ICTUS ISCHEMICO E INTOLLERANZA AL SORBITOLO

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LETTERA

FARMACI SU FARMACI E ATTACCO ISCHEMICO TRANSITORIO (TIA)

Buongiorno dottor Vaccaro. Solo in tempi recenti, un contatto face book mi ha parlato di lei. Le espongo il mio problema. Ho 47 anni, due anni fa sono stato colpito da ictus ischemico, al 99,9 per cento iatrogeno. 20 anni di farmaci per disturbi che si sarebbero potuti curare con psicoterapia, e gli “specialisti” non si misero d’accordo. Non fumavo, non bevevo, pressione nei limiti, forse un paio di chili in più. Analisi sangue perfette. Mi sarei dovuto riprendere totalmente, ma troppe cause hanno fatto sì che il mio recupero sia avvenuto solo in parte.

POLIURIA, INTOLLERANZA AL SORBITOLO E CALO PONDERALE

Da circa sette mesi ho accusato poliuria, feci non formate e calo ponderale di circa 10 chili. Analisi su analisi, non salta fuori niente. Sono allo sbando. Di sicuro sto somatizzando ed esasperando una situazione di estremo disagio. Non so come alimentarmi. Mi stavo orientando verso una dieta di pane integrale, pasta, riso, miele e frutta e verdura. Ma, mi hanno scoperto, assieme all’intolleranza al lattosio, (di cui ero praticamente certo, pur senza test del respiro e comunque consumavo molto raramente latticini), l’intolleranza al sorbitolo. Il limite è di 15,5 dopo un’ora e mezzo ero già a quota 22, test sospeso. Quindi praticamente eliminare totalmente miele e moltissima frutta.

TANTI TIMORI E DUBBI SUL DA FARSI

La zeolite e semi di lino potrebbero aiutarmi, visto che potrei avere un’intossicazione? Non amo la carne, preferisco i legumi ma, mi dicono, che molte proteine danneggiano i reni. Che fare? Sono alto 158 cm e peso 47 chili. E sto calando ancora. La ringrazio se avrà tempo di rispondere. Cordiali saluti.
Marcello

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RISPOSTA

SUCCUBE DA DECENNI

Ciao Marcello. Sei stato massacrato da 20 anni di farmaci. Non farti ora massacrare da altre sciocchezze e da altre aberrazioni diagnostiche. Il terrore degli indici glicemici ha rovinato milioni di persone in Europa e nel mondo con le famigerate diete Montignac. Anche lì si è spostata abusivamente la responsabilità sulla frutta, quando invece i danni veri andavano cercati nel punteggio glicemico globale lievitato dalle proteine cosiddette nobili (vedi tesina Batosta storica per l’insulinismo).

LA BUFALA DEL SORBITOLO NATURALE KILLER

Tutto il can-can sul sorbitolo è partito da un falso allarme per la disgraziata morte di una donna di Barletta nel 2007. Titoli cubitali contro la frutta, accusata di contenere sostanze mortali, senza nemmeno fare le nette differenziazioni tra sostanze sintetiche lavorate e innocente sorbitolo naturale. Alla fine poi si scoperse che il responsabile di quella morte non era affatto il sorbitolo ma un contaminante aggiunto, che ha causato una gravissima meta-emoglobinemia, ovvero una alterazione della emoglobina che trasporta l’ossigeno nel sangue, col ferro bivalente utile allo scopo trasformato in ferro trivalente e inadatto allo scopo,e quindi morte per arresto cardiaco.

LA META-EMOGLOBINEMIA E LO STATO DI CIANOSI

La meta-emoglobinemia è una reazione perversa dove il ferro bivalente dell’emoglobina viene ossidato in ione ferrico trivalente. Il segno caratteristico di meta-emoglobinemia è uno stato di cianosi, con colorazione blu-marrone del sangue e della pelle, con cefalea, dispnea e astenia. Note cause sono i nitrati e i nitriti, tipici delle carni suine conservate, i farmaci tipo sulfamidici e anestetici, l’esposizione prolungata alle sostanze chimiche. All’interno del globulo rosso, in condizioni normali, si formano piccole quantità di meta-emoglobina inferiori all’1%, che vengono assorbite e risistemate biochimicamente dagli enzimi disponibili.

LE CRISI ENZIMATICHE NON RIGUARDANO CIBI VIVI E FRESCHI, DOTATI DEI LORO RISPETTIVI FOOD-ENZYMES

Le intolleranze alimentari agli zuccheri come il lattosio, il fruttosio e il sorbitolo sono dovute a deficit enzimatici, si dice in ambiente medico. Non si aggiunge però che per il lattosio c’è la complicazione della caseina, per cui l’intolleranza al lattosio è più che naturale. E non si aggiunge che la carenza di enzimi riguarda i cibi raffinati e trattati, cotti e sintetizzar, non certo la frutta e la verdura cruda, materiale dotato dei propri enzimi per cui si auto-digerisce da sé senza bisogno di pescare alle riserve interne del pancreas o del fegato.

CARATTERISTICHE DEL SORBITOLO NATURALE

Tra i carbonati dolci il sorbitolo in natura si trova nella frutta. E’ presente ovviamente in bacche e frutti, mele, pere, bacche, ciliegie e sorbe (da cui prende pure il nome). Tubi cibi sani ed eccellenti per chiunque goda di un normalissimo stato di salute. Il sorbitolo come sostanza chimica è un glucitolo, un alditolo del glucosio, ovvero uno zucchero ridotto a poliolo (molecola di glucosio addizionata di elettroni). Zucchero non assimilabile. Come prodotto sintetico ha un potere edulcorante e calorico inferiore del 40% al saccarosio.

SORBITOLO LAVORATO, RAFFINATO ED INDUSTRIALE

Eccellente addensante e buon conservante (E420), usato in caramelle, mentine, gomma da masticare, bibite in versione “light”, farmaci, integratori, prodotti dietetici per diabetici (visto che non stimola la secrezione di insulina). Usato anche in dentifrici, collutori, creme, cosmetici.Ed è proprio in queste versioni raffinate e commerciali che avrebbe senso parlare di intolleranza al sorbitolo, condizione comunque risolvibile con distacco dai prodotti critici per 2-3 settimane fon al recupero dalla condizione patologica transitoria.

ATTIVAZIONE FLORA INTESTINALE E PRODUZIONE DI IDROGENO

Il sorbitolo sintetico è uno zucchero semplice, un monosaccaride che viene assorbito e sopportato molto facilmente dall’intestino sano, mentre in un intestino con ridotta capacità coi assorbimento, come nel caso di malattia celiaca, finisce per essere fermentato e digerito dalla flora intestinale con formazione di idrogeno che viene eliminato con la respirazione (vedi breath test).

STREGONERIA PIÙ CHE DIAGNOSTICA

È da anni che predico sul fatto che non esistono intolleranze ed allergie ai prodotti naturali, ma solo impregnazioni tossiche e margini di tolleranza esauriti per cibi giusti (frutta e verdura) e cibi sbagliati (alcol, latte, cadaverine, caseina, glutine). Quanto ai test di tolleranza alle varie sostanze, sono gli stessi medici a ridere di se stessi, a ironizzare sui sistemi diagnostici. Più che test validi e probanti, più che pratiche di medicina seria e credibile, si tratta di pratiche simili a quelle usate dalla stregoneria!

ICTUS E ATTACCO ISCHEMICO TRANSITORIO

Veniamo all’ictus o all’infarto cerebrale, ammesso che di questo si trattasse, o non piuttosto di attacco ischemico transitorio (TIA), che è un accidente cerebro-vascolare definito e caratterizzato dalla remissione spontanea nel giro della 24 ore, senza lasciare danni irreversibili. Il termine ictus deriva dal latino “colpo”. Si parla pure di colpo apoplettico (dal greco apòplexis che sta pure per colpo). Pure gli inglesi parlano di stroke.

TROMBOSI ED EMBOLIA

Il termine più esatto rimane quello di accidente cerebro-vascolare, o di evento vascolare-cerebrale patologico con perturbazione acuta della funzione encefalica, focale o generalizzata. Il caso più frequente è quello di uni vaso ischemico. Ictus ischemico si ha quando un’arteria deputata a portare sangue ossigenato al cervello si ostruisce, per cui le cellule cerebrali muoiono entro pochi minuti. Le cause ostruttive possono essere A) Trombosi, che è coagulazione di sangue detta trombo, e B) Embolia, che è aggregato di materiali detto embolo, che viaggia lungo le arterie per arrivare fino in zona cervello.

STILE DI VITA SANO, MOVIMENTO , FRUTTA E VERDURE SENZA TIMORI, E NIENTE GRASSI IDROGENATI

Per prevenire questo tipo di patologie, o anche per saltarne fuori, serve solo uno stile di vita sano, con eliminazione dei grassi saturi, del colesterolo, del sale e dello zucchero dei grassi trans (trans fatty acids). Dove stanno queste sostanze micidiali? Nelle margarine (20-50%), nelle carni rosse e bianche, nei pesci di acqua dolce e salata, nei dolci con grassi vegetali idrogenati (30-60% fatty acids), nelle patatine fritte dei fast food (45% di fatty acids, oltre alla super-velenosa acrilamide), nell’olio canola, nell’aspartame, nel cibo-spazzatura. Brioche, pop-corn in busta, snack dolci, salatini, kraften, burro, dadi per brodo, fritti, caseina, formaggi stagionati, grana, prosciutti, tutti cibi da evitare.

DANNI E ALTERAZIONI A NON FINIRE

Quali i danni dei fatty acids? Aumento dell’LDL (colesterolo cattivo) e riduzione dell’HDL (colesterolo buono). Aumento dell’insulina. Proliferazione cellule T e danni immunitari. Alterazioni alla permeabilità cellulare. Aumento radicali liberi. Chiaro poi che se uno respira male e non fa del moto, le cose tendono ad aggravarsi.

POLIURIA, OSSIA ECCESSO DI URINE

Venendo alla poliuria, si parla di questo quando la quantità di urina emessa è in eccesso. Urina abbondante oltre i 3000 mL/giorno, spesso trasparente come l’acqua, specie di notte per aumentato ritorno venoso, come succede patologicamente negli scompensi cardiaci, ma anche come succede per cause innocenti, tipo banali idratazioni o manie di bere tanto, andando incontro a intossicazioni da acqua. Esistono donne depresse che bevono 3-4 litri di acqua al giorno e poi si lamentano di cefalea, digressione alta e di visione affumicata, oltre che di soppressione dell’ormone ADH (anti-diuretic hormone) che è poi la vasopressina.

LAVORO RENALE E CONTRIBUTO CARDIACO

L’urina è formata dal lavoro simultaneo dei due reni. Il cuore, in condizioni di salute, genera una spinta sul filtro renale tale da consentire la filtrazione. L’unità funzionale del rene è il nefrone, un tubulo microscopico in grado di filtrare il sangue e raccogliere il filtrato che darà origine alle urine. Tutto il liquido sanguigno viene filtrato per 180 lt/giorno e, ciò che serve, cioè 178,5 litri, viene riassorbito.

TESINE DA LEGGERE

NON È POSSIBLE SENTIRSI ALLO SBANDO A 47ANNI

Alla fine, appare chiara una cosa. Rimettiti a mangiare normalmente le cose giuste al più presto possibile. Frutta e verdure senza alcun limite, visto poi che d’inverno non è che possiamo nemmeno sguazzarci dentro. Stai pure lontano dagli alimenti vietati, ossia dal sorbitolo industriale. Ma soprattutto dagli acidi grassi trans. I semi di lino vanno bene. I lupini sono ottimi tra i legumi. Ti auguro di leggere tante tesine sui reni, sulle diete e sul cibo, per avere un quadro generale e saltar fuori al più presto dalla tua insostenibile situazione.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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