MAL DI GOLA PROLUNGATO E SCHIZOFRENIA DEL CONTAGIO

da 14 Mag 2015Disturbi gastroenterologici, Visuale igienista di virus, batteri e contagi

LETTERA

UN MALE DI GOLA CHE NON ACCETTA A PASSARE

Carissimo Valdo, da qualche mese, con modalità altalenanti, ho fastidi alla gola. L’ultimo, da una settimana, presenta pure difficoltà a deglutire. La mia alimentazione è molto sana, vegan al 98%. A volte, in casi eccezionali, cedo sul pesce. Non fumo, non bevo. Non uso farmaci. Ma questo mal di gola non accenna a passare.

LE SENTENZE DELL’OTORINO

L’otorino mi ha visitata, ha detto che è virale, che sta diventando batterica, che rischio tonsilliti varie ed altre complicazioni. Io sto prendendo prodotti naturali tipo integratori per la stimolazione delle difese immunitarie. Alcuni giorni mi passa, altri, come oggi, mi torna il dolore molto acuto con secrezioni di muco. Lavorando nel poliambulatorio sono costretta a essere in buona salute e anche, in un certo molto, a curarmi con farmaci che non vorrei prendere. L’otorino mi ha prescritto l’antibiotico ma io non lo voglio prendere.

SENZA L’ANTIBIOTICO TEMO DI PEGGIORARE

Non ho modo di fare digiuni a letto. Conduco una vita dove riposo ed inerzia sarebbero impossibili.
Potrei fare un semidigiuno a centrifugati, ma con quali garanzie? L’otorino mi visiterà di nuovo la prossima settimana. Senza prendere l’antibiotico temo di peggiorare. Stavo valutando l’omeopatia. Purtroppo ho la necessità lavorativa di stare bene. Puoi darmi un consiglio? Ho già letto le tue tesine al riguardo. Ma se uno non può fare digiuno, cosa deve fare?

DUBBI AMLETICI SU BATTERI, VIRUS E CONTAGIO

Inoltre ho una domanda. Come mai, se i virus e i batteri non sono responsabili, il contagio esiste? Ad esempio, il mal di gola è venuto anche a mia sorella, che vive con me, e al mio ragazzo. Come mai, se virus e batteri non c’entrano, le persone si ammalano se vivono a stretto contatto? Ti ringrazio per le eventuali spiegazioni che vorrai darmi. Buon proseguimento..
Daniela

*****

RISPOSTA

FIDATI DI CLAUDE BERNARD

Ciao Daniela. Qualsiasi fastidio alla gola evidenzia uno stato di intossicazione del sangue risolvibile soltanto mediante un miglioramento del milieu interieur auspicato da Claude Bernard, un medico che capiva di queste cose 1000 volte di più dei mediocri medicastri prodotti in serie e in fotocopia dalla attuale medicina monatta e post-montata. Se non risolvi il tuo problema significa che stai commettendo alcuni errori fondamentali e dovrai pertanto ritrovare il tuo equilibrio dialogando col tuo corpo e trovando spiegazioni basate sulla logica e sul buonsenso, senza farti traviare da antiche paure e dalle solite sciocchezze virali e batteriche condite di complicazioni, ossia del solito terrorismo  medicale praticato in lungo e in largo.

DIGERIRE BENE È FONDAMENTALE

Non sempre naturale è sinonimo di buono. Occorre usare la testa ed il buon senso della misura. Non esiste distretto corporale, cervello a parte, con tanti neuroni quanto l’intestino. Cervello, stomaco e intestino sono direttamente interconnessi e dialogano in continuazione. Tutto il tratto gastrointestinale, che maltrattiamo in continuazione con cibi offensivi ed inadatti, è collegato al sistema nervoso, al sistema ormonale e al sistema immunitario. Nell’addome abbiamo insomma un secondo cervello, un cervello viscerale. Dobbiamo dare priorità a digestioni semplici ed efficaci, capaci di produrre sangue puro e circolante.

DIFENDERE A SPADA TRATTA LA NOSTRA FLORA BATTERICA

Le cellule del nostro corpo fanno parte di un unico ecosistema dove sangue e linfa portano nutrimento ad ogni singola cellula e ne portano via  i rifiuti, cioè quello che resta dopo i processi di respirazione, digestione e assimilazione. Ci ammaliamo non a caso e non per colpa del medico ma per le nostre scelte sbagliate che portano alla intossicazione del sistema. La colpa della medicina chiaramente sta poi nei suoi interventi vaccinatori, nelle sue disinformazione alimentari e nelle sue invasività curative che impediscono letteralmente al corpo di autoguarire. Il microbiota, ossia la massa dei microbi residenti nell’intestino, composta da oltre 1000 diverse specie di batteri, va difesa e mantenuta a spada tratta, visto che riveste un ruolo cruciale per una funzione digestiva corretta.

LA MALATTIA ARRIVA SOLO QUANDO SERVE E DURA SOLO FIN QUANDO CE N’È BISOGNO

Per quanto concerne la tua incapacità di guarire e di comprendere la malattia, tutto questo deriva da errata impostazione ideologica e da mancato rispetto delle leggi naturali. La malattia sorge solo quando necessario e dura solo finché ce n’è bisogno, e non fino a quando lo desideriamo noi. La Health Science non cade nei tranelli dell’antibiotico e crede fermamente nelle cure naturali che corrispondono del tutto ai principi delle vere scienze e delle vere arti mediche trasmesse da quel grande iniziato che si chiamava Ippocrate, e continuate con Galeno, con la Scuola Medica Salernitana, con Paracelso, con la Scuola naturopatica tedesca di Louis Kuhne, di Padre Taddeo di Wiesent, di Max Pettenkofer e di Arnold Ehret, e soprattutto con la Scuola Igienistica Americana dei vari Trall, Tilden ed Herbert Shelton.

LA MEDICINA DI OGGI HA DIVORZIATO DALLE LEGGI NATURALI

Ippocrate, ispirato dai nostri Parmenide e Pitagora, affermava che la Natura dell’uomo è costituita ad immagine della Natura del mondo, e che essa è la Guaritrice per eccellenza, a condizione che i suoi effetti siano sostenuti, assecondati e diretti come conviene. L’arte del vero medico consiste nel seguire la Natura, non nel farne una nuova o ancor peggio nel volersi sostituire ad essa. La Natura e non la medicina scassata e traballante di oggi è Sovrana Mediatrice di tutti i mali. La Medicina odierna non ha alcun diritto di chiamarsi scienza. Essa ha voluto allontanarsi dalla Natura e creare una medicina nuova del tutto artificiale, incapace di guarire in modo vero, radicale e naturale.

TREMENDI ERRORI DI UN MEDICALISMO IN VIA DI AFFONDAMENTO

Essendo scuola di azione e di esperienza, la medicina delle essere scuola di sintesi, mentre oggi essa è basata erroneamente sulla analisi, sulla specialità, sui compartimenti stagni, sul materialismo. Che importa puntare poi al prolungamento della vita umana se l’uomo non sa nemmeno farne uso? In ogni caso la curomania medica accorcia la vita anziché prolungarla, la peggiora anziché migliorarla. La medicina ha il compito istituzionale di portare salute, equilibrio e serenità, sviluppando valori estetici, etici e morali. La medicina deve comprendere la necessità di evolversi e di progredire e deve riconoscere una buona volta i suoi tremendi errori di base. Essa si ritrova su una falsa strada che sta degradando fisicamente e spiritualmente l’Umanità. Senza una rivoluzione alle sue basi, essa affonderà del tutto.

PARLARE DI VIRUS E BATTERI SIGNIFA COPRIRSI DI RIDICOLO

Scagliarsi poi contro microbi e batteri significa cadere nel banale e nel ridicolo. Agendo in questo modo si perde di vista la vera causa del male e si lotta contro le ingannevoli apparenze, guardando fino alla punta del naso e niente oltre. L’umanità ossessionata dal microbo. L’umanità preda dei virologi, delle mascherine, dell’amuchina e della smania di sterilizzare tutto. L’uomo che dovrebbe essere il re della creazione è stato vinto dalla paura davanti all’essere minuscolo e invisibile.

SPAVENTARE LA GENTE SIGNIFICA AMMALARLA E SOGGIOGARLA

La microfobia infatti atterrisce e spaventa, e sappiamo come la paura apra le porte ad ogni malattia.  Il grande igienista germanico professor Max Pettenkofer si procurò delle culture di colera e di altri bacilli e le ingerì più volte davanti ai suoi allievi per dimostrare la falsità delle teorie pasteuriane.
Diversi altri medici ancora fecero la stessa cosa. Nel mio piccolo io stesso  ho assunto nel corso di un paio di conferenze della sporcizia del pavimento carica evidentemente di batteri e virus esterni, senza mai essere colpito. Ma chi vive nel terrore perde ogni cognizione ed ogni capacità di ragionare. Ed è proprio per questo che la gente cade nella aberrante trappola delle vaccinazioni. Paura dei microbi e del contagio sono il rifugio delle menti deboli e fragili della medicina, usava dire la grande Florence Nightingale!

L’ENORME BUFALA DEL CONTAGIO

Prendiamo la tubercolosi, una malattia estremamente contagiosa che si diffonde, dicono, con la semplice inspirazione dell’aria contaminata. Se essa fosse davvero contagiosa tutte le persone che vengono a contatto con essa la dovrebbero contrarre. Eppure migliaia di medici e infermiere vivono giorno e notte in mezzo ai tubercolosi per decenni senza mai diventare tubercolotici. Sappiamo di tanti missionari che vivono tra malati colpiti dal colera, dalla lebbra o dalla peste, senza essere sfiorati da tali malattie. Nelle famiglie numerose colpite dalla difterite succede che due membri la contraggono e cinque altri no. Questo significa che non esiste contagio da parte della malattia, ma semplice induzione simultanea nelle persone caratterizzate dalla stessa situazione morbosa interna, dallo stesso terreno patologico, dalle stesse abitudini perverse, dagli stessi punti deboli interni, visto che il microbo è niente e il terreno è tutto.

UNA BORSA DI ERBE CAMPESTRI PER IL DOTTOR PAGNUCCO

Ricordo che da ragazzino, nella mia famiglia di 4 persone a Tavagnacco ero l’unico a differenziarsi per la mia dieta rigorosamente vegetariana. Ad ogni scoppio di epidemia asiatica o simile, arrivava trafelato il dr Aldo Pagnucco dal suo ambulatorio di Feletto Umberto, con il suo rifornimento di tachipirina e di antibiotici. Ed ogni volta rimaneva di sasso vedendo che tutti erano a letto fuorché io. Risolse il tutto dicendo che dovevo essere un tipo davvero speciale. Il giorno dopo raccolsi nell’orto una borsa di tarassaco e di ardielut o valeriana e gliela portai, dicendogli che quella era la magica medicina che mi teneva alla larga dai microbi!

ESISTONO PURE DEI RIMEDI NATURALI AL MAL DI GOLA

Quando sarete ridiventati sani, ogni paura di contagio sarà bandita dal vostro spirito. Laddove c’è la salute non esiste posto per la malattia, come in una stanza dove penetra la luce del sole non c’è posto per l’ombra. Cure risolventi per il mal di gola? Ce ne sono. Mai alimentarsi finché abbiamo la gola dolente ed infiammata. Un digiuno parziale a base di succo di limone e miele, masticando zenzero e aglio crudo, applicando un cataplasma di cipolla grattugiata sulla gola e portando di notte una collana di aglio, apporta sicuri miglioramenti. Una tisana di coda cavallina e di menta può darci una mano.

STIAMO ALLA LARGA DA ANTIBIOTICI E ANTIVIRALI

Mai farsi tentare dagli antibiotici. Siamo composti da 100 trilioni di cellule, ma soprattutto da 1000 trilioni di batteri vivi che esistono in simbiosi e stretta alleanza con noi medesimi. Lo vogliamo capire o no che assumere antibiotici significa alterare l’equilibrio batterico e la flora intestinale per mesi e per anni, oltre che martellare ed indebolire il sistema immunitario e oltre che aprire la strada a muffe, a micosi, a candide, a vermi ed ascaridi? Mai farsi tentare poi dagli antivirali. Lo vogliamo capire una buona volta che i virus endogeni sono innocente polvere cellulare morta che va soltanto espulsa prontamente grazie alla nostra forza immunitaria?

CERCHIAMO DI MANTENERE LA MENTE APERTA E DI NON FARCI INQUADRARE ED ANNIENTARE

Lo vogliamo capire una buona volta che ho personalmente dimostrato e fornito decine di volte prova del nove irrefutabile che il contagio batterico-virale è una bufala gigantesca, una presa per i fondelli della classe medica attuale contro l’umanità intera? Lo vogliamo capire una buona volta che Ebola, Legionario, Aviarie, e Aids in particolare sono malefiche invenzioni di una medicina truffaldina, fallimentare e marcia fin dalle sue fondamenta? Lo vogliamo capire o no che per dire la verità e per essere credibili oggi come oggi è indispensabili stare alla larga dalle scuole di medicina? Lo vogliamo capire che le informazioni false e tensione sulla salute arrivano paradossalmente proprio dagli enti preposti per legge dello stato alla difesa della salute pubblica? Lo vogliamo capire che un buon filosofo della salute vale 10 volte più di qualsiasi medico costruito artificiosamente da università degeneri che diffondono troppe volte scienza fasulla e diseducativa?

TROPPE MAIL PIENE DI DUBBI E DI PENSIERI NEGATIVI

La lettera della Daniela è valida, utile ed educativa, nel senso che riflette una situazione generalizzata. Approfitto comunque per chiedere cortesemente al pubblico di limitarsi nelle mail ai veri casi di emergenza. Non sono un guru e non sono un guaritore. Prima si studia e si apprende la materia igienista e poi si fanno le domande, e non viceversa. Sono tempestato più che mai da messaggi disperati e disperanti a cui non posso né voglio rispondere. Sono tempestato da messaggi che vorrebbero forse trasformarlo in un bollettino parrocchiale. Sono tempestato da messaggi di persone che dicono di aver letto questo e quello ma che mi costringono a ripetere troppo spesso le stesse cose.

VORREI DIFENDERE LE CARATTERISTICHE QUALITATIVE DEL BLOG E CHIEDO COLLABORAZIONE

Il mio blog intende essere portatore di rinnovamento e di aria nuova, di istruzione e di stimolo a liberarsi dalla dipendenza da ogni sorta di curomania medica, omeopatica e terapeutica in generale. Non accerto di essere trasformato in una specie di bersaglio che si deve difendere da chi parte da assurdi preconcetti di superiorità basati su una medicina tanto super-protetta dai codici e dalle istituzioni quanto superficiale, ambigua, sbiadita e contraffatta.

GUARDO DALL’ALTO IN BASSO LA MEDICINA DEI GIORNI NOSTRI

La spocchia non mi appartiene. Come diceva Socrate, sono meglio degli altro perché so di non sapere. Pratico umiltà e non arroganza, rispetto i medici uno per uno come persone, ma nulla o poco più di nulla ho da imparare da una medicina a malapena centenaria, figliastra del chimico Pasteur, che pretenderebbe di fare le pulci non tanto a me medesimo, ma a una scienza medica plurimillenaria basata su leggi naturali dimostrate ed eterne, nonché supportata da una sfilza di Veri Maestri e di Veri Geni. So per certo che tra le frecce del mio arco dispongo di un pacchetto salute di formidabile valore culturale ed operativo, e so per certo che chi lo segue in modo corretto e coerente può davvero uscire dal suo tunnel patologico e spirituale. La gente deve imparare ad essere autonoma e indipendente, usando discernimento e buon senso, attivando cuore, cervello, spiritualità e tutte le potenti risorse inesplorate che possiede in termini di meccanismi autoguaritivi interni.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER

Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni presenti su questo sito hanno solo scopo informativo, non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Scritto da Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro, classe 1943, è ricercatore indipendente, divulgatore e filosofo della salute, orgogliosamente NON-medico. Da sempre ha fatto della dieta vegeto-crudista tendenziale, dell’amore per gli animali e la natura un modo di essere e uno stile di vita, in tutta autonomia e libertà. Valdo ha tenuto centinaia di conferenze in giro per l’Italia e nel mondo trattando vari temi tra cui salute, etica, attualità e altro ancora. Al momento, oltre all’attività sul blog, è direttore scientifico e docente della HSU – Health Science University, la prima scuola di Igienismo Naturale Italiana.

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Commenti

88 Commenti

88 Commenti

  1. marianna

    Andrea, é bello avere idee differenti ed é sempre interessante un costruttivo scambio di punti di vista…. ma mi chiedo cosa ti spinga a consultare un sito come questo se non ti ci ritrovi e se non ti senti anche solo in minima parte rappresentato!

    Rispondi
  2. Antonio Armando

    Volevo far notare un'altra cosa: perché mai intervenire in un blog della specie quando si ha la sicurezza matematica fornita da mascherine, specialisti e farmacie?

    Rispondi
  3. Antonio Armando

    Volevo far notare un'altra cosa: perché mai intervenire in un blog della specie quando si ha la sicurezza matematica fornita da mascherine, specialisti e farmacie?

    Rispondi
  4. marianna

    Le prove stanno nelle testimonianze delle persone che hanno risolto grossi problemi di salute… ma la cosa piú importante nell`affrontare piccoli o grandi problemi sta nel proprio approccio di fiducia e di consapevolezza in un percorso "alternativo"…. e queste cose non le trovi scritte, non te le regala nessuno. Gli altri possono aiutarci a migliorare e fornirci ulteriori info, proprio come cerca di fare Valdo…. ma il vero lavoro sta solo a noi stessi!

    Rispondi
  5. Antonio Armando

    In che senso, non hai capito il senso?
    Perdonami, hai concluso il tuo primo intervento evidenziando come il Valdo vada a scomodare grandi personaggi dei bei tempi andati quando potrebbe tranquillamente farne a meno in virtù delle sue certezze matematiche.
    Analogamente, mi chiedevo, che bisogno avessi tu di venire a dire la tua (sul suo blog) precisando con fare scientifico riduzionistico le tue brave motivazioni, tenuto conto delle tue certezze (altrettanto matematiche) sul conto di mascherine, medici specialisti e farmacie.
    O forse ho capito interpretato male il tuo messaggio.
    In tal caso, ti chiedo scusa.

    Rispondi
  6. Andre Maraglio

    Andrea continui a non rispondere alla domanda di Antonio :perché frequenti questo blog se hai le tue certezze ovviamente diverse dalle nostre ?io in sei anni di vegan crudismo ho risolto bei problemi miei e di persone care a me vicine ,problemi che la medicina ufficiale aveva bollato come cronici, ereditari ecc…..detto questo non vado sul sito di star bene o del gemelli o altri a contestare e chiedere …a cosa mi serve avete il parere di una fascia di persone che vanno in una direzione opposta alla.mia e per me fallimentare ?dopo sei anni ho capito che tanto ognuno vede ciò che vuol vedere e che i fatti contano solo fino ad un certo punto….quindi auguri a tutti e buona fortuna ! 🙂

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  7. lucianna

    a Daniela,
    Qui vedo che manca il sole. Indispensabile per rafforzare il sistema immunitario. La dott.ssa Michela Trevisan, biologa nutrizionista, dice di esporsi al sole ogni giorno (estate 9.00-10.30 e 14.00-15.00) (inverno 10.00-14.00). Senza protezione (altrimenti non c'è la trasformazione in vitamina D) e naturalmente senza mai scottarsi! Quindi cominciare con 5 minuti fino ad arrivare a mezz'ora circa.
    Un'altra cosa: l'esercizio fisico. Mi ricordo che il primo inverno della mia alimentazione vegana mi era venuta tanta tosse. Ebbene andavo a correre (cosa che continuo a fare) ogni giorno per mezz'ora. Correvo e tossivo….

    Rispondi
  8. fabio fontana

    Dunque ricapitolando: Daniela deve andare dall'otorino perché l'ha detto Andrea. Le malattie infettive esistono perché in biologia 2+2 raramente fa quattro; il contagio esiste e non se l'è inventato nessuno; medici e infermieri si infettano pur indossando la mascherina ma non basta stare nella stessa stanza per contagiarsi. Dopo simili affermazioni, la esaustiva e puntuale risposta di Valdo Vaccaro non regge proprio il confronto e tutte le nostre convinzioni vacillano paurosamente. Però alla fine leggiamo:"Magari potessimo permetterci tutti di stare a letto quando si ha il mal di gola!", che in pratica significa che avendo il tempo di stare a letto si guarisce spontaneamente. Dunque anche Andrea senza rendersene conto da ragione all'igienismo naturale. Benvenuto tra noi. Un saluto

    PS le citazioni di taluni personaggi si fanno per invitare i lettori ad andarseli a studiare.

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    • Antonio Armando

      Buon viaggio.
      Senza rancore eh!

      Rispondi
    • Antonio Armando

      🙂 🙂

      Rispondi
  9. Francesco

    Chi descrive l’igienismo come una disciplina bizzarra e irresponsabile, sprezzante dei rischi cui ci esponiamo quando il nostro organismo (interno) viene in contatto con sporcizie esogene di vario genere, evidentemente non conosce l’igienismo oppure vuole solo farne una caricatura. L’igienismo infatti, al contrario afferma che le uniche cose con cui possiamo entrare impunemente in contatto sono l’aria pura, l’acqua pura e il buon cibo per il quale siamo fisiologicamente e biologicamente predisposti; tutto il resto ci è estraneo ed è più o meno dannoso per il nostro organismo, il quale infatti avrà una reazione immunitaria nei confronti dell’intruso, che si tratti di ferri infetti o di una sostanza tossica, di una proteina non prodotta da noi medesimi o di cibo non adatto a noi, o anche di qualche batterio e virus non incubati dentro noi stessi ma inoculati per via esterna. La reazione immunitaria sarà più o meno all’altezza del compito prefisso secondo le circostanze, e cioè sarà tanto più efficace quanto più forte e attivo è il nostro sistema immunitario e quanto più blanda è l’azione tossica della sostanza esogena introdotta. L’igienismo insomma si preoccupa eccome del nostro igiene interno personale, lo dice del resto la parola stessa.
    Fatta questa elementare ma doverosa premessa, occorre poi fare qualche precisazione circa il ruolo svolto da virus e batteri. Secondo la medicina convenzionale virus e batteri sono l’agente causativo delle diverse malattie, mentre secondo l’igienismo questo rapporto va radicalmente rivisto. Il nostro organismo è come sappiamo popolato da virus e batteri, questi fanno parte del ciclo vitale e sono a servizio del buon funzionamento dell’organismo. Quindi in linea generale non dobbiamo temere il batterio o il virus, quel che è importante è che quelli che noi ospitiamo siano buoni e utili per il nostro organismo, e non invece dannosi. Ora se siano buoni o meno dipende solo dal terreno su cui sono coltivati, e tale terreno è quello che noi stessi abbiamo creato col nostro stile di vita: se quest’ultimo è sano e corretto, anche il terreno lo sarà e dunque ospiterà una sana flora batterica e virale; se al contrario lo stile è malsano, anche la flora batterica e virale finirà per peggiorare in risposta ad un terreno interno malconcio. L’igienismo cioè sostiene che ognuno ha i batteri e virus che si merita, in conseguenza del tipo di terreno che siamo noi stessi a fornir loro attraverso il nostro stile di vita. La conseguenza di ciò è di due ordini. In primis c’è un rovesciamento del rapporto di causalità fra malattie e virus/batteri: non sono cioè i batteri/virus killer a causare le malattie ma resta pur sempre lo stile di vita scorretto, il quale è la fonte vera e ultima del nostro cattivo terreno interno su cui prolifera una flora di cattiva qualità, la quale quindi diventa la conseguenza di un organismo malato (e anzi una conseguenza positiva, visto il ruolo di spazzino svolto dal batterio) anziché la causa della malattia. Il secondo corollario è che la miglior difesa contro batteri e virus dannosi è il nostro stile di vita, serve a poco o nulla affannarsi a combattere questo o quel batterio/virus killer se poi lasciamo in pietose condizioni il nostro terreno interno. Questo infatti è quanto possiamo verificare anche in occasione dei cosiddetti contagi endemici, come l’influenza ecc. (continua)

    Rispondi
  10. Francesco

    (segue) E ora veniamo alla questione del contagio. Il miglior modo per prevenire il contagio (ad esempio l’influenza) è appunto quello di mantenere un terreno interno pulito, che è la condizione ideale per evitare l’insediamento di un certo tipo di flora batterica e virale (come quella appunto che ad esempio si riscontra in presenza di un attacco influenzale). Il fatto poi che questa condizione sia condivisa da molti altri soggetti contemporaneamente non è da far risalire al potere di propagazione contagiosa di virus e batteri, ma piuttosto al diffuso cattivo stato in cui di fatto viene a trovarsi una grande fetta di popolazione umana, formata da individui che hanno in comune fra loro pure l’errato e malsano stile di vita. Chi invece non appartenesse a tale categoria di soggetti e dunque godesse di un buon terreno interno, o per merito del proprio virtuoso stile di vita o perché comunque dotato di un sistema immunitario così efficiente da funzionare perfettamente in barba perfino al proprio scorretto stile di vita, si troverà esonerato dal contagio. Questa è ad esempio la situazione riscontrabile in occasione delle feste natalizie, durante le quali la gente tende ad abbuffarsi oltre il lecito: nasce da qui, cioè dalla diffusione fra la gente di un comune cattivo stile di vita (fatto di cattive digestioni, con conseguenti putrefazioni intestinali, da condizioni di ambienti chiusi e aria viziata, da esposizione a colpi di freddo ecc), la diffusione stessa dell’influenza. Chi invece avrà avuto la preveggenza di mantenere un sano e corretto stile di vita, si troverà di fatto immunizzato da ogni attacco influenzale (non per questo costui potrà concedersi l’imprudenza di abbassare troppo la propria guardia igienica, la cui efficacia protettiva nei confronti dell’influenza dipenderà in definitiva dall’efficienza del suo sistema immunitario).
    A me sembrano concetti di grande buon senso e di assoluta razionalità. Il fatto che i progenitori dell’igienismo da secoli e anzi qualche millennio conoscessero e professassero queste convinzioni, non toglie nulla alla loro bontà e serietà, e non trovo quindi davvero nulla di strano né di sbagliato se ancora oggi continuiamo a fare riferimento a tali lontane e solide teorie. Sono le teorie farlocche quelle da cui dovremmo piuttosto prendere le distanze, anche se sono molto più recenti o moderne. La stessa filosofia di fondo dell’igienismo, secondo cui alla nostra salute provvede il nostro “medico interno” (senza bisogno di altra intermediazione), affonda le proprie radici nei secoli e millenni passati, in cui l’uomo ha sempre saputo avvalersi del proprio potere di auto guarigione, anche grazie alla dieta e alla tecnica del digiuno: ora lo stesso concetto è stato riformulato dalla moderna biologia in termini più aggiornati e scientifici, dicendo che il codice di autoguarigione è contenuto nelle istruzioni stesse del nostro DNA, ma la sostanza è sempre la stessa, e cioè che non può esistere un progetto di vita senza capacità di autoguarigione a sostegno di quel progetto di vita.

    Rispondi
  11. Antonio Armando

    Francesco, grazie per lo squisito intervento.
    Sempre misurato, pertinente e di gradevole lettura.
    Anche se più di qualcuno penserà che questo stia diventando un blog autoreferenziale!

    Rispondi
  12. Alessandro Quaglia

    Grazie Francesco

    Rispondi
  13. Alessandro Quaglia

    Grazie Francesco

    Rispondi
  14. arvo

    Potrà forse essere interessante o almeno curioso notare che la concezione igenista che espone spesso Valdo, per certi versi assomiglia molto a quella della NMG o hameriana. Per altri versi se ne discosta e per altri ancora ne risulta incompatibile, perché in contrasto. Entrambe sono ignorate o malmenate dalla medicina ufficiale che le tratta a livello di fantasie antiscientifiche. Ecco brevemente un passo tratto da un testo hameriano che può esser curioso annotare :
    "è il nostro cervello che invia l'ordine ai nostri amici virus, funghi o batteri, sollecitando gli uni o gli altri a seconda del lavoro che devono svolgere" Più avanti si dice che :
    " l'uomo convive con i microbi fin dalla nascita e il nostro corpo contiene dieci volte più batteri che cellule umane: centomila miliardi!…..dunque l'uomo si è perfettamente adattato ad essi. La pelle è popolata di microrganismi come gli staffilococchi e gli streptococchi, ci sono batteri che vivono nella gola, nel naso , nelle orecchie, nella congiuntiva dell'occhio, nelle ascellle,ecc.. La vagina contiene microbi inoffensivicon i quali il bimbo viene a contatto già al momento della nascita…." Poi :
    "nel caso di viaggi in paesi stranieri, però, i microbi di quelle regioni lontane possono divenire patogeni perché il nostro corpo non li riconosce come facenti parte del suo ambiente :il morbillo importato dai conquistatori del nuovo mondo decimò le popolazioni locali, il cui organismo non era preparato a riconoscere il nuovo microbo". Si ritiene che in molte malattie infettive siano i nostri stessi microbi ad entrare in azione dopo essere rimasti a lungo inattivi e qui non si può non notare le somiglianze con la concezione igenista. Ma poi la festa, per così dire, finisce, perché più avanti appaiono i contrasti insanabili. Ecco qui:
    " Come mai, durante le annuali epidemie di influenza, non tutti si ammalano? Qual è la differenza tra un individuo che si ammala e un altro che resta in salute?. Non è certo il sistema immunitario degli uni più debole di quello degli altri in quanto vediamo individui robusti e pieni di forza falcidiati dal virus influenzale mentre persone fragili e cagionevoli di salute passare indenni attraverso l'epidemia. Ma se anche esistessero sistemi immunitari più deboli di altri, quale ne sarebbe la ragione? La risposta ci viene dalla quarta legge, il sistema ontogenetico dei microbi secondo cui essi lavorano solo nella seconda fase della malattia, quella di riparazione, attivandosi nel momento della risoluzione del conflitto e fino a riparazione avvenuta, dopodiché ritornano inattivi. Non sono dunque nemici ma alleati che lavorano per noi agli ordini del nostro cervello." Chiudo questa forse troppo lunga escursione in campo altrui :
    "tutti i microbi arrivano,proliferano e scompaiono per favorire la riparazione secondo una logica ben precisa con il nostro corpo e il nostro cervello, proliferando o morendo a seconda del tipo di patologia, degli organi interessati e del lavoro che devono svolgere: eliminare o ricostruire. Essi fanno parte del programma biologico della natura".
    Ovviamente si ritiene che distruggendoli come si fa con la medicina ufficiale, non si fa che rallentare la fase di riparazione che avviene comunque alla risoluzione del conflitto, pur non essendo ottimale dal punto di vista biologico e salutistico.

    Rispondi
  15. Alessandro Quaglia

    Grazie Roberto

    Rispondi
  16. arvo

    Andrea, la mia impressione è che la questione strettamente batterica ci porti lontano dal cuore del problema e dunque ci faccia perdere inutilmente tempo. E' sul contagio virale che si gioca la partita….almeno per ciò che riguarda l'igenismo. Nella risposta c'è un Valdo contrariato nel dover ripetere sempre certe cose. Dice per es chiaramente che "indebolendo il sistema immunitario si apre la strada a muffe, candide, micosi, a vermi ed ascaridi. Dunque il contagio viene ammesso. Allora la questione delle ferite non ha nulla a che vedere col problema che è e resta quello della pandemia contagiosa.
    Invece circa la NMG era solo un accenno, per quanto lungo, a questa materia complessa che viene interpretata anche in altri modi. Era come dire "quanto è vario il mondo". E trovavo curioso sottolineare alcune teorie comuni ed altre inconciliabili. Comunque per ciò che mi riguarda trovo assurdo che Hamer, così come ogni suo seguace fanatico, pretenda di affrontare questi temi prescindendo da come uno si nutre. Non sono all'altezza di provare a fare una sintesi che integri i due punti di vista, ma anni fa mi ero imbattuto in un medico ricercatore che in un lungo articolo aveva provato a farlo.Ma mi pare che gli hameriani siano molto restii ad accettare una qualsiasi critica al loro modello interpretativo, anche quando viene avanzato con scopi costruttivi.

    Rispondi
  17. Francesco

    Al di là comunque di ogni possibile e legittima dissertazione sulla natura e sul ruolo dei microorganismi, il messaggio igienistico è piuttosto inequivoco e anche assai efficace: il terreno di coltura è tutto, il microrganismo in sé, senza il contesto che lo alimenta e lo tiene in vita, è nulla. E’ un messaggio semplice quasi banale ma di enorme importanza, specie in una società che ancora vive nel terrore del contagio, della pandemia, e che impegna nella lotta ai microrganismi risorse ingenti di ogni genere (studi e ricerche, mezzi finanziari, quote e capitoli di bilancio degli stati ecc). Un messaggio che ciascuno di noi può personalmente sperimentare nel corso del proprio iter di transizione verso lo stile di vita igienista. Io fino a non molti anni fa (5-7) ero uno che non si faceva mancare nessun malanno, compresi quelli alle vie respiratorie, un abbonato fedele a raffreddori, sinusiti, otiti, bronchiti, mal di gola, attacchi influenzali, dall’autunno a primavera inoltrata e talvolta anche oltre, in estate poi la congiuntivite. Insomma un vero calvario, nel quale cercavo di sopravvivere ricorrendo alle solite ricette mediche e farmaci vari per difendermi da virus e batteri che tuttavia avevano alla fine sempre la meglio. Ebbene tutto questo è svanito nel nulla, da anni non soffro più di nessuno dei classici disturbi respiratori, virus e batteri non hanno più trovato in me un terreno propizio per le loro pasture e hanno cercato nuovi lidi verso cui migrare. Non sarà forse una prova scientifica di alto livello, ma è certamente un’esperienza di grande soddisfazione personale, sicuramente condivisa da molti altri igienisti come me (dopo il superamento della fase di transizione caratterizzata da crisi di detox più o meno lunghe e virulente). Forse in futuro la ricerca medica si incaricherà di studiare anche questi fenomeni dando ad essi anche la dignità scientifica che meritano, per ora accontentiamoci delle soddisfazioni personali che ciascuno di noi può provare a seguito dell’adozione di uno stile di vita sano e corretto. Dopo di che non c’è solo l’esperienza personale a confortare il messaggio igienistico sui virus e batteri. C’è tutto il capitolo delle malattie della miseria e della povertà, di cui la storia è ricca di esempi: la peste, il colera ecc sono piaghe che si cancellano semplicemente con l’introduzione di misure igieniche civili, come del resto tante altre malattie (dallo scorbuto al beri beri alla pellagra ecc. sono soppiantate alla radice grazie all’adozione di diete appropriate dove non manchino frutta e verdura. La vittoria contro tutte queste malattie non è mai avvenuta grazie alla lotta al microbo, che si è al contrario dimostrata sempre inefficace, ma piuttosto facendo mancare al microbo il suo terreno ideale di coltura. E’ un concetto elementare, ma che ogni volta si dimostra cruciale nella guerra alle malattie. Una fra le più importanti di queste è quella dell’AIDS. Qui bisogna leggere il mirabile testo di Peter Duesberg per capire la follia totale dell’uomo e di questa nostra società, che ha impegnato risorse ingenti nella ricerca scientifica a caccia di un virus (HIV) che non si è ancora trovato. La tesi di questo biologo è profondamente igienista: si vuole colpevolizzare, di una malattia complessa come l’AIDS, un virus che nessuno è mai ancora riuscito ad isolare, senza dare il dovuto peso ad altre circostanze, che rappresentano il contesto dentro cui la malattia trova rifugio e alimento, quali ad esempio il fatto che questi soggetti (cosiddetti ammalati di AIDS) vengono da esperienze spesso estreme di droga, di vita sregolata in ogni campo (da quello alimentare a quello sessuale), mancanza di sonno e di riposo, psiche sconvolta ecc. Ma come si fa a non condividere il messaggio di Duesberg. Che in fondo si ispira alla filosofia igienista, che invita ad andare a vedere l’origine, la causa vera dei fenomeni e in particolare delle malattie, senza lasciarsi distrarre dalle circostanze collaterali che accompagnano il fenomeno (virus e batteri) senza tuttavia spiegarlo.

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  18. Roberto Cinelli

    D'accordissimo con il messaggio di Francesco.

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  19. Antonio Armando

    Non se ne vuole venire a capo.
    Da una parte una "corrente di pensiero" che, con una visione a più ampio respiro (definiamola pure olistica) cerca di interpretare i segnali che madre natura ci invia e li codifica (aanche con ingiustificabile presunzione ed arroganza se teniamo conto dell'entità della "base di dati" in argomento) con indirizzi di massima che tentano di dare un senso a questa complessa macchina che è il corpo umano.
    Dall'altra una sfilza di strenui ricercatori che (bontà loro beninteso) vorrebbero dimostrare un nesso di causalità per ogni fenomeno naturale, pretendendo di scrivere verità assolute e, paradossalnente, impantanandosi sulla conta dei germi che risiedono sulla punta di un ago infetto.
    Non ne potremo mai venir fuori. Se consideriamo gli interessi economici in gioco, poi….
    Ma è così difficile rimanere sereni osservatori dei processi biologici che governano le nostre esistenze nel rispetto di quanto deducibile dalle predette osservazioni e far ricorso alla scienza medica ufficiale solo quando veramente necessario e massimizzare i benefici di entrambe le "fazioni" in gioco?!
    Ma che razza di bestie siamo?
    Senza offesa per gli animali.

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  20. Antonio Armando

    Ci mancherebbe che se facessi un infarto di quelli belli fulminanti non vorrei essere sottoposto a tutti i protocolli del caso.
    Ma, ripeto, qui facciamo i finti tonti.
    Con i principi dell'igienismo cerco, provo, tento di non ammalarmi (o se preferisci con i consigli di tali Veronesi, Berrino, Campbell. Tutti ex ricercatori e laureati in medicina. Mica come quel cantaballe di Vaccaro. Per carità, lungi dal voler creare scomodi precedenti di lesa maestà!!
    Se poi mi esplode un dente, mi sottopongo molto volentieri alla profilassi all'uopo prevista dai protocolli ministeriali.
    Giusto perché non sono in grado (io come nessuno dei professori titolari e titolati) di quantificare lo stato di efficienza ed efficacia del mio sistema immunitario.
    Se avessi contezza di quanto sopra, al limite, potrei voler decidere se sottopormi al trattamento antibiotico o meno.
    Pertanto, egregio, sarebbe auspicabile maggiore chiarezza e correttezza (che parolaccia, eh?) da tutti gli addetti ai lavori istituzionalmente riconosciuti affinché l'arte di curare possa concretizzarsi con veri sistemi di prevenzione. Prevenzione a 360° e non semplicemente anticipando gli appuntamenti con mammografie et similia.
    Amico mio, non è demagogia, mentre stiamo a perdere tempo per stabilire il sesso degli angeli, la gente, sempre più giovane purtroppo, vive malamente e crepa in condizioni ancora peggiori (non parlo per sentito dire, purtroppo).
    Rammenta che abbiamo tutti (o la maggior parte) vasta e consolidata esperienza in campo onnivoro e medico farmacologico "standard".
    Quando riesci a risolvere (oo anche solo a migliorare) dove la medicina ufficiale ha fallito per decenni solo a frutta e verdura, credimi, ti incazzi.
    Demagogia? Forse, ma quando in gioco c'è la salute di tuo figlio di tre anni, sai che ti importa delka demagogia, del qualunquismo, dell'ortoressia e di quanti batteri ci sono nella cacca delle mosche?
    Sfruttiamo al meglio le nostre conoscenze e snettiamola di scannarci come ultras allo stadio.
    La vita è un'altra cosa.

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  21. Andre Maraglio

    Andrea sei a corto di argomenti….la vita e la realtà sono cose ben diverse ,ma soprattutto andrebbero osservate possibilmente in.modo oggettivo ….

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  22. Andre Maraglio

    Andrea sei a corto di argomenti….la vita e la realtà sono cose ben diverse ,ma soprattutto andrebbero osservate possibilmente in.modo oggettivo ….

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  23. Francesco

    Personalmente credo che l'esperienza di guarigione che ho compiuto transitando all'igienismo (nella versione attuale di frutta e verdura, niente cereali, grassi sotto il 10%) sia prova sufficiente della bontà e dell'efficacia terapeutica di questa disciplina. Certo per avere la prova del 9, o la prova provata, di questa mia convinzione, dovrei ritornare all'onnivorismo e osservarne gli effetti: se il mio stato di salute non subisse peggioramenti ciò suonerebbe come smentita del mio credo igienista, se invece tornassero le mie vecchie patologie, ivi compreso un bel secondo infarto che magari mi portasse a miglior vita, allora potrei dire di aver superato brillantemente la prova, e persino di aver dato la vita per affermare il credo igienista. Credo che nessuno avrebbe il coraggio di chiedermi di sottopormi a una simile prova, nè tantomeno io sarei disposto a sopportarne il rischio, non ne varrebbe certo la candela. Igienisti sì, ma non imbecilli.
    E neppure supereroi come qualcuno insiste a dipingerci, disposti a trangugiare acqua infetta o altre porcherie (provette batteriche) per dimostrare che noi non ci ammaliamo. Ma quando mai, noi non ammettiamo a casa nostra ospiti indesiderati di nessun genere, ma solo aria pura-acqua pura-il buon cibo per cui siamo predisposti da madre natura; noi sappiamo che tutto il resto, batteri non di casa compresi, provocherà una reazione immunitaria da parte del nostro organismo, e che l'esito della partita si giocherà tutto su questo piano, cioè della capacità o meno del sistema immunitario di difendersi dall'intruso. Se, come pretende certa scienza medica, il virus o il batterio fosse il vero agente patogeno della malattia, il contagio batterico o virale provocherebbe in ogni caso invariabilmente la malattia; poichè questo non succede, visto che il microrganismo deve fare i conti col sistema immunitario, ne consegue che non si può dire che siano il virus o il batterio a causare la malattia stessa. Ma questa è pura teoria, l'igienista non è un pazzo criminale che si sottopone a prove demenziali, è uno che tiene alla sua flora batterica e virale, che tiene ben pulita e protetta da qualsiasi estraneo grazie all’adozione di uno stile di vita sano e corretto. E' su questo piano che di fatto si gioca la partita decisiva, è lo stile di vita virtuoso che ci garantisce di tenere alla larga gli ospiti sgraditi, virus e batteri sospetti e indesiderati compresi. L'igienismo, insomma, non fa di noi dei superman imbecilli disposti a mettere a ridicolo repentaglio la nostra vita, ma, tutto al contrario, ci insegna il modo più sicuro per rimanere indenni da presenze estranee e sgradite.

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  24. Antonio Armando

    Fai finta che Vaccaro non esista, e prosegui per la tua strada.
    Con i migliori auspici di un costruttivo percorso.

    Rispondi
  25. arvo

    Rileggendo il penultimo commento di Francesco, mi accorgo del fatto che c'è forse l' argomento più importante e diciamo c'è il piatto forte o nocciolo della questione che……in un certo senso…….poi viene abilmente driblato da qualcuno. Non faccio nomi ma comincia con la A (e finisce con ndrea). A meno che non le si interpreti come cose inventate……ed idem tutte le cose esposte da tanti di noi, inerenti la vicenda personale….siamo di fronte al caso di una persona che prima viveva un "..vero calvario nel quale cercavo di sopravvivere….". Ora non più. La domanda è: perché? Voglo dire che è poi inutile tirare fuori l'argomento per cui anche tra gli onnivori c'è gente che non prende mai l'influenza. Discutendo con Francesco due tesine fa, scrivevo io stesso che mio fratello onnivoro non la prende mai o almeno io non la ricordo negli ultimi suoi 20 anni; che sono tantissimi. La maggior parte della gente, però prende l'influenza puntualmente ed io, che non sono tra questi, lo vedo tutti i giorni. Tra questi c'era Francesco. Ma il punto è che ora la sua situazione è cambiata in maniera permanente. Perché? Perché prima si e adesso no? Perché prima mal di gola, naso chiuso e tutto il resto e adesso no? Non dovrebbe essere il contrario se le tesi ufficiali e convenzionali fossero vere? Non dimentichiamo che parliamo di un individuo che dovrebbe avere GRAVI carenze nutrizionali, anzi no, GRAVISSIME. In particolare deficit proteici e negli amminoacidi, nella vitamina B12 e in altri componenti ritenuti essenziali dai medici. Deficit protratti negli anni. Ormai non più tollerabili da un organismo normale e che dovrebbero aver ridotto il suo sistema immunitario a quello di un fantasma o ad un colabrodo. Di conseguenza dovrebbe essere soggetto ad ogni tipo di malattia. E invece guarda caso NIENTE di niente. Il suo sistema immunitario funziona perfettamente e questo è impossibile secondo i luminari in camice bianco. Perché? Ecco le mie prove, le prove sul campo. Quelle pratiche, quelle che contano. Il resto è fuffa, è bla bl bla, è chiacchiera sterile. Se uno scettico ( che ha tutto il diritto di esserlo) mi risponde a queste domande, da oggi stesso cambio opinione e stile di vita. Anzi mi metto a fare il collezionista di farmaci piantando una tenda davanti alla farmacia comunale, così faccio prima e frego pure i pensionati saltando la fila al banco.

    Rispondi
  26. Antonio Armando

    Qui siamo di fronte ad uno scettico a prescindere che non riesce ad accettare che, nella stragrande maggioranza dei casi (concediamoci il beneficio del dubbio, per carità) si può stare bene senza medici e farmaci.
    E si incazza con soggetti come Vaccaro che a titolo gratuito mette a disposizione di chi vuole attingervi, semplici quanto logici principi comportamentali di massima cui ispirarsi. Se gradisce farlo.
    A nulla valgono ragionamenti, interpretazioni e soprattutto centinaia di testimonianza in merito, fornite dai frequentatori il blog.
    Frequentatori, beninteso, affetti indubbiamente da gravi problemi psicosomatici.

    Rispondi
  27. Francesco

    Il nostro organismo ospita miliardi di batteri, anzi più batteri che cellule; questi batteri come sappiamo non costituiscono un corpo estraneo per il nostro organismo, ma ne fanno intimamente parte. Ma per quanto numerosi siano i batteri che ospitiamo, questi non saranno certamente tutti i batteri esistenti in natura; ora è ragionevole ammettere che questi batteri, con cui il nostro organismo non ha alcuna familiarità, possano non risultare graditi (in caso di contatto) al nostro organismo, o perché non funzionali al suo ciclo vitale o addirittura perché per esso dannosi in vario grado. Sarà quindi buona norma igienica (oltre che igienistica) tenere lontano da noi questo genere di batteri, che infatti il nostro organismo percepirebbe come corpo estraneo, nei confronti del quale esso svilupperà una reazione immunitaria. Con quale risultato, questo non è dato sapere una volta per tutte, dipende da caso a caso, se il sistema immunitario sarà in grado o meno di respingere o di immunizzarsi dall’intruso. Tutto qui.
    L’igienismo ci aiuta a mantenere un sano terreno di coltura interna su cui fiorirà una buona e sana flora batterica, mentre uno stile disordinato di vita produce, come sappiamo, una cattiva flora batterica. Questo è un punto da chiarire: buona o cattiva in che senso? Nel senso che sarebbe meglio avere quella buona di flora batterica, che tuttavia si può avere solo quando si adotta uno stile di vita virtuoso, in caso contrario dovremo tenerci quella “cattiva”, che in ogni caso è quella migliore per il nostro organismo nello stato pietoso in cui si ritrova. Dunque anche la flora batterica cattiva (l’helicobacter pylori o qualche genere di escherichia coli, per fare qualche esempio) è pur sempre una buona flora batterica date le circostanze, quella cioè che meglio si adatta ad un organismo affetto da qualche patologia. Quel che intendo dire, è che non è il batterio killer (l’helicobacter o chi per esso) a provocare la patologia, ma è al contrario lo stato patologico a richiamare una certa flora batterica che non è responsabile di nulla ma al contrario svolge un’azione pur sempre utile nel contesto dato. Qui la differenza di approccio fra l’igienismo e la medicina convenzionale è abissale: l’una farà una guerra totale all’helicobacter, ritenuto responsabile della devianza patologica, mentre l’altra riconoscerà che questo germe patogeno è solo la conseguenza obbligata, e comunque pur sempre la migliore, di uno scorretto stile di vita. Per l’igienismo insomma il miglior rimedio contro l’helicobacter è quello di privarlo del suo malsano terreno di coltura, cosa che può avvenire soltanto adottando uno stile di vita corretto.
    Insomma il mondo dei batteri è da valutare bene caso per caso, l’igienismo ci aiuta a farlo, se sappiamo usarlo cum grano salis ovvero con un po’ di sana razionalità.

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  28. Antonio Armando

    Ennesimo, sensato, equilibrato e pertinente contributo alla chiarezza che, naturalmente, non sarà mai assoluta.
    Altri ce l'hanno.
    E nonostante tale posizione di privilegio, hanno da ridire se non la pensi come loro.
    Tutto qui.

    Rispondi
  29. Francesco

    Hai perfettamente ragione, Roberto, il punto cruciale sta proprio qui: virus e batteri cattivi se la son data a gambe levate, dopo che ho conosciuto l’igienismo, mentre prima ne ero bersaglio ghiottissimo. Ma su questo si fa finta di niente, o lo si scredita come non scientifico, capirai che razza di scienza è mai quella che non sa riconoscere simili mirabilie. Ma come si sa tutto può essere utile quando non si è disponibili a dialogare ma si vuole solo provocare. Ci può essere dialogo solo se l’interlocutore è disponibile a prendere sul serio la mia esperienza; se questa non interessa e viene sistematicamente banalizzata, è solo una perdita di tempo.

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  30. Andre Maraglio

    andrea, ecco, questo intendo per ''privo di argomenti,, .. nel senso che tu non argomenti mai quando uno di noi scrive delle proprie guarigionimiglioramenti radicali . non ci credi ? non fa niente , pero' ritorna la domanda .. che scrivi a fare se non prendi in considerazione quello che dicono gli altri ? tra l'altro pare ci venga qualcosa in tasca ….
    senza offesa ne rancore sia chiaro … mi incuiriosisce la cosa tutto qui.

    Rispondi
  31. Antonio Armando

    Quando mio figlio a meno di 3 anni era costretto a 5 inalazioni die di broncovaleas, nessun pediatra e/o medico di pronto soccorso si è preso la briga di ventilarmi l'ipotesi che, magari, togliendo latte e derivati, per esempio, avrebbe astrattamente potuto migliorare la sua condizione.
    È evidente che conosciamo persone diverse…

    Rispondi
  32. Antonio Armando

    Ovviamente sono quasi 5 anni che non usiamo più l'apparecchio per l'aerosol.
    Grazie a frutta e verdura.
    Non ti interessa? Pacifico.
    Ti auguro di cuore di non doverti mai trovare nella condizione di dover portare tuo figlio al PS, con la consapevolezza di non risolvere nulla.
    Ma forse non hai figli.

    Rispondi
  33. Francesco

    e chi ha mai detto che gli igienisti debbano formare una granitica falange, l'igienismo non è una religione ma un insieme di esperienze diverse ognuna delle quali racconta un piccolo pezzo di verità o di storia di quella meraviglia che è la capacità autoguaritiva dell'organismo umano: della quale, più se ne sa nella sua infinita varietà di manifestazioni, e più ci si avvicina alla comprensione di un assioma fondamentale della scienza biologica, riguardante la natura intima del DNA.
    E poi questa storia della conclusione generalizzata: qui nessuno è tenuto a trarre conclusioni generalizzate, queste le lasciamo agli scienziati quando lavorano ai loro progetti di ricerca (e non è escluso che un giorno o l'altro una equipe di scienziati si decidano a studiare le abitudini alimentari degli igienisti, addivenendo magari a qualche conclusione utile per l'intera umanità). Nel frattempo le conclusioni generalizzate le lasciamo ai manuali di medicina, fra di noi ci raccontiamo esperienze personali, che non potranno mai avere, per definizione, il valore di teoria valida per tutti, ma avranno tutt'al più solo un limitato valore illustrativo di quel grandioso mistero che è appunto il potere di autoguarigione.
    Igienisti che non si ammalano mai, altri che lo sono sempre o che addirittura peggiorano la loro condizione nonostante la dieta virtuosa: ma certamente che le cose stanno così, è la detox bellezza mia. La transizione verso l'igienismo e la conseguente guarigione non avviene in un baleno ma richiede un iter più o meno lungo e doloroso chiamato detox, nel corso del quale il corpo di norma si ammala, perchè è nella malattia che il corpo rimedia ai suoi guai e guarisce. Solo alla fine del percorso di detox l'igienista scopre la pace e la beatitudine dello stato di salute superiore, dopo aver patito la sua dose di pene che neanche il papa…

    Rispondi
  34. Francesco

    e chi ha mai detto che per guarire di asma (o di qualsiasi altro malanno) si debba prima diventare igienisti. Il corpo umano, come certamente saprai, è continuamente alla ricerca della propria omeostasi, vale a dire alla ricerca di un equilibrio che sia compatibile con le condizioni dentro le quali si trova a vivere. Se tali condizioni si chiamano dieta onnivora, l'equilibrio sarà di un certo tipo, magari fatto di magagne nascoste sotto il tappeto, se invece le condizioni si chiamano stile di vita igienistico, allora i compromessi saranno molto meno accetti e il corpo troverà il proprio equilibrio definitivo solo dopo una bella fase di detox. Come vedi c'è una spiegazione per tutto, non pretendo che sia la sola spiegazione possibile, ma certamente plausibile, con una sua logica che bisogna cercare di capire (non necessariamente di condividere) prima di poter criticare e banalizzare a priori come tu fai sistematicamente, dimostrando un sostanziale disprezzo e disinteresse per la nostra disciplina.

    Rispondi
  35. Francesco

    e poi cerca di capire una cosa, noi (igienisti o meno), ci troviamo qui sul blog di Vaccaro per scambiarci parole buone e di speranza, non ci va di litigare e di guastarci il sangue. La tua presenza invece ha il solo effetto di guastarci il sangue, di indisporci, di costringerci a un dialogo a senso unico che sappiamo non porterà mai a nulla perchè tu sei totalmente chiuso e prevenuto, senza contare che non ti sei finora dimostrato in grado di sostenere le tue tesi con un minimo di argomenti convincenti.

    Rispondi
  36. Antonio Armando

    Lo scopo, infatti, penso sia quello.
    Finché rimane nei canoni della decenza possiamo pure perdere tempo a cercare di controbattere, perfettamente coscienti dell'indole del soggetto.
    In cambio, abbiamo modo di apprezzare commenti molto arricchenti. Sotto il profilo della conoscenza e sotto l'al'aspetto emotivo. Componente, questquest'ultima, di altrettanta fondamentale importanza all'interno del "pacchetto salute" spessissimo richiamato dall'incompetente Valdo dott. Vaccaro.

    Rispondi
  37. Salvatore Palumbo

    Francesco dice delle grandi verità e ne sono la conferma le tante patologie che ho superato anch'io brillantemente passando da una dieta onnivora a una dieta prettamente fruttariana/crudista, tanta verdura curda e cotta e con qualche virata a cereali senza glutine, patate e qualche legume. Faringite cronica, rinite allergica, pancia gonfia, emorroidi, reflusso, raffreddori e mal di gola sono ormai un lontano ricordo, mentre energia da vendere, benessere generale e mente lucida fanno ormai parte del quotidiano.
    Certo è che il tutto deve essere contornato da una buona respirazione, sole, buon umore, attività fisica e via i cattivi pensieri: del resto il detto "mente sana in corpo sano" non è un'invenzione ma una realtà assoluta.
    Provare per credere!

    Rispondi
  38. Salvatore Palumbo

    Andrea credimi, ho avuto per 15 anni una faringite che ho cercato di curare con prodotti vari, mare, aria pura ed eliminando certi alimenti su consiglio medico, ma niente… ho sofferto fin da piccolo di allergia al polline delle graminacee ed era da più di 10 anni che dovevo girare con due pacchetti di fazzoletti in tasca perché avevo sempre il naso che mi colava… pancia gonfia e reflusso erano una costante come raffreddori e mal di gola… ho risolto solo dopo aver eliminato latticini, carne, cereali con glutine, zucchero, caffè e passando appunto ad una dieta prettamente fruttariana con tanta verdura cruda, succhi ottenuti con estrattore, semi, bacche, germogli, qualche verdura cotta, qualche legume e ogni tanto mais o miglio.
    Sono ormai tre anni che seguo questo stile alimentare che è ormai diventato uno stile di vita, e non ho più sofferto di nulla, credimi.
    Come dici te ci sono tanti onnivori che non si ammalano mai ed hanno una salute di ferro, beati loro, io ho dovuto fare una scelta di campo e adesso ne sono pienamente soddisfatto e lo consiglio ad amici e parenti e posso dirti che molti di loro hanno superato patologie anche gravi.
    Ti auguro tanta buona salute come lo auguro a tutti, onnivori e non, ma non ti nascondo che sono straconvinto che il passaggio ad una dieta frugivora, vegana o comunque priva di alimenti di origine animale e quanto più possibile crudista sia la scelta migliore che il genero umano possa fare.

    Rispondi
  39. Antonio Armando

    E provala per qualche mese 'sta benedetta dieta vegana.
    Condividi le tue osservazioni.
    Confrontiamoci serenamente su un argomento sperimentato direttamente.
    Quello sarebbe un confronto costruttivo.
    Per ora sono solo le tue deduzioni contro le nostre esperienze di vita.
    E tali rimarranno finché non ti farai carico dell'onere della prova.

    Rispondi
  40. Francesco

    ma a che ti servono questi numeri, nessuno qui ha la pretesa di dare dignità scientifica alla propria esperienza, nè noi che questa pretesa proprio non la sentiamo, né tu che non saresti comunque all'altezza di trarre delle conclusioni di carattere generale valide per una categoria più vasta di persone. Che insisti a fare con questi numeri allora? A parte poi il fatto che i numeri non sarebbero nemmeno tanto pochi, se proprio si volesse costruire una sperimentazione nel campo della ricerca scientifica: pensa a quante persone scrivono a Valdo raccontando la loro storia, messe tutte insieme farebbero una base significativa di qualsiasi progetto di ricerca. Considera ad esempio che il famoso cardiologo americano Dott. Esselstyn ha costruito la sua "teoria" partendo da una sperimentazione limitata a una ventina di pazienti del suo Istituto: si potrà anche non condividera questa sua teoria, ma non si può certo dire che non abbia dignità scientifica. Dunque i numeri contano fino a un certo punto, per certi fini sì per altri molto meno. Quel che conta è la qualità delle proprie argomentazioni, e se queste sono fondate su esperienze sincere autentiche e ragionate, allora i numeri sono molto relativi: al limite uno potrebbe perfino accontentarsi della sua personale esperienza, considerato che questa è un'esperienza di guarigione e quindi di grande soddisfazione personale; ma già lo scambio di esperienza fra due sole persone può essere cruciale per la vita di una persona. Io ho avuto la fortuna di essere seguito da una persona più esperta di me nel percorso igienista, e questo rapporto a due è stato decisivo nel condurmi alla meta.
    Qui non è questione di credere a quel che diciamo, ma di provare a nostra volta quel che altri prima di noi hanno avuto la ventura di sperimentare, ti è chiara la differenza?
    Ma queste cose te le abbiamo dette un migliaio di volte, ma tu ogni volta riparti da pagina uno, ma che barba.

    Rispondi
  41. Antonio Armando

    Boh. Non ci sono più parole…
    Salvatore ha solo tolto dalla sua dieta quello che consigliano vivamente di eliminare, ripeto, Campbell, Veronesi e Berrino. Che non sono igienisti! Sono figli (avveduti a ravveduti) del SSN!
    Non ti dice nulla?
    Sono solo tre vecchi rincoglioniti?
    E vabbè. Salvatore dovrebbe tornare a mangiare letame e tu hai certezza di non poter stare meglio di come stai. Complimenti. Molto oggettivo e superpartes.

    Rispondi
  42. arvo

    Intanto le mie domande restano senza risposta. Mi accontenterei di capire perché dopo anni di frutta e verdura crude, un individuo non va incontro a gravi carenze nutrizionali. Ripeto e sottolineo :GRAVI carenze nutrizionali. Al punto che il suo sistema immunitario dovrebbe essere come Montecassino dopo il bombardamento americano o come le torri gemelle qualche attimo prima del crollo. Voglio qui ricordare che secondo le tesi dei medici e dei nutrizionisti più…..emh, non direi qualificati, ma…….rinomati, prestigiosi e di successo (nella carriera ed in tv, nelle riviste di settore e nelle università), un essere umano che mangiasse solo crudo o solo frutta, andrebbe incontro a squilibri paurosi. Forse non subito, forse non nell'immediato e se si è in buona salute, forse neanche nella media distanza. Ma alla lunga ASSOLUTAMENTE SI. Come farà un Francesco o un' Andrea Maraglio (quest'ultimo fa pesi e palestra) a sopravvivere, a non crollare e a non manifestare qualche improvviso malessere fatale? Qui siamo di fronte a scelte alimentari totalmente squilibrate….almeno secondo i luminari…e che si protraggono ormai da molti anni. Gli effetti nefasti di questa scelte scellerate si sarebbero dovute manifestare ormai da molto tempo. Eppure questo non accade e non ci sono segni che questo debba accadere. Perché?
    La mia conclusione è molto semplice ed ha quasi i caratteri di una conclusione scientifica a tutto tondo : i signori scienziati ufficiali MENTONO sapendo di mentire. E comunque, anche supponendoli in buona fede, basano le proprie convinzioni sul falso. La loro scienza non vale nulla. Il loro sapere è paurosamente vuoto. E personalmente , di fronte ai loro assunti, provo la stessa attrazione che proverei nel vedere passare mia sorella in minigonna, e cioè nulla, nisba, e bau bau.
    Non so se sono stato spiegato, come diceva una tizia tempo fa.

    Rispondi
  43. arvo

    " Siamo fatti di carne e dobbiamo mangiare carne" [ Superquark, 22/07/ 2010 prof Carlo Cannella, professore ordinario di scienza dell'alimentazione, membro dell'Accademia Romana di scienze biologiche e mediche, Presidente dell' Istituto Nazionale di Ricerca per gli alimenti e la nutrizione.]
    Ma la gazzella di che cosa è fatta? Ah, si, di erba. Ecco perché mangia l'erba.
    Non si finisce mai di imparare.

    Rispondi
  44. Andre Maraglio

    Arvo,io un "problema" ce lo avrei in effetti….due mesi fa ho comprato un estrattore di succo e la sera ci butto dentro cetrioli,carote,sedano,mele,circa un kg di verdura e frutta.mi bevo quello è mi passa la fame ….ho preso due kg !! 🙂 per chi si allena come me ,è a 54anni questo ha del.miracoloso…..tendo a pensare dipenda dal grado di assorbimento che nel caso di succo vivo è quasi il 90%….a proposito di cannella ….:-) 🙂 🙂 🙂

    Rispondi
  45. Andre Maraglio

    Arvo,io un "problema" ce lo avrei in effetti….due mesi fa ho comprato un estrattore di succo e la sera ci butto dentro cetrioli,carote,sedano,mele,circa un kg di verdura e frutta.mi bevo quello è mi passa la fame ….ho preso due kg !! 🙂 per chi si allena come me ,è a 54anni questo ha del.miracoloso…..tendo a pensare dipenda dal grado di assorbimento che nel caso di succo vivo è quasi il 90%….a proposito di cannella ….:-) 🙂 🙂 🙂

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  46. Antonio Armando

    Visto che ci siamo riporto pure i miei dati.
    43 anni, 187 cm per 80 kg.
    100 km alla settimana in bici per recarmi al lavoro, 50 km alla settimana di corsa su tratti compresi tra gli 11 ed i 15 km a 4 min e 40 sec al km di media.
    Tutto senza velleità agonistiche e mangiando vegano crudista tendenziale.
    Quando mangiavo onnivoro non riuscivo a fare così bene (nonostante 4 anni di meno sul groppone) e con l'attuale facilità.
    Praticamente, secondo i dettami di santa madre scienza nutrizionistica stile Cannella-Calabrese, dovrei essere cadavere da quel di.
    Non fa testo?
    Allora sono un miracolato! Come tantissimi altri che fanno come me e, soprattutto, meglio di me!

    Rispondi
  47. Andre Maraglio

    Antonio, complimenti !! purtroppo la cosa triste , infame , delinquenziale oserei dire e' che nessun appartenente alla scienza ufficiale si scomodera' mai per cambiare direzione e studiare questi ''fenomeni,, che sono i vegani .. ignorarli e denigrarli resta per loro la miglior cosa da fare … ormai e' palese …

    Rispondi
  48. arvo

    Due fatti inaspettati mi colpirono subito, per quanto a qualcuno potrebbero apparire banali. Iniziai nel settembre 2012 a provare con lo schema alimentare di Valdo, anche se mi interessavo a queste cose da più di 20 anni (voglio dire ero attratto dal mondo delle interpretazioni alternative per la salute e altro). La dimunuzione netta della frequenza cardiaca e la coagulazione del sangue. La prima sta a significare che non solo è confermato quello che Valdo ed altri ripetono circa i benefici della dieta, ma anche che per fare lo stesso lavoro, il cuore fatica meno. E non mi pare poco. Poi c'è il fatto che avevo grosse difficoltà con le ferite, anche piccole.Mi ricordo che anche nel fare la barba mi toccava stare attento, altrimenti i tagli non si chiudevano più. Una vera scocciatura. E mi dicevo :che cosa mi accadrà fluidificando il sangue ulteriormente con la dieta? La risposta è stata semplice ed inequivocabile : le ferite hanno iniziato a chiudersi prontamente. Insomma l'esatto contrario di ciò che dice una mia amica infermiera professionale, la quale insiste nel sostenere che chi non mangia carne ha poi problemi con le ferite. Da chi avrà ricavato le sue convinzioni…..forse guardando Superquark il 22/07/2010?

    Rispondi
  49. Francesco

    Io non dico che una cosa fa bene in assoluto, dico solo che fa bene a me. Qui ognuno dice esattamente questo, cioè cita la sua esperienza personale senza pretese di farne un dogma assoluto. Sei tu che pretendi i grandi numeri, l'ufficialità della scienza per poter dare credito a queste nostre personali esperienze. Ma qui i numeri, l'ufficialità scientifica che tu invochi continuamente, semplicemente non ci sono nè li pretendiamo, qui ognuno racconta solo la sua esperienza personale. Prendine atto una buona volta, e smettila di addebitarci di pretese che qui nessuno ha. Questo per quel che riguarda gli interventi dei lettori del blog.
    Per quel che riguarda la filosofia igienista, di cui Valdo Vaccaro è maestro e fautore, il discorso è ovviamente diverso. Questa disciplina sostiene che, poichè il nostro corpo è dotato di capacità di autoguarigione (che a sua volta è un assioma indiscusso della scienza biologica), si debba incoraggiare questa sua capacità attraverso una serie di tecniche che vanno dal digiuno al semidigiuno alla dieta crudista ecc.ecc. L'intervento medico e chirurgico, secondo l'igienismo, è bene che venga confinato alle emergenze e ad una certa casistica che è comunque marginale rispetto al totale. Si tratta di una disciplina che, pur avendo buone basi scientifiche, non è stata a tutt'oggi monitorata/sottoposta a sperimentazione/avvalorata dalla scienza ufficiale. Nessuno nega questo, nessuno sostiene che siamo in presenza di scienza ufficiale con tanto di numeri e carte da bollo. Nessuno ha questa pretesa, come tu invece continuamente ci addebiti. Ciò non toglie che essa abbia comunque una sua dignità e una sua legittimità, e questo non solo su un piano prettamente teorico ma anche e soprattutto su quello pratico e terapeutico delle innumerevoli testimonianze personali circa l'efficacia della tecnica igienistica. Testimonianze personali, ripeto, che nessuno si sogna di spacciare per certezza scientifica, ma che, prese ognuna per sè, hanno un valore esclusivamente personale, e che viste nel loro insieme costituiscono preziosi tasselli di un puzzle più grande dotato di una certa fascinazione, che non avrà valore di certezza scientifica ma che può certamente induce a qualche riflessione di carattere più generale (anche qui, ripeto, senza alcuna pretesa scientifica). Chiaro Andrea? Posso sperare che tu la smetta di accusarci di non possedere i requisiti della legalità scientifica? Di cui, credimi, chi guarisce da mali antichi, come nel mio caso, non sa davvero che farsene.

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  50. Salvatore Palumbo

    Come detto in precedenza la mente influisce tantissimo sullo star bene, convincersi che ciò che si sta facendo sia la cosa giusta sicuramente aiuta, ma confermo che ho iniziato a star bene solo dopo il cambio radicale di alimentazione e le inevitabili crisi eliminative, che ho avuto fino allo scorso anno.
    Non serve farsi le guerre di religione, bisogna imparare con umiltà ad ascoltare chi ha avuto esperienze diverse dalle nostre e trarne le relative conclusioni, io l'ho fatto e ne ho solo che tratto benefici.
    Grazie Valdo e grazie a tutti coloro che a titolo gratuito stanno diffondendo le loro conoscenze in questo ambito.

    Rispondi
  51. Francesco

    Salvatore, puoi brevemente raccontarci quali sono stati i tuoi problemi e attraverso quali crisi eliminative sei passato?

    Rispondi
  52. Andre Maraglio

    si, giusto, Salvatore , raccontaci tutto !!!
    p.s. accidenti qualcuno dovrebbe chiamare un meeting e dovremmo incontrarci tutti .. una giornata , mica tanto !! dalla mattina alla sera ….

    Rispondi
  53. arvo

    Mi associo alla richiesta. Sarebbe interessante anche capire quale è stata la dieta di preciso e se ci sono state variazioni della stessa in corso d'opera. E ovviamente come è giunto a conoscere questo blog.
    @ Francesco abbi pazienza, più avanti sentiremo Enzo per la questione della fibrosi cistica. Al momento ha problemi con internet. Dunque non sono il solo ad essere un pesce fuor d'acqua al cospetto di queste inestricabili diavolerie moderne!

    Rispondi
  54. Salvatore Palumbo

    Rieccomi… Purtroppo per oggi non ho più tempo per raccontarvi la mia storia, ma vi prometto che domattina vi aggiorno su tutto, crisi eliminative in primis.
    Vi premetto solo che sono approdato a Valdo dopo che nel giro di tre anni mi sono stati asportati due melanomi di cui uno maligno e la cosa mia ha sconvolto non poco visto che sono papà di due bambini e vorrei vederli crescere.
    Non sono sicuro se questo stile di vita risolverà tutti i miei guai, ma intanto mi ha dato la forza di andare avanti (sono passati tre anni) e mi ha fatto superare i problemi che ho citato nei post precedenti.
    Vi potrei anche raccontare dei miei amici e colleghi, di quello che hanno risolto dopo aver cambiato menù, ma sarebbe troppo lungo e bisognerebbe davvero incontrarsi.
    Intanto vi auguro un buon pomeriggio e… a domani.

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  55. Antonio Armando

    Tanti fatti e poche chiacchiere.
    Non sarà scienza, ma statistica si!

    Rispondi
  56. Antonio Armando

    Tanti fatti e poche chiacchiere.
    Non sarà scienza, ma statistica si!

    Rispondi
  57. Antonio Armando

    Andre Maraglio, nessun problema.
    Siamo sempre di più quelli che possiamo testimoniare un cambiamento positivo grazie a igienismo e dieta vegana.
    Direi che ci sono ampi spazi di miglioramento. Soprattutto per i nostri figli.
    Le nuove generazioni corrono davvero gravi rischi.
    E la responsabilità è solo nostra.

    Rispondi
  58. arvo

    Sei in difficoltà e ti rifugi nell'unica materia nella quale ti senti sicuro e cioè quella veterinaria. Avevo già notato che cercavi di deviare il discorso sugli animali anche in precedenza. Ma se tu avessi letto bene quello che ho scritto…..o forse lo hai fatto e ti sei accorto che non c'è spazio per replicare……ti accorgi che c'è un ragionamento che dimostra l'inanità degli assunti medico nutrizionisti. Vale a dire che l'alimentazione di alcuni di noi è incompatibile con la salute e non potrebbe in nessun caso essere protratta per più di qualche mese. Se fosse vero quello che dicono i camici bianchi, gli sciagurati vegani andrebbero rapidamente incontro, anzitutto, a gravi deficit amminoacidici. Poi ad altri inconvenienti altrettanto pesanti che non sto a elencare. Tu che sei quasi veterinario li dovresti conoscere. Ma questo non accade. C'è infatti chi come Francesco ed Andrea Maraglio, da anni continuano su quella strada ( solo frutta e verdura) in perfetta salute. PERCHE' ? Non ti conviene, allora, gettare la maschera e dire :" ragazzi, quello che fate voi è impossibile e dunque vi state inventando tutto"?
    In tal caso smettiamo di giocare questa partita inutile e diciamo stop, Che colloquio ci può infatti essere con uno che crede che tu stia raccontando balle? Se viceversa credi che loro dicano il vero, allora hai un grosso problema e cioè quello di spiegare perché le convinzioni e gli assiomi dei tuoi amici medici non trovano alcuna conferma.

    Rispondi
  59. Salvatore Palumbo

    Non voglio convincere nessuno, penso che ognuno sia libero di fare quello in cui crede, ma quando ci troviamo di fronte a diagnosi di sclerosi che va in regressione o di valori della tiroide che ritornano normali qualche domanda bisogna farsela, e questo è quello che è successo a due miei cari amici. Per non parlare di conoscenti che hanno smesso tutte le pastiglie che prendevano da anni e che per miracolo hanno risolto i loro guai. Queste non sono considerazioni ma fatti concreti avvenuti solo dopo il cambio radicale di alimentazione.

    Rispondi
  60. Andre Maraglio

    andrea tu ci mangi con la medicina allopatica .. ci mangi, come puoi ammettere che non funzioni come dici tu ? tu consigli i croccantini per gatti sterilizzati, i croccantini per animali pigri, …croccantini ???? ma hai mai visto un leone fare colazione con le gocciole del muklino bianco o una lince mangiare i bastoncini di pesce … gli animali si ammalano delle nostre stesse cose perche' voi veterinari consigliate cibi innaturali … come per gli umani e i medici … nella migliore delle ipotesi gli animali domestici diventano ebeti ciccioni che vagano per la casa cercando di ricordarsi chi erano prima …….io ho una colonia felina di gatti selvatici e le uniche cose che mangiano sono piccoli animali ed erba che trovano in campagna e pesce crudo e carne cruda macinata , non ne ho uno malato, nemmeno uno , sono in piena salute e figliano come disgraziati … e dai su, sono 7 anni ormai che sono vegano crudista , mi alleno 2 volte al giorno e lavoro 9 , 10 ore in ufficio, a 54 anni ……dovrei essere morto da tempo, l'omeostasi , si certo, sto esaurendo le riserve di merda accumulata nelgi anni precedenti e quindi tra un po' mi fermo come l'orsetto della duracell ….. accidenti, ma che rispondo a fare , la colpa e' la mia …..

    Rispondi
  61. marianna

    Andrea, forse a questo punto é meglio che tu vada a cercare i tuoi perché altrove…. qui non c'é nessuno che possa aiutarti…. del resto non é neanche il compito della gente che legge questo blog, dover convincere gli altri sulla veridicità degli argomenti trattati!

    Rispondi
  62. Andre Maraglio

    x Andrea , che poi non e' nemmeno colpa tua, tu fai quello che devi fare , hai studaito come tutti gli altri come te per anni per fare quello che devi fare e continuerai a farlo nello stesso modo , con i croccantini da 18 euro al pacchetto , sta a noi , come dice Antonio A rmando , proseguire e tentare di preparare un mondo migliore per quelli che verranno , qualcosa la stiamo gia' facendo comuqnue no? senza rancore Andre' … ognuno fa quello che deve fare .

    Rispondi
  63. Salvatore Palumbo

    Dimenticavo di aggiornarvi sul mio percorso e sulle crisi eliminative.
    Tutto è iniziato nell'estate del 2012, con cambio radicale di alimentazione, nel senso che dalla sera alla mattina ho del tutto eliminato dalla mia dieta carne, pesce, uova, latticini, zucchero, sale e cereali con glutine e aumentato il consumo di frutta e verdura cruda e cotta. Dopo alcuni mesi ho avuto le prime crisi eliminative con mal di pancia e diarrea, seguite a distanza di ancora qualche mese da analisi del sangue con alcuni valori fuori norma che sono rientrati dopo poco (ho scoperto che il mio corpo cominciava a sbarazzarsi di tutto ciò che non serviva).
    Le successive forme di detox si sono manifestate sulle unghie di mani e piedi (con segni evidenti e cambio di colore) e con fastidiosi dolori nei punti dove avevo subito interventi chirurgici, anche questi spariti nel giro di un mese circa.
    L'errore più grosso che ho fatto è stato quello di non curare l'esercizio fisico, quindi ho perso chili e tono muscolare, ma paradossalmente ho molta più resistenza e forza di prima, spero in futuro di riuscire a trovare il tempo per rifarmi.
    Potrei raccontarvi ancora tanto ma non ho materialmente il tempo di farlo, mi piacerebbe però riuscire a programmare una giornata dove potersi trovare per scambio di idee, impressioni, consigli e quant'altro.
    Buona giornata a tutti.

    Rispondi
  64. Andre Maraglio

    si ammalano , forse , raramente e guariscono da soli i selvatici, se li prendete voi guariscono peggio e dopo … che poi mi piacerebbe sapere di quali selvatici parli … ovvio che non metto gli interventi che fate su quelli feriti dai cacciatori o dai natanti in mare , li certo che servite , ci mancherebbe , ma li e solo li dovreste intervenire …. al resto ci pensa madre natura .
    non sei un ladro ignorante , ripeto, fai quello che devi fare perche' hai studiato quello che ti hanno fatto studiare , nessuna colpa .

    Rispondi
  65. arvo

    Andrea Maraglio, anche con gli animali vivo la tua stessa situazione e posso confermare quello che dici. In una discussione chilometrica ho risposto a tutte le obiezioni che poneva Andrea, anche sugli animali selvatici ma non c'è niente da fare. La sua insistenza ha evidentemente altri scopi. Se ti ricordi anni fa c'erano qui sul blog disturbatori di ben altro livello. Erano aggressivi, arroganti ed offensivi. Oggi non ci possono più essere perché vengono giustamente bannati. Allora hanno un'unica strada, quella di fare i finti santarellini ed insistere poi come un disco rotto.
    Lo scopo di Andrea è quello di insinuare il dubbio in quelli che scrivono a Valdo o si affacciano qui per la prima volta, in modo da disorientarli. E in modo da porre un argine al successo straripante che ormai l'azione di Valdo ha ovunque. Un qualsiasi altro ci manderebbe a quel paese e se ne andrebbe altrove e invece lui non lo fa. Certamente agisce su mandato di qualcuno. Ma non gli servirà a nulla perché tutte le convinzioni che si instaurano negli utenti si basano su risultati personali inequivocabili. Cioè sulla "prova delle prove". Quella più importante.

    Rispondi
  66. Alessandro Quaglia

    Un mio parere. Lasciatelo scrivere senza dargli risposte. Non prendetelo per niente in considerazione perché sta facendo solo il gioco che ha evidenziato Arvo e niente più. Perché non esiste che una persona cosi venga continuamente a commentare qualcosa di cui non fa parte e che non conosce. E se proprio pensa di aver ragione se le può tenere per lui . Appunto fate finta che non ci sia. Prima o poi si stufera di fare il bambinello… cresciuto

    Rispondi
  67. Antonio Armando

    Ma si. Questo ogniqualvolta il gioco si mette male, rimescola le carte e ricomincia da capo.
    Tutti interventi buttati li, giusto per remare contro.
    Torni al suo lavoro.
    Ma forse, è proprio questo il suo lavoro.
    Altro che pseudo veterinario.

    Rispondi
  68. Antonio Armando

    Come volevasi dimostrare, è un disturbatore.
    Ora interviene su ogni post.
    Che personaggiucolo…

    Rispondi
  69. Andre Maraglio

    Arvo, no, non credo sia questo lo scopo di Andrea , io ho parenti medici e sono ciechi senza cattiveria , mia cugina , anestesista, mi ha raccontato di fenomeni che accadono in sala operatoria ( perdonate la digressione ) appena morto qualcuno, o appena loro perdono un paziente troppo compromesso … fenomeni particolari, caduta improvvisa di ferri, cartelle cliniche che volano , ecc … beh, fanno finta di niente , semplicemente , ha studiato 9 anni per vivere queste cose ed ignorarle ..
    che voglio dire ? che per loro esiste cio' che hanno letto sui libri , punto.
    la mia domanda con cui moriro' infatti e': sanno e mentono, o non sanno e quindi fanno solo quello che gli hanno detto di fare ?
    forse e' la seconda …. ovvio che poi , vedi veronesi, ci sono le eccezioni e le farmaceutiche ci sguazzano da secoli ….
    pero' non me la sento di condannare il ns amico .. certo che un po' piu' di spassionata osservazione libera da pregiudizi non guasterebbe ma se uno intraprende questa strada poi manda alle ortiche anni di studi , deve farlo per forza no?

    Rispondi
  70. Antonio Armando

    L'amico non è nuovo a queste sortite.
    La presunzione d'innocenza che gli abbiamo concessa se l'è giocata.
    A lui l'onere di dimostrare il contrario. Se ne è capace.

    Rispondi
  71. arvo

    Non insisto, ma ci sono persone che nonostante tutto riescono a liberarsi dalla trappola libresca del materialismo e del convenzionalismo basato sulla mafia della cultura corrente. Guarda che non esiste solo il settore dell'alimentazione. Anche in altri campi succede la stessa cosa e ti potrei portare molti esempi. Accade sempre la stessa identica cosa e cioè il fatto che c'è un manipolo di persone a dominare la situazione e chi non si adegua va fuori. Quanti storici per es hanno trovato prove schiaccianti circa la falsità della ricostruzione ufficiale del nostro Risorgimento? Eppure a scuola si insegna nel modo ufficiale e basta. Punto. Chi non lo fa è messo all'angolo e non accede a carriera, ruoli nell'università, nel mondo del giornalismo, ecc.. Domanda : come fa uno che studi i documenti storici a non accorgersi che c'è qualcosa che non va nelle ricostruzioni favolistiche ufficiali? Risposta : se ne accorge e fa finta di nulla. E fa carriera. Tanti però si ribellano e vengono messi nell'angolo. E i più non li conosceranno mai. Stop esempio. Con questo ti ho solo detto che nonostante tutto c'è chi ha il coraggio di obiettare o chi fa uno sforzo per non lasciarsi ingabbiare. E allora la conclusione è che non si devono concedere….a mio parere….troppe scusanti ai conformisti e ai vigliacchi che si girano dall'altra parte e fanno finta di niente. Ti assicuro che c'è chi, nonostante i libri a senco unico, riesce a farsi largo con una opinione personale autonoma. O che ha il coraggio di fare questo sforzo a dispetto della maggioranza uniforme e pecoraia. In altre parole secondo me vale sempre il concetto di responsabilità personale

    Rispondi
  72. Alessandro Quaglia

    secondo me questo c'è e ci fa pure e pure tanto. È inutile continuare a dargli credito così lo si alimenta solo. Che poi è quello che lui vuole. Anche nell'ultima tesina ha commentato nel solito modo mettendo anche dei link. Come se qua tutti siamo stupidi o chissà che di non informarci da soli sulla nostra salute. Dopo tutto quello che ho letto su di lui o è da mandarlo a quel paese o ignorarlo.

    Rispondi
  73. arvo

    Daccordo Alessandro. E' meglio ignorarlo.
    Andrea Maraglio, ho letto e scritto un pò in fretta avendo anche io poco tempo. In effetti la nostra opinione non si discosta , in fondo, troppo.
    Per cui c'è chi come Veronesi "sa" e fa finta di niente per esigenze carrieristiche e di denaro. E chi invece, vuoi per conformismo vuoi per pigrizia mentale, si adegua ai libri e finisce per ignorare punti di vista diversi da quelli imposti dall'alto. Alla fine ho fatto, credo, una buona sintesi delle nostre opinioni. Ciao

    Rispondi
  74. Andre Maraglio

    concordo Arvo, anche sul resto che hai scritto prima … alla fine credo che tutto il castello del sistema balordo possa essere attaccato solo dal basso , gi levi le fondamenta , le radici e questo crolla , forse non faremo in tempo a vederlo noi, magari le prossime generazioni …anche se vedo pericolosi markettari che si stanno lanciando nel business vegano .. ne sento in giro di castronerie che fanno venire i brivdi .. il pericolo e' anche questo che ci troveremo poi oro e latta mischiati insieme e la gente non capira' niente , come al solito ….. bah, andiamo avanti e vediamo , sempre all'erta ragazzi ^_^

    Rispondi
  75. Antonio Armando

    Quando qualcuno mi chiede lumi sul mio "strano" stile di vita, impronto il discorso sui risultati ottenuti in famiglia e, magari, cerco di dargli un'idea del "contesto", quantificando le grandezze in gioco.
    Per esempio, quando, gli dico che impieghiamo mediamente 50 ore per liberarci dalla carne contro le 4/6 ore dei grandi felini, molti rimangono interdetti.
    E poi non manco mai di invitarli a consultare questo blog dove tra le tesine di Valdo, link e commenti è senza dubbio possibile farsi un'idea in merito a igienismo e cultura della buona salute.

    Rispondi
  76. arvo

    Al termine di questo fiume di interventi, qualcosa di positivo lo si è ottenuto. E' il resoconto personale e lo scambio di informazioni sulle nostre esperienze individuali. Con Francesco ci eravamo implicitamente accordati nel chiedere lumi agli altri per sapere come era andata loro.
    Ciò è utile e interessante di per sé, ma anche per avere qualche ragguaglio in più circa il ruolo dei cereali all'interno del sistema di alimentazione vegan crudista. Ovviamente ci sono orientamenti tra i più diversi e alla fine ciascuno si è regolato e si regola come crede. Quello che mi chiedevo, alla luce della mia esperienza personale, è se le guarigioni eclatanti (come alcune straordinarie sulla fibrosi cistica e sul diabete 1 ) sono compatibili con una quota giornaliera di cereali o invece se questi devono essere rigorosamente esclusi, sempre e comunque. Nella stessa esperienza che ho letto da Salvatore Palumbo ( grazie per aver esposto la tua vicenda) sembra che dei cereali , sia pur senza glutine, vi fossero. E così è stato per alcuni altri. Lo stesso Francesco scrisse che con la dieta Valdo aveva ottenuto dei risultati. Poi eliminando i cereali è arrivato il salto di qualità. Per altri invece, a mio avviso, è od è stata necessaria la scelta drastica tipo Francesco, senza la quale lo stato di benessere vero sarebbe rimasto un miraggio . Inoltre credo di poter dire che anche chi è guarito restando su una quota giornaliera di cereali, avrebbe potuto far meglio eliminandoli. Tutto dipende da fattori rigorosamente individuali, fisici e psicologici, i quali rendono molto diverse le persone l'una dall'altra. Inoltre il mangiare è anche un fatto sociale ed è caricato da ciascuno di significati che non sempre sono del tutto coscienti.
    Tutto questo, per quanto mi riguarda, è ciò che ho tratto da questi giorni di continuo scrivere e ovviamente, di lettura dei pareri altrui.

    Rispondi
  77. Francesco

    mi sembra una buona sintesi. L'importante è che si sappia che i cereali non vanno presi come buoni a prescindere, ma che su di essi è opportuno fare una valutazione critica: c'è cereale e cereale (integrale o raffinato, con glutine o senza glutine), c'è soggetto e soggetto, c'è chi li tollera e chi non li tollera (in varia misura), valutazione quest'ultima non semplice ma se la si prevede e se ne tiene conto, poi alla fine qualche indicazione si ottiene.

    Rispondi
  78. arvo

    Si, sono daccordo senza riserve. Andrebbe aggiunto il problema della chimica che impazza sulle farine bianche comuni (cosa dimostrata e certificata da analisi di laboratorio) e poi il problema così poco indagato della degenerazione del glutine a seguito delle manipolazioni eseguite in questi decenni. Allo scopo di migliorare le rese e a discapito della qualità e del grado di tolleranza umana. Una proteina che resta problematica in ogni caso.
    E intanto ieri mi sono fatto una giornata intera di sola frutta. Una pacchia. Esperienza che ripeterò ogni tanto.

    Rispondi
  79. Salvatore Palumbo

    Nella mia breve esperienza ho notato che sopporto bene il mais, il miglio e il grano saraceno, ma vi assicuro che quando riesco a mangiare solo frutta (tutta), verdura, ortaggi e germogli, quindi principalmente in estate, sto molto ma molto meglio.

    Rispondi
  80. Antonio Armando

    Mi permetto di parteciparvi la mia esperienza.
    Premetto che non ho mai provato ad eliminare del tutto dalla dieta i cereali.
    Vuoi per pigrizia, vuoi perché un buon risotto integrale o un buon piatto di pasta (bianca, integrale, di farro) al pomodoro mi piacciono.
    Facendo, poi, un po' di attività sportiva, ho paura (paura che so già infondata) di rimanere a corto di energie, soprattutto durante la corsa.
    In realtà, ho notato invece che nei giorni l'apporto di cereali è ridotto o più contenuto rispetto al solito, la corsa risulta più "leggera". Come se pesassi letteralmente meno. Cioè facendo meno fatica e, paradossalmente (rrispetto alla mia infondata convinzione) arrivando in fondo con maggiore lucidità e freschezza.
    Non sono un atleta professionista beninteso.
    L'unico dubbio che ho è che non capisco con certezza se si tratti di coincidenza o sia dovuto al minor apporto di cereali.
    Voglio, a questo punto, verificare la questione.
    Proverò prima a ridurre e vedere come va.
    Se tutto andrà come penso, toglierò del tutto i cereali. E vediamo come va.
    Al limite, vi farò sapere come è andata.
    Grazie a tutti.

    Rispondi
  81. Antonio Armando

    Mi permetto di parteciparvi la mia esperienza.
    Premetto che non ho mai provato ad eliminare del tutto dalla dieta i cereali.
    Vuoi per pigrizia, vuoi perché un buon risotto integrale o un buon piatto di pasta (bianca, integrale, di farro) al pomodoro mi piacciono.
    Facendo, poi, un po' di attività sportiva, ho paura (paura che so già infondata) di rimanere a corto di energie, soprattutto durante la corsa.
    In realtà, ho notato invece che nei giorni l'apporto di cereali è ridotto o più contenuto rispetto al solito, la corsa risulta più "leggera". Come se pesassi letteralmente meno. Cioè facendo meno fatica e, paradossalmente (rrispetto alla mia infondata convinzione) arrivando in fondo con maggiore lucidità e freschezza.
    Non sono un atleta professionista beninteso.
    L'unico dubbio che ho è che non capisco con certezza se si tratti di coincidenza o sia dovuto al minor apporto di cereali.
    Voglio, a questo punto, verificare la questione.
    Proverò prima a ridurre e vedere come va.
    Se tutto andrà come penso, toglierò del tutto i cereali. E vediamo come va.
    Al limite, vi farò sapere come è andata.
    Grazie a tutti.

    Rispondi
  82. Francesco

    a favore del consumo di cereali gioca molto il ruolo della cultura, cui si deve la buona fama di cui in genere essi godono, anche presso il nostro ambiente (igienista); difficile trovare qualcuno che ne parli in termini critici con una certa credibilità e autorevolezza. Tu stesso Antonio, che probabilmente non hai particolari problemi d'intolleranza coi cereali, non avevi mai considerato l'idea di ridimensionarli a vantaggio della frutta; ora però stai personalmente sperimentando che un travaso calorico dai cereali alla frutta si risolve positivamente sul tuo rendimento agonistico, e quindi stai iniziando a fare le tue valutazioni critiche, i tuoi esperimenti e le tue verifiche. Penso che sia la strada giusta, al di là dei risultati cui potrai arrivare.

    Rispondi
  83. Antonio Armando

    È vero. Del resto siamo nati e cresciuti nel paese del pane e della pasta per eccellenza. Non ho ancora avuto modo di imbattermi in una piramide alimentare nella quale frutta e verdura cruda ne costituiscano, da sole, la base.
    Veniamo da famiglie dove si impastava la farina per farne pane, pizza, biscotti… Non si possono cancellare bellissimi ricordi d'infanzia legati a odori, sapori, stati emotivi di gioia e spensieratezza…
    Poi c'è anche un altro aspetto, secondo me da considerare: quello legato al "passaggio macchina". Ovvero al cambio di alimentazione.
    Dopo 39 anni da onnivoro decidi, finalmente e fortunatamente, di cambiare alimentazione.
    Non hai nessuna idea (o quasi) su come andare a sostituire i cibi di origine animale e raffinati.
    Inevitabilmente, tendi, almeno inizialmente, a "buttarti" sui cereali. Magari inizi anche a provare orzo e miglio, aumenti la quota di riso integrale o mais. Insomma inizi ad agire di iniziativa ma, inevitabilmente, le limitate conoscenze e il know how (perdonami il termine) specifico, ti inducono a ripiegare su pasta e pane.
    Aggiungi anche che inizi a renderti conto di come potrebbero stare in effetti le cose solo quando inizi a "capitalizzare" i primi effetti positivi sulla salute.
    Ho cominciato a riflettere sull'argomento da quando ho letto i tuoi scambi di battute con "arvo" già qualche tempo fa.
    Il fatto che mi sia accorto dei miglioramenti durante le mie uscite di corsa, penso sia dovuto al particolare impegno richiesto all'oall'organismo durante tale attività.
    Tengo a precisarti che corro per il gusto di farlo. Metto le scarpe ed il cardiofrequenzimetro e via. Per le strade sotto casa. Non partecipo a manifestazioni, meeting, raduni.
    Sono solo una cinquantina di minuti (per gli 11km) che mi concedo quattro volte a settimana.
    Insieme al vegan crudismo tendenziale, fanno miracoli. Per il corpo e per la mente.
    Scusa la lungaggine. Ma fa davvero piacere scambiarsi esperienze ed opinioni con persone come voi.

    Rispondi
  84. Francesco

    complimenti Antonio per i tuoi progressi e per le tue prestazioni. Anch'io ogni faccio qualche corsetta, non però con la tua frequenza, diciamo una volta a settimana, raramente due volte, per un'ora circa (ma non conosco la percorrenza, sicuramente sono molto più lento di te, ma non mi importa, mi piace e mi dà soddisfazione lo stesso).

    Rispondi
  85. Andre Maraglio

    Ragazzi io mi sono usato come un laboratorio…sto facendo test su me stesso….sono due anni ormai che mi alleno pesante (pesi,allenamento funzionale)due volte al giorno per minimo 4 volte a settimana.lavoro in una multinazionale,e ogni sera porto il cane fuori e ci scappa almeno mezzoretta di corsa leggera….ho 54 anni .bene, dopo due anni di questi ritmi il venerdì sera da un paio di settimane mi sento un Po stanco….chiaro che ho tirato al limite ma vi dico questo per farvi capire che i nostri limiti vengono spostati in avanti di parecchio….ovvio che non sono un suicida e quindi tornerò presto a quote più normali….:-)

    Rispondi
  86. Antonio Armando

    L'importante è muoversi. Ognuno come vuole e come può. Senza porsi limiti però. Come l'alimentazione (e non solo), è sempre suscettibile di miglioramenti. Assecondando i segnali che l'organismo ci manda. Quando si può "spingere" bene; nei periodi "stanca" si alleggerisce il carico.
    Sempre secondo le caratteristiche personali. Del resto, non vivendo di sport, sarebbe poco raccomandabile arrivare al limite.
    A volte mi capita di incrociare ultrasessantenni che praticamente volano. E penso a come l'organismo sia capace di adattarsi alle più svariate condizioni.
    Non saranno certo tutti vegan crudisti tendenziali!
    Eppure vanno forte. È un fatto. Ne prendo atto in tutta tranquillità. Senza la pretesa di capire come e perché. È così. Stop.

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