DERMATITE ALLERGICA TRASCINATA NEL VORTICE MONATTO

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LETTERA

VEGANA FINO A SEI MESI FA

Buonasera sono Miriana, ho 21 anni e scrivo da Torino. Due anni fa ho incominciato ha cambiare la mia alimentazione grazie alla lettura di un libro! Non ho mai apprezzato il carnivorismo e, fin da piccola, ho preferito sempre la verdura alla carne. Ho portato avanti la mia alimentazione vegana fino ad ottobre 2013.

PAUSA ALIMENTARE DI TIPO ONNIVORO

Diciamo che, in parte per motivi sociali e per le persone che mi circondano, e in parte per lo stress psicologico subito nel resistere a tanta pressione, ho voluto fare una pausa e mangiare un po’ di tutto, in linea con quanto detta la medicina convenzionale.

GRAVIDANZA, DESQUAMAZIONI E RICOVERO OSPEDALIERO

Sono rimasta incinta alla fine di novembre e, già all’inizio del mese, avevo pelle secca e desquamazioni su viso, collo e polsi. Ho cercato di curarmi con medicine omeopatiche e con creme all’aloe ma il problema persisteva. A gennaio, dopo tante prove, il problema era peggiorato e ho deciso di andare in ospedale dove mi ha visitato una dermatologa.

CURE ALLA EOSINA E ABORTO SPONTANEO

Mi ha consigliato vivamente di mettere eosina su tutto il viso e sul collo, e una crema a base di Essex. Essendo incinta in quel periodo non mi aveva prescritto altro. Dopo due settimane ho avuto un aborto spontaneo, senza conoscerne le cause e l’Eczema Allergico, come l’aveva definito la dermatologa, sembrava svanito.

CROSTE, PRURITO E PERSISTENZA FASTIDIOSA DI PROBLEMI CUTANEI

Due settimane dopo c’è stata una ricomparsa negli stessi punti di prima. Secchezza e prurito con arrossamento e croste in tutte le parti già colpite in precedenza. In più sul seno mi è comparsa una crosticina con ulteriore prurito per non parlare della schiena, delle gambe e della testa.

ALTRA VISITA E ALTRE PRESCRIZIONI

A questo punto decisi di andare a fare un’altra visita con la stessa dermatologa. Pur non fidandomi dei medici e della medicina in generale, ho dovuto farlo in quanto ero disperata. La dottoressa mi ha prescritto di mettere:

  • Eosina anche sul seno,
  • Gentamicina crema antibiotica 0,1% per 15-20 giorni,
  • Ecolon, poche applicazioni su tutte le altre parti,
  • Sapone neutro, poco invasivo e poco spugnoso per lavaggi alla testa.

CHIEDO DI RISOLVERE I MIEI PROBLEMI SENZA CREME E SENZA MEDICINE

Vorrei un aiuto e delle sagge indicazioni da parte sua. Il mio obiettivo reale è quello di riprendere una sana alimentazione per risolvere il mio problema senza creme e medicine varie, visto che sono contraria ad ogni tipo di medicina chimica.

UN FASCIO DI LUCE IN AMBIENTI TENEBROSI

La ringrazio anticipatamente perchè sono molto fiduciosa e la ringrazio anche per tutte le tesi che rende pubbliche su internet. Sono molto importanti e penso che rappresentino un fascio di luce in posti tenebrosi. La società ha bisogno di un cambiamento evolutivo e lei sta contribuendo a questo cambiamento! Grazie.
Miriana

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RISPOSTA

CI SONO DAVVERO DEI LATI OSCURI DA CHIARIRE

Ciao Miriana, Grazie per i tuoi complimenti. Il tuo messaggio e la tua storia, pur raccontati in modo  bonario, pacifico e pacato, nascondono davvero qualcosa di tenebroso che merita essere evidenziato.
Non so davvero cosa ti sia successo a Ottobre 2013 in quella fase che tu definisci pausa alimentare.
E ancor meno so dei criteri con cui la tua dermatologa ti ha prescritto sostanze che equivalgono ai peggiori veleni esistenti sul pianeta, rovinandoti la pelle e causandoti con tutta probabilità l’aborto di cui parli.

SEI CADUTA NELLE GRINFIE DEI PEGGIORI MONATTI E DEI PEGGIORI UNTORI

Più che da medici attenti alla tua salute, ho l’impressione che tu sia capitata in una cerchia di curomani pronti a giocare le carte più sataniche e micidiali, pur di far sparire in quattro e quattr’otto il tuo cosiddetto eczema allergico. Un po’ sullo stile di chi viene medicalmente decapitato per curare un semplice ed innocente mal di testa. Ho la netta impressione che ce l’avessero con te, per come ti hanno trattata e per i farmaci che ti hanno appioppato.

PIÙ DI QUALCUNO SI RIVOLTEREBBE NELLA TOMBA

In pratica ti hanno rifilato, senza precauzioni e senza preamboli, una cura intensa, generalizzata e multi-distruttiva contro una dermatite male capita, male interpretata e male trattata. Qualcosa di simile al lancio di un ordigno atomico per colpire un autoblindo. Leggessero un caso del genere Louis Kuhne, Padre Taddeo di Wiesent e Manuel Lezaeta, avrebbero davvero buoni motivi per rivoltarsi nelle rispettive tombe.

MALATTIE FACILI DA GUARIRE SE TRATTATE SECONDO NATURA

Ogni affezione cutanea, per quanto grave e cronica essa sia, anche se si chiama eczema, allergia, orticaria, acne, antrace, lupus, psoriasi, erisipela, rosolia ed herpes, sta solo a significare che intestino, fegato e reni lavorano male, e pertanto può essere fatta sparire in modo rapido, totale e definitivo. Soprattutto con modalità naturali e ben lontane dalla devastazione farmacologica. Andare sul blog e inserire come motore di ricerca i termini dermatiti, acne, psoriasi, Hiv, Aids, Epatite, varicella, batteri, virus.

INTERVENTI MEDICI ATTI A BLOCCARE L’ATTIVITÀ AUTODEPURATIVA DELL’ORGANISMO

Uno degli errori più clamorosi che la medicina commette da decenni è quello di voler combattere le malattie della pelle con medicamenti a base di veleni che paralizzano la sua attività eliminatorie e obbligano in tal modo l’organismo a ritenere al suo interno le sostanze corrotte. Sostanze corrotte dagli effetti letali sugli organi più delicati, tipo cuore, polmoni, fegato, milza, reni, sistema nervoso, sistema ghiandolare e sistema immunitario.

QUELLO CHE SERVIVA ERA SOLO UN BUON FLUSSO DI SANGUE PURO

Tutto questo mentre una semplice dieta a base di frutta ed insalata cruda, caratterizzata da buone e rapide digestioni, avrebbe portato alla formazione di nuovo sangue puro e capace di rigenerare l’organismo intero, rimettendo in ordine pure i pori e i canali escretori sottostanti.

DIETA VERDURIANA E RICCA DI GERMOGLI PER  VINCERE LA PSORIASI IN 3 MESI

Anche Stan Malstrom, grande terapeuta naturale americano avrebbe motivi per biasimare e stigmatizzare i tuoi dermatologi. Con una dieta vitale a prevalenza clorofilliana, ricca di centrifugati, ricca di zinco, di semi di zucca, di semi di sesamo e di papavero, di germe di grano, di zenzero e peperoncino piccante, integrata da germogli vari, fu in grado di guarire i peggiori casi di psoriasi, come quella di Diane, una insegnante che stava per essere licenziata dalla sua scuola. Decise di alimentarsi  di vegetali e di germogli e, in 3 mesi vinse definitivamente la psoriasi e divenendo pure madre felice.

DEFINIZIONE DI PSORIASI O DI ECZEMA ALLERGICO

Malattia che si caratterizza per la comparsa di chiazze di pelle ispessita, arrossata e infiammata, spesso coperte da scagliette argentee. Di solito la psoriasi non causa prurito, ma la zona colpita può essere tanto estesa da causare al malato un grave disagio fisico e imbarazzo nei rapporti con gli altri. Alla psoriasi vanno spesso correlate ipertensione, obesità e fattori di rischio cardiovascolare. La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica autoimmunitaria che colpisce prevalentemente la cute, ma può anche interessare pure le articolazioni, come nel caso di artrite psoriasica. Si parla pure di nessi tra la psoriasi e l’insorgenza di malattia renale cronica. La psoriasi è una malattia insidiosa, non solo per la sua natura complessa nella quale intervengono anche fattori autoimmunitari, genetici e ambientali, ma anche perché il suo decorso risente di una scarsissima aderenza alla terapia da parte del paziente.

TERAPIE FARMACOLOGICHE

Nel meccanismo psoriasi le cellule epiteliali muoiono rapidamente senza subire i normali processi di maturazione e di rinnovo cellulare. Questi, che di solito avvengono in quattordici giorni, nella psoriasi avvengono in quarantott’ore. I trattamenti, perciò, sono mirati soprattutto a bloccare questo processo che spinge in modo prematuro la cellula sullo strato superficiale dell’epidermide per essere espulsa.

TRATTAMENTO LOCALE CON POMATE

Acido salicilico e urea sono le molecole più usate per l’eliminazione delle squame provocate dalla malattia, ma ai bambini devono essere date in concentrazione blanda poiché potrebbero accumularsi e diventare tossiche. Molecole ad attività anti-mitotica, mirate a bloccare il processo di maturazione cellulare. Il preparato più recente ed efficace è il tazarotene, farmaco con attività antinfiammatoria., non tollerato dai bambini.

TRATTAMENTO CON VITAMINA D3

Pare possibile curare la psoriasi infantile con la vitamina D in modo efficace e con meno controindicazioni rispetto agli altri farmaci anche nei bambini, grazie a uno studio dell’Istituto di Dermatologia dell’Università Cattolica di Roma. La vitamina è stata somministrata per via locale a un gruppo di dodici pazienti ed è stato molto ben tollerato da tutti. Solo un bambino ha avuto reazioni negative al farmaco. La vitamina D, o calcipotriolo, è stata somministrata ai piccoli pazienti due volte al giorno per quattro o sei settimane.

TRATTAMENTO CON CORTISONICI

I cortisonici non vanno mai usati sui bambini, né per via generale né per via locale. La pelle del bambino ha una maggiore vasodilatazione che favorisce un assorbimento maggiore dei farmaci. Spesso i cortisonici sui bambini hanno un effetto cosiddetto di rimbalzo, provocano, cioè, episodi di ricadute con un aggravamento dei sintomi. I derivati della vitamina D e i corticosteroidi sono i trattamenti topici più efficaci per la psoriasi a placche.

TRATTAMENTI CON L’EOSINA

L’uso di pomate al mercurio o al catrame, particolarmente indicate per le forme diffuse o a placche. Tra le controindicazioni più frequenti a questi farmaci è la possibilità che possano scatenare irritazioni. Nell’infanzia si ricorre a questo tipo di trattamenti solo per le forme più gravi e solo in età scolare. Può giovare anche la fototerapia, quindi l’esposizione ai raggi solari.

GENTOMICINA POTENTE ANTIBIOTICO

Vediamo ora che tipo di cure ti sono state date. La gentamicina è un antibiotico ad elevata attività contro batteri Gram-positivi e Gram-negativi. È un potente inibitore della sintesi proteica, legandosi tenacemente ai ribosomi, con frammentazione degli stessi e morte cellulare. La gentamicina è in grado di inibire la crescita di moltissimi ceppi di Staphylococcus, di batteri coliformi e di altri batteri gram-negativi. Si somministra insieme ad antibiotici per l’eradicazioni di ceppi di Pseudomonas aeruginosa, Proteus, Enterobacter, Klebsiella, Serratia e Stenotrophomonas.

EMTRIVA POTENTE ANTIVIRALE PRODOTTO DALLA FAMIGERATA GILEAD

L’eosina Emtricitabina, col nome commerciale di Emtriva, è un potente inibitore nucleosidico della trascrittasi inversa. Il farmaco viene utilizzato per il trattamento virtuale e presunto, dell’Hiv, cosiddetto virus dell’Immunodeficienza Umana (HIV). In Italia il farmaco è venduto dalla società farmaceutica Gilead Sciences Int’l Ltd, di proprietà di David Rumsfeld, ex Ministero degli Esteri nel governo Bush, nonché famigerato fornitore di un bidonistico e salato Tamiflu al nostro Ministero della Sanità.

CURE IMPLICANTI COMPLICAZIONI RENALI

L’eliminazione del farmaco avviene prevalentemente per via renale. Nelle urine può essere rinvenuta circa l’86% di una dose somministrata per via orale. Il restante 14% viene invece rinvenuto nelle feci. L’esposizione a emtricitabina è risultata decisamente aumentata in soggetti con insufficienza renale. Quando la clearance della creatinina è inferiore ai 50 ml/min è pertanto necessario procedere ad un aggiustamento della posologia.

CURE CONTRO VIRUS INVENTATI E CONTRO EPATITI-B COSTRUITE A TAVOLINO

Emtricitabina è indicata come parte integrante delle terapie di associazione antiretrovirale nel trattamento sia di soggetti adulti che bambini affetti da Hiv. Ed è pure attiva anche contro l’infezione da HBV (epatite virale B). Tuttavia, in questa ubriacatura monatta-virale, per il trattamento di pazienti HIV coinfettati con il virus dell’epatite B molti esperti raccomandano una terapia combinata di tenofovir e emtricitabina od in alternativa di lamivudina. Si sconsiglia in genere di utilizzare un unico antiretrovirale perché ciò potrebbe far aumentare in modo significativo il rischio di HBV resistenza.

UNA TREMENDA CREMA CORTICOSTEROIDE CHIAMATA ELECON

Quanto alla crema Elocon, le cose non vanno per niente meglio, pur se indicata nel trattamento delle dermatosi steroido-sensibili nell’adulto e nel bambino, tipo psoriasi, dermatite atopica, dermatite da contatto, dermatite seborroica, dermatiti irritative, neurodermatiti, eczemi da stasi, disidrosi, pruriti anogenitali, eritemi solari. La soluzione cutanea è specificamente studiata per il trattamento delle dermatosi del cuoio capelluto e delle altre aree coperte da peli.

CONTROINDICAZIONI A RAFFICA

Esistono infatti precise controindicazioni nei soggetti con ipersensibilità al principio attivo, ad altri corticosteroidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. I cortisonici topici sono controindicati nei pazienti affetti da tubercolosi cutanea, da dermatiti virali tipo herpes simplex, herpes zoster, varicella e scabbia. L’uso prolungato dei prodotti per uso topico può inoltre dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso sospendere il trattamento ed istituire una terapia idonea. L’utilizzo del corticosteroide deve essere sospeso qualora non si verifichi in breve tempo una risposta alla terapia. L’uso deve essere interrotto se si manifesta irritazione. L’applicazione epicutanea dei cortisonici nel trattamento di dermatosi estese e per periodi prolungati può determinare un assorbimento sistemico.

RISCHI MICIDIALI IN FASE DI GRAVIDANZA

Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico. Si deve evitare l’applicazione su aree estese della superficie corporea o per periodi di tempo prolungati. Come nel caso di tutti i glucocorticoidi applicati per via topica in donne instato di gravidanza, deve essere presa in considerazione la possibilita’ che la crescita del feto venga influenzata dal passaggio del glucocorticoide attraverso la barriera placentare. I glucocorticoidi vengono escreti nel latte materno. Pertanto è necessario decidere se interrompere l’allattamento o il trattamento con il medicinale, tenendo in considerazione l’importanza del farmaco per la madre.

ALTRI EFFETTI AVVERSI DELLA CREMA ELOCON

Le reazioni collaterali a livello locale di seguito elencate sono state riportate raramente, dice il biugiardino. Si parla comunque di bruciore, prurito, irritazione, secchezza della pelle, follicoliti, ipertricosi, eruzioni acneiformi, ipopigmentazione, dermatiti periorali, dermatiti allergiche da contatto, macerazione della pelle, infezioni secondarie, atrofia cutanea, strie, miliaria, foruncolosi, papule, pustole, sintomi irritativi, sensazioni puntorie), follicoliti, soppressione surrenale.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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