MASSIMA SALUTE OSSEA GRAZIE A VITAMINE VIVE E SOLARI

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LETTERA

Buongiorno Valdo, vorrei chiedere un approfondimento della vit K 2 e la sua eventuale integrazione. Prima di tutto volevo sapere se può portare rischio emorragie perché molti dicano che scoagula il sangue, e quindi sotto quali dosi stare.

La cosa poi più importante che ho letto è che aiuta a non fare depositare il calcio in circolo nelle arterie, quindi la dovrebbero assumere tutti in modo continuativo? Ma anche chi assume vit D giusto?

Il problema di mia mamma sono le fratture vertebrali alla schiena e osteoporosi ma non si capisce che cavolo fare perché avendo poi anche diverticoli intestino e non avendo più la cistifellea molti cibi non li può mangiare e quindi non solo non forma la K1 in quantità da essere trasformata, ma anche la sua flora per quanto la si ripristini è sempre un intestino coi diverticoli che assorbe poco o comunque meno.

Le fratture spontanee è inutile dirle il dolore che fanno e a questo punto mi chiedo oltre la vit D, boro, magnesio, vit C, silicio bisogna aggiungere sta benedetta K2 per cercare di rinsaldare l’osso?

Se l’osso è fatto di calcio e fosforo e non sono mancanti come si procede per rinforzare l’osso, rinsaldarlo e risanarlo dei suoi minerali per evitare fratture?

Grazie molte.
Sabrina


RISPOSTA

VITAMINA D E VITAMINA K

Nel corso degli anni si è sempre parlato tanto di vitamina D e poco di vitamina K, considerata una specie di sorella minore della vitamina D.

I ricercatori danesi e in particolare Henrik Dam scoprirono già nel 1929 la relazione tra vitamina K (dal danese Koagulation), la funzione epatica e la funzione coagulativa.

Dal punto di vista biochimico la vitamina K è un chinone al pari dell’ubichinone o del coenzima Q10 che catalizza la riduzione dell’ossigeno cellulare ad acqua, con liberazione simultanea di grande energia ATP (adenosina tri-fosfato), per cui viene classificato come fattore di produzione energetica tramite il suo alto potenziale redox cioè ossido-riduttivo.

La vitamina K accorcia i tempi di coagulazione ed è definita anche vitamina antiemorragica.

VARI TIPI DI VITAMINA K

La vitamina K si suddivide in:

  • K1 o fillochinone, di origine vegetale, assorbita nell’ileo grazie all’azione biliare
  • K2 o menachinone, di origine batterica, o anche da alimenti fermentati tipo Natto e Miso e Fermenti Effettivi di Teruo Higa (Giappone), Fermenti Thailandesi di Madame Pa Cheng (ne ho parlato in questo articolo), Kimchi vegetale (Korea), Crauti nostrani, Formaggio Brie e Gorgonzola
  • K3 o menadione, di origine sintetica a base di sodio bisolfito, usato anche per sovralimentare polli e suini di allevamento intensivo, ed anche contro ipertensione, stanchezza, perdita appetito, però con gravi effetti collaterali tipo insufficienza renale, calcoli renali, disidratazione e secchezza feci e pertanto stitichezza, madre di tutte le malattie.

In pratica quando si parla di vitamina K, si sottintendono in primo luogo la K1 e in secondo luogo la K2.

COENZIMA Q 10 E ANTRACHINONI

Gli antrachinoni hanno un potenziale redox ancora più alto del citato fattore Q10 fisiologico. Gli antrachinoni sono pigmenti colorati di giallo presenti delle cortecce, nei legni, nelle radici e nelle foglie.

L’Emodina è la sostanza antrachinonica più comune e si trova nell’aloe e nel rabarbaro. La parola emodina proviene dal turco “modi” che sta per rabarbaro. Si tratta di composti ad azione lassativa che favoriscono l’assorbimento delle sostanze nutritive e stimolano la peristalsi. Si trovano nel gel di aloe, nel rabarbaro, nella frangola, nella cassia, nella senna e nell’artemisia.

AUMENTO CONTRAZIONI PERISTALTICHE

L’effetto finale di assunzione di antrachinoni è l’aumento di contrazioni peristaltiche, riduzione del tempo di transito intestinale e aumento volume delle feci, oltre che una azione antimicrobica.

Famosa la ricetta di padre Romano Zago, a base di gel d’aloe e di grappa. Chiaro che serve prudenza per non causare eccessi diarroici, specie in presenza di stipsi derivanti da fattori stressanti o da motivazioni complesse tipo malattia di Crohn.

Menta e camomilla, ad esempio, favoriscono buona azione distensiva intestinale ed effetti anti-flatulenza e anti-diarrea, senza controindicazioni.

RUOLI IMPORTANTI DELLA VITAMINA K

La vitamina K gioca un ruolo importante nella carbossilazione dei residui glutammici di molte proteine e permette il legame tra gli ioni calcio che creano ponti tra le proteine della coagulazione e i fosfolipidi di membrana delle piastrine.

La vitamina K agisce contro i rischi di emorragia, di metrorragia, sanguinanti gengivali e nasali. Preziosa anche contro i morsi di vipere e serpenti dove il veleno disattiva le protrombine e causa emorragie. È pure accreditata di funzioni anti-infiammatorie e anti-tumorali.

La vitamina K è maggiore fattore di mobilitazione del calcio, fattore di calo della mortalità in generale, fattore di calo della mortalità cardiaca in particolare, fattore di maggiore elasticità arterie e di riduzione dei residui del calcio-calcare.

DOVE SI TROVA IL NAFTOCHINONE

Sinonimo di vitamina K è il Naftochinone derivato dal naftalene,
vitamina idrosolubile e quindi non accumulabile e non conservabile dal nostro organismo.

Il naftalene viene elaborato in naftochinone o vitamina K dal fegato che lo trasforma in vitamina liposolubile, e pertanto accumulabile nel fegato stesso che la rilascia gradualmente secondo necessità. La vitamina K assicura la funzionalità delle proteine che formano e mantengono in forma le ossa.

La vitamina K è prodotta dal nostro intestino, ma è pure contenuta nei vegetali come pomodori, spinaci, cavoli, cavolfiori, bruxelles, cime di rapa, broccoli, crescione, radicchio specie rosso, basilico, salvia, asparagi, piselli, fagioli, soia, avocado.

Il fabbisogno giornaliero è di circa 1 mg al giorno per ogni chilogrammo di peso corporeo, quantità che è soddisfatta da qualsiasi dieta vegetariana.

VENIAMO ALLA VITAMINA D, OVVERO ALLA VITAMINA DEL SOLE

Quanto alla vitamina D, suggerisco la mia tesina “Vitamina D, calcio e osteoporosi” e diverse altre pubblicate sul blog in successione. La vitamina D non è una vitamina nutrizionale ma un precursore degli ormoni steroidei prodotto dal corpo umano durante l’esposizione ai raggi solari.

Fegato e reni convertono la vitamina D nella sua forma ormonale. La principale funzione biologica della vitamina D è quella di mantenere normali i livelli di calcio nel sangue.

La vitamina D assicura anche un buon funzionamento del sistema immunitario, e riduce pure il rischio di insorgenza tumorale.

Per un apporto regolare si raccomandano cereali, legumi, frutta e verdura, in particolare sesamo, semi di zucca, semini vari, mandorle, pinoli, pistacchi, noci, germogli, germe grano, alghe, miglio, castagne, datteri, funghi secchi, funghi freschi, fiori di zucca. Valgono tutti i frutti e i germogli capaci di incapsulare energia solare.

Il divieto assoluto è per il sale, l’aceto, gli zuccheri commerciali e l’ombra. La vitamina D è chiamata non a caso la vitamina del sole. La sua carenza comporta fratture ossee, rachitismo, osteoporosi, carie dentali, artrosi, sovrappeso, depressione, serotonina in calo, osteomalacia o rammollimento osseo da demineralizzazione.

CINQUE FORME DI VITAMINA D

La vitamina D venne scoperta nel 1919 osservando che la salute dei bambini rachitici migliorava a vista d’occhio se venivano esposti ai raggi solari.

Bastano infatti 15 minuti di esposizione viso braccia e gambe almeno, senza protezioni, per soddisfare il totale fabbisogno.

Esistono 5 diverse forme di vitamina D:

  • la D1 (ergocalciferolo e lumisterolo)
  • la D2 (ergocalciferolo)
  • la D3 colecalciferolo
  • la D4 (di-idro-ergocalciferolo)
  • la D5 (sito-icalciferolo)

A livello pratico ci interessano solamente la D2 Ergocalciferolo presente nei vegetali (funghi secchi, funghi freschi, frutta e verdura, fiori di zucca, carciofi, germogli), e la D3 Colecalciferolo sintetizzata dalla pelle a partire dal suo precursore 7-Deidrocolesterolo sotto l’azione dei raggi ultravioletti del sole.

Da rilevare pure l’importanza della osteocalcina, una proteina ossea seconda solo al collagene. La sua attivazione ossia la sua carbossilazione viene stimolata dalla vitamina K e dalla D3. Bassi livelli di osteocalcina totale indicano bassa vitamina D3, mentre bassi livelli di osteocalcina non carbossilata indicano bassa vitamina K e ambiente acido.

IL CALCITRIOLO O VITAMINA D3 È SOLE ACCUMULATO, CONSERVATO E RILASCIATO NEI GIORNI FREDDI E PIOVOSI

La D3 viene infatti convertita da colecalciferolo-fosfato in calcitediolo nel fegato e poi in calcitriolo nei reni. Ed è proprio il calcitriolo la vera forma finale della D3.

L’organismo non la espelle ma la tesaurizza nella stagione estiva per rilasciarla e utilizzarla durante l’inverno. La tesaurizza non nel fegato ma nei tessuti adiposi e nei muscoli.

Le funzioni della D3 sono basilari per ossa-intestino-reni. Promuove l’assorbimento di calcio e fosforo nell’intestino nonché il riassorbimento del calcio a livello renale.

Insieme a calcitonina e paratormone regola l’omeostasi del calcio. Favorisce la mineralizzazione, la crescita e il rafforzamento delle ossa, regola lo sviluppo degli osteoblasti e dei cheratinociti. Ricordo ancora che i funghi secchi sono una autentica miniera di vitamina D3.

IMPORTANZA FONDAMENTALE DELLA FORMULA DEL SANGUE

Fatte tutte queste premesse su vitamina D e vitamina K, veniamo al dunque e al che fare in concreto. Come tutti i tessuti e gli organi del corpo, anche le ossa devono la loro formazione e la loro nutrizione al processo sanguineo.

Qualsiasi anormalità e carenza ossea del corpo dipende pertanto da alterazioni del sangue, a loro volta causate da cattive e carenti digestioni oltre che a deficitarie eliminazioni da parte dei maggiori organi emuntori reni-intestini e pelle.

Solo purificando il sangue la situazione si normalizza grazie alla forza auto-guaritiva che tutti possediamo in diversi gradi.

PUNTI CHIAVE DA RISPETTARE

Nel caso specifico la paziente non è soltanto avanti con gli anni, ma ha anche subìto una asportazione della cistifellea che è una menomazione non da poco.

A maggior ragione occorre sfruttare al meglio le sue residue risorse immunitarie evitando errori e dandole modo di riattivare gli equilibri di base, vale a dire cibi sobri, vitali e digeribili, sangue pulito, rafforzamento sistema immune, rispetto assoluto del sistema epatico-renale, respirazione di aria pura e ricambiata a tutte le ore, esposizione solare e ambiente sereno.

Occorre pure ricordare in continuazione che tutti gli zuccheri lavorati, i dolcificanti e i dolciumi distruggono gruppo B e demineralizzano le ossa.

LA MEDICINA NON È MATERIA DIVINA

Qui occorre parlare non chiaro ma chiarissimo. O si va con la medicina, tecnica medica alquanto approssimativa, quella delle vitamine morte e dei cibi cotti, o si va con la Health Science e con la Leggi di Madre Natura.

La concezione ortomolecolare ha definito per decenni le scuole igieniste come ciarlatane paragonandole alle scuole New-Age, e ha sostenuto a spada tratta che il corpo non riconosce diversità tra le vitamine C e le vitamine B di un melone e quelle ottenute per sintesi da un amido o da un derivato dal petrolio o da altri metodi estrattivi.

“Gli igienisti parlano invece di cibo vivo e di cibo morto, di cibo vibrante e di cibo stagnante, di cibo crudo e di cibo cotto, e tutto questo ci scandalizza”, dicevano scandalizzati.

INTEGRATORI: IL PIÙ GRANDE RACKET COMMERCIALE DI TUTTI I TEMPI

La medicina ufficiale, manco a dirlo, si è prontamente schierata su tali posizioni per cui a tutt’oggi continua a prescrivere integratori a tutto spiano.

Gli integratori hanno effetto immediato e concentrato, esattamente quello che serve ai medici per dimostrare nel breve la loro bravura e la loro efficacia.

Poco importa l’effetto doping e l’effetto dipendenza a vita che creano, poco importa che stimolare equivale a bere dei caffè espresso e non certo a nutrire e a risolvere delle carenze.

In questo modo la medicina sta creando confusione-disorientamento-diseducazione tra le genti, con grande soddisfazione dei produttori di farmaci e integratori.

“The sale of pills is today the highest commercial health racket of all time”, denuncia giustamente il dr Ralph Cinque nel suo testo Quit for Good.

LA HEALTH SCIENCE COME SEMPRE HA RAGIONE

In realtà le posizioni degli ortomolecolari e della medicina ufficiale sono state da tempo clamorosamente smentite dalla scienza e dai fatti. A partire dalle prove sulla leucocitosi di Paul Kautchakoff (Sorbona 1930) e dalla scoperta degli enzimi.

I veri ciarlatani della situazione sono loro e non certo noi operanti nella sfera igienistica. Parliamo pure di scorbuto che è carenza cronica di vitamina C, per cui sanguinano le gengive, si hanno cicatrizzazioni ritardate, denti allentati, ossa che diventano molli per demineralizzazione (osteomalacia).

Dal 1650 al 1850, per due secoli tutti i marinai morivano di scorbuto e tutti pensavano a microbi strani, a peste e a contagi. Ma i marinai britannici non morivano, poiché si cibavano di agrumi e di patate. Le pillole poi si è scoperto che non risolvono.

CON LA VITAMINA C SINTETICA NON SI CURA LO SCORBUTO

L’acido ascorbico non può conferire attività vitaminica ma solo attività stimolante, come confermato dallo stesso dr Albert Szent-Georgi scopritore della vitamina C nel 1937.

Egli capì fin da subito che con la vitamina C sintetica non poteva curare lo scorbuto. Gli serviva infatti la rutina e gli altri elementi operanti in sinergia, gli altri indispensabili ingranaggi come i bioflavonoidi, il fattore P che rafforza i vasi sanguigni, il fattore J che migliora la capacità di trasportare l’ossigeno dei globuli rossi, l’enzima tirosinasi che migliora l’efficacia immunitaria dei globuli bianchi.

Senza contare che le integrazioni di vitamina C hanno effetti perversi come la dipendenza, il disturbo al pH del sangue e della matrice extra cellulare, l’irritazione allo stomaco, l’aumento di acido ossalico, l’aumento di acido urico, la razzia di calcio dal corpo.

LE VITAMINE E GLI INTEGRATORI NON SONO ALTRO CHE FARMACI DOPANTI

Sintetico significa due cose. Significa artificiale e significa che non si trova da nessuna parte in natura.

L’acido ascorbico che la gente acquista al supermercato o in farmacia illudendosi di acquistare vitamina C verace è solo una copia chimica dell’ascorbico presente in natura.

La vera vitamina C è qualcosa di vivente e come tale fornisce vita. Il frazionato acido ascorbico di sintesi non sa cosa è la terra e non sa cosa è il sole. È un derivato dell’amido di mais e dell’acido solforico. Una volta nel corpo è solo un ennesimo farmaco. Le vitamine sintetiche hanno effetti tossici nelle mega-dosi proposte.

In realtà il corpo è sobrio e richiede vitamina C a piccole dosi. Ci sono meno di 20 mg di acido ascorbico in una patata non stracotta e non pelata, e questa modesta patata previene e cura lo scorbuto anche nella sua forma più avanzata.

La vitamina C naturale integrale di cipolle, patate e agrumi, e di tante altre sostanze vegetali, cura rapidamente ogni forma di scorbuto, il che non succede all’ascorbico di sintesi perché non agisce da alimento ma da droga.

SERVE MINERALIZZAZIONE EQUILIBRATA E NON SATURAZIONE

Il corpo è progettato per gestire gli alimenti e deve ricevere le sue vitamine dagli alimenti soltanto. La forma molecolare e cristallina limita di molto l’assorbimento e aggrava di molto il lavoro degli emuntori.

Un conto è la mineralizzazione corretta, dove i minerali ben masticati e organicati dalla linfa vegetale e dalla fotosintesi vengono assimilati diventando cellule e tessuti, e un conto è la mineralizzazione scorretta, ossia la saturazione vitaminica-minerale, la siderizzazione del corpo, il calcare che crea incrostazioni, pesantezza e rigidità.

IL SINTETICO RUBA VITAMINE E MINERALI AL CORPO

Vitamine e minerali non sono funzionalmente separabili. Fanno ognuno il proprio lavoro. Esempio: la vitamina D è necessaria perché il corpo possa assorbire il calcio. Il rame è necessario per l’attività della vitamina C. E così via. Carenze di minerali possono causare carenze di vitamine e viceversa.

Le vitamine alimentari naturali contengono al loro interno molte tracce di minerali essenziali necessari per il loro funzionamento sinergico. Le vitamine sintetiche non contengono tracce di minerali, e devono quindi procurarseli dalle riserve proprie del corpo, razziandole ed esaurendole.

EVITARE LE INTERFERENZE E FIDARSI DELLA SAGGEZZA DI MADRE NATURA OPERANTE ALL’INTERNO DEL CORPO

A mio avviso gli errori più comuni e marchiani stanno proprio nel voler mettere mano ai delicatissimi equilibri mineral-vitaminici mediante integrazioni che non rispettano né la legge dell’assorbimento minimo, né le esigenze di vitamine naturali accompagnate dai relativi enzimi, dai minerali di traccia e dalla acqua biologica correlata.

Rinsaldare le ossa significa alla fine rafforzare l’organismo, il sangue, il microbiota, le protezioni immunitarie e tutti gli organi di base, migliorando la funzionalità del corpo e della mente presi integralmente nell’assieme.

Tappare buchi e rincorrere singole vitamine o singoli minerali mancanti porta ad aggravare il lavoro renale. Su tutto deve sempre prevalere il concetto che il corpo tende ad auto-guarire e ad auto-equilibrarsi da solo e senza interferenze, purché lo mettiamo nelle migliori condizioni operative.

Valdo Vaccaro

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