MIALGIA, INFIAMMAZIONI MUSCOLARI E DOLORI ALLE GINOCCHIA

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LETTERA

APPLICAZIONE CONSIGLI PRECEDENTI

Ciao Valdo, torno a scriverti per la terza volta (sto prendendo questo sana abitudine) e, nell’augurarmi di non disturbarti troppo, spero in una risposta. Sono il “vegetariano da vent’anni con qualche problema” che ti ha già scritto un paio di volte. Nella tua prima risposta dicevi di mettere in moto il fisico perché solo il movimento, oltre alla sana alimentazione, mi avrebbe consentito di stare meglio e di liberarmi dei fastidi muscolari di cui soffro da tempo. Mi consigliavi inoltre di eliminare latticini, uova e caffè.

LE INFIAMMAZIONI MUSCOLARI ALLE GINOCCHIA NON MI ABBANDONANO ANCORA

Ho ridotto quanto sopra del 90% (il dieci me lo lascio quando vado a mangiare da mia madre che vedo tre quattro volte l’anno e che mi propone i piatti di cui andavo matto da ragazzo). Il caffè lo prendo una volta al mese, quando sono costretto a fare qualche turno notturno di lavoro, e ho aggiunto molta più frutta e verdura cruda. Le mie infiammazioni muscolari, tuttavia, non mi abbandonano. In particolare quelle alle ginocchia, e comportano una inattività prolungata.

OTTO VISITE DIVERSE E OTTO DIAGNOSI DISCORDANTI

Ho fatto tre risonanze magnetiche, una ecografia, una lastra e ho consultato 4 ortopedici, un fisiatra, un osteopata e due medici di base, ognuno dei quali mi ha dato una diagnosi diversa. Solo su una cosa, però, si sono trovati d’accordo, ovvero sulle problematiche che può dare l’alimentazione vegetariana (non ho mai parlato di tendenzialmente vegano per non discuterci ulteriormente).

INTOLLERANZE VARIE AI LIEVITI?

Anni fa mi sono scoperto intollerante ai latticini e ora, uno di questi medici, ritiene che io sia intollerante ad alcuni componenti degli alimenti, in particolare ai lieviti. Mi ha consigliato di rinunciare a pane, pizza, birra e funghi per un paio di mesi e di vedere se ci fossero stati dei cambiamenti. Il dolore, in effetti, è diminuito sensibilmente, senza tuttavia sparire (forse due mesi sono stati pochi).

UN FRONTE MEDICO COMUNE CONTRO IL VEGETARIANISMO

L’argomento su cui volevo porre la tua attenzione è che l’idea comune di questi medici è che il percorso che porta dal vegetarianismo al veganismo, poi al crudismo e via in avanti, è un procedimento che a lungo andare sensibilizza troppo l’organismo, o lo rende maltollerante a gran parte degli alimenti che fanno parte del nostro nutrimento. Di conseguenza, noi vegetariani saremmo destinati a sviluppare sempre più intolleranze.

LA GENTE CHE VEDO INTORNO, NON VEGETARIANA, PARE NON ESSERE INTOLLERANTE A NULLA

Devo dire che se mi guardo intorno, apparentemente (e sono contento per loro) non vedo o non ho notizie, nelle persone che frequento, di tutte queste intolleranze alimentari. Può essere che trasformiamo il nostro organismo (certo in meglio) a tal punto da risentire sempre di più degli effetti di alcuni alimenti? Che ne pensi? Che consigli hai per ridurre questi stati infiammatori?

IL MIO MENU E LA CREMA DI AVENA CHE NON RIESCO A SOPPORTARE

Vorrei aggiungere a questa lettera il mio menù standard. Da gennaio faccio colazione con spremute di agrumi (ho abbandonato il latte di soia, avena, riso, con corn flakes o fette biscottare e marmellate che mangiavo prima). A metà mattina frutta. A pranzo pasta, riso, minestroni. A metà pomeriggio altra frutta. A cena verdure cotte, legumi, qualche bistecca di soia e insalate miste. Che ne dici? Ho provato con la crema di avena ma proprio non mi va giù. Grazie per avermi letto e per un’eventuale risposta. Grazie per tutti i consigli che dai attraverso il tuo blog e i tuoi libri (certo che ce ne vuole di pazienza).
Gianluca

*****

RISPOSTA

NON MAGGIORE SENSIBILITÀ O VULNERABILITÀ AD ALLERGENI VARI, MA SEMPLICE IMPREGNAZIONE TOSSICA

Ciao Gianluca, Se il fronte unito dei medici parla contro il vegetarianismo capisci ancora meglio e di più quanta ragione abbiamo nel denunciare pubblicamente la loro coda di paglia, la loro nota ignoranza in tema di alimentazione, e la loro sistematica tendenza a difendere la macellazione, la vivisezione, le brodaglie ospedaliere e le diete farabutte stile Zona, Gruppi Sanguigni, Mediterranea Moderna e Dukan. Parlano di intolleranze e di allergie, ma non gli passa nemmeno per l’anticamera del cervello che più uno è impregnato di veleni e più sensibile è.

OCCORRE FARE ESATTAMENTE IL CONTRARIO DI QUANTO TI DICONO, E SERVE PIÙ RIGORE

Il fatto che tu presti loro ascolto, e ti faccia anche quasi convincere, ti mette un po’ sulla stessa barca medica. Certo che se uno fa il vegetariano per 20 anni e non riesce a risolvere un suo problema invalidante, qualcosa di storto ci deve essere. O è sbagliato il vegetarianismo in generale (la qual cosa non risulta), oppure è il tuo tipo di vegetarianismo a fare acqua da tutte le parti.
Ti senti circondato da gente normale non-vegetariana che sta meglio di te a livello di muscoli? Scordatelo. Ricevo tutti i giorni lettere di non vegetariani con problemi muscolari.

HAI CONSUMATO PORCHERIETTE A RUOTA LIBERA, PUR ENTRO LA SFERA VEGETARIANA

Tieni presente che per 20 e più anni hai consumato diverse cose proibite, che vanno dal caffè, al latte, ai cibi cotti, alle fette biscottate e alle marmellate. Ed è soltanto da qualche mesi che hai apportato alcune correzioni fondamentali. Correzioni che possono anche procurarti degli effetti eliminativi, ovvero scarichi di materiale nocivo disgregato. Il rigore terapeutico non è certamente il tuo forte, quando invece è proprio quello che serve per ottenere dei risultati.

HO QUALCOSA DA RIDIRE ANCHE SUL TUO MENU DI OGGI

Il tuo menu odierno non è affatto convincente. Si parla di pasta, riso e minestroni a pranzo, e di verdure cotte a cena. E si parla pure di difficoltà ad apprezzare la crema di avena, per cui non trovi nemmeno il modo di assumere i semini vari, a copertura delle importanti vitamine del gruppo B, e dei tanti minerali che si trovano nel sesamo, nel lino, nel girasole, nella canapa, nel chia, nel quinoa. Non solo devi essere più vegetariano convinto, ma devi diventarlo in modo più approfondito e più vegan-crudista, almeno per un certo periodo.

NIENTE MINESTRONI, PIÙ ACQUA BIOLOGICA, PIÙ CLOROFILLA NATURALE

Eliminare i minestroni, tenere al minimo la pasta (meglio un piatto di miglio o uno di patate, cavolini e cavolfiori, con cottura limitata). Inserire una caraffa al giorno di succo di carote, di sedani e di mele, e aggiungere una manciata di mandorle e pinoli, e una mezza manciata dei sopra-citati semini. Per risolvere le mialgie e le infiammazioni muscolari  ci vuole vitamina B naturale (B1, B2, B3, B4, B5, B6, B7, B8, B9), tanta acqua biologica zuccherina (quella della frutta di stagione) e tanta clorofilla (quelle delle verdure crude centrifugate, e dei piatti di esordio crudo a pranzo e cena). Tre giorni di riposo e digiuno assoluto, bevendo acqua leggera a volontà, serviranno a dare una accelerata all’intero processo.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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