IMPIANTI DENTALI IN TITANIO IN TUTTA SERENITÀ E SICUREZZA

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LETTERA

Carissimo Valdo, sono Salvatore da Catania vorrei chiederti se sei a conoscenza degli impianti dentali in titanio che purtroppo contengono una percentuale di alluminio e vanadio e io ne ho impiantati quattro. Dopo pochi mesi ho disturbi all’intestino tipo stipsi e tre evacuazioni al giorno che prima non avevo. Da tre anni faccio un’alimentazione come da tuoi suggerimenti, con frutta verdure e semini vari che prima degli suddetti impianti stavo bene. Succede poi che durante il giorno ho ansia e mi sento pensieroso e preoccupato.

Nelle tue tesine non trovo nessun argomento al riguardo. Se puoi rispondermi al più presto per questa cosa importante mi faresti un piacere. Penso sia utile anche per tutti gli altri che hanno impianti in titanio. Grazie Valdo per tutto e affettuosi saluti.
Salvatore

*****

RISPOSTA

Ciao Salvatore. Cerco di risponderti facendo uso di logica e buonsenso prima ancora che di mie esperienze dirette che non esistono ovviamente in quanto non faccio il dentista. Di sicuro, la cosa migliore al mondo sarebbe quella di poter disporre dei nostri denti senza alcuna presenza minerale estranea in bocca, com’è il caso di mia moglie e dei miei due ragazzi. Per quanto mi riguarda, non posso lamentarmi troppo, ma non sono minimamente paragonabile a loro. D’altra parte, pur essendo vegetariano fin da piccolo, provenivo da una famiglia normalissima dove si faceva abbondante uso di formaggi, pane, pasta, marmellata, per cui il mio vegan-crudismo tendenziale è scattato più avanti negli anni.

Come oggi ben sappiamo latte, formaggi, latticini, gelati, sono tutti ladri di calcio e provocatori di osteoporosi e di carie dentarie, l’esatto contrario di quanto le istituzioni legate alla carne e al latte, nonché i media sovvenzionati dalle multinazionali dell’agroalimentare, hanno predicato ipocritamente per decenni. Mia moglie Kathleen è cinese e proviene da generazioni e generazioni di persone che non avevano mai toccato una goccia di latte o una fetta di formaggio. È nata nel 1961 e non sa nemmeno cosa sia una carie. Stessa cosa per la sua grande famiglia cinese che sta a Hong Kong.

I LIBRI ALL’AVANGUARDIA MONDIALE PORTANO LA FIRMA DI MICLAVEZ

Ma veniamo ora alla tua situazione particolare. Occorre innanzitutto mettere sul piatto della bilancia vantaggi e svantaggi di quanto i medici dentisti di oggi offrono alla loro clientela.

Devo per forza e per ammirazione personale nei suoi confronti citare il dr Antonio Miclavez, che abita non lontano da casa mia e che è uno dei maggiori studiosi mondiali di questi argomenti. È probabile che interpellando Miclavez ti suggerirebbe di togliere via tutto e di rifare la dentizione con criteri più sani ed avanzati, ma probabilmente anche più costosi. I suoi due maggiori libri pubblicati sono “Odontoiatria tossica, odontoiatria vitale” e “Ortodonzia tossica, ortodontia vitale”, il meglio del meglio.

Miclavez è nemico giurato delle otturazioni e dell’uso di sostanze metalliche, si tratti di mercurio o si tratti di titanio. Da rilevare che, per una serie di motivi usufruisco da una vita delle prestazioni del dr Renzo Driussi il quale, pur essendo pure lui amico e ammiratore di Miclavez, sta per motivi di senso pratico, di concretezza e di economicità, sulla sponda della tradizione riparatoria, anche se pone notevoli attenzioni ai materiali usati, alla prudenza e alla logica negli interventi.

IL PARERE DEL DR ENZO DI IORIO

Per completare il discorso, prendo da dichiarazioni trovate sulla rete alcuni altre opinioni interessanti, che meritano di essere prese in considerazione. Ad esempio quella del dr Enzo di Iorio, il quale risponde a un suo interlocutore nei seguenti termini:

“Gentile utente, in rete si può trovare tutto e il contrario di tutto. In odontoiatria si disquisisce ancora sulla pericolosità dell’amalgama dentale (che contiene mercurio) senza esser giunti a una visione univoca del problema. Siamo poi tanto sicuri che i materiali che han soppiantato quell’amalgama siano stabili ed innocui a distanza di tempo? E le resine utilizzate per la protesi mobile? E le leghe metalliche con le quali si realizzano gli scheletrati? E le porcellane con le quali si realizzano corone, faccette e intarsi? E i sostituti ossei naturali o sintetici che si adoperano in chirurgia orale? Potenzialmente tutto può esser pericoloso e si posson trovare pareri discordanti sulla pericolosità di tutto o quasi tutto ciò che noi medici e dentisti usiamo per riabilitazioni e cure. Non mi meraviglia affatto sapere che qualcuno ritenga pericoloso il titanio che fino a prova contraria (l’ortopedia ce lo insegna) è un materiale perfettamente biocompatibile con il quale l’organismo umano riesce per così dire a “interagire positivamente”. Allo stato attuale delle conoscenze il titanio è un materiale utilizzato con sicurezza in chirurgia già da molto tempo. Se la ricerca scientifica nel futuro ci dirà qualcosa di diverso al momento non ci è dato saperlo. Si affidi ad un implantologo serio e preparato e stia sereno.”

IL PARERE DEL DR SERGIO FORMENTELLI

Il dr Sergio Formentelli, altro specialista che si misura con le domande di un suo cliente, risponde come segue:

“L’impianto dentale in titanio non è la terapia ideale. L’ideale sarebbe poter replicare un dente intero. Ma questa purtroppo è l’odontoiatria di Star Trek (Star Trek è un celebre film di fantascienza). L’impianto in titanio è il meglio che, ad oggi, possiamo fare. L’impianto in zirconio è ancora poco più che sperimentale, e presenta però dei problemi ancora non risolti. Ad oggi, in vent’anni di carriera, con oltre 3.000 impianti inseriti, non mi risulta un solo caso di tumore. E neppure mi risulta nella letteratura seria. Da rilevare che su internet (e su facebook) si scrivono un mare di stupidaggini senza alcun controllo da parte di nessuno. Faccia pure tranquillamente l’impianto dentale. Fra l’altro: mi occupo di odontoiatria biologica e di medicine non convenzionali applicate all’odontoiatria.”

IL PARERE DEL DR MAURIZIO CIRULLI

Una ulteriore testimonianza sui rischi della implantologia la trovo sul sito del dr Maurizio Cirulli:

“Sfatiamo subito un luogo comune: la maggior parte delle persone che intende affidarsi all’implantologia crede che il rischio principale sia il rigetto dell’impianto dentale. In realtà non esiste alcun rischio legato al rigetto in quanto il titanio, il materiale utilizzato per gli impianti, ha un’eccezionale biocompatibilità; l’organismo non lo considera un corpo estraneo e non lo rigetta.”

L’IMPIANTISTICA AVANZATA VA MESSA A DISPOSIZIONE DI TUTTI

Il settore dentistico è di straordinaria importanza salutistica e sociale perché riguarda tutti da vicino. Tutti mangiamo, mastichiamo e sorridiamo. I denti sono strumento fondamentale, e meritano di essere tenuti in ordine. È un settore in profonda evoluzione e trasformazione. Ovvio che non manchino le posizioni estreme e le polemiche, sia tra gli specialisti che tra i loro pazienti di entrambe le parti. Non sta a me fare qui da moderatore o da paciere, e non intendo nemmeno assumere posizioni intermedie di comodo. Ognuno farà bene a compiere le proprie scelte. Credo però che in questo momento ci sia davvero posto per tutti, per i dentisti della tradizione aggiornata ed avanzata, che ormai sono la maggioranza, e per gli elementi di punta come Antonio Miclavez.

Il mal di denti è tra i più insopportabili, e i denti in disordine rendono la gente insicura e depressa. Il problema delle estrazioni, delle sostituzioni, delle riparazioni, degli impianti non tossici rimane pertanto all’ordine del giorno. Gli studi dentistici sono nel contempo centri di ricerca, cliniche e pronto soccorso di emergenza. Poter usufruire di specialisti esperti, attrezzati, abili ed aggiornati, aperti e disposti a mettersi in discussione, è un privilegio e nel contempo una necessità per tutti.

Gli interventi più avanzati rappresentano sicuramente la nuova frontiera, ma occorre renderli accessibili a tutte le tasche e non confinarli ai vip e alle stelle del cinema. Occorre anche pensare al tempo presente. La gente non può vivere sdentata in attesa dell’impiantistica ideale che verrà. Occorre vivere senza dolori in bocca, ed anche presentarsi in modo decente sul piano estetico. L’importante è che questi obiettivi di base vengano raggiunti al meglio, senza drammi, senza paure e senza troppi effetti collaterali.

CONCLUSIONE

Nel caso specifico di Salvatore, ci sono segnali di conseguenze negative, come digestioni difficili e problemi intestinali mai sperimentati prima, oltre che ansia e preoccupazione. Niente va sottovalutato, ma non è detto che la responsabilità di queste anomalie sia tutta da attribuire al titanio. Siamo nel campo delle ipotesi. Se il problema fosse questo, potrebbe anche trattarsi di un segnale positivo di scarico tossine per eccesso di metalli pesanti, poiché inseriti in un organismo già ben purificato da una dieta vegan-crudista e pertanto sensibile e particolarmente reattivo all’inserimento di sostanze incompatibili o non-self, quali per l’appunto titanio, alluminio e vanadio.

Ma c’è anche da dire che in questi disturbi pure il fattore psicologico-mentale, ovvero l’effetto placebo negativo, può giocare un ruolo determinante. Se uno comincia a filare, a pensare di avere in bocca una piccola Chernobyl, finisce per ammalarsi davvero, indipendentemente da tutte le cause presunte o reali.

Il suggerimento che mi sento di dare è in ogni caso di rasserenarsi e pensare che abbiamo a disposizione risorse immense per venire a capo di questi problemi, a condizione di liberarsi la mente da ogni sovra-pensiero. Con l’arrivo della buona stagione abbondano i nuovi frutti di stagione ricchi di acqua biologica e di micronutrienti dal potere disincrostante ed espellente. Altri alimenti dalle proprietà chelanti sono la spirulina e la chlorella in particolare. Associando questi cibi al buon respiro, alle camminate, alle essudazioni, all’assorbimento solare, a qualche accelerata purificante tipo digiuno secco di 1-2-3 giorni, anche in modalità secco-intermittente tipo 1 giorno a settimana per 3-4 volte, si intensificherà il processo depurativo già in corso. Alla fine si dovrebbero verificare dei sensibili miglioramenti.

Valdo Vaccaro

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5 commenti

  1. Leopoldo Tacchini on

    Il signore per approfondire potrebbe fare un mineralogramma (esame del capello) presso una ditta seria come Gheos, per verificare la concentrazione di metalli tossici: piombo, mercurio, cadmio, alluminio appunto e altri. Può darsi che già prima dell’impianto avesse un’alta concentrazione, e che gli impianti abbiano come si dice fatto traboccare un vaso già pieno. Tutti noi abbiamo una piccola concentrazione di metalli tossici, tutto sta quando tale concentrazione supera un livello di guardia ed entra in competizione con i minerali biologici. Naturalmente può utilizzare alimenti chelanti come suggerisce Valdo. Se deciderà di rifare gli impianti, suggerisco anche che ne verifichi la compatibilità con test kinesiologici eseguiti da un odontoiatra competente. I metalli possono accrescere una candidosi sistemica. Verificherei anch’essa. Sono psicologo olistico e neuropsicologo, mi occupo anche di naturopatia.

    • silvana roveredo on

      Buongiorno dottor Tacchini. È molto bello che lei integri con le sue conoscenze, quello che consiglia Valdo a chi gli scrive.
      Tanta sensibilità e gentilezza non si trovano facilmente nelle persone. . Le auguro una buonissima vita e di realizzare tutto quello che le sta a cuore. Silvana Roveredo

      • Leopoldo Tacchini on

        Grazie davvero! Sicuramente anche lei deve avere una sensibilità fuori del comune e ancor più una notevole capacità di gratitudine, qualità oggi particolarmente rara. Non immagina quanto in questo momento della mia vita il suo bellissimo augurio sia appropriato e mi faccia bene.
        E ancora più bello è riceverlo da una persona che non si conosce.
        Non posso far altro che ricambiare augurandole il meglio!

        • silvana roveredo on

          Fanno bn anche a me le sue belle parole. .
          La ringrazio e la saluto con veramente tanta stima e gioia