LETTERA
INTESTINO IRRITABILE E DIFFICOLTÀ CON LEGUMI E VERDURE SALTATE

Gentile Valdo, le scrissi diverso tempo fa, dopo un’operazione di cancro al seno e un ciclo di 20 radioterapie. Mi chiamo Chiara e ho 43 anni. Ho iniziato a seguire lo schema da lei suggerito, soprattutto per depurarmi dai veleni della terapia. Va tutto bene fino al momento in cui non mangio legumi e verdure cotte. Mi è stata diagnosticata una sindrome da intestino irritabile e, non appena ingerisco fagioli, lenticchie, ceci e similari o alcuni tipi di verdure saltate in padella, ad esempio, mi vengono coliche intestinali terribili.

COME CONTRASTARE IL CONSEGUENTE DIMAGRIMENTO

Sto, per questo, prediligendo la verdura cruda, ma solo con quella, frutta, frutta secca e poco altro sto dimagrendo. Non so come compensare la mancanza di proteine senza i legumi, insomma. Avevo reinserito un pochino di pesce, ma viste le mie abitudini ormai assunte mi sta disgustando. Sono pertanto a chiederle consiglio sul come riuscire a trovare una dieta equilibrata o risolvere il problema che mi porta a terribili coliche che mi fanno vivere molto male (peraltro, ogni volta compare con le coliche una diarrea che dura giorni e molta aria nell’intestino).

STRESS LAVORATIVO E TIMORI SULLE POSSIBILI RECIDIVE

A tutto questo si aggiunge un forte stress lavorativo. Viaggio molto per lavoro e, spesso, mi trovo fuori a mangiare. Vivo nel terrore che il cancro possa tornare e mi rendo conto che questo atteggiamento mentale non aiuta. Sono, oltretutto, una ex fumatrice e credo anche questa cosa non abbia certo aiutato il mio organismo. La ringrazio per i consigli che potrà darmi.
Chiara

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RISPOSTA
PRIMO PASSO RASSERENARSI

Ciao Chiara. La prima cosa rimane sempre quella dell’armonia interna e del vivere in serenità. La paura sballa e avvelena tutto, compromette e altera ogni cibo e ogni funzione corporale, sovverte le basi dell’esistenza. Vivere nella tensione impedisce la buona digestione e porta a produrre sangue denso, grasso, viscoso e catramoso, per cui si entra in una spirale negativa.

SECONDO PASSO MOVIMENTO E RESPIRAZIONE

Per migliorare le condizioni psicologiche è basilare la camminata giornaliera e l’esercizio fisico all’aria aperta, respirando in modo addominale, rendendo il ritmo allungato ed approfondito, traspirando e sudando. Di grande aiuto l’esposizione solare. Ottimo pure il nuoto. Tutto questo apporta relax, divertimento e buon appetito, buona disposizione mentale, miglior controllo del proprio fisico.

ALIMENTAZIONE LENTA, ACCURATA, PERSONALIZZATA

Quanto al mangiare, ricordarsi di farlo lentamente e con accurata masticazione. Tra le risorse naturali crude dare priorità alle crucifere crude (cavoli, crescione) e cotte leggermente al vapore (cavolini Bruxelles, cavolfiori, broccoli), ai germogli di tutti i tipi, ai radicchi di tutti i tipi che sono assai ricchi di proteine. Tarassaco, acetosa, valeriana o dolcetta, portulaca, ravanelli, rape, rucola, catalogna, carciofo, finocchio. Non si va in crisi ma semmai in crisi calorica, cosa ben diversa. Mantenere l’assunzione del succo di carota puro o misto ad ananas e costa di sedano, più eventuale zenzero o curcuma. Abbondare con datteri, banane, castagne crude, castagne secche, farina di castagne, pop-corn e fichi, pop-corn e banane, avocado maturo.

FARE SEMPRE I CONTI CON LE PROPRIE CAPACITÀ DIGESTIVE, E PERTANTO È D’OBBLIGO UNA DIETA DIGERIBILE, SOSTENIBILE E PERSONALIZZATA

Non tutti i legumi sono pesanti. I fagiolini vanno benissimo. Anche i lupini potrebbero essere inclusi. Miglio, grano saraceno, riso e mais promossi. Inserire alghe e funghi. Minestre di verdure cotte non oltre i 15 minuti, promosse. Ovvio che tutto va sperimentato e rapportato ai propri gusti, esigenze, necessità, capacità digestive specifiche per ciascun cibo. Non farsi tentare dal tranello degli integratori.

PATATE E ZUCCHE IN PRIMA LINEA

Con l’autunno in arrivo abbondare in uva, mele, melegrane, kaki. E poi con arance e pompelmi nel periodo invernale. Le risorse naturali più adatte a saziarti e a mantenere l’equilibrio ponderale sono le zucche, le zucchine, le patate, insalata di patate, purè di patate, gnocchi di patate, gnocchi di zucca. Importanti pure tutte le patate dolci. Il germe di grano va pure preso in considerazione, con un paio di cucchiai al giorno, a condizione di essere assimilato. Ovvio che pinoli, mandorle, noci, pistacchi, semini vari non possono mancare.

VIETATO STIGMATIZZARSI  E PERDERE AUTOSTIMA PER QUALCHE LIEVE TRASGRESSIONE

Il ricorso occasionale a qualche uovo da galline ruspanti, a pasta e pizza e pane in versione vegetariana è una scelta possibile che ognuno può fare nell’emergenza calorica, secondo coscienza e secondo necessità. Ammirevole sempre la rigorosità e la determinazione, visto che le risorse naturali non mancano. Tuttavia, flessibilità decisionale e libertà di trasgressione veniale, possono a mio avviso fare parte del gioco e rendere la vita più vivibile.

Valdo Vaccaro