VASCULOPATIA E RESTRINGIMENTO VASI SANGUIGNI

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LETTERA

Caro Valdo, sono Peppino Monte da Bitonto (BA). Sono un tuo fedele sostenitore. Sono consapevole dei problemi giudiziari che hai subito, spero che si sia chiarita tutta quella “montatura” che il “potere” ha architettato.

Se vivo ancora, lo devo a te. Sei il mio fondamentale riferimento tecnico in tema di salute. Per me è doveroso farlo presente. Veniamo al motivo per cui ti ho scritto.

Voglio ricordarti che nel 2011 ho subito il “crollo” del sistema nervoso centrale, con i relativi danni alle gambe, ma sono “autosufficiente”. Collocato in pensione, mi sono dedicato a lavori casalinghi piuttosto impegnativi e pesanti, ma il mio fisico, già stressato, non ha “retto” e si sono sviluppate le emorroidi causate da stipsi ostinata, con relativa anemia megaloblastica da deficit di B12, malattia diverticolare del colon.

Bere due litri di acqua al giorno. Questo hanno scritto i medici quando mi sono ricoverato in ospedale a Bari, entrato con codice rosso. Nell’ambito di vari accertamenti strumentali, dal referto della risonanza magnetica è emersa una “vasculopatia cerebrale cronica, con progressivo restringimento dei vasi sanguigni” nel cervello, associata ad una significativa atrofia.

Al momento si richiede l’utilizzo della cardioaspirina, nonché quello di farmaci che rallentino questo invecchiamento cerebrale, in associazione a presidi terapeutici che aiutino a riconquistare una certa tranquillità. Questo ha scritto il Neurologo che mi ha visitato il quale mi ha consigliato di assumere:

  • Cardioaspirina 100 mg compresse;
  • Nimodipina 30mg/0,75 ml per danni al cervello per restringimento dei vasi sanguigni;
  • Trittico 60 mg/ml per rilassare le vene.

Ho cominciato ad assumerli per due o tre giorni ma gli effetti collaterali sono risultati deleteri e ho sospeso la terapia. A questo punto ho cominciato a riflettere sulla base della cultura igienistica che ho acquisito, grazie alla tua grande competenza.

Se la terapia farmacologica prescritta dal Neurologo ha il fine di fluidificare il sangue nei vasi sanguigni, tutto in forma artificiale, anche una dieta naturale, per lo stesso fine, dovrebbe avere lo stesso risultato. Nel tuo sito-internet ho appreso la dieta per fluidificare il sangue e la sto seguendo.

Ma ho un dubbio: la dieta che aiuta a fluidificare il sangue, di per sé, è sufficiente per gestire questo problema di salute? A questa domanda non so dare una risposta. Ti chiedo, nei limiti del possibile, un cortese consiglio su come procedere e, gentilmente, un cortese riscontro. Grazie. Ti voglio molto bene.

Peppino Monte


RISPOSTA

IL RAPPORTO CON LA SANITÀ È UNA FORMA DI CONTRATTO, NON DEL TUTTO LIBERO E CARICO DI RESPONSABILITÀ

Quando per qualsiasi motivo, sia esso una propria deliberata scelta o si tratti di un reale stato di emergenza, ci si affida alle cure mediche, si instaura chiaramente un rapporto ben preciso con i medici, l’ospedale e le strutture sanitarie che ti stanno curando.

Un rapporto che implica una diagnosi, delle prescrizioni e un determinato percorso curativo, il tutto accompagnato da assunzioni di responsabilità reciproche. Questo discorso vale a maggior ragione nel caso di patologie complesse e rischiose come quelle cardiovascolari.

SCELTA NETTA TRA CAMPO MEDICO E CAMPO IGIENISTA

Chiaro che la visuale igienistica naturale prevede metodi decisamente diversi e spesso diametralmente opposti rispetto a quelli della medicina convenzionale. Pertanto si presenta sempre in questi casi un problema di scelta tra campo medico e campo igienistico.

In questo caso c’è la scelta curativa verso il campo medico e, in corso d’opera, un rigetto delle cure e un ritorno alle proprie convinzioni naturali.

Per quanto mi concerne non intendo pormi in conflitto con i tuoi neurologi e ancor meno posso prendermi delle responsabilità legali. Non visito, non curo, non prescrivo ma mi limito a dare dei liberi consigli, richiesti espressamente dal paziente, al fine di aiutarlo a trovare una modalità per uscire dall’impasse e dalla situazione intricata in cui si trova, a cavallo tra due scuole assai diverse.

In questo caso si parla di vasculopatia cronica e di progressiva restrizione dei vasi che portano sangue al cervello, con pericolo di ictus. I termini medici “cronica” e “progressiva” non sono particolarmente incoraggianti, ma l’esperienza insegna che l’uomo, finché vive, possiede risorse nascoste di incredibile portata e sempre capaci di far scattare dei recuperi anche miracolosi.

Tutto sta nel crederci fermamente e nell’impegnarsi a fondo, oltre che nel far valere la propria genuina voglia di vivere, di proseguire ulteriormente la sua avventura terrena. Guai insomma perdere le speranze e darsi per spacciati, guai perdere la serenità e la tranquillità, nemmeno davanti a ostacoli apparentemente insormontabili.

PULIZIA INTERNA NEL FISICO, NEL MENTALE E NELLO SPIRITO

Ovvio che occorre impegnarsi a fondo per ripulirsi all’interno e per togliersi di dosso le cause primarie dei propri mali, in particolare la stitichezza e la diverticolite.

E occorre in particolare ripulire e fluidificare sangue, linfa, capillari e ricambiare la matrice extracellulare nella quale fluttuano tutte le cellule del corpo. Per fare tutto questo si deve fare quello che non è mai stato fatto in precedenza con la necessaria convinzione e coerenza.

Ci si deve sottoporre a un processo depurativo progressivo di lungo termine, a favore del milieu interieur, dell’ambiente biologico interno, inclusivo di corpo, mente e anima.

Il tutto senza fretta e senza scorciatoie, dando fiducia alle forze depurative ed immunitarie residue dell’organismo e alle risorse mai finora scoperte e utilizzate che stanno all’interno dell’interno, ovvero le famose forze sottili collegate del resto con tutte le forme di energia provenienti dall’esterno vicino e lontano, vale a dire la forza eterica scaturita dal cosmo che tutto pervade. In questo contesto, raggiungere una pace e una serenità spirituale è di importanza assolutamente prioritaria.

INCERTEZZE E COMPORTAMENTO ALTALENANTE DEL SOGGETTO

Tu hai un record comportamentale igienistico discreto ma purtroppo mutevole ed altalenante, con cadute di fiducia e di coerenza, con tentativi continui di risolvere i tuoi acciacchi mediante medicinali o terapie speciali, cose che sono spesso inadatte e incompatibili a garantire un ripristino reale e stabile della omeostasi, del normale equilibrio e della efficienza funzionale.

Per noi igienisti i farmaci trovano giustificazione solo in fase di vera emergenza e di pronto soccorso, e non in fase curativa normale, e tantomeno con la prospettiva di sopprimere i sintomi e i dolorini che fungono da segnali d’allarme e da scarico veleni nel contempo.

Tu non credi fermamente a questo e ti culla nella illusione delle cure farmacologiche come del resto la maggioranza, salvo poi ricrederti quando ti accorge che ti creano dei fastidi aggiuntivi.

LA PEGGIORE DELLE SPORCIZIE È LA SPORCIZIA CHIMICA

I farmaci sono incompatibili con la pulizia interna del corpo, sono incompatibili con la delicatezza, la funzionalità e la resilienza dei filtri depurativi, delle membrane, del sistema escretivo-emuntorio (fegato-reni-pelle), del sistema immunitario. Essi finiscono per compromettere la fluidità del sangue anziché migliorarla.

Il peggior materiale inquinante esistente in natura è proprio la sporcizia chimica, farmacologica e vaccinale. Non è casuale che la terza causa di morte al mondo stiano diventando le malattie iatrogene, medico-causate e farmaco-causate.

ALTERNATIVE EFFICACI AI FARMACI

Parlando di alternative ai farmaci, si parla spesso di ginkgo biloba che migliora la circolazione e fa affluire più sangue al cervello. Stesso discorso per le noci e il resto della frutta secca da guscio, per i semini oleosi vari, per i cereali integrali (specie il riso integrale alle verdure, da prendersi regolarmente anche contro l’ipertensione).

L’alimentazione deve essere naturale e alcalinizzante, ricca di vitamine del gruppo B nell’assieme, di magnesio, di Omega3, di fibre, di triptofano, di flavonoidi. Particolarmente utili spirulina, ginseng, pappa reale, polline, alghe, ortiche, equiseto, aloe, radicchio e tarassaco. Vanno benissimo anche le verdure saltate in padella e i vegetali amidacei tipo patate, patate dolci, broccoli, cavolini e simili.

Qualche alimento calorico compensativo cotto va pure incluso ovviamente, facendo buon uso dei nostri sensori di fame e di sete, oltre che del buonsenso. Nulla di meglio esiste al mondo per l’uomo sano e meno sano se non la dieta vegan-crudista tendenziale, vitale, sobria, innocente, digeribile, sostenibile e personalizzata secondo gusti e necessità.

ACQUA BIOLOGICA INNANZITUTTO

Ma quello che più conta serve frutta acquosa di stagione per fornire l’alimento numero uno che è l’acqua biologica della frutta, il prezioso succo vitaminico e zuccherino che abbonda in essa, e che vale molto di più di tutte le acque minerali in circolazione.

Solo con la frutta acquosa e le sue spremute e succhi, da prendersi rigorosamente a stomaco vuoto, si può creare sangue pulito e vitalità vibrazionale. Solo tramite le verdure crude ben masticate a inizio di pranzo e cena ci si rifornisce di minerale organico e di fibre a sufficienza.

Stare alla larga dall’acqua di rubinetto guastata dal cloro ivi aggiunto. Consiglio banane, ananas, mirtilli, kaki, kiwi, arance, mandarini, pompelmi, papaia, manghi, avocado.

Occorre soprattutto catturare ogni forma possibile di energia pulita, e qui si parla di muoversi il più possibile con l’aiuto di supporti per farlo, di respirazione addominale profonda ma senza forzare troppo, di esposizione solare nelle ore adatte e al riparo dal vento.

IL SENTIERO CHE SENTI E RITIENI GIUSTO VA PERCORSO FINO IN FONDO, SENZA INCERTEZZE E SENZA DISTRAZIONI

La domanda finale è particolarmente significativa. “La dieta naturale fluidificante che sto ora seguendo, è essa sufficiente per gestire il mio problema di salute?”. Chi mai può dirlo con sicurezza? Solo qualcuno che possiede una sfera di cristallo, forse. Cosa che io non ho. Nessuno al mondo può guarirti e può darti delle garanzie.

Le tue condizioni interne le conosce a menadito solo il tuo medico personale interiore, i tuoi meccanismi connettivi-endocrino-immunitari, il tuo microbiota. Esistono in effetti soltanto due strade maestre, quella medica e quella naturalistica che ti ho sopra indicato. La cosa più sbagliata da farsi è quella di restare in bilico fra le due.

In ogni caso non è la dieta in sé a gestire il problema ma è il tuo corpo. La dieta è importante per facilitare le funzioni del tuo organismo. Il vero protagonista decisivo rimane il tuo corpo, mentre la dieta è un po’ la comparsa, per quanto importante e fondamentale essa sia nelle sue funzioni adiuvanti e facilitanti di carburante elettivo.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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