EMORRAGIA ORALE, SCIOCCHE PAURE E PLETORA SANGUINEA

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LETTERA

Gentilissimo dr Valdo Vaccaro. Questa è la seconda email che le invio in un mese per gli ultimi sviluppi ed una richiesta per aiuto. Nel 2009 le ho scritto un’email circa un mio problema di funghi alla pelle. Con molta dolcezza e precisione mi scrisse una bellissima e dettagliata email. Siccome i miei problemi di alimentazione non erano finiti, non fui ingrado di seguirla, ma le sue parole mi risuonarono costantemente nella mente per il periodo successivo.

TROPPI OSPEDALI E TROPPE MEDICINE

La mia vita è stata un susseguirsi di problemi, di visite in ospedale e di medicine. All’inizio di quest’anno decisi di dare una svolta. A febbraio mi sottoposi a 10 giorni di digiuno da sola, dando poi inizio alla mia alimentazione crudista-vegana. Nel periodo pasquale, a causa della tristezza (vivo negli Stati Uniti, e dunque lontano dalla mia famiglia) mi lasciai andare all’uso di latticini. A giugno, ripresi un digiuno di 5 giorni, ridando avvio allo stile di vita vegano tendenzialente crudista, convinta e felice.

UN MESE DOPO IL DIGIUNO MI SONO RITROVATA CON DEL SANGUE IN BOCCA

Un mese dopo, la mattina mi svegliai, andai in bagno ed iniziai a sputare sangue vivo dalla bocca. La mia bocca era completamente rossa. Allarmata, andai all’emergency-room, dove mi trovarono una sinusite infiammata. Una settimana dopo tornai in Italia per le vacanze ed incontrai il mio dottore in medicina alternativa. Mi sottoposi ad un macchinario per nulla invasivo, che rileva lo stress cellulare. Il medico stabilì che veniva dallo stomaco e che dovevamo debellare i funghi, probabile causa del problema. Nel frattempo però riscontrò una forte disintossicazione probabilmente dovuta al mio cambio nutritivo. Comunque le vacanze in Italia andarono bene, e mangiai tutto il possibile tra frutta e verdura (90% crude).

ANCHE IN AMERICA IL FENOMENO SI RIPETE

Tornata in America, poco meno di un mese dopo, una notte mi sveglio e mi esce di nuovo il sangue dalla bocca, color rosso vivo. Continuo a mangiare vegano-tendenzialente-crudista senza scompormi troppo, nonostante i timori degli altri. E pare che le cose vadano bene. Ma una settimana dopo, esce nuovamente il sangue dalla bocca. Dalla mattina avverto un fortissimo dolore a gola, orecchie, timpani, ed anche al petto per via del reflusso. Insomma, da allora, ogni mattina esce del sangue misto a saliva per circa una settimana. Nel contempo però faccio due giorni di digiuno ed inizio ad inserire gli alimenti liquidi lentamente.

PIANTI E SEGNI DI CROCE DI FRONTE ALLA ODIATA GASTROSCOPIA

Dopo una settimana decido di andare dalla dottoressa, la quale mi fa effettuare i raggi ai polmoni e le analisi del sangue. Mi prescrive un medicinale contro il reflusso (che non ho mai preso) e mi invita a prenotare la visita dal gastro-enterologo. Non le dico i pianti che mi sono fatta, perché la gastro proprio non la voglio fare. So che non è normale il sangue che esce dalla bocca in quel modo, ma rifiuto la gastro, la sento come una violenza, e vorrei davvero rompere quel circolo vizioso fatto di medicinali, di dottori e di operazioni invasive (peritonite, ricerca miomi e varie biopsie al seno).

LA DOTTORESSA OLISTICA CHE IPOTIZZA UNA SITUAZIONE DI PRE-CANCRO

A quel punto le scrivo un’email e, nel contempo, prenoto una visita presso una dottoressa olistica, sperando che il suo approccio sia meno invasivo rispetto all’odioso sistema medico. Ma niente, mi tiene un’ora per dirmi che devo andare dal gastro-enterologo e mi parla addirittura che potrebbe anche trattarsi di pre-cancro, da trattarsi subito, prima che in 5 anni possa diventare qualcosa di grave. Panico again.

CONFUSIONE SUI VALORI E RIFACIMENTO ESAMI

Insomma sono rimasta l’unica a sperare in qualcosa di diverso. Mio marito non mi forza ma non so più cosa fare. Ricevo l’email della prima dottoressa che mi dice di ritornare perché il mio valore dell’emoglobina è più alto della norma (15.2 qui il massimo valore è 15) però non mi dice niente circa il Mpv che è di 12 (quando qui il max è 11.5) e dell’Mchc che è di 36.4 quando qui il massimo è di (35.9). Vuole comunque rifarmi gli esami. In più, il valore dell’Helicobacter Pylori deve essere rifatto perché hanno commesso degli errori al laboratorio.

STRANO MA, AD OGNI DIGIUNO, SEGUE UNO SCARICO DI SANGUE

Adesso ho la visita prenotata al gastro-enterologo ma vorrei andare da un naturopata per sperare in qualcosa. Per una settimana intera niente sangue. Ho ricominciato con due giorni di digiuno, ritrovando però stamattina del sangue misto a saliva nel fazzoletto, e nel pomeriggio mi è accaduto di nuovo.

ALOE, FICUS, BANANA E ARGILLA VERDE

Prima del digiuno di due giorni fa, ho assunto l’aloe vera liquida, il ficus carica liquido (con piccola percentuale di alcol) e l’argilla verde la mattina, in terapia fai-da-te. Sto mangiando completamente crudista ed in più la notte consumo una banana che mi blocca il reflusso gastrico. Probabilmente avrà una lesione, ma quello che mi preme è guarire il reflusso senza prendere medicine, senza cose invasive, anche se dicono che il sangue dalla bocca sia atipico e preoccupante.

ATTENDO I SUOI CONSIGLI

Lei cosa mi consiglia? La gastroscopia? Ritornando agli esami, a me i valori diversi non mi preoccupano. Primo perché da 4 mesi ho cambiato alimentazione e di conseguenza il mio corpo si sta adattando ad uno stile di vita completamente diverso. Secondo perché, per due giorni, avevo fatto due clisteri di caffè e 2 di bicarbonato. Comunque, in questo sistema dove tutto è dettato da medicine e da scelte invasive non so davvero che fare. Mi sento sola con le mie idee, circondata da medici che mi incutono timori e paure. Trovare un medico che veda le cose in modo diverso e che lo dica con franca chiarezza è davvero difficile.

SOSPETTI SUGLI SPAGHETTI DI RISO

La sera prima del sangue, per tutte e tre le volte, avevo mangiato degli spaghetti di riso integrale. Non so se sia una coincidenza, anche perché in Italia mangiai due piattoni di riso integrale con pomodoro fresco e non mi successe niente, ma sta di fatto che ho continuato ad avere sangue misto a saliva la mattina ed anche oggi con il digiuno. Mi dispiacerebbe davvero dovermi piegare alla gastroscopia.

VORREI FREGARMENE MA SONO SPAVENTATA

Vorrei tanto tutto si risolvesse bene. Non ho fretta. So che, mangiando correttamente, ci vuole il tempo necessario richiesto dal corpo. Ma quando iniziano a parlare di malattie terribili, anche in me scatta la paura. Meglio una gastro che mi faccia capire se ho qualcosa di grave e che poi mi renda tranquilla o disperata? O continuo da sola a mangiare bene fregandomene di tutto e di tutti? Fregandomi di quelli che mi dicono che non è normale avere sangue dalla bocca e non fare analisi specifiche per capirne i motivi?

MI SONO ISPIRATA AI SUOI SCRITTI

La ringrazio anticipatamente per la risposta e la ringrazio per tutto quello che fa. Per il suo blog, per i suoi libri e per l’aiuto che ogni giorno dona alla gente. Ho letto le tesine sui reflussi e le gastriti ed ho preso spunto da li’ per dirigere la mia attuale politica nutrizionale. Da giugno non ho mai fatto nemmeno un piccolo sgarro a questo sistema alimentare! Con stima ed affetto.
Edwige

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RISPOSTA PRECEDENTE

Ciao Edwige, sangue alla bocca può significare tante cose diverse. Ovvio che se fosse di origine bronchiale-polmonaare sarebbero guai, ma non credo assolutamente sia questo il problema. Il tuo caso pare più semplicemente una forma pesante di esofagite da reflusso, con infiammazione cronica della mucosa esofagea che è causa di reflussi acidi ricorrenti provenienti dallo stomaco e dall’intestino. La cronicità del fenomeno ha portato prima a irritazione intensa e poi a ulcerazioni, a bruciori e rigurgito anche di sangue. Questa potrebbe essere la corretta diagnosi, che suggerisco senza volermi sostituire ai tuoi medici. Le strategie per contrastare il problema stanno nel tenere la testa sollevata rispetto al corpo quando ti distendi, nel mangiare lentamente, nel non coricarti appena mangiato optando per quattro passi, nel non fumare ovviamente, nel non assumere antiacidi, nell’evitare vestiti stretti, nel perdere peso se ne hai di troppo, nel bere molta acqua leggera (ma soprattutto acqua biologioca della frutta), nell’adottare una dieta leggera e vitale vegan-crudista. Ovvio che vadano evitati alcol, fritture, cioccolato, caffè, the, menta, succo di pomodoro conservato (acidifica), bibite gassate, cole, carni e soprattutto gli insaccati, chewing gum. Evitare la sedentarietà e fare ogni giorno una bella camminata respirando a ritmo e con più profondità. Non penso serva la gastroscopia. Per le ulcerazioni il peperoncino rosso piccante ha poteri cicatrizzanti, ma va aggiunto a pezzetti minimi nel centrifugati di carote-sedano-mele. Per il resto hai le tesine e basati su quelle. Leggiti anche “Vivere secondo Natura” e “L’arte del mangiare semplice e sano“, pubblicate in data 19/9/12.
VV

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RISPOSTA ODIERNA

UN EVENTUALE DISCORSO VITAMINICO

Ciao Edwige. Se sei alla ricerca di consigli medici hai ovviamente sbagliato indirizzo. Posso soltanto affrontare l’intera questione da un punto di vista igienistico-naturale. Vediamo di andare più a fondo e più nei dettagli, visto la persistenza di questo problema, e l’impatto che sta avendo nei riguardi del tuo vivere quotidiano. Se guardiamo la situazione dal punto di vista strettamente vitaminico, c’è sicuramente bisogno di vitamina C associata alla PP (o B3), a folati B9 e alla vitamina-K, tutte indispensabili per la coagulazione del sangue. Per la B3 servono peperoncini rossi, germe di grano, riso nero, sesamo, mandorle e datteri. Per la B9 patate, carote, fagiolini, asparagi, spinaci, foglie verdi, cicoria, arance, mandorle, lupini. Per la C broccoli, peperoncino, crescione, cavolo, arance, pompelmi, limoni, kiwi, kaki, ravanelli, cavolini Bruxelles, finocchio, pomodori, patate, mirtilli. Per il menadione, o vitamina-K antiemorragica, servono foglie verdi e crude di ogni tipo. Chiaro che occorre avere anche le piastrine in regola, servendo esse proprio alla cicatrizzazione delle ferite, ma con tante prove del sangue eseguite penso che questo dettaglio non ti sia sfuggito.

ORTICHE, MORE, MIRTILLI, PORTULACA, CRESPINO, EQUISETO

Nei centrifugati di carote-sedano-ananas, non manchino ortiche fresche il cui succo è straordinario. Ottimi anche il gelso nero (more), il mirtillo, la mora selvatica, la portulaca (mescolare cruda alla verdura comune), il crespino (succo di rametti e foglie) e l’equiseto (pianta intera, decotto, un pugno in mezzo litro d’acqua, da prendersi un cucchiaio all’ora durante le perdite di sangue). Parliamo di vegetali adatti a contrastare in modo specifico ogni forma di emorragia.

PENSARE IN NEGATIVO E’ UN ATTO DI MEDIOCRITA’ SALUTISTICA

La cosa più importante pare però non venga mai affrontata, né da te né dai tanti medici che ti ronzano intorno. Ed è quella di pensare decisamente in positivo. Pensare in positivo non significa cullarsi sugli allori o su illusioni di invulnerabilità. Pensare in positivo è una corretta interpretazione dei fatti, visto che esiste una legge naturale attualissima, secondo la quale il corpo non va mai contro se stesso. Una legge che solo la medicina non conosce e non considera. Ogni liquido che il corpo manda fuori rappresenta in ogni caso un meccanismo di intelligente riequilibrio, un meccanismo salva-vita.

A UN DIGIUNO PURIFICANTE SEGUONO SEMPRE I LAVORI IN CORSO E IL MATERIALE DA ESPELLERE

Il sangue in bocca a un mese dal digiuno non può assolutamente essere qualcosa di negativo, visto che a una buona semina di grano nasce grano e non edera. Il digiuno ha innestato uno stato di freschezza e di reattività immunitaria, e quest’ultima ha deciso di venirti incontro e di darti una mano, espellendo provvidenzialmente del sangue in più. Se è vero che ad ogni tuo digiuno si ripete il miracolo di San Gennaro, questo dovrà pur significare qualcosa. Non è che il digiuno ti causi del male, anzi. E’ piuttosto che esso porta a galla le situazioni incongrue e patologiche del tuo corpo, come per l’appunto l’evidente squilibrio metabolico tra input e output, tra alimentazione in corso e consumo energetico.

MEDICINA O VUDUISMO TRIBALE?

Importante dunque non prestarsi a ipotesi terroristiche basate sulla ignoranza delle leggi naturali e sulla paura del demonio. Quella non è affatto scienza ma superstizione tardo-medievale o vuduismo tribale. Se il sangue continua a fluire significa innanzitutto che ne hai troppo e, in secondo luogo, che i mezzi naturali di auto-guarigione non hanno ancora avuto modo di cicatrizzarlo o non hanno addirittura voluto farlo.

PROBABILE STATO PLETORICO

Nessuno che ti abbia ancora parlato di stato costituzionale anomalo, caratterizzato da aumento numerico dei globuli rossi e della densità del sangue. Nessuno che abbia poi ipotizzato uno stato di pletora, con aumento della massa totale del sangue, acquisita per abuso di cibi (anche di cibi buoni) o per bevande alcoliche e nervine (caffè, the, cole, soft-drinks, succhi pastorizzati, amidi cotti e paste alimentari), con facile tendenza all’ipertensione, all’ipertiroidismo, alle congestioni viscerali, alla gotta, al diabete e al sovrappeso. Nessuno che ti abbia detto di fare più movimento fisico all’aperto e di stare lontana dalle paure ingenerate dai curomani medici e non-medici dovunque essi esistano, in Italia come in USA e come nel Burundi.

SE È UN PROBLEMA DI REFLUSSO SI PRENDE CURA DEL REFLUSSO

Il sangue rosso vivo, proveniente dalla bocca in giù tende ad apparire più nelle feci che nella zona orale, salvo che non sia legato al fenomeno del reflusso gastrico o magari a un drammatico problema bronco-polmonare che però sarebbe già stato individuato da tempo. Questo vale sia per le ulcere peptiche allo stomaco che per le ulcerazioni e i tumori in qualsiasi parte dell’intestino, o anche per una ipertensione venale e portale in zona enterica, causata dai troppi farmaci assunti in passato o anche dalle temibili aspirine.

LE EMORRAGIE, DOVUNQUE ESSI AVVENGANO SONO CONGESTIONI DA TROPPO SANGUE IVI AFFLUITO

Tutte le emorragie, in ogni caso, siano esse vaginali, uretrali, nasali, polmonari, cerebrali e dell’apparato digerente, sono la conseguenza di una congestione. La pletora sanguigna accumulata in un determinato organo del corpo, si scarica mediante emorragie di intensità variabile. E’ quindi assurda masturbazione mentale metterla sempre in termini di lesioni drammatiche e pre-cancerose ad uso e consumo degli adoratori del bisturi.

LA COSA PIÙ SAGGIA È RISPETTARE LE DISPOSIZIONI DEL SISTEMA IMMUNITARIO

Questi fenomeni, al contrario, costituiscono mezzi di difesa organica, per cui è persino pericoloso contrastarli e soffocarli con farmaci o altri mezzi. L’emorragia non è nome di una patologia ma nome di un sintomo, e i sintomi vanno rispettati. Si deve invece rimuovere la causa, ovvero decongestionare l’organo sanguinante, rinfrescarlo. Queste patologie infiammatorie cedono sotto l’azione benefica dei bagni genitali diurni e dei cataplasmi notturni di fango sul ventre, secondo le note tecniche lezaetiane. Anche le orticazioni a pelle viva, per quanto viste con facili ironia e disprezzo, per quanto limitate alla buona stagione, risultano essere decongestionanti, in quanto attraggono il sangue in superficie e risultano efficaci nei casi di emorragie polmonari e cerebrali. Alla peggio, trattasi di interventi naturopatici non causativi di sconvolgimenti interni, e tantomeno di imprevisti effetti collaterali.

ALIMENTARSI CORRETTAMENTE E MUOVERSI CORRETTAMENTE

Occorre in ogni caso liberare giornalmente l’intestino e osservare con scrupolo un regime alimentare a base di frutta, semi, radici e verdura cruda, inclusivo di noci, pinoli, mandorle dolci, avocado, lupini, germogli, sesamo, lino, semi di zucca, semi di chia, semi di papavero, semi di canapa, sempre tenendo di vista il non superamento sistematico del tetto proteico (il non cadere nella micidiale acidosi) e il non scatenamento dell’ipossia (sedersi troppo, elucubrare troppo, sudare niente, scordandosi dell’ossigenazione cellulare).

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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