FRUTTA A CARRIOLATE PER DIABETICO IN CONTROTENDENZA

Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

LUMINARE DALLE IMPRESE STRAORDINARIE

Mitico e simpaticissimo Valdo!!! Ciao, mi chiamo Stefano e con grande onore faccio la tua conoscenza! Per me sei un luminare dell’alimentazione e le tue imprese sono straordinarie. Viviamo in tempi dove la scienza, usata male, si impadronisce prepotentemente della nostra vita facendoci diventare, con i suoi deformanti stampi, tutti cloni infetti. Il solo sapere che oggi esiste qualcuno disposto a combattere per non far morire la nostra vera natura, è estremamente appagante. Grazie!

SINDROME DA MALASSORBIMENTO

Evviva Madre Natura, aggiungo, e chi lo dice è un uomo che ha sembre vissuto con le bende agli occhi per diverso tempo. Ma, come dici tu spesso, quando il motore comincia a bruciare male, con un po’ di fortuna e di buon senso, si cominciano a scoprire i veri valori della vita, e si corre ai ripari. Una vita molto stressante ed una cattiva alimentazione mi hanno portato ad una sindrome diabetica da malassorbimento, complimenti a me.

MENU VEGETARIANO

Da un po’ di tempo sono diventato, Eureka! vegetariano, poco crudista per il momento. La mia è una dieta ricca di frutta (a carriolate). Una bella ciotola di insalata mista ed ortaggiumi vari cotti. Tutti i giorni riso! Poca pasta e logicamente niente carne, latte e uova. A proposito bevo solo acqua.

SI PUÒ CAMPARE DI SOLA FRUTTA?

Le tue tesine sono ricche di riposte ma, se non ti dispiace, volevo chiederti un paio di cose. Sono un grande mangiatore di frutta. Quale risonanza potrebbe avere su chi è diabetico? Che ne pensi della mia dieta? Mi consigli di aggiungere qualcosa? Se pò campà solo de frutta?

I MIGLIORAMENTI CI SONO E SI SENTONO

Devo ammettere che da quando mangio così si stanno riscontrando dei miglioramenti e sono sicuro che riuscirò ad uscire da questo tunnel. Anzi, approfitto per incoraggiare tutti! Ragazzi, tuffatevi con fiducia nel vegan-crudismo. All’inizio è un po’ difficile per chi non è abituato ma, dopo qualche tempo, riuscirete pure a divertirvi. Bene Valdo, arigrazie per tutto e complimenti per il blog che stai regalando a tutti noi. Buon lavoro e auguri.
Stefano

*****

RISPOSTA

SIAMO PERSONE TOLLERANTI

Ciao Stefano. Più che rispondere alla domanda come me l’hai formula tu, lo faccio con qualche minima variazione. “Si campa in modo invidiabile con una dieta prevalentemente fruttariana”, questa è la mia risposta. Nel caso tuo poi, è giusto stare un po’ più sul succo clorofilliano, almeno nel periodo iniziale di ri-adattamento, dando preminenza a centrifugati di carote, sedani, topinambur, aloe, cavoli, crescione, ortiche, malva. I passati di verdure sono accettabili a condizione di non sovra-riscaldarli oltre i 16 minuti a fuoco lento.

RIPULIRE I MENU DI MENSE E RISTORANTI DA OGNI FILOSOFIA CIMITERIALE

Non occorre essere estremisti o fanatici. Chiudo un occhio persino nei riguardi di chi fa uso casuale di uova biologiche di gallinelle libere, quelle che spiccano il volo e vanno a dormire accovacciate sugli olivi o comunque sugli alberi, sfuggendo ai predoni notturni, cani randagi o volpi o falchi. Chiudo un occhio persino su chi sfrutta una tantum la risorsa del formaggio ricavato a crudo. Ovvio che la cosa migliore da farsi è troncare senza troppi indugi con le proteine animali. Non c’è spazio per robaccia che fa male al nostro corpo. E le proteine animali, al contrario di quanto sostengono i cari medici, sono cibo-spazzatura e cibo-ammalante sotto ogni punto di vista.

VENTIQUATTRO GRAMMI DI PROTEINE, 6500 ANGSTROM DI ONDE VIBRAZIONALI E 5000 ORAC DI UNITÀ

Troppe cose importanti abbiamo scoperto in questi ultimissimi anni, per continuare imperterriti, ignoranti ed irresponsabili a corrompere ed acidificare il nostro corpo. Non solo l’esigenza di mantenerci sotto il tetto proteico dei 24 grammi/giorno, ma anche quella di non scendere dal minimo di 6500 Angstrom in termini di onde vibrazionali, ed anche quella di assumere almeno 5000 Orac al giorno (Oxygen Radical Absorbance Capacity), ossia 5000 unità anti-radicali flavonoiche, per dirla in parole più comprensibili.

IL MONDO STA FINALMENTE COMINCIANDO A SMUOVERSI DAL TORPORE

Troppa gente guarisce dal diabete schivando l’insulina, per continuare a dare credito a chi dell’insulina ne ha fatto una religione. Troppa gente guarisce dall’ipotiroidismo e dall’Hashimoto schivando l’Eutirox, per continuare a dar credito a chi dell’Eutirox ne ha fatto un dogma. Troppe cose sbalorditive stanno apprendendo i diabetici sulla relatività dei loro indici glicemici, assai meno importanti e sballanti dei punteggi glicemici IS e GS, dove le proteine animali si rivelano come la peggiore delle insidie. Troppi candidati alla dialisi stanno aprendo finalmente gli occhi sul fatto che il nemico numero uno in assoluto dei loro reni è proprio la carne in tutte le sue varianti rosse, bianche ed ittiche, responsabile di sangue viscoso e di sovra-affaticamento renale.

SETTANTA PER CENTO DI CRUDO E VIA COL VENTO IN POPPA

Nemmeno farlo apposta, la quadratura del cerchio avviene sempre allo stesso modo e non in altri. I tre obiettivi appena citati si centrano sempre con lo stesso tipo di scelta avveduta ed intelligente, ovvero con una quota crudista del 70% tra frutta e verdure crude. Nel rimanente 30% ci stanno le verdure cotte al vapore, i cereali non-glutinacei cotti al dente, il compromesso pasta-pane-pizza-patate-gnocchi, ed anche qualche sgarro casuale in termini di birra, di vino, di cioccolata ristretta amara, di gelato al latte di soia. Persino alla McDonalds hanno capito l’antifona e sono corsi ai ripari, inserendo nel menu un cespo sempre più consistente di insalata, cosa che non basta certo a pareggiare il conto con le devastazioni causate da hamburger e patatine all’acrilamide, innaffiate da Coca-cola a zero zucchero ma a tanto aspartame.

L’INGUARIBILE E RIPUGNANTE RETROGUSTO DELLA CADAVERINA

A “Mela Verde”, rubrica televisiva ad ambizioni vagamente ecologiste, mostravano oggi le coltivazioni del fantastico radicchio variegato di Treviso. Agricoltori diventati bravi industriali del prodotto vivo e fresco che allieta i grami giorni invernali. Ma anche qui non è mancato lo sgorbio. La moglie dell’imprenditore di turno ha dato dimostrazione di come adoperare tale risorsa. Padella in mano, il radicchio di Treviso è finito tagliuzzato e immerso nell’olio di una padella, assieme a dei poveri gamberi saltati al punto giusto, per non rovinare la parte più succulenta e vitaminica che starebbe negli occhi e nella testa. Quando si è cocciutamente necrofili e mangiatori di cadaveri non si riesce nemmeno a concepire che il radicchio si possa consumare crudo al pinzimonio, accompagnato volendo da un tozzo di pane integrale.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

Troppa pubblicità? Clicca qui.

Inserisci la tua email per non perderti i nuovi articoli!

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere gratuitamente via e-mail le notifiche di nuovi post.

Share.
Iscriviti
Notificami
28 Commenti
Più vecchio
Più recente Più votato
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
28
0
Cosa ne pensi? Lascia un commentox
()
x