LETTERA ANTI-VACCINI DEL PROF PIETRO PERRINO

Il Prof Pietro Perrino, ricercatore al CNR ed emerito docente di genetica all’Università di Bari, pubblica un’altra lettera di denuncia e approfondimento, indirizzata al presidente della regione Puglia e al sindaco di Bari.

LETTERA A MICHELE EMILIANO PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA E AD ANTONIO DECARO SINDACO DI BARI

Presidente Emiliano e Sindaco Decaro, mi riferisco alla vergognosa legge 119/2017 di Beatrice Lorenzin sulla obbligatorietà di 10 vaccini (polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Hemophilus B, morbillo, rosolia, parotite, varicella). Ho già avuto modo di esprimere il mio dissenso su questa legge che, oltre ad essere incostituzionale, è priva di ogni fondamento scientifico. Spiego il perché.

Sui libri di medicina e sulle riviste scientifiche è scritto che le vaccinazioni di massa, avviate negli anni ’50 e ’60, hanno salvato l’umanità dalle epidemie delle malattie infettive. È una bugia autentica. Non c’è nulla di vero in quest’affermazione. La verità è un’altra. Le epidemie delle malattie infettive sono diminuite gradualmente dall’inizio del Novecento fino ad annullarsi completamente prima che arrivassero le vaccinazioni di massa, così come mostrano i dati ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica). Non si tratta di credere o non credere, si tratta di consultare correttamente le tabelle e i grafici di un’istituzione pubblica come l’ISTAT. Dati disponibili a tutti, anche al Presidente della Puglia e al Sindaco di Bari. Ciò è vero per l’Italia, per gli USA, per la Gran Bretagna e per l’intero pianeta.

LE CAUSE DI MALATTIA NON SONO I GERMI MA LE CONDIZIONI DI VITA DELLA GENTE

Dall’inizio del Novecento, la mortalità causata dalle malattie infettive è diminuita gradualmente in parallelo al miglioramento di condizioni di vita, condizioni igieniche, nutrizione e accesso ad un’acqua più potabile, delle popolazioni interessate. Non c’è nulla di misterioso in tutto questo. Non si tratta di miracoli, ma del fatto che le cause delle malattie non sono i germi, ma le condizioni di salute della gente.

Tra fine dell’Ottocento e inizio Novecento, alle case farmaceutiche di allora e alla Big Pharma di oggi, piacque molto la teoria dei germi di Louis Pasteur, secondo la quale la malattia è causata dai germi. Alle case farmaceutiche piace l’idea perché in questo modo si riesce a vendere molecole (farmaci) per uccidere i germi e così il business continua all’infinito. Alle case farmaceutiche non conviene che la gente scopra la verità e cioè la vera causa della malattia: cattivo stile di vita e cattive abitudini alimentari, che debilitano il corpo umano e lo rendono suscettibile ai germi. Un capitolo questo che vi risparmio, ma che invito ad approfondire.

VACCINI INUTILI E DANNOSI NEL CONTEMPO, UN FATTO PROVATO

Tutto ciò dovrebbe essere sufficiente a cancellare la legge 119/2017, ma, per chi ne ha voglia, ci sono altri elementi che possono aiutare a comprendere che i vaccini sono “inutili e dannosi”. Lo aveva già affermato, alla fine dell’Ottocento, Alfred Russel Wallace (inglese), co-scopritore della teoria sull’evoluzione di Darwin, che dopo aver analizzato i dati di 45 anni di vaccinazioni antivaiolo (smallpox), pubblicò un documento di circa 50 pagine, dal titolo: “Vaccination Proved to be Useless & Dangerous” (Le vaccinazioni hanno dimostrato di essere inutili e dannose).

Mi fermo qui, ma, su Vs. richiesta, potrei continuare a fornire cento altre prove (pubblicazioni) che mostrano non solo l’inutilità, ma anche la dannosità dei vaccini a breve e lungo termine, verso i giovani di oggi e verso le future generazioni. Mi preme sottolineare un aspetto sociale attuale che ritengo rilevante. Questa legge vergognosa ha messo le mamme dei bambini vaccinati contro le mamme dei bambini non vaccinati. Non è affatto vero che i bambini non vaccinati rappresentano un pericolo per i bambini vaccinati, ma è vero il contrario, come si potrebbe dimostrare con pubblicazioni alla mano.

LA LEGGE LORENZIN È UN CRIMINE CONTRO L’UMANITÀ

In conclusione, ci sono le prove scientifiche e metanalisi che consentono di definire la legge 119/2017 un crimine contro l’umanità. Prima di questa lettera potevate dire di non sapere, ora non più. Per favore, verificate tutto quello che volete, anche attraverso un comitato di studiosi indipendenti, ma fermate questo crimine.
Bari, 5 aprile 2018

Pietro Perrino (titolo e sottotitoli di VV)

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COMMENTO

L’argomento è di per sé non solo scontato, ma addirittura trito e ritrito. Ma la passione, la semplicità e la trasparenza sbalorditiva ed inimitabile del prof Perrino nell’esporre le sue ragioni non hanno semplicemente eguali.
Il fatto eclatante poi sta nel suo status elevato, mai citato e mai fatto pesare per l’umiltà e la signorilità che Perrino ha sempre dimostrato di possedere.
Ne sono testimoni i partecipanti al magnifico raduno estivo di Monopoli nel 2011, incluso Pino Africano, scrittore salutistico e umorista nato, pure lui presente a quell’evento. Perrino è una di quelle persone tipiche di alto lignaggio scientifico che però non ti fanno pesare nel modo più assoluto la loro levatura e il loro spessore. Queste rare qualità, associate al suo coraggio di esporsi in prima persona e di dire come stanno le cose senza mezzi termini, rendono la sua lettera aperta qualcosa di veramente speciale, la trasformano magicamente da ottone e bronzo in oro colato.

Per chi se lo fosse perso, invito ad andare a leggere anche il suo intervento tra i commenti in calce alla mia tesina “Italia manovrata da Big Pharma e dal terrorismo mediatico“.

La mia risposta è che la gente sta rendendosi conto in modo crescente che le cose, sulla faccenda vaccini, non stanno esattamente come sostenuto dalla medicina e dai media. Per adesso tutto questo rimane a livello di sensazione e di sospetto, ma non mi sorprenderei che la gente bruci le tappe prima del tempo e si emancipi finalmente dal suo vassallaggio e dalla sua patologica credulità a quanto proviene dal “Divino Ordine Medico”.

Valdo Vaccaro