorio della vita moderna.

SCUOLA DISEDUCATIVA E CONSUMISTICA

Oggi ci sono più televisori in ogni casa, con centinaia di canali. Una forza informativa e formativa potenzialmente formidabile se solo fosse indipendente e non manovrata e collusa, non al servizio degli sponsor molto più che del pubblico.

Televisione che entra in ogni casa e che fa da vera e propria scuola. Peccato che si tratti di scuola diseducativa e finalizzata a spingere la gente verso prodotti inutili e dannosi per la salute, verso un consumismo esasperante, verso una manipolazione delle notizie secondo le ideologie e gli interessi dei suoi sponsor.

ABBIAMO PER FORTUNA GRANDI SCIENZIATI SUI QUALI POTER CONTARE

Per fortuna che nella nostra Italia non mancavano allora agli inizi del 1900, e non mancano nel tempo presente, pensatori di grande valore e prestigio. Gente che Giordano Bruno e Leonardo da Vinci avrebbero promosso a pieni voti per la loro capacità di continuare la loro tradizione e di mantenere alto il nome dell’Italia.

Affidabilità e chiarezza scientifica pertanto esistono a patto di non accontentarsi di quanto offre il convento, ma di andare a cercarsele con la lampada accesa anche di giorno, come faceva il grande Diogene alla ricerca dell’uomo giusto e dell’uomo vero che persino allora pare fosse una assoluta rarità.

Affidabilità e chiarezza arrivano da personaggi geniali che lavorano alla grande per la nostra stessa causa. Mi riferisco in particolare alla Giuliana Conforto, astrofisica eccezionale, e a Riccardo Tristano Tuis, per gli amici Frut, che si esprimerà nuovamente qui a Imola questo pomeriggio.

Non lasciatevi sviare dal loro atteggiamento umile e semplice, privo di superbia e di supponenza. Si tratta di scienziati di alto livello coi quali ci sentiamo strettamente connessi.

NOTE SULLA FISICA QUANTISTICA

Finora abbiamo un po’ divagato in lungo e in largo. Vediamo ora di entrare nell’argomento specifico delle energie sottili. La fisica quantistica odierna studia il comportamento della materia a livello atomico e sub-atomico.

Teorizzata nel 1901 da Max Planck (1858-1947) per supplire alla fisica classica le cui leggi, applicate agli elementi ed alle esigenze del microcosmo non risultavano più valide. A fine 800 si pensava di aver compreso i principi fondamentali della materia. Gli atomi erano i mattoncini più piccoli, più stabili e basilari con cui era costruito il mondo.

Le leggi di gravitazione di Newton spiegavano il moto dei pianeti e di tutti gli altri corpi celesti. L’universo era come un gigantesco e preciso orologio. Ma gli studi più approfonditi di Planck in particolare portarono alla teoria dei quanti facendo cadere tutte le precedenti impostazioni e certezze.

PRIMO PRINCIPIO: PRINCIPIO DEI QUANTI

Come la materia, l’energia si può suddividere fino a un certo punto. La parte più piccola che si ottiene dal processo di suddivisione è il quanto. La misura dei quanti è indicata dalla costante di Planck, per cui E (energia)= hxV, con h costante di Planck, V lunghezza d’onda del fotone. L’energia E non è continua ma quantizzata.

Da queste scoperte si procede a cascata, scoprendo ad esempio che la luce visibile e tutte le altre onde elettromagnetiche tipo onde radio, micro-onde, infrarossi, ultravioletti, raggi X e gamma si presentano sotto forma di pacchetti con precise caratteristiche fisiche ed energetiche.

SECONDO PRINCIPIO: PRINCIPIO DI INDETERMINAZIONE

Si arriva alla formulazione della meccanica quantistica di Erwin Schroedinger (1887-1961) dove la fisica passa dall’essere deterministica ad essere disciplina probabilistica, cosa che non andava a genio a molti, soprattutto ad Einstein.

Nell’atomo di Bohr l’elettrone segue un’orbita circolare, mentre per Schroedinger le particelle atomiche con carica negativa o elettroni non occupano affatto orbite circolari prestabilite intorno l’atomo, interponendosi una forza repulsiva coulombiana.

In conclusione le orbite degli elettroni non possono essere determinate con le leggi della fisica classica. Inoltre, a causa del principio di indeterminazione di Werner Karl Heisenberg (1901-1974), in un sistema microscopico non è nemmeno possibile rilevare contemporaneamente la velocità e la posizione di una particella nello spazio.

La descrizione del quantum funzionava inoltre per particelle che si muovono lentamente ma non per quelle ad alta o relativistica velocità vicina alla velocità della luce. Alla fine degli anni ’20 Schroedinger e Heisenberg avevano inventato la nuova teoria dei quanti. Il problema era che ora tale teoria non era più relativistica.

TERZO PRINCIPIO: IL FENOMENO DELL’ENTANGLEMENT

Entanglement significa correlazione o connessione quantistica, per cui le particelle comunicano tra loro in modo istantaneo. Tale principio viola un postulato della relatività ristretta (per cui la velocità della luce è la velocità limite alla quale può viaggiare qualunque tipo di informazione), e viola il principio di località (secondo il quale oggetti distanti non possono avere influenza istantanea l’uno sull’altro.

COMPORTAMENTO IMPREVEDIBILLE DELLE PARTICELLE

Alla fine, secondo la fisica quantistica, il comportamento di una particella elementare (neutrone, elettrone, protone, fotone, ecc) non è prevedibile con esattezza ma solo in modo probabilistico. Ad esempio sappiamo con certezza che un singolo atomo di uranio emetterà radiazioni, ma non possiamo sapere quando questo accadrà.

Tale limite invece non esiste tra i sistemi macroscopici della fisica classica composti da milioni di atomi riuniti dove, una volta conosciuti certi dati, si può sapere con esattezza che cosa e quando accadrà in essi. Gli atomi assorbono ed emettono energia in modo discontinuo per quanti di energia, cioè quantità di energia finite e discrete (poggianti su numeri precisi, mentre le continue poggiano su spazio e tempo).

ALCUNE NOTE STORICHE SULLA FISICA

La fisica classica nasce a partire dal 1600 con Isaac Newton (1642-1727), uno dei maggiori scienziati della storia, e procede incontrastata per 3 secoli almeno, con l’inclusione della Rivoluzione Industriale, lo sviluppo delle tecnologie e della meccanica, la produzione dell’acciaio, la creazione delle ferrovie e delle prime automobili, tutte conseguenze di un mondo che guarda prevalentemente al dominio della materia inerte.

Newton, e con lui Galileo Galilei (1564-1642) che lo aveva preceduto, avevano studiato e sviscerato il macrocosmo e i corpi celesti, spiegando il tutto in base alla massa e alla forza gravitazionale. Nella fisica newtoniana l’universo è una macchina formata da pezzi inerti e inanimati, dove tutto è misurabile, prevedibile e determinabile.

Ma ai primi del 1900 questa bella e semplicistica impalcatura viene rovesciata con Albert Einstein (1879-1955), fisico tedesco grazie alla cui opera l’orizzonte dell’umanità si è infinitamente ampliato, e con Niels Bohr, fisico danese tra i fondatori della fisica quantistica contemporanea.

Grazie a questi geni della fisica si comincia infatti a a osservare l’infinitamente piccolo. Nascono così, non senza conflitti atroci fra gli stessi scienziati, nuovi concetti, nuove scoperte e nuove invenzioni. Si parla di elettricità, elettromagnetismo, fisica atomica e sub-atomica, meccanica quantistica, elettroni, spin, orbite, onde, campi di forza, stringhe.

IMMERSIONE DELL’UOMO NELLA REALTÀ

Il classico studioso di fisica non è più l’osservatore freddo che guarda la natura come un oggetto esterno, ma un soggetto immerso nella realtà che studia, coinvolto intimamente con essa. L’uomo infatti esiste nella natura, è egli stesso natura e fa parte di essa. Non può osservarla dal di fuori, anche perché ogni suo atto di osservazione la va a cambiare. L’uomo diventa protagonista e col suo pensiero, che è nota bene, energia sottile, può modificare le cose intorno a sé, o persino le cose a distanza.

LE INTUIZIONI DELLA FISICA QUANTISTICA

Questo concetto della natura non come materia solida ma come energia sottile, e questo concetto dell’inserimento fattivo dell’uomo nella natura stessa, è l’intuizione principale della fisica quantistica. Una intuizione che ha modificato alla radice tutti i paradigmi e le sicurezze della precedente fisica galileiana e newtoniana. Si tratta di una intuizione filosofica che Galileo e Newton non potevano possedere.

La natura è ora concepita come un vortice di energia che tutto avvolge irradia e vivifica. Con questa intuizione ha inizio l’era moderna. L’interconnessione immateriale che ci lega a tutte le cose è balenata in continuazione nella mente di gente comune, di pensatori, filosofi, scienziati, guru e poeti. Non si tratta della mente logica e matematica, quella che produce astrazioni, formule, teorie deterministiche e meccanicistiche, ma di intuizione della mente creativa.

INCONTRO TRA TECNOLOGIA OCCIDENTALE E MISTICA ORIENTALE

Si attua così un incontro tra tecnologia occidentale e mistiche orientali. La fisica moderna passa dalla visuale materialistica del reale a una visuale molto più sottile, intrisa di totalità e di partecipazione. A poco a poco si abbandonano le particelle e i corpuscoli per le onde, la massa per il movimento, la misura di peso e dimensioni per il significato, e si realizza inoltre che l’osservatore influenza il campo osservato.

Con la fisica quantistica si entra nell’osservazione sottile del mondo, che viene intuito e concepito non più come massa-materia-peso-causa, ma come informazione-movimento-relazione-significato.

INTEGRAZIONE TRA MENTE LOGICA E MENTE INTUITIVA

Queste nuove illuminazioni sono molto vicine alle rivelazioni che i mistici indiani-cinesi-tibetani ricevono da millenni grazie ai Veda, al Tao e ai vari insegnamenti del Buddhismo. Con la fisica quantistica avviene l’integrazione tra mente logica e mente intuitiva, per cui si apre la parte destra della mente.

Si passa dall’aspetto materiale e visibile delle cose al loro aspetto spirituale. Si smuove il pensiero e si smuove la natura. Tutto diventa vita, onda, movimento, dinamismo, perturbazione. L’universo appare come un insieme di coreografie intelligenti a volte caotiche e a volte armonizzate.

Fare fisica moderna e metafisica orientale diventa alla fine la stessa cosa. Si tratta di trasformare noi stessi, di esistere in un mondo sottilmente diverso, più elevato e comprensivo di ogni cosa che succede, di vivere in un mondo prevalentemente spirituale.

PREDILIZIONE PER I SENTIERI CHE HANNO IL CUORE

Come diceva Carlos Castaneda (1925-1998), scrittore e antropologo peruviano, autore “A scuola dallo stregone”, “Per me esiste solo il cammino lungo sentieri che hanno il cuore. La sola cosa che vale è attraversarlo in tutta la sua lunghezza guardando e guardando senza fiato”. Questa è la via dello scienziato moderno e dell’uomo nuovo. Stupore e bellezza! nelle parole di Einstein.

COSÌ IN ALTO COSÌ IN BASSO

La fisica quantistica del resto non fa che confermare gli antichi principi dell’Ermetismo, dimostrando che particelle strettamente legate si comportano come onde e che ognuna di esse influenza le altre come fossero un unico essere.

L’universo concepito come un gran cuore che batte all’unisono. L’eterno principio del “Così in alto così in basso” torna alla ribalta riproponendosi prepotentemente in seno alla comunità scientifica più avanzata.

L’Ermetismo è la scienza dell’unità e del tutt’uno, la scienza olistica per eccellenza. Definisce l’uomo come composto di mente anima e corpo, indissolubilmente legati da una medesima origine e da una unica destinazione. Medesima origine e destinazione che investe tutte le creature viventi, per cui la dignità e il valore degli animali vengono riaffermati e ribaditi alla grande. L’Ermetismo postula l’unità di tutte le cose nel pensiero divino.

ERMETISMO E FISICA QUANTISTICA

Ermete era il dio greco del Logos, della parola e della comunicazione. Ermete Trimegisto invece è personaggio leggendario dell’età pre-classica, venerato come maestro di sapienza superiore e come fondatore della corrente filosofica chiamata Ermetismo.

L’olismo ermetico traspare in modo coerente negli insegnamenti di tutti i grandi maestri, da Pitagora a Paracelso, da Cagliostro a Giuliano Kremmerz alias Ciro Formisano (1861-1930), esoterica e insegnante di magia naturale che si autodefiniva artista dall’occulta sapienza salomonica.

Oggigiorno la fisica quantistica, rivoluzionaria e caotica evoluzione dell’ordinato pensiero newtoniano, sancisce la natura olografica-tridimensionale dell’universo. Un ologramma è la rappresentazione fedele del tutto in ogni essere vivente. In ogni cellula del corpo sono rintracciabili le linee guida che creano le stelle e i pianeti e, sulla nostra terra, la complessa architettura del mondo minerale, vegetale e animale.

RADICE OCCIDENTALE DI ERMETISMO ED ORFISMO

Aveva dunque ragione Ermete Trimegisto, che appartiene dopotutto alla radice filosofica occidentale, per cui, oltre che il citato abbraccio storico con le filosofie indiane e orientali, c’è di mezzo un riandare alle nostre stesse origini, recuperando qui nel nostro Occidente Antico temi e valori che si erano coltivati per secoli e millenni pure da queste parti.

Anche l’Orfismo, fenomeno religioso di carattere mistico che si sviluppa nella Grecia del VI secolo a.C. rientra in questo discorso, e appare in concomitanza con il fiorire di Lao Tse in Cina, del Buddha in India, di Zarathustra in Persia e di Pitagora in Magna Grecia o Italia Meridionale.

SERVONO RISPOSTE SODDISFACENTI

Ogni sistema scientifico vale finché riesce a dare risposte soddisfacenti alle domande che gli vengono poste. Ma nel corso della storia nascono sempre nuove domande e la scienza cresce in modo discontinuo, attraverso rotture, fratture e rivoluzioni.

L’oggettività cognitiva assoluta è una illusione. La comunità scientifica accetta per convenzione i suoi paradigmi e tende a conservarli più che può poiché fonda su di essi il suo carisma, il suo potere politico, economico e finanziario.

La scienza poi non è un grosso volume che si aggiorna aggiungendovi qualche pagina. Accade semmai che il tutto viene declassato e buttato al macero, per ripartire con un nuovo testo.

NEWTON SUPERATO ED INSERVIBILE

Quando ai primi anni del secolo scorso appaiono l’elettricità e l’elettromagnetismo, per cui si cominciarono a studiare a fondo gli atomi, nulla o quasi nulla di quello che Newton aveva detto andò più bene. Occorreva frantumare tutto e ripartire dalle basi.

Cartesio (1596-1650), considerato fondatore del pensiero filosofico moderno, aveva fatto una ricostruzione totale nel 1600, dando inizio a una nuova geometria, a un nuovo linguaggio, a un nuovo modo di pensare. Einstein e Bohr fecero qualcosa di simile nel 1900 partorendo un nuovo tipo di fisica.

BUDDHISMO, TAOISMO E WU WEI

I buddhisti hanno da sempre sottolineato il concetto di Impermanenza. Tutto cambia e nulla permane. Anche il Taoismo dice che nulla è sempre se stesso, per cui il Divenire è la legge di tutte le cose. Il Wu Wei, diffuso in ogni paese asiatico con diversi nomi (Vo Vi in Vietnam), si prende gioco di tutto ribaltando, smentendo e ridicolizzando ogni concetto fisso e sicuro.

Il Wu Wei (Non Azione), concetto base del Taoismo, non è un invito alla passività ma un allinearsi con la natura, col fluire armonioso del Tao, del Principio, dell’Essenza, con la Forza che pervade l’intero universo materiale e spirituale.

IL TEMPO PUÒ SCORRERE ANCHE ALL’INDIETRO

Ogni civiltà ha le sue caratteristiche e i suoi modi condizionanti. Per Einstein, combattere contro i pregiudizi e le idee radicate è la cosa più difficile. A tutt’oggi sembra assolutamente vero che il tempo vada solo in avanti e non indietro, e che proceda linearmente come un vettore orientato.

Crediamo a uno spazio dove sono situate le cose materiali. Ci sembrano veri solo gli oggetti visibili, solidi e concreti, ma sono credenze illusorie. “Pensare che siano vere solo le cose che vediamo e tocchiamo è stupidità manifesta” aveva già anticipato secoli prima Giordano Bruno (1548-1600).

Si può scoprire che il tempo può scorrere all’indietro e che si può avere memoria del futuro, oppure che la lontananza non esiste, o che la causa non ha sempre un effetto, o che la lettura del mondo può avvenire per finalità che ci sfuggono, rovesciando ogni determinismo.

FULMINAZIONI SCIOCCANTI PIÙ CHE SEMPLICI CAMBIAMENTI

Quando i fisici quantistici si accorgono di una realtà diversa da come la immaginavano, il cambiamento è talmente scioccante che alcuni di essi tentano il suicidio, venendo a mancar loro improvvisamente il terreno sotto i piedi.

L’uomo si basa infatti su due certezze che sono il suo corpo e la sua mente, o meglio sull’immagine che ha di essi. Egli dipende dunque da un attaccamento abitudinario a un certo tipo di percezione materiale, e a un certo funzionamento delle cose. Questa abitudine è rassicurante.

CADE IL DOGMA DELLA MISURABILITÀ

Abbandonare tutto questo risulta sconvolgente. Minaccia le proprie certezze. Nella staticità e nell’abitudine c’è gran parte della rassicurazione umana. Nessuno accetta facilmente le variazioni, né materiali né cognitive né culturali, e ognuno tende ad aggredire i portatori di nuove idee come fossero degli eversori e dei nemici.

Lo stesso Einstein, quando la fisica quantistica nasce, la rinnega giudicandola blasfema. Non sopporta che il suo mondo di certezze logiche venga sovvertito con un colpo di spugna. L’ordine dell’universo, la sua misurabilità sono dogmi che la fisica quantistica viene a sgretolare, mostrando al loro posto eventi mutevoli, paradossali, indeterminabili, imprevedibili e caotici.

Tanto che arriva a dire “Dio non gioca a dadi con l’universo”. Immaginiamo che non abbia reagito serenamente al Principio di Indeterminazione di Werner Heisenberg (1901-1974), che nel 1927 pone un limite alla precisione con cui possiamo determinare contemporaneamente velocità e posizione di una qualsiasi particella.

DALLA CONOSCENZA ANALITICA A QUELLA SISTEMICA

Il pensiero logico tende ad essere analitico e si perde nei dettagli, senza mai raggiungere una visuale d’insieme. Ed è in questo modo che la scienza ha perso per strada la filosofia e si è frammentata nelle specializzazioni.

Ma la mente destra o intuitiva è sistemica. Quando si va da un medico si riceve un trattamento analitico e specialistico. La medicina non è in grado di offrire una diagnosi globale, nonostante la malattia stessa è sempre globale.

L’endocrinologo ci vede come ghiandole, lo psichiatra come neuroni, l’ortopedico come ossa e muscoli. Nessuno di essi ci vede interi, unici, totali e integrali. Veniamo scissi in tanti pezzetti. Per questo diciamo che la conoscenza occidentale è prevalentemente logica e analitica, mentre quella orientale è analogica e sistemica.

I concetti di onda e di campo permettono interrelazioni dinamiche. Il pensiero relazionale è risorto con la fisica quantistica che ha intuito le infinite interrelazioni del tutto col tutto, introducendo le nozioni di onda e di campo. L’onda rappresenta il movimento continuo dell’energia.

DEFINIZIONE DI ENERGIA

Vediamo ora di mettere a fuoco le definizioni. Cos’è dunque l’energia? Deriva dal greco En Ergon, qualcosa che viene dall’alto e dal basso, qualcosa in continuo movimento. L’energia sottile si contrappone a quella densa. In occidente è materia visibile, ascoltabile e misurabile, materia che appare e chi si studia in fisica.

Energia è ciò che possiede una una natura elettromagnetica, sonora, gravitazionale, termica di tipo comunque misurabile. In oriente energia è invece pneuma, spirito, alito vitale, intelligenza dell’universo, forza invisibile studiata dalla Metafisica.

In oriente la metafisica è l’unica scienza possibile, ed è la base di tutte le scienze. In oriente non esiste separazione tra spirito e materia, tra visibile e invisibile. In oriente l’energia è una sola ed è sottile. Si diffonde a raggiera in tutte le direzioni.

ENERGIE ADDENSATE ED ENERGIE LIBERE

La fisica quantistica dice che quanto vediamo nel mondo fisico non ha nulla a che fare con il mondo reale sub-atomico. Ogni oggetto, ogni essere vivente sono permeati di quantitativi immensi di energia sottile o potenziale.

Il campo di Energia Sottile, a differenza del campo di Energia Densa, è molto più interessante per il fatto che non finisce mai. Tanto che si sta lavorando nel campo delle Free Energies nel tentativo di trarre un giorno energie dense come l’elettricità dalla matrice sottile.

NATURA RADIANTE DEGLI ORGONI O DELL’ENERGIA SOTTILE

Wilhelm Reich (1897-1957), austriaco, allievo di Freud, studioso della sessualità e della energia organica o sottile, e Hans Reichenbach (1891-1953), tedesco, filosofo della scienza, dimostrarono che l’energia sottile si diffonde nell’universo grazie alla sua natura radiante. Ogni organismo vivente l’assorbe dall’ambiente esterno e la irradia in continuazione. L’energia può essere irradiata da un oggetto e assorbita da un altro.

SPIRALI ENERGETICHE CHE AVANZANO NELLO SPAZIO

Per Walter Kunnen (1921-2011), scienziato belga, l’onda elettromagnetica è costituita da una coppia di spirali energetiche (destrogira con polarità positiva e levogira con polarità negativa) che avanzano nello spazio intrecciate fra loro, ruotando l’una verso destra e l’altra verso sinistra.

Ogni essere vivente, ma persino il vuoto, sono in realtà permeati di energia sottile e di potenziale energetico, di forma eterica. L’energia sottile, a differenza di quella densa e meccanica, ha l’importante caratteristica, come dicevamo, di essere inesauribile, essendo per sua natura radiante.

I campi magnetici, elettrici, ionici, radianti, persino luce e suoni, provocano profonde modificazioni nel nostro sistema fisico ed energetico. Aria di mare, di montagna e di campagna apportano vibrazioni benefiche. Città inquinate, uffici pieni di computer e luci al neon provocano perdite e dispersioni di energia, squilibri e malattie.

ESEMPI DI ENERGIE SOTTILI

Le energie sottili sono quelle che percepiamo quando incontriamo qualcuno e proviamo piacere, senza aver detto neanche una parola. Energie sottili sono le energie Reiki-dirette o a distanza. Reiki, termine scintoista che significa Forza dello Spirito, indicante ciò che non può essere visto ma solo percepito.

Energie sottili sono quelle che un chakra assorbe e respira come fosse un polmone, emettendo energia pulita ed espellendo energie di scarto. Le energie sottili si possono rilevare con la radioestesia e il palming. Il nostro corpo fisico è reso vivo e vitale da una struttura energetica invisibile ma reale, fatta di energia sottile.

Quando il corpo sottile è sano e carico, siamo pieni di benessere. L’energia sottile è prodotta da ogni campo di energia densa (elettricità e magnetismo), e da ogni creatura vivente. Occorre invece stare alla larga da ogni energia contesta, sporca, ammalante.

Noi riceviamo costantemente dal pianeta, dalle piante, dal sole, dall’intero cosmo formidabili quantità di energie sottili. Energie sottili definite come prana, ki, orgoni, kundalini, forza vitale.

NEUTRALIZZARE LE ENERGIE NEGATIVE

Come ci sono le energie esistono pure le contro-energie, ovvero le influenze perniciose o negative che vanno neutralizzate con atteggiamenti di serenità, sobrietà, vigilanza. Vanno neutralizzati i pensieri negativi (pensieri aggressivi, violenti, schiavizzanti, indebolenti, malevoli, razzisti, ecc), i campi radianti e contaminanti (da persone deluse, frustrate, arrabbiate, depresse, stressate, demotivate), le energie ambientali tossiche (macchinari elettro-medicali, strutture metalliche, ecc).

Nelle città inquinate, nell’ufficio pieno di computer, nelle abitazioni geopatiche, il grado di equilibrio delle energie sottili è molto carente e così proviamo disagio, stress, ansia, perdite di energia. L’ambiente in cui viviamo gioca un ruolo chiave che determina il grado di rendimento e performance del sistema corpo.

Una vera scienza dell’habitat diventa vera medicina preventiva, capace di darci equilibrio. Su queste cose ci sono diverse mie tesine come “Energie sottili e legame armonico tra alberi e uomini”, “Mondo vegetale: energia vibrazionale di nutrimento e benessere”, “Energia nervosa da pilotarsi col cuore e con la mente”, “Energia pranica e riarmonizzazione col grande spirito”.

SIAMO COMPOSTI SOPRATTUTTO DI ENERGIA

Le energie sottili si trovano nei canali di energia (Nadi) e nei punti di concentrazione energetica (Chakra) delle terapie yoga, nella polarità yin-yang della medicina cinese, nell’aura positiva e radiante che si irradia da alberi e boschi (dendroterapia), nella frutta e verdure crude che emettono onde oltre i 6500 Agstrom, nelle forze vibrazionali di 6500 Angstrom e oltre emesse da un uomo sano, nella luce solare misurata in lux, flusso luminoso per unità di superficie, con 1 lux = 1 lumen per mq.

La luce casalinga serale sta sui 1000 lux, quella di una giornata nuvolosa vale 1000-5000 lux, quella di una bella giornata soleggiata 50.000 lux e oltre. Dentro noi stessi troviamo enormi quantità di energia sottile. L’uomo è come un’antenna che riceve e trasmette, assorbe ed emette onde cosmiche ed elettromagnetiche, radiazioni rosse caricanti e radiazioni scure assorbenti e indebolenti quando non sta nella giusta forma psicofisica. Come sosteneva lo scienziato di punta italiano Roberto Zamperini (1915-2012), prima siamo energia, poi carne e sangue.

L’ENTANGLEMENT, IL COINVOLGIMENTO VIBRATORIO NON HA LIMITI

Per quanto ci riguarda, crediamo in tutte le formule utili a rendere più semplice-giusto-trasparente-piacevole il nostro mondo. Crediamo sicuramente ai vantaggi di vivere nel presente. Ma crediamo anche al tempo che va a ritroso. Crediamo all’entanglement e alla interconnessione coi vivi e coi morti, con gli spiriti celebri di Giordano Bruno e di Leonardo, e con gli spiriti meno noti ma non meno importanti e rispettabili, con le anime dei nostri recenti antenati, dei familiari e degli amici che ci lasciano in armonioso avvicendamento, o anche a volte in drammatiche e tristi circostanze.

L’UOMO È IN GRADO DI CONQUISTARE IL CIELO

Crediamo non tanto ai graffiti invadenti e strani che imbrattano i muri prospicienti a stazioni e ferrovie testimonianti più il disagio e lo smarrimento dei loro autori, ma piuttosto ai segni del misterioso Rongo-Rongo Writing, i geroglifici delle Eastern Islands o Isola di Pasqua, dove U significa andare verso l’alto, verso l’eternità, I I o doppia i maiuscola significa una vita, con la prima i che è nascita e la seconda i che è morte, mentre lo spazio tra le due i maiuscole è la nostra vita qui in terra.

Il significato profondo di tutto questo è che la nascita non è l’inizio e che la morte non è la fine, per cui la vita corrente è semplicemente lo spazio tra due eternità. Come diceva il saggio cinese Chen Chi Ju, l’uomo, centro di energie inesauribili, è in grado di conquistare il Cielo. Quando le sue decisioni sono ferme e la sua energia vitale è in movimento, né il destino preordinato, né gli oracoli, né la stessa forza divina hanno il potere di fermarlo.

LA NOSTRA COMPOSIZIONE È QUALCOSA DI FANTASMAGORICO

In realtà noi proviamo sgomento di fronte alla grandezza del nostro corpo. È anche per questo che a volte rimprovero la debolezza e l’abbattimento degli sconfitti, dei timorosi, dei piagnucolosi e degli ipocondriaci.

Abbiamo 100 trilioni di cellule ovvero 100.000.000.000.000, con miliardi di esse che si rinnovano fisiologicamente ad ogni secondo che passa, lasciando una scia di detriti cellulari o virus endogeni ostruenti e acidificanti che il corpo umano è tenuto ad espellere con prontezza e cronometrica sollecitudine.

E ci sono 100.000 geni per ogni singola cellula, oltre che migliaia e a volte 30.000 mitocondri produttori di energia corporale per cadauna cellula). I geni sono formati a loro volta da interminabili catene di Dna a forma di spirale.

Ogni singola cellula contiene il genoma, il piano strutturale genetico di tutto il corpo. Svolgendo in lunghezza questa catena di spirali di Dna congiungendole una all’altra otterremmo un percorso pari a 120 miliardi di km, 800 volte la distanza tra Terra e Sole.

Può forse la vita umana scaturire dai capricci e da un succedersi di casualità? Può forse una qualsiasi teoria materialistica ed evoluzionistica spiegare le forze inesauribili che ognuno di noi si porta addosso, il più delle volte in deleteria, colpevole e devastante inconsapevolezza?

L’UOMO È UN ESSERE EMINENTEMENTE SPIRITUALE

Non tutti condividono e amano questo nostro bazzicare sul sottile e sullo spirituale, quasi si trattasse di un scivolamento verso l’inconsistenza, o di un allontanamento dai nostri obiettivi concreti e tangibili di salute e di benessere in terra più che in cielo.

Ricordiamo a costoro che è vero esattamente l’opposto. Noi siamo entità fortemente spirituali dotate di precaria e transitoria esperienza fisica, più che corpi fisici disturbati o distratti da esperienza spirituale. Non esiste il dualismo cielo-terra se non nel modo più bacato di pensare. Cielo e terra sono un tutt’uno.

QUALE ESEMPIO DIAMO?

Non agitati da spaventi e da paure, non guastati da effimeri vantaggi ai danni di qualche malcapitato, uomo o animale che sia, non tremeremo né della morte né del giudizio. Sapremo che la morte non è un male. Se solo sappiamo uscire dalla melma nella quale siamo invischiati, ci aspettano la tranquillità e la libertà di non temere né gli uomini né gli Dei, di avere un potere assoluto sul nostro destino.

Non volere il male e non cercare il troppo. Insegniamo a non spargere sangue? Insegniamo a non fare del male? Indichiamo la strada allo spaesato? Ci adoperiamo per difendere il più debole, per condividere quanto conosciamo di buono e per non arrecare danno? Dividiamo il pane con l’affamato? Quale insegnamento diamo? Quale buon esempio diamo?

Madre Natura ci ha fatti di un solo sangue, generandoci dagli stessi elementi e per gli stessi fini. Lei ci ha dato l’amore reciproco e ci ha resi esseri sociali e civili, o come minimo ci ha forniti di capacità di sopportazione verso le persone moleste e negative che purtroppo non mancano.

Lei ha stabilito che si è più infelici a fare danno che a riceverlo. Per comando suo e sanzione sua le nostre mani devono essere sempre pulite, sempre pronte ad arrecare beneficio e non sofferenza. Dalla voce del grande Seneca.

BEN RITROVATO AMICO SENECA

E questa sarebbe forse una persona morta, una persona del passato? Suvvia, diamoci una svegliata. Nessuno è più vivo, più presente e più vibrante in ogni nostra cellula e in ogni nostro neurone, persino in ogni nostro batterio, di una grande anima come quella nobile e stoica e super-sottile di Lucio Anneo Seneca (4 a.C-65 d.C).

Valdo Vaccaro

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