ENORMI BENEFICI E SINDROME DI RAYNAUD

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LETTERA

TRE SETTIMANE DI CRUDISMO CON INCREDIBILI RISULTATI

Buongiorno Valdo, mi chiamo Diana, ho 28 anni e vivo in provincia di Milano, nella grigia Brianza. Vorrei subito ringraziarla di cuore, perché tramite il suo sito sono venuta a conoscenza del crudismo vegano e, da quando ho iniziato a seguire i suoi consigli, la mia vita è tutta un’altra cosa! Sono solo tre settimane che sono strettamente crudista, ma i primi benefici sono già arrivati. E mi hanno lasciata stupefatta, quasi a bocca aperta.

SCOMPARSI DEL TUTTO RINITE, INSONNIA, EMICRANIA E MAL DI SCHIENA

Il frequente mal di testa, accompagnato da rinite allergica, mi perseguitava da anni, ed è scomparso. Mi è passato anche il mal di schiena che mi torturava da diversi mesi. La mattina, negli ultimi anni, era un’impresa alzarmi dal letto. Ora sono tornata arzilla ed energica sin dal risveglio. Dormo meno e dormo meglio.

SCOMPARSE LE PERDITE

Avevo delle perdite prima del ciclo e in altri periodi. Perdite che i ginecologi non hanno mai saputo spiegarmi o risolvermi. Al primo ciclo da crudista sono scomparse le perdite, e mai era successo negli ultimi tre anni. Avevo piccole altre perdite generalizzate. Tutte sparite. Ottimo direi! Sicuramente mi passerà anche l’asma da sforzo. Per ora non mi è venuta più. Spero solo di andare avanti così.

ALTRI SEI CHILI PERSI GRAZIE AL CRUDISMO

Sono in sovrappeso da anni. Pesavo 83 kg per 1.65 di altezza, e sono diventati 77 quando ho tolto carne, pesce, uova, latte e latticini. In tre settimane di crudismo ho perso altri 6 kg.

Il peso non mi preoccupa perché so che si regolerà da sé col tempo. Continuo a mangiare tanta frutta a colazione e fuori pasto. Ho imparato ad apprezzare i gusti e i colori della frutta. Quella frutta che spesso sottovalutavo in passato.

HO PUNTATO A UN MINIMO DI CULTURA IGIENISTICA

Ho comprato il suo libro Alimentazione Naturale, insieme ad altri simili, tipo Solo Crudo, che consulto regolarmente. Ora con l’alimentazione sto benone. Non ho domande da farle sull’argomento, avendo letto e riletto sia il libro che il suo blog. Non sono spaventata da carenze o altro. So soltanto che devo trovare più tempo per il sole e l’aria fresca!

LA FAMIGLIA MI SEGUE A TRATTI

Vorrei invece chiederle qualcosa a proposito di mia sorella. Ho cercato di coinvolgere la mia famiglia in questo percorso. Io sono partita subito senza tanti tatticismi, dando un taglio netto al passato. Loro hanno iniziato a seguirmi su molte cose, ma non in tutte. 

Forse devo ritenermi già fortunata per il fatto che abbiano apprezzato ed accettato il cambiamento. Modificare le proprie abitudini non è semplice, soprattutto quando non si è più ragazzi. Credo che per loro l’igienismo appaia tuttora materia ostica, non avendo essi trovato il tempo di leggere il suo libro.

È paradossale ma, chi segue la medicina ufficiale, non ha grande interesse a comprendere i meccanismi del corpo, e mette le proprie sorti nelle mani dei medici e dei farmaci.

CARNE, PESCE, VINO, CAFFÈ E FARMACI

Mia sorella continua a mangiare carne e pesce, e a bere qualche bicchiere di vino e del caffè. È sempre stata magra e, a dire il vero, è abbonata a qualche malattia e a qualche problema. I genitori sono tutti uguali.

Non si sentono di toglierle carne e pesce, temendo il sopraggiungere di qualche carenza. Sono fissati sul fatto che è magra, per cui bisognerebbe darle cibo in più e non in meno. Non si fidano poi a lasciare la medicina tradizionale. Se le viene il mal di testa, le danno tuttora dei farmaci.

CHIEDO LUMI SULLA SINDROME DI RAYNAUD

Ultimamente le è stata diagnosticata la sindrome di Raynaud. Trattasi sempre di una malattia reumatica? C’entra forse con la sua tesina “Acido urico, artrite e macrobiotica” del 25/6/10? Le sarei infinitamente grata se riuscisse a definirmi cos’è questa patologia e come si cura in modo naturale.

Vorrei poter dar loro una risposta concreta. Se avessero modo di parlare con lei o con un medico igienista potrebbero forse cambiare idea. Non voglio che cadano ancora in mano alla medicina ufficiale. Non mi resta che esprimere un grazie enorme per tutto quello che fa, per tutti i consigli che riesce a dare, e per le importanti cose che mi ha insegnato.
Diana


RISPOSTA

Ciao Diana, complimenti per gli ottimi risultati che stai sperimentando e per il buon esempio che stai offrendo in ambito familiare. Continua così e finiranno certamente per seguirti. 

Il fenomeno di Raynaud (o malattia di Raynaud) non è nulla di particolarmente strano e misterioso. Trattasi di risposta corporale esagerata al clima freddo, secondo il linguaggio medico. Le dita diventano fredde e biancastre per ischemia (carenza circolatoria di sangue), e poi bluastre per cianosi (dilatazione ed eccesso di gas carbonico), fino a diventare rosse per eritema cutaneo.

LEZAETA DEFINISCE MEGLIO QUESTA PATOLOGIA COME SQUILIBRIO TERMICO

Il problema rientra in pieno nello squilibrio termico evidenziato da Manuel Lezaeta. Trattasi di surriscaldamento cronico intestinale, con congestione e flusso eccessivo di sangue verso la zona ventrale, e proporzionale anemia nelle zone periferiche, per cui mani e piedi, ma anche braccia, gambe e persino apparato cerebrale, finiscono per raffreddarsi e indebolirsi. 

Il surriscaldamento intestinale si traduce anche in febbre intestinale. Febbre che non viene rilevata all’esterno mediante controllo termometrico, ma soltanto mediante conteggio manuale del polso. Per Lezaeta la mancata uniformità calorica del corpo è fonte di altri squilibri e di altre patologie, e trattasi dunque di un fenomeno da correggere con urgenza.

UNA MALATTIA CHE MOLTI HANNO SENZA SAPERE DI AVERLA

Come mai il sangue fluisce verso la zona ventrale? Per il solito problema delle digestioni problematiche, con fenomeni di leucocitosi, con crisi putrefattive e fermentative a ripetizione in zona colon. Senza contare poi che le digestioni difficili producono anche un sangue denso e lipo-tossico, ossia un sangue malato che non svolge al meglio le sue funzioni. 

Non una malattia reumatica ma una malattia metabolica. La naturopatia tedesca, che il cileno Lezaeta assorbì integralmente dal grande fraticello Padre Taddeo di Wiesent, punta molto sull’idroterapia, e sulle applicazioni notturne di cataplasmi freddi di fango sul ventre.

Cure che l’igienismo americano contesta o al massimo tollera come interventi coadiuvanti. Il fattore indispensabile e prioritario rimane quello solito, ossia un cambiamento drastico di dieta, se si vuole davvero saltar fuori da questo tipo di patologia.

L’IMPORTANZA DI DARSI UNA LIBERA CULTURA SALUTISTICA

Ma non si cambia regime alimentare poi, se non c’è anche una corrispondente rivoluzione in termini di cultura igienistica. Serve poco suggerire a qualcuno determinati cibi, determinati pensieri e determinati comportamenti, se il soggetto in questione non ci crede, oppure se lo fa con mille timori e mille paure. 

Serve ancor meno proporre terapie naturali ed igienistiche al posto di quelle mediche, se il soggetto medesimo è prevenuto contro l’igienismo, o se ha il para-occhi e il para-orecchi in favore della medicina.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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1 commento

  1. Federico Ferrazza on

    Interessante tesina.
    Mio padre soffre di questa sindrome alle mani, in maniera non proprio grave, da circa due anni, precisamente ogni inverno.
    La situazione peggiora con il suo lavoro, poichè è barista e banchista (passaggio caldo freddo sfregamenti ecc ecc).
    Effettuato diverse visite specialistiche, gli è stata riscontrata questa sindrome, ma la cura non c'è, e tutt'oggi sta spendendo tempo e denaro per acquistare creme varie in farmacia ed erboristeria, rimedi naturali di ogni tipo, ma niente, la situazione è stabile.
    Interessante la visione di Lezaeta che definisce la patologia come squilibrio termico, mio padre in effetti ha qualche problemino di digestione, e dolorini al colon dovuti allo stress (a breve gli toccherà un bella colonscopia), dalla rettoscopia invece non appare nulla di anomalo.
    Nessun medico si è mai posto questo dubbio.
    Mi sa dare qualche consiglio in merito? Potrebbe essere un problema legato all'alimentazione?
    Grazie, aspetto una sua risposta, e le faccio i complimenti.
    Federico