LA TIROIDE BALLERINA

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LETTERA

Una leggera forma di ipertiroidismo e la terapia Tapazole

Grazie Valdo per i tuoi scritti sempre interessanti e coinvolgenti.
Ti chiedo una consulenza. Gli esami di mia madre confermano una leggera forma di ipertiroidismo.
Lo specialista di turno ha consigliato una terapia con Tapazole.
Io personalmente sono contraria.
Puoi darmi il tuo punto di vista?
Complimenti per il meritato successo alla conferenza di Roma.
Claretta da Fagagna-Udine

*****

RISPOSTA

Giu’ le mani dal sistema emuntorio

L’igienismo naturale, come ben sai, è contrario ai farmaci in linea generale su tutti i fronti.
Quando si parla poi del sistema endocrino che include ipofisi, tiroide, paratiroide, timo e adrenali, tutte legate una all’altra da delicatissimi equlibri ed interconnessioni, l’avversione al farmaco diventa ancora più intransigente.
Anche perché è citato da tanti autori il fatto che la soppressione delle tendenze ormonali nella tiroide porti facilmente a conseguenze cancerogene.

La tendenza irresponsabile a rimuovere e a mutilare

Se penso poi che i medici provvedono disinvoltamente a rimuovere qualsiasi ghiandola ribelle, che non si pieghi farmacologicamente ai loro voleri, dimenticandosi del tutto che il corpo umano ha un sistema immunitario 1000 volte più bravo e preciso di loro, c’è davvero di che stare in guardia.
Quanta gente a questo mondo va avanti priva del timo, perché qualche mutilatore patentato glielo ha irresponsabilmente rimosso?
Se il creatore lo ha messo in quel posto, e lo ha caricato di importanti e delicate funzioni, ci dovrà pur essere un motivo.

Per fortuna che il sistema immunitario non è concentrato in un punto, altrimenti certi medici
lo prenderebbero immediatamente di mira

Ebbene il timo è chiamato pure la ghiandola della felicità, dell’entusiasmo, della fantasia, e fa parte integrante del sistema immunitario stesso. Possiamo solo immaginarci la menomazione causata a chi ha avuto la sventura di subire un insulto del genere.
La tiroide è la ghiandola della saggezza fisiologica, della regolazione metabolica, della crescita, ed è al pari della ipofisi o pituitaria un anello insostituibile della catena immuno-protettiva.
Per fortuna che il sistema immunitario coinvolge diversi organi, diverse ghiandole e diversi sistemi, e non è localizzabile in un tessuto particolare, altrimenti certi medici lo beccherebbero subito, tanto gli rompe i marroni. Diventerebbe probabilmente l’operazione chirurgica più gettonata del pianeta.

Il corpo non va mai contro se stesso

Tua mamma sta solo passando un momento di transizione, caratterizzato da cambio migliorativo di abitudini dietologiche e da qualche aggiustamento degli equilibri ormonali che la portano ad essere in questo momento leggermente iperattiva.
Più o meno questa è la corretta e prudente interpretazione del fenomeno.
Non servono sospetti e paure.
Ricordiamoci sempre che c’è dentro di noi l’Angelo Custode, il medico interno che non trama contro di noi ma ci protegge e ci autoregola in continuazione.
Il corpo non va mai contro se stesso, impariamola a memoria questa sacrosanta verità, che è scientifica ed oggettivamente antimedica.

Gli ormoni T4 e T3 della tiroide equiparabili alle leve di tiraggio-aria delle nostre stufe

La ghiandola tiroide svolge funzioni importantissime, in quanto secerne ormoni vitali per il metabolismo basale, ovvero per quel processo di anabolismo-catabolismo che presiede al mantenimento delle funzioni della vita vegetativa, dell’attività cardiaca e della termoregolazione a riposo.
Parliamo soprattutto della L-thyroxina T4 e, in minor misura, della L-Tiiodotironina T3, che regolano il consumo di ossigeno delle nostre cellule.
In pratica si tratta di sostanze paragonabili, come funzione, al meccanismo di tiraggio-aria delle nostre stufe. Più ormone arriva e più veloce è la fiamma che arde nei microforni cellulari chiamati mitocondri (ce ne stanno da 3000 a 30 mila per ciascuna cellula).
Questi ormoni abbassano pure il colesterolo nel sangue.

Una mia personale ipotesi ed interpretazione

Oppure. Guardando il fenomeno da un’altra angolazione, è il colesterolo più basso, magari in fase di miglioramento intensivo della dieta, passata da dieta alto-grassa ed alto-proteica (carne e latticini) a dieta basso-grassa e basso-proteica (frutta e verdure crude) a far aumentare intelligentemente l’attività funzionale della tiroide, spingendola a consumare temporaneamente più ossigeno e a bruciare più sostanza grassa.
In altre parole, un leggero ipertiroidismo può essere benissimo interpretato a mio avviso come un sano effetto collaterale e provvisorio di una virtuosa fase di dimagrimento corporeo, e da una contemporanea diminuzione di colesterolo nel sangue.

Nessuna ipotesi farmacologica sarebbe in questo momento giustificata

Anche se così non fosse, e se ci fossero altre cause al momento ignote, l’evidente stato di salute soddisfacente di tua madre, non giustificherebbe interferenze farmacologiche di alcun tipo.
Sbagliare una diagnosi in campo igienistico non implica grossi danni, perché l’igienista crede basilarmente nella non-cura e si affida ciecamente al sistema immunitario del paziente.
Sbagliare in campo medico invece sì, perché ti può capitare la cura sbagliata, fermo restando che anche quella azzeccata comporterebbe comunque effetti collaterali, e sarebbe anch’essa una chimera.
Con l’aggravante che il medico è portato in ogni caso a tentativi di modifica del corso naturale.
Assai difficile saltar fuori da una visita medica privi di una qualsiasi farma-prescrizione.

Non sono medico e non sono specialista, pertanto non curo nessuno, a meno che qualcuno non voglia sostenere che anche la Cura-della-Non-Cura è pure essa una vera cura

Aggiungo un caso di cinque anni fa.
Un’amica di mia moglie aveva lo stesso esatto problema di tua madre.
Era andata da uno specialista e mi mostrò le sue carte.
Non cito nomi e ospedali.
Stava scritto a chiare lettere, che era d’obbligo un urgente intervento di rimozione della tiroide, in quanto la cura farmacologica intrapresa da tempo non era servita a nulla, altrimenti ne andava di mezzo la sua vita. Non la borsa o la vita, ma l’operazione o la vita!
Mi chiese un parere.

Un’operazione schivata per un pelo

Dissi esattamente quello che pensavo, e cioè che mi pareva una autentica pazzia, con tutto il rispetto per le auliche refernze di chi aveva scritto quelle righe terroristiche.
Le diedi pure, sempre a titolo di disinteressata amicizia, qualche consiglio igienistico generale, tipo eliminazione di ogni latticino e la solita dieta crudista fruttariana, suggerendole di smetterla con le pastiglie. Non so esattamente come stia e come si comporti in questo momento.
So soltanto che è viva e che ha pure messo felicemente al mondo un bambino.
Quindi non è affatto morta, ma è viva e vegeta.
Se vuoi ti metto in contatto diretto con lei, così controlli di persona come sta.

Il Diesel sottosforzo dell’ipotiroidismo e il motore ad alto regime di giri dell’ipertiroidismo

La regolazione degli ormoni tiroidei avviene tramite un altro ormone ancora, rilasciato dalla ghiandola pituitaria. Si tratta del TSH (ormone tireotropo).
Per fabbricare gli ormoni della tiroide serve tirosina (aminoacido contenuto nelle proteine vegetali ed animali) e iodina.
Mentre nell’ipotiroidismo marcato c’è un rallentamento eccessivo di tutti i processi del metabolismo, e il nostro motore si comporta quasi da Diesel sotto-sforzo, con i battiti che rallentano, col sistema nervoso centrale che tende al vagotonismo e la tensione piuttosto bassa, nell’ipertiroidismo succede un po’ l’opposto e si diventa più motori a benzina-super che vanno a pieno regime, consumano più carburante, danno un respiro corto, presentano ipereccitabilità, ipertensione, instabilità emozionale, insonnia e simpaticotonismo.

Ipertiroidismo caratteristica prevalentemente femminile

L’ipertiroidismo colpisce 4/5 volte più le donne che gli uomini.
La medicina, non capendo granché delle varie e complesse irregolarità ghiandolari, non va a cercare la causa, a interpretare i fenomeni, ma pretende ugualmente di dire la sua e di intervenire.
Nel caso di ipertiroidismo prescrive farmaci tipo iodina radioattiva o agenti enzima-bloccanti come ad esempio il thiourazil.
Nei casi estremi, ma talvolta anche in quelli non gravi, i medici prescrivono per principio la mutilazione, ovvero la rimozione totale della ghiandola.
Qualcosa, detto scherzosamente ma non troppo, come tagliare la testa a una persona che ha l’emicrania.

Flaiani, Graves e Basedow, ovvero le etichette estreme del terrore tiroideo

Il medico irlandese Robert James Graves (1797-1853) fu tra i primi nel 1835 a parlare di gozzo esoftalmico (o malattia di Graves), quasi in concomitanza e concorrenza con le ricerche del medico tedesco Karl Van Basedow (1799-1854), che era già per conto suo arrivato alla descrizione del medesimo fenomeno, associandolo ad eccessiva secrezione tiroidea e ad evidenti sintomi tipo sporgenza degli occhi, tachicardia, eccitabilità neuro-psichica, aumento del metabolismo basale.
In realtà, sia Graves che Basedow erano stati preceduti nettamente dal medico italiano Giuseppe Flaiani
(1741-1808), per cui il Morbo di Basedow dovrebbe essere chiamato Morbo di Flaiani.
Un po’ la stessa storia del telefono, dove Antonio Meucci (1808-1889) lo inventò e lo brevettò nel 1871, mentre la scoperta venne attribuita a Graham Bell.
In ogni caso, si tratta di etichette estreme e poco simpatiche, troppo spesso usate a sproposito per spaventare le donne e indurle a subire passivamente ogni tipo di cura e di operazione.

Qualche consiglio salutistico aggiuntivo

Per quanto concerne la dieta, abbondare con verdure tipo lattuga e valeriana.
Tutta la frutta va bene, ma particolarmente papaia, banana ed ananas per la frutta tropicale, e agrumi, mele, pere, cachi e uva per la frutta di casa nostra.
Eliminare radicalmente ogni latticino, il caffè, il the, la cioccolata.
Tenere costantemente in tasca o a portata di mano uvetta secca, fichi secchi e datteri.
Mezz’oretta al giorno da dedicare alla respirazione yoga, e mezz’ora a camminate rilassanti più esercizi a corpo libero.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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