LIBERTÀ DEL TAOISMO E INGERENZE DELLO STATO

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  • I temi HSU a Fano vertono anche su Wu Wei e Confucio
  • La cosa più odiosa e intollerabile è attentare alla Libertà dell’Individuo e dei Popoli
  • Siamo materia stellare e frammenti della Grande Anima
  • Le narrazioni indegne e ingannevoli vanno prontamente smascherate

PARLIAMO ANCORA DEL NOSTRO MEETING ESTIVO

Mando qui in rete, a beneficio del vasto e qualificato pubblico che ci segue, il testo diffuso via zoom il 6 maggio, in occasione della presentazione finale del meeting estivo HSU che avrà luogo a Fano, sull’Adriatico marchigiano, dal 26 giugno all 3 luglio 2021. Mi limito qui alla mia parte introduttiva. Per chi è interessato al video integrale includente domande e risposte con i partecipanti, e anche al programma dettagliato giorno per giorno, ivi comprese istruzioni sul modo di iscriversi, di arrivare a Fano e alla Fattoria-Agri-Turismo che ci ospiterà, e su tutto il resto, come esposto nell’intervento finale della direttrice Aghape-HSU Fiorenza Guarino, suggerisco di farne richiesta ad [email protected] o direttamente al cellulare della dr Guarino (335-1997815).


NON SIAMO CENTO MA ALMENO UN MILIONE

Buonasera a ognuna e ognuno di voi. Tra gli iscritti ufficiali e gli studenti HSU sintonizzati in diretta siamo all’incirca un centinaio di persone. Dal momento che una persona motivata vale più o meno 10.000 soggetti distratti, impreparati e indifferenti, significa che siamo qui riuniti in almeno un milione di anime dotate non soltanto dei 5 sensi, ma soprattutto del Grande Spirito Universale al quale siamo interconnessi in modo solidale e indistruttibile. Tutti di origine e di provenienza cosmica, tutti frammenti indiscutibilmente divini, tutti portatori di verità ed esperienze uniche. La tecnologia digitale non è sempre da disprezzare. La telepatia esiste da sempre ma, la possibilità di vederci e di ascoltarci e di sintonizzarsi è davvero una impagabile magia. Alcuni di voi dalla Sicilia, altri dalla Sardegna, altri dal Veneto e dal Trentino, altri da Milano e Roma, altri ancora dal Veneto, dal Friuli, dall’Istria, dalla Croazia e dalla Slovenia. Senza contare i mille rivoli informativi e le nuvolette indiane che travalicano le vette alpine e i confini per arrivare al Giappone, alla Nuova Zelanda, a Città del Capo e alle Galapagos.

PUNTIAMO AL LINGUAGGIO DEL CUORE

Vi chiedo di non credere a una sola parola di quanto andrò a esporvi. Valutate e riproponete, sperimentate col cervello e con il cuore. Il cuore proietta esternamente il più potente campo elettromagnetico, 5000 volte più potente del campo cerebrale. Il cuore, in termine di bio-elettro-magnetismo vale 60 volte più del cervello. Chiedetelo a David Icke che se ne intende davvero. Ricordatevi che viviamo in una realtà che è in continuo movimento ed evoluzione, e che pertanto sguazziamo tra le onde dibattendoci nelle più incredibili contraddizioni, malgrado i nostri tentativi di restare a galla, di fissare alcuni paletti direzionali, alcuni punti fermi, alcuni cippi chilometrici di orientamento.

IL DIBATTITO INTERNO TRA L’AGIRE E IL NON AGIRE

C’è anche un post-scriptum che nella introduzione del 6 maggio non ho voluto includere per non appesantire il mio intervento, e che riguarda il nostro modus operandi, la nostra stessa ideologia. E non si tratta affatto di dettagli trascurabili e ornamentali. Dovrò scomodare Confucio e l’opposto di Confucio, vale a dire la scuola delle virtù istituzionali e la scuola delle virtù alternative chiamata Tao, per farvi capire fino a che punto siamo logici-razionali-credibili e fino a che punto non lo siamo per niente, per cui ci dibattiamo in una forma di eterna incertezza.

IL TAO DELLA VIA E DELLA VIRTÙ

In questo mio tentativo di fare chiarezza, mi avvalgo di un testo alquanto sconosciuto, misterioso e formidabile nel contempo, che ha per titolo Tao Té Ching (il Libro della Via e della Virtù), le cui idee risalgono al clima intellettuale che esisteva in Cina verso l’anno 300 a.C, dove si cercava di riformare il mondo mediante un’educazione ispirata alle 4 virtù morali (Umanità, Giustizia, Conoscenza, Tradizione), e dove per paradosso tale scuola veniva attaccata duramente dalla scuola Taoista, ispirata ai grandi maestri Tao di allora Lao Tzu e Chuang Tzu tra il IV e il III secolo a.C. Il Tao, pur percependo la necessità e la continua preoccupazione -comune e costante anche oggi a tutto il pensiero cinese di tipo imperiale e persino di tipo comunista- di voler dare regole valevoli e stabili per la comunità degli uomini, evidenzia pure nel contempo la esigenza paradossale, amorale e quasi cinica dello Wu-Wei, del Tao, della Via, che rimane poi l’idea portante-prevalente-fondamentale di tutta la filosofia cinese, anche se riservata-inconfessata-secretata internamente. Un qualcosa che porta a fare le cose e ad agire, ma che lascia sempre il dubbio amletico “E se non lo avessi fatto?”.

IL PENSIERO SI MUOVE TRA CIELO, TERRA E UOMO

Era considerato un assioma il fatto che l’uomo e il mondo formassero una unità indistruttibile e si influenzassero vicendevolmente. Ci sono correlazioni costanti tra il cielo, la terra e l’uomo, i 3 piani paralleli nei quali si muove il pensiero. Come il lavoro dell’uomo nel giusto momento è necessario per far crescere le messi e il riso, così è necessaria la fertilità del terreno e la pioggia dal cielo. Esiste dunque una correlazione in ogni ambito della vita. Nel cielo si muovono il sole, la luna, i pianeti, le stelle. La Via, e il Tao corrispondono a tutto questo. Non appena c’è un ostacolo su una Via ce n’è uno anche sulle altre Vie. Questa lunga catena si irraggia di anello in anello ed è quel che si chiama Forza Spirituale, Virtù, Tè (non quello da bere ovviamente).

WU WEI NON È PASSIVITÀ MA ESSERE ATTIVI IN MODO SOTTILE

La condizione ideale è che nella Via tutto si sviluppi in modo spontaneo, senza costrizione e frizione tra le parti di tale meccanismo. Nel mondo naturale tutte le cose vengono formate in modo impercettibile. L’uomo, e soprattutto l’Uomo per eccellenza, cioè il Principe (e tutti noi lo siamo) non deve fare nulla che possa compromettere e contravvenire alla Natura delle Cose, non deve fare nulla di sconsiderato. Tutto questo è chiamato Wu-Wei, il Non Agire, l’Inattività Virtuosa. Il Non Agire non significa passività. Al contrario è una condizione del più alto potenziale nobile e magico. Il Wu-Wei si identifica con la Via. Il Wu-Wei, in un mondo in continuo cambiamento e trasformazione è strumento di stabilità e di equilibrio. Tutto nella via è costantemente incostante. Essere o non essere, fiorire e appassire, vivere e morire. È costante soltanto la mutevolezza, l’alternanza. In tali circostanze, qualsiasi azione in vista di un fine è criticabile e deleteria.

IL WU WEI SIGNIFICA ANCHE BLOCCARE L’INGERENZA DELLA POLITICA NELL’ECONOMIA E NELLA VITA DEI CITTADINI

Le conseguenze del Wu-Wei per il governo di un paese è di ridurre al minimo il costo della politica nonché la tassazione dei cittadini. La cosa più rilevante e significativa è quella di ridurre al minimo l’Ingerenza della Politica negli affari e nel Controllo della Popolazione, nelle Libertà dell’Individuo. Se pensiamo alle magagne e alle brutture che stiamo oggi vivendo, con una invasività e una arroganza esasperanti degli stati a danno dei cittadini, comprendiamo quanto attuale e straordinario valore abbia in sé il messaggio che il Wu-Wei ci porta.

IL TAOISMO PERVADE TUTTORA IL PENSIERO INTIMO DELLA GENTE ASIATICA NON CORROTTA DALL’OCCIDENTE

Dal punto di vista storico il Tao-Té-Ching dovette cedere il posto ai principi classici confuciani. Con la dinastia Han, a partire dal 206 a.C, la Scuola Confuciana e la sua propaganda massiccia in favore delle istituzioni ricevettero l’approvazione ufficiale e furono in grado di forgiare lo stampo che i vari governi cinesi sono riusciti a mantenere fino ai tempi odierni. Il testo Tao Té Ching, Libro della Via e della Virtù, ha continuato tuttavia ad esercitare un fascino irresistibile e una grande influenza in Cina, tanto che la dottrina del Wu-Wei e del Tao è diventata paradossalmente un principio riconosciuto e comunque onnipresente, in ogni scelta dell’individuo, in ogni decisione governativa.

Il Wu Wei entra sempre e comunque nel pensiero dei cinesi e direi degli orientali, caratterizzando persino le loro religioni induiste e buddhiste. Se non si ha una una infarinatura taoista, risulta impossibile capire la mentalità orientale e c’è pure il rischio di sottovalutare la gente asiatica. Per loro il Wu Wei viene in continuazione scacciato dalla porta per necessità pratica, ma poi rientra dalla finestra per una necessità atavica e spirituale, essendo entrato e rimasto come traccia indelebile nel DNA del Grande Oriente Misterioso. Il libro di cui vi parlo è un vero Tesoro di Saggezza, provocante certamente, ma sempre carico di profondo significato.

UN LIBRO PROVOCANTE MA CARICO DI SIGNIFICATO

Ma torniamo ora a noi. Ebbene, dopo aver fatto questa premessa filosofica, capirete benissimo che quanto esporrò stasera mi mette un po’ in crisi ed in imbarazzo, dal momento che andrò a proporvi impegno e attivismo aggiuntivo e supplementare, andando così in conflitto oggettivo con i principi del Wu-Wei. Diciamo pure che mi ritrovo preso tra due fuochi. Ho presente le virtù del Taoismo particolarmente in questa fase storica, dove l’invadenza degli stati e del potere ha assunto livelli insopportabili mai visti primi, con conseguenze drammatiche per gli individui, letteralmente maramaldeggiati, controllati, tassati e privati della libertà in tutte le sue forme dalla arroganza del Regime Politico, Bancario e Sanitario.

Mi tormenta il dubbio che il mondo, per come si è messo, appaia simile a una super-locomotiva priva di conduzione umana-prudente-saggia, con centinaia di carrozze, ognuna a rappresentanza simbolica dei vari stati del pianeta. Una locomotiva che però è uscita malamente dai binari, finendo nella scarpata, con vagoni che si accavallano l’un l’altro e la gente che urla disperata, mentre c’è un viavai di ambulanze e di sirene che rendono la situazione raccapricciante. Lascio a ognuno di voi decidere, in base alla propria sensibilità cosa sia meglio fare o non fare in una tale situazione di totale e caotica emergenza, se essere neo-confuciani o invece neo-taoisti che lasciano le cose come stanno.

L’EPIDEMIA SCELLERATA IN CORSO VA COMUNQUE SMASCHERATA

Entriamo dunque in pieno nell’atmosfera incendiaria di questa epidemia scellerata, inventata e gonfiata dal Regime. Invito tutti a ristudiare non solo i testi igienisti, ma anche quelli della Giuliana Conforto, di Riccardo Tristano Tuis, di David Icke (tipo “the Answer”, per chi mastica l’inglese), di Andrea Zaupa, Gabriella Mereu. Non sottovaluterei alcuni miei articoli del 2009-2012 che toccano le questioni attuali nel vivo, come “Papillonari, Spirochetari, Bacchettoni e Untori”, come “AIDS non malattia ma programma di governo”, come “Tutto risale a Béchamp e Pasteur”, come “Scienza e Fantascienza del Virus”, come “Virus e Viresse”.

NON SI PUÒ DIRE GRAZIE SI ACCOMODI AI PROPRI CARCERIERI

Vorrei focalizzare la nostra comune e penso condivisa attenzione su qualcosa che travalica di molto la stessa scienza e cultura igienistica che ci è fin troppo nota. Qualcosa che, pur rispettando i valori e gli obiettivi che ci contraddistinguono da sempre, cioè i valori di salute-equilibrio-buonsenso-sensibilità, ci permetta di uscire dal nostro guscio riservato e privilegiato per spalancare una finestra ancora più lungimirante e innovativa su orizzonti sconfinati e ancora più ambiziosi. Non si tratta di fuga da quanto già facciamo con merito. Non si tratta di svolta o di bocciatura di quanto abbiamo creato e imbastito finora, man piuttosto di logico e naturale sviluppo ed evoluzione, una promozione e un salto di qualità, un elevare l’asticella e chiedere a tutti noi un coinvolgimento ancora più intenso e convinto, qualcosa di utile e indispensabile a frantumare il castello di carte false e di balordaggini che il sistema (guidato da una esile ma ben equipaggiata minoranza) sta mettendo in atto. Ormai è chiaro anche ai sassi che il suo obiettivo è quello di metterci in gabbia o in lockdown, per controllarci-addomesticarci, per assoggettarci ai suoi voleri e ai suoi piani diabolici, poiché è di questo che si tratta.

UNA VITA A FARSI BUCARE E A FARSI INIETTARE VELENI

Il piano prevede sottrazione di ogni spirito di iniziativa, sottrazione persino della moneta in contanti per fare la spesa, sottrazione del diritto di libera circolazione, oltre che il sottoporsi a controlli di ogni tipo e a orrende cure vaccinali, con tanto di passaporto vaccinale che scade ad ogni nuova variante per cui servono richiami continui e rinnovati. Una vita a farsi bucare e a farsi iniettare veleni su veleni, inclusi microchip sotto pelle connessi grazie alle varie tecnologie 5G. Una minoranza che ha escogitato piani malefici e liberticidi, ignorando che nessuno al mondo può impunemente attentare alla libertà e alla dignità umana, faticosamente e spesso eroicamente conquistate nei secoli e nei millenni. Nessuno lo può fare senza dover pagare salatissime conseguenze.

SIAMO TUTT’ALTRO CHE CARNE DA MACELLO

Solo dei cafoni irresponsabili, solo dei soggetti affetti da cecità e presunzione cronica, solo dei giocatori d’azzardo e dei bari con carte truccate e segnate, solo dei bambini scemi in vena di giochi proibiti e di pericolosi esperimenti possono sperare di cavarsela a buon mercato. Noi non siamo carne da macello. Non siamo mediocri e anonime comparse in balia di chicchessia, in balia degli ultimi arrivati. Tanto meno siamo in balia del Cult, del Culto della Morte, dei Satanisti dagli occhi vuoti e neri, privi di amore e di umanità, come ad esempio Bill Gates e George Soros, nonché la più parte di chi li sostiene, li finanzia, li riverisce, gli stende tappeti rossi e gli concede persino lauree honoris causa. Viviamo in un mondo di venduti e di comprati, un mondo di prostituiti per una illusione di sicurezza e di stabilità, per una elemosina da gente non povera ma misera, che si accontenta di barattare le proprie intoccabili libertà per un piatto di cipolle e di lenticchie. Se rileggiamo con attenzione il testo “Cambio di Logica” di Giuliana Conforto, che più volte ci ha onorato della sua presenza a Imola, capite meglio cosa intendo dire.

MATERIA STELLARE E FRAMMENTI DIVINI

Al contrario, noi siamo fatti di materia stellare e indistruttibile, di materia eterea, più di anima che di atomi ed elettroni. Noi siamo di stirpe nobile e di spirito eccelso, alla sola condizione di Conoscere Noi Stessi nel profondo. Siamo fatti di energia elettromagnetica e di energie sottili che attraverso i centri energetici chiamati chakra, e attraverso la Silver Cord (corda d’argento e cordone ombelicale che ci lega tutti alla Grande Mente) ci proietta verso gli spazi infiniti inter-stellari, delle galassie, verso la vita cosmica che vivifica e fa vibrare “infiniti universi” invisibili ai mediocri, agli ignoranti, agli ingiusti e ai materialisti, ai papi dell’Inquisizione, agli affetti da stupidità manifesta come li dipingeva Giordano Bruno.

SIAMO CONTRO LA SUPERSTIZIONE E L’IPOCRISIA DEL DIO PADRONE

Noi non parliamo di Dio. Le stesse parole Dio, Allah, Krishna, Manitou si sono giustamente svalutate, hanno perso mordente e attrazione. Per noi chi regge le sorti del mondo non è un Gran Capo di fronte al quale servano giaculatorie, preghiere, ceri da accendere, ipocriti inginocchianti, confessioni e ostie sacre, servili inchini e segni di croce. Questa non è autentica religiosità, ma perniciosa superstizione vudù, sia che si tratti di curare il fisico o che si tratti di curare la parte spirituale. Per noi non esiste il Dio padrone staccato e lontano da noi. Per noi non esiste una visuale dualistica. Siamo noi stessi a reggere l’universo o a farlo collassare, tramite le nostre scelte, i nostri pensieri e le nostre azioni.

STIAMO TOGLIENDO LA MASCHERA ALLE NARRAZIONI TELEVISIVE

Dobbiamo comprendere a fondo questi concetti, dobbiamo esprimerli col sorriso dei giusti e telecomunicarli all’unisono e in continuazione, fino a infrangere il timpano dei sordi, fino a scardinare i cuori pietrificati dei corrotti e degli insensibili, fino a dare una spallata finale agli autori di questa orrenda e tragicomica beffa planetaria chiamata Covid. Dobbiamo contrapporre le nostre oggettive verità alla loro traballante narrazione. Da notare che negli ambienti televisivi il termine narrazione è oggi vietato, è messo rigorosamente al bando. Esso significa infatti storiella inventata e favola da quattro soldi. La cosa che temono di più è quella di essere smascherati.

ALLA CONTROPARTE MANCA L’INGREDIENTE PIÙ IMPORTANTE

La controparte fa di tutto e di più per creare panico e terrore, per scoraggiare e dividere, per mettere l’uno contro l’altro. La stessa controparte poi, al di là delle facili apparenze, non è quel mostro invincibile che vuole far credere di essere. Essa possiede per ora accesso alla potenza economica-bancaria-monetaria. Non è poco, ma non è nemmeno tanto, dal momento che gli manca l’ingrediente più importante che è la solidità morale. La controparte è una Tigre di Carta, per cui se la sta facendo sotto. Sa ormai di aver perso la partita in termini di scienza e di logica. E, quel che è peggio, non possiede un piano B di riserva, per cui non le rimane che continuare a spingere per forza di inerzia la sua disgraziata agenda, compromettendo ulteriormente la situazione, esacerbando la crisi economica, l’equilibrio mentale e spirituale della gente, triplicando il tasso di depressione e di suicidi, oltre che i morti da vaccini maldestramente concepiti in fretta e furia, dei quali non si dice pressoché nulla. Mai nella storia umana ci sono stati tanti morti bistrattati, disonorati, privati dell’estremo saluto dei propri familiari, cremati senza autopsie per incenerire anche le prove dei torti curativi subiti.

ONORE MASSIMO A JOHN POMBE MAGUFULI, PRESIDENTE DELLA TANZANIA

Mettiamoci bene in testa un fatto chiaro e lampante, dimostrato dal buonsenso, dalla scienza e dalla logica. Non esiste alcun virus pericoloso e mortale, nessun virus contagiante, a meno che non siamo noi a renderlo tale sia sul piano fisico che su quello mentale. Questo ve lo ho detto e spiegato nero su bianco in tutte le salse. La totale innocenza batterico-virale non ha nemmeno bisogno di essere dimostrata né in laboratorio biochimico né in ambiente esterno. Io stesso ho elaborato una sfida personale che ho chiamato “Prova del 9”. Ho fatto un po’ la stessa cosa che ha fatto l’ing John Pombe Magufuli, presidente della Tanzania il quale, prima di essere fatto fuori, si è tolto la soddisfazione di ridicolizzare l’intero partito mondiale del virus e del contagio, dimostrando la totale inaffidabilità dei tamponi, facendo testare diversi campioni come papaya, capra, durian, pawpaw, olio motore, molti dei quali sono risultati positivi al corona.

DOBBIAMO EDUCARE LA GENTE A NON SOCCOMBERE E A NON ARRENDERSI

La reale epidemia in corso è una sola ed è anche la più pericolosa e letale perché trasforma i malati non solo in appestati da lazzaretto, ma in clienti da ospedale psichiatrico. Li porta ad essere arrendevoli, inattivi, passivi, conformi a quanto il sistema si aspetta da essi. Siamo di fronte a quella che si chiama psicosi di massa. Esiste un grosso lavoro demolitivo e ristrutturale da portare a compimento. È una cosa assolutamente prioritaria. Dedicarsi ad altro o addirittura fregarsene in questa delicatissima circostanza sarebbe folle e irresponsabile, sarebbe un venir meno alle esigenze urgenti e fondamentali del momento storico che stiamo vivendo.

LA GENTE, PER MAURIZIO GASPARRI E FORZA ITALIA, CHIEDE 2 COSE: PIÙ VACCINI E PIÙ SOLDI

Proprio ieri sera 5 maggio, a un dibattito televisivo chiamato Zona Bianca Maurizio Gasparri ha detto che “gli Italiani chiedono a gran voce 2 cose precise: Vaccini per sicurezza contro i virus, e soldi in contanti per sicurezza contro il disfacimento e il collasso economico. Come dire, chiedono il classico panem et circenses. Vada per il panem, gratuito e a fondo perduto, fin quando si riesce ancora a grattare in fondo al barile. Ma pensare ai vaccini come a un divertimento, a una necessità, a una sicurezza è quanto mai falso e diseducativo, e dimostra quanto corto sia il respiro dei politici italiani di qualsiasi colore e schieramento, tutti fissati inguaribilmente intorno ai lockdown, distanze, tamponi, mascherine e siringhe.

NON CI INTERESSANO LE BRICIOLE MA LA COSA PIÙ IMPORTANTE CHE È LA LIBERTÁ

Ecco il motivo per cui occorre smettere di lamentarsi, di pretendere gratuità, casse integrazioni, ristori e umilianti elemosine. Ci è dovuto e ci è riservato molto di più perché ci possiamo accontentare di contentini e di briciole. Occorre pure smettere di pensare che l’avversario sia un’invincibile e inattaccabile forza, quando è invece ormai allo sbando, quando è ormai terrorizzato essendo conscio di averla fatta grossa. Prendiamoci il potere, amiamoci l’un l’altro, stringiamoci e assembriamoci, armiamoci delle nostre formidabili risorse e liberiamoci di questa minoranza di corrotti e di deficienti, di gente-spazzatura e indegna persino di essere presa in considerazione. Il fatto è che, darle ulteriore spazio e importanza potrebbe incrementare la catastrofe in atto.

COESISTONO DA SEMPRE UNA MEDICINA VIRTUOSA E UNA MEDICINA BISLACCA

Nessuno si faccia delle idee sbagliate su tutto questo. Non stiamo affatto cambiando mestiere e missione, non stiamo affatto cambiando pelle. Quanto abbiamo fatto e costruito, e quanto stiamo tuttora portando avanti oggi, ha aspetti di straordinario valore e rilevanza. Non lo diciamo noi ma quelli che ci conoscono. Attraverso la Health Science Igienistica stiamo coprendo e sanando le gravi lacune, le magagne e le scelleratezze di una sanità marcescente, retrograda e fallimentare, affetta da curomania cronica sul sintomo e da alto tradimento sistematico delle Leggi Universali di Madre Natura. Una sanità al collasso che tradisce sia i principi dei maestri e dei talenti della medicina antica (Pitagora, Parmenide, Ippocrate, Herofilo) che quelli della medicina virtuosa attuale, che non è per niente sguarnita.

LA VERA MEDICINA CONSISTE NELL’EDUCARE E NON NEL CURARE

Stiamo insegnando alla gente il segreto più ambito, importante e autentico della medicina autentica, di quella medicina che non viene mai divulgata nelle scuole e e nelle università, quel segreto enunciato a chiare lettere dal padre della medicina contemporanea William Osler (1849-1919): “Il vero medico non cura ma educa la gente sana e la gente malata a stare lontano dai medicinali”. Aggiungiamo pure che non effettua cure sul sintomo e che interviene soltanto nei casi di reale emergenza e di pronto soccorso. Seguiamo l’insegnamento di Claude Bernard, per cui è il terreno corporale, il Milieu Interieur quello che conta, mentre il microbo è niente.

CICERONE E SENECA CI HANNO DATO FORMIDABILI DIRETTIVE

Stiamo ripescando menti geniali e sconfinate come quella di Marco Tullio Cicerone (107-43 a.C), per il quale nulla al mondo è utile-salubre-conveniente se basato sulla crudeltà e sulla sofferenza del prossimo, o come la mente dello straordinario Seneca: “Serve insegnare la tranquillità spirituale, la libertà di non temere né gli uomini né i diavoli né gli dei. Serve insegnare a non volere il troppo e a non volere il male. Serve esercitare potere assoluto su di sé poiché è un bene immenso essere se stessi, conoscere se stessi, portare rispetto per sé e per il prossimo. Serve educare a non maltrattare i deboli, le donne, i bambini, gli animali, gli alberi. Serve educare a non spargere sangue, indicare la strada al confuso e allo spaesato. La Natura ci ha fatti di un solo sangue, generandoci dagli stessi elementi e per gli stessi fini. Ci ha dato l’amore e la vicinanza reciproca (non certo la distanza sociale). La Natura ci ha concepiti e disegnati come esseri sociali.

SIAMO ESSERI INTERCONNESSI E FACENTI PARTE DI UNA GRANDE ANIMA

Alla HSU insegniamo e pratichiamo il saluto Maya, l’Aloha, il concetto di Armonia Cosmica per cui ”Yo soi otro tu, Tu es otro Yo”, “Todos somos parte de un unico organismo gigantesco, Todos estamos conectados, Todos somos uno”, Tradotto, siamo esseri multidimensionali dotati di una grande anima, di risorse inaspettate e nascoste. La nostra è la vera scienza della salute, quella che viene a togliere le castagne dal fuoco alla medicina paralizzata e collusa di matrice flexeriana e rockefelleriana. Non facciamo ovviamente di ogni erba un fascio. Non ce l’abbiamo individualmente coi medici onesti e trasparenti che sono di sicuro la maggioranza, ma con l’arroganza e la mafiosità dell’Ordine Medico, che gli detta e gli impone comportamenti grotteschi e indegni della loro autentica missione.

GUAI A CHI ATTENTA ALLA LIBERTÀ DELL’INDIVIDUO E DEI POPOLI

La cosa più odiosa e deleteria, il crimine più imperdonabile è quello di attentare alla libertà, alla speranza, al lavoro, all’autonomia, all’equilibrio mentale e alla salute della gente. Noi non abbandoniamo la nostra nobile missione, ma piuttosto la arricchiamo, la amplifichiamo soltanto, offrendo soluzioni sensate di uscita al presente ruzzolone sociale-economico-morale dell’intero pianeta. Non siamo per niente un covo di rivoltosi o di gente che incita a distruggere, ma una libera Associazione Culturale Incisiva e Innovativa che pratica la ristrutturazione e il rifacimento sociale. Questi saranno i temi che affronteremo a Fano nella nostra prossima vacanza estiva di lavoro.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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