EPATITE-C, INSONNIA E DISORDINI IMMUNITARI

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LETTERA

CERCO UNA DIETA ADATTA A RITROVARE ME STESSA

Salve dr Vaccaro, gradirei avere un suo consiglio circa la dieta da seguire per un caso di epatite-C (1-B), scoperta nel 2008 e presa probabilmente in uno studio dentistico. Ho 50 anni e sono vegetariana da 4 anni. Sto cercando di limitare i prodotti di origine animale, ma non ho una regola sulle quantità dei cereali (che mangio in abbondanza). Non fumo, non bevo alcolici, non ho mai fatto interferone, ho preso solo integratori tipo No-oxidan, vitamina-C e silimarina.

INSONNIA NONOSTANTE LE CURE DI BELLA

Uso melatonina (del dottor Di Bella) per un’insonnia che mi dura ormai da sei anni e mi porta a dormire 4/5 ore discontinue a notte (nonostante la melatonina).le ultime analisi del mio sistema immunitario sono preoccupanti.

CIBI SPECIFICI E TERAPEUTICA NATURALE

Volevo da lei qualche indicazione circa un’alimentazione specifica per il caso ed eventualmente un consiglio terapeutico e farmacologico (possibilmente naturale). La ringrazio anticipatamente per l’attenzione che vorrà prestarmi. Cordiali saluti.
Catia

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RISPOSTA

TUTTO DA RIFARE

Ciao Catia, Tutto sbagliato e tutto da rifare, diceva Gino Bartali, quando una corsa ciclistica non andava come voleva lui. Lasciato il ciclismo, adottò lo stesso motto per commentare le cose della politica e della morale. Era davvero un grande personaggio, non solo un indimenticabile campione dello sport. Uso la stessa battuta per commentare la tua situazione.

NON ESISTONO EPATITI VIRALI MA SOLO EPATITI TOSSICHE

Il primo errore è quello di pensare alla epatite-C (poco importano le lettere dell’alfabeto comunque) come a qualcosa di preso altrove ed esternamente, come a qualcosa di contagioso e virale. Il secondo errore, legato com’è ovvio al primo, sta nella sensazione ansiogena di essere appestata. Il terzo errore sta nella ricerca ossessiva del prodotto magico e del terapeuta magico in grado di farti guarire.

PRESENZA BATTERICO-VIRALE NON SIGNIFICA AFFATTO CAUSALITA’

Tutte le malattie umane hanno origine nell’incapacità di usare le risorse fondamentali e gli strumenti fondamentali, ovvero la respirazione (polmoni) e l’alimentazione (apparato gastrointestinale). Dimenticarsi dunque in modo radicale e totale del discorso batterico-virale-fungino-parassitario che ci porterebbe sulla strada sbagliata. Un problema di stomaco e un problema di testa dunque, prima ancora che un problema di fegato. L’insonnia poi è una conseguenza logica del dissesto metabolico interno.

CI VUOLE IL CORAGGIO DI VOLTARE PAGINA

Il problema di testa lo risolvi solo se decidi davvero di voltare pagina, dicendo a te stessa “Basta cavolate terapeutiche e integratorie, e basta ideologia medico-pasteuriana”. Letti i miei due libri puoi passare alle tesine che ho sul blog, Questo ti aiuterà, spero, a crearti una nuova cultura. Non una cultura aggiuntiva o integrativa, ma piuttosto alternativa. Non pensare a qualcosa di strambo e di funambolico.

CI MUOVIAMO NEL SANO E NEL SICURO, NON NELL’AVVENTURA

Parliamo di una cultura salutistica millenaria. Quella affidabile, saggia e risolvente legata a Pitagora, Ippocrate, Asclepiade, Marco Aurelio, Galeno, Paracelso, Leonardo, Béchamp, Pettenkofer, Kuhne, Ehret e Shelton, oltre che alla millenaria Scuola Medica Salernitana. Una cultura mostruosamente solida e seria, di fronte alla quale la medicina ufficiale odierna, ovvero la tecnica medica improvvisata e raffazzonata degli ultimi 200 anni ad uso e consumo di Big Pharma, non può che vacillare, borbottare ed impallidire.

TESINE ALLEGATE

FEGATO E CISTIFELLEA LAVORANO IN COPPIA

Fegato e cistifellea lavorano in coppia. La bile è un liquido giallo-verdognolo di sapore estremamente amaro. Con essa il fegato espelle tutte le sostanze estranee che provengono dalla digestione. Il fegato produce giornalmente un litro di bile, sostanza purificante e lubrificante, basilare per l’assorbimento dei grassi e degli oli. Sostanza che viene riversata nell’intestino ad ogni pasto, e che viene in parte riciclata (ritornante alla cistifellea) e in parte eliminata come liquido escrementizio.

FEGATO SANO E’ SINONIMO DI SALUTE

All’integrità del fegato, maggiore ghiandola umana di 1,5 kg di peso, è legata la salute dell’individuo. Sottoposta ad incessante e gravoso lavoro, nonché a continue imprudenze ed infrazioni, si logora. Il famoso “logorio della vita moderna”, che fu per anni la formula vincente della pubblicità televisiva Cynar. Chiamare in causa il carciofo non era affatto sbagliato. Peccato che a rovinare tutto ci pensasse l’alcol.

UNA CENTRALE BIOCHIMICA DA TRATTARE COI GUANTI

Il fegato riveste compiti fondamentali per la vita umana. Si parla di centinaia di funzioni diverse. Come tutti gli organi fondamentali è molto resistente, per cui difficilmente si ammala. Ma se gli facciamo degli attentati giornalieri ad ogni nuovo pasto, è ovvio che anche la roccia dolomitica si sfalda e cede. L’alcol, i peperoncini e i condimenti piccanti, i veleni prima elencati, irritano il fegato e le sue funzioni. Nelle malattie epatiche aumenta la concentrazione di ammoniaca nel sangue, con incresciose ripercussioni a livello cerebrale. I malati di fegato accusano carattere ombroso, malinconico, scontroso, pessimista, ipocondriaco.

COSTIPAZIONE E ALCOL I MAGGIORI NEMICI

La stitichezza e l’alcolismo sono i maggiori nemici del fegato. Pertanto, coltivando buone digestioni, ed evitando alcolici e nervini, il fegato funzionerà a meraviglia. Il fegato, oltre che un grande laboratorio chimico, è anche magazzino di riserve strategiche di glicogeno e grassi, ed è pure produttore di globuli rossi e fissatore di ferro sui medesimi. Il tenore idrico dei tessuti, il tenore zuccherino nel sangue, Il tenore ureico dell’urina, sono tutti regolati dal fegato che collabora col sistema reticolo-endoteliale (midollo,milza e tessuto connettivo incluse ghiandole endocrine).

DA DOVE GIUNGE L’INSUFFICIENZA EPATICA

Un fegato dalle funzioni ridotte o inceppate dà luogo a insufficienza epatica. Gli errori dietetici a base di carni, di selvaggina e crostacei, di scatolame, di fritti e grassi cucinati, di intingoli e salse, di uova e creme, di latticini e cioccolata, di droghe ed eccitanti, sono tipici fattori di epatite. Senza scordare poi i pasti affrettati, i rancori, gli strappazzi, l’irascibilità. la vita sedentaria.

I SINTOMI DEL FEGATO IN DISORDINE

I sintomi sono la stanchezza fisica e nervosa, il bianco dell’occhio che si fa giallognolo, il dimagrimento, l’emicrania, l’insonnia, le vertigini, la sonnolenza dopo i pasti, la bocca amara e pastosa, la lingua patinosa, l’alito greve, la sensazione di pienezza gastrica, la flatulenza, i gas intestinali, le gengive che sanguinano, la stitichezza ribelle, il fastidio e le tumefazioni al fianco destro, i dolori alla vescichetta biliare, l’indebolimento sessuale associato ad aumento mammelle nel maschio, le perdite bianche e i cicli dolorosi nelle femmine.

CHIUDERE IL RUBINETTO VELENI E APRIRE IL RUBINETTO ALIMENTI

In pratica, ti si chiede di chiudere ermeticamente il rubinetto patologico dei veleni: carne, latticini, caffè, the, alcol, fumo, proteine animali, sale, zucchero, cibi stracotti, farmaci e integratori. E ti si chiede di aprire il rubinetto virtuoso degli alimenti veraci: frutta e verdure crude, centrifugati di carote-sedani-mele, di bietole-topinambur-aloe-ananas, di rape-patate-zenzero-mele, con inclusione di carciofo crudo, cardi, finocchi, porri, cipolla, menta, tarassaco, cavoli, germoglio, avocado, punte di luppolo (utili anche per il sonno), lupini.

ARANCE, AVENA E FRAGOLE

Arance al risveglio, crema di avena e semini a metà mattina, fragole in abbondanza alle 11 e alle 17.
Detto in altre parole, si richiede dieta severa e rigorosa, con eliminazione di tutto quanto danneggia il fegato. La scelta deve dunque basarsi su cibi semplici, leggeri e sani.

C’E’ CHI DORME BENE CON 5 ORE PER NOTTE E CHI HA BISOGNO DI ALMENO 7 ORE

Quanto all’insonnia, siamo sempre lì nel campo dei disordini digestivi. La mancanza di sonno, salvo che non si tratti di una caratteristica costituzionale derivante da stato fisiologico super-brillante e da motivazioni di lavoro o di impegno scientifico, artistico e sociale, può essere dovuta a disordine funzionale del sistema nervoso, dei reni e del cuore, sempre in conseguenza a dei gravi e prolungati disturbi digestivi.

IL CATAPLASMA NOTTURNO DI FANGO SUL VENTRE

Le fermentazioni intestinali in zona colon, prodotte dalla disbiosi e dall’eccesso di batteri putrefattivi (di derivazione animale) rispetto a quelli simbiotici e saprofiti (di derivazione vegetale), generano vapori e miasmi che risalgono e vanno a creare congestioni in zona cerebrale, alterando la funzionalità dei centri nervosi. Per combattere queste fermentazioni Manuel Lezaeta consiglia l’applicazione del cataplasma notturno sul ventre per il suo potere decongestionante, antiputrido ed assorbente.

TANTI PICCOLI STRATAGEMMI PER DORMIRE MEGLIO

Combinato con la frizione fredda mattiniera della pelle (con asciugamano bagnato dall’alto verso il basso e dal dentro verso fuori), riattiva la circolazione, offre un potere balsamico e salutare per la salute del corpo. Anche il bagno genitale per 15 o 30 minuti dopo cena, è di aiuto al sonno. Coricarsi ad ora fissa, meglio sul fianco destro in caso di difficile digestione, con la testa rivolta verso nord, con la finestra non tappata ma socchiusa, con piedi caldi, rilassamento psicologico e muscolare, integra le misure in favore del buon sonno.

CHI NON DORME BENE NON HA FAME

Chi sa dormire mangerà sempre con grande appetito. Chi non dorme invece non ha mai fame vera. Chi mangia malvolentieri e in modo sregolato non potrà mai dormire placidamente. Chi non riesce a pranzare bene per motivi di lavoro, deve per forza rafforzare il contenuto del pasto serale. Potendo invece scegliere, la cena serale sarà leggera e a base di frutta o di insalate miste stagionali. La mela prima di andare a letto favorisce il sonno.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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2 commenti

  1. Stefano Cicchiello on

    Gentile Professor Vaccaro
    Vista la sua onestà intellettuale , e la schiettezza e limpidezza con cui risponde ai suoi lettori , vorrei ricambiarle la cortesia saltando a piè pari preamboli e fronzoli , andando al dunque .
    Sono un aspirante infermiere , ma purtroppo il sistema sanitario è quello che è .
    Mi può dare un consiglio per riesumare in me lo spirito che dovrebbe guidare ogni buon Infermiere ? Come si può pensare di instaurare una relazione d'aiuto , sapendo a cosa vanno in contro le persone che si trovano a fare i conti col paradigma biomedico ?
    Ho perso l'entusiasmo vedendo cosa danno da mangiare alle persone nefropatiche ? o peggio agli epatopatici ? Senza menzionare i diabetici che c'è da mettersi le mani nei capelli !!
    Sia pure brutale se ho detto delle bestialità , attendo lumi .
    Cordialmente , un suo estimatore (vegano)

  2. salve, leggendo il suo articolo mi vien da pensare che se fosse solo una questione "igienista" e non virale, visto il mio stile di vita sarei dovuto guarire da tempo e probabilmente neanche ammalarmi… invece ho contratto l'epatite c circa 20 anni fa in seguito ad una trasfusione.