JUICE-PLUS E INTEGRAZIONI VITAMINICHE

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LETTERA

Caro Valdo, so che sei oberato di lavoro e di mail, per cui se non avrai tempo di rispondere capirò. Ti scrivo perché ho un’amica dottoressa di Milano che sta cercando di affibbiarmi un prodotto americano che penso tu conosca, e che si chiama Juice-Plus.

A me sa di fregatura ma non ho le argomentazioni giuste per non offendere la mia amica, e per dirle che secondo me ciò che non è vivo non serve a niente. Se mi puoi dire qualcosa di più per portare avanti le mie idee te ne sarei grata.

Non è una cosa indispensabile, ma è giusto che la gente sappia fare le proprie scelte a ragion veduta. Colgo l’occasione per ringraziarti di tutto quello che fai per tutti noi e per dirti che da tre anni che mangio secondo i tuoi suggerimenti, e che non mi sono mai sentita meglio senza disturbi e senza malattie. Un saluto con affetto
Anita

*****

RISPOSTA

Ciao Anita. Il problema, per chi è circondato da alberi e da cespugli, non si pone nemmeno. D’accordo che la stagione invernale è la parte più difficile. Ma con una cantina carica di zucche e patate, con un orto carico di radicchio invernale e di broccoli, con una riserva di kaki, nespole, noci, castagne, mandorle, melograni, mirtilli, fichi d’India, datteri e mele, con qualche verdura selvatica che si trova sempre ai margini del bosco, non c’è alcun bisogno di prodotti sintetici.

Tanto più che i verdurieri italiani, i siciliani in particolare (senza offesa per gli altri beninteso), sono bravissimi per tradizione a farci arrivare fichi d’India e meloni, olive e capperi, carrube e lupini, arance, limoni, pompelmi e clementine dalle regioni del Sud. Carciofi, finocchi, sedani, zucchini e melanzane continuano a darci un tocco di allegria sui banconi degli ortofrutta e pure su quelli dei supermercati. Non mancano gli ananas, le banane, gli avocadi e i manghi.

Che andiamo a cercare integrazioni? Puntiamo a reintegrarci nella natura o ad allontanarci da essa? Cerchiamo i colori della frutta sulle etichette di carta o dal vivo? Sarò un relitto in disarmo, ma se devo prendermi una soddisfazione, non entro di certo in un negozio di bambole, e nemmeno in uno di Viagra.

Juice-Plus non è cibo per umani, ma al massimo per astronauti chiusi in una navicella spaziale, fin quando non si trova spazio anche per banane, arance e lattuga belga. Onestamente non ho mai preso delle vitamine in forma sintetica o dei minerali in forma inorganica. Non ho quindi provato questo prodotto, per cui ho dato semplicemente un rapido sguardo ai pareri su internet.

CHE COS’È IL JUICE PLUS

Bellissima la presentazione aziendale della NSA. “L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda il consumo di almeno 5 porzioni di frutta e verdura cruda al giorno. La maggior parte delle persone non ci si avvicina nemmeno. Juice-Plus, la cui efficacia è stata provata scientificamente, ci aiuta a colmare il divario tra ciò che dovremmo e ciò che realmente mangiamo”.

Questa filosofia mi fa ricordare il dr Ray Strand, guru medico della medicina nutrizionale, dove nutrizione vuol dire capsula colorata e non più cibo naturale. Quello che in passato prescriveva anche 12 pasti di frutta al giorno, perdendo però tutti i clienti. Alla fine è diventato il portabandiera americano dei prescriventi di integratori e vitamine sintetiche. Si distingue però dalla media nel senso che avverte i suoi clienti. “Prendi la vitamina a vita, con ritocchi in aumento e mai in diminuzione. Se interrompi il ciclo ne paghi le conseguenze”. Più chiaro di così si muore.

ELENCO DI EFFETTI ULTRA-BENEFICI

Nei siti promozionali Juice-Plus seguono poi le qualità benefiche, per cui il prodotto sarebbe biodisponibile e accettato dall’organismo, ridurrebbe lo stress ossidativo, proteggerebbe il Dna, aiuterebbe il sistema cardiovascolare, avrebbe effetti antinfiammatori, supporterebbe la salute cutanea e gengivale.

Si parla di 17-18 tipi di frutta e verdura, sottoposti a processo di disidratazione brevettato, con liquidi separati dalla polpa e spremuti a bassa temperatura. Si tratterebbe insomma della soluzione più vicina al veganismo, in quanto questi prodotti mimerebbero più di ogni altra cosa la frutta e la verdura reale.

Si parla di biodisponibilità e di vitalità Angstrom. Se fosse vero, bisognerebbe dare atto che il prodotto ha una sua validità, in quanto capace tuttora di forza vibrazionale. Resta però il fatto che l’integrità enzimatica e mineralvitaminica se ne è andata a farsi benedire e che la sostanza più importante di tutte, che è l’acqua biologica della frutta, è stata eliminata del tutto.

CRITICHE

Diverse lodi, ma anche critiche pesanti. Come quelle di una dottoressa in nutrizione che si è pentita amaramente di aver consigliato Juice-Plus alle sue pazienti. Non solo un costo esagerato di 300 Euro, che pesano il doppio per totale mancanza di beneficio. Gente col mal di pancia è finita al pronto soccorso. Rischio di impotenza ai maschi e di fastidi vari alle donne in gravidanza, completano il quadro preoccupante tracciato da questo sito.

C’è poi anche da considerare il verdetto di almeno 50 studi internazionali, dove si parla di vitamine-killer, ovvero di vitamine sintetiche che uccidono. C’è da rimanere attoniti e sbalorditi che da un lato ci sia gente che promuove e propaga porcherie confezionate e che, dall’altra, ci siano verdetti scientifici che attestano, anche su basi statistiche, come i consumatori di vitamine sintetiche muoiano regolarmente prima di chi sta alla larga dalle capsule vitaminiche, minerali ed ormonali. Chi assume vitamina C ha in media un 5% in più di mortalità, chi assume vitamina E raddoppia tale quota, chi assume vitamina A arriva al 16% e chi assume vitamina D rischia ancora di più.

La NSA, produttrice americana di Juice-Plus ha lanciato al mondo una serie di messaggi capziosi e tremendamente falsi, mescolati a qualche scampolo di verità. È vero che la gente mangia male e non sta adottando le linee guida del 5-7 pasti di frutta e verdura al giorno raccomandati anche dalla OMS. Ma non è affatto vero che frutta e verdura reali vengano assimilati al 5%. Questo si chiama bluffare e mentire.

Andrea Setzu, colonna portante della NSA in Italia parla di 5 milioni di consumatori in Italia, tra cui 500.000 bambini, e tra cui tanti sportivi a supporto, cifre gonfiate ma che non significano niente. Non è la quantità ma la qualità che conta. Ci sono in Italia anche milioni di consumatori di aspirina, di cole, di caffè e di altre porcherie. Dovremmo forse farne una religione?

ARNOLD EHRET SI MANGIAVA LE CILIEGIE SUGLI ALBERI

Perché darsi da fare a mangiare e a cercare frutta e verdura, quando con 2 capsule di frutta al mattino e 2 capsule di verdure la sera otteniamo l’equivalente di un chilo e mezzo di cibo vero e vivo, contenente tutti i nutraceuti, tutti i colori, tutti gli aromi, tutto il licopene, il resveratrolo, la quercitina e le antocianine del mondo? Tutte le 12500 sostanze magiche finora scoperte nei cibi della natura? La NSA ormai ha posto persino la foto di Arnold Ehret nel suo pacchetto pubblicitario. Tanto Ehret è morto da un secolo e può anche rivoltarsi nella tomba, urlando inascoltato che lui le ciliegie le mangiava sugli alberi, e non nelle pillole.

Qui si parla di biologia molecolare, di obsoleta medicina orto-molecolare e di un colossale imbroglio farmaceutico mondiale legato a Linus Pauling, nobelizzato da Big Pharma per aver insegnato al mondo a mangiare carne bianca anziché rossa, corredata da stampelle vitaminiche.

SINTETICO NON EQUIVALE MAI A NATURALE

Qui si dimenticano dati fondamentali. Qui si parla di cibo perfetto e concentrato e non di farmaci, mentre Juice-Plus rimane essenzialmente un farmaco nel procedimento, nel metodo e nella filosofia di assunzione. Il Juice-Plus fa male? Gli effetti micidiali delle vitamine sintetiche che da antiossidanti al naturale, diventano ossidanti e velenose allo stato sintetico vengono costantemente sottovalutati. Qui si continua a contrabbandare l’ipocrita equivalenza sintetico uguale naturale.

La pubblicità Juice-Plus vuole convertire il mondo al sintetico, e parla di cibo non integrato e privo di aggiunte. Poi si scopre che ci sono aggiunte di vitamina-C, forse di aspartame, visto che l’America assume Coca-Cola in tutte le sue forme normali e “Zero”, per cui fenilanina, acido aspartico e dimetile (che si trasforma in micidiale metanolo), non preoccupano più di tanto.

I DANNI DELL’ACIDO ASCORBICO SINTETICO

Soffermiamoci sulla vitamina C. Spiace per i linuspaulinisti, ma l’assunzione di vitamina-C sintetica disturba il pH, irrita lo stomaco, incrementa la produzione di due micidiali sostanze quali l’acido ossalico e l’acido urico, incoraggia la formazione di calcoli alla cistifellea e ai reni, sovraccarica il corpo di sideremia e di ferro non assimilabile, sequestra prezioso calcio e preziosa vitamina-D, riduce la B12, e provoca una serie di effetti indesiderati a catena.

Il danno più importante che causano i cibi sintetici e rinforzati sta nel disturbo che provocano a un equilibrio corporale che è cruciale e delicato. Le vitamine sintetiche non si comportano nel corpo come vitamine naturali ma tendono a produrre urine esotiche e costose, visto che le vitamine stesse finiscono sprecate in quel modo al pari dell’alcol. Le vitamine in capsule rappresentano un autentico attentato al fegato, alla cistifellea e al sistema renale-urinario.

IMPORTANTI ESPERIMENTI CHE STRONCANO OGNI TIPO DI CAPSULA

L’ultima maxi-ricerca della lunga serie proviene dallo stato americano del Minnesota con studio ventennale iniziato nel 1986 con 38000 donne di 62 anni supplementate a vitamine nel 1986, nel 1997 e nel 2004, e relativo confronto con altrettante donne sottoposte a pillole placebo con mollica di pane e zero vitamine. Autore libero e indipendente del test l’epidemiologo Jaako Mursu della University of Minnesota School of Public Health.

Il risultato finale, come c’era da attendersi, ha dimostrato che le donne supplementate hanno evidenziato una mortalità superiore del 2,4% rispetto alle altre, percentuale assai significativa in termini statistici. “We would advise people to reconsider whether they need to use supplements, and put more emphasis on a healthy diet istead” (Consigliamo alla gente di non usare integratori ma di optare piuttosto per una dieta sana), è stata la conclusione del professor Mursu.

I dottori Goran Bjelakovic e Christian Gluud, del Center for Clinical Intervention Research al Copenaghen University Hospital in Danimarca, hanno verificato con un altro test pubblicato su Journal Archives of Internal Medicine, come il paradigma popolare “the more the better” (più mangiamo meglio è) sia decisamente sviante e diseducativo. Hanno richiamato l’attenzione su come gli effetti negativi di tutti i supplementi minerali-vitaminici-ormonali siano largamente sottovalutati, ignorati, sotto-riportati, per non disturbare Big Pharma e le multinazionali.

USO E ABUSO DI NOBILI REFERENZE DEL PASSATO

I supporter di Juice-Plus hanno preso infiniti spunti dal veganismo e dal crudismo, impossessandosi non solo di concetti e idee, ma persino delle icone di Ehret, ma anche di quelle di André Simoneton, addomesticandole e rendendole adatte a lucrosi fini. Un giorno o l’altro troveremo tra la loro pubblicità persino le foto di Shelton, di San Francesco e di Leonardo. Cose da chiodi!

C’è infine da rilevare che la Juice-Plus si sia affidata al dr Carlo Alberto Zaccagna per questo sforamento sull’argomento vitalistico, uno studioso sicuramente informato, ma la cui evidente militanza nelle Diete Gruppi Sanguigni e nelle gravi incongruenze di Peter D’Adamo lo rende assai poco coerente e credibile. In prima persona ho ascoltato testimonianze di diverse ragazze in Asia, letteralmente rovinate da tale dieta dopo che ci avevano creduto ciecamente.

LE DISINVOLTE INTERPRETAZIONI DEL DR ZACCAGNA

L’elencazione di Zaccagna fa poi i salti mortali per far rientrare determinati cibi nella cerchia delle sostanze utili. Ecco la sua descrizione sul sito internet:

  • 7601-9000 Angstrom (colore infrarosso): Indispensabili per la vita
  • 6201-7600 (colore rosso): Indispensabili per la vita
  • 5901-6200 (colore arancione): Indispensabili per la vita
  • 5801-5900 (colore giallo): Insufficienti per la vita ma comunque utili
  • 5201-5800 (colore verde): Insufficienti per la vita ma comunque utili
  • 4501-5200 (colore blu): Insufficienti per la vita ma comunque utili
  • 4301-4500 (colore indaco): Insufficienti per la vita ma comunque utili
  • 3901-4300 (colore violetto): Insufficienti per la vita ma comunque utili
  • 3001-3900 (colore ultravioletto): Insufficienti per la vita ma comunque utili
  • 2601-3000 (colore raggi-X): Alimento nocivo per gli esseri umani
  • 0000-2600 (colore grigio-nero): Alimento morto e micidiale per gli esseri umani

Chiaro lo stravolgimento dei fatti e delle intenzioni. Tutti i cibi sotto i 6500 Angstrom sono da considerarsi cibi negativi e cibi-spazzatura, meritevoli di bocciatura e non di un ridicolo ed accondiscendente “Comunque utili”.

Simoneton ha fatto cose strabilianti, lasciando all’umanità un patrimonio di conoscenze incredibili. Ha portato una delle infinite ed incontestabili prove a favore del vegan-crudismo. Ma i produttori di materiale sintetico e lo stesso Zaccagna, in ottemperanza alla sconclusionata Dieta Gruppi Sanguigni, intendono le capsule Juice-Plus come cibo sostitutivo di quello reale.

Difende le carni bianche, il pesce, le uova e gran parte del cibo spazzatura, definendoli eufemisticamente “Cibi Insufficienti ma comunque utili”. La Dieta Gruppi Sanguigni è demonizzata negli USA e nel mondo al pari della Atkins e della Zona, ma tenuta a galla in un’Italia quanto mai esterofila ed arretrata sull’argomento diete. Parliamo di gente che veleggia nella mediocrità e nel mantenimento dello status-quo alimentare, di gente che auspica un mantenimento dei macelli, delle diete-bidone low-carb, e di tutti gli strafalcioni e il sudiciume salutistico ed etico che circola nel mondo.

CONCLUSIONE

Gente che crede nei falsi assiomi tipo sangue che fa sangue, latte che fa latte, proteina che fa proteina. Non si rendono conto che il corpo umano è un trasformatore di cibi integrali e completi e non un lego, e non un raccoglitore di materiale sintetico, pre-lavorato e pronto per l’uso. Questi venditori di falsa frutta e verdura appartengono alla categoria dei chimico-ragionieri, quelli che valutano ancora i cibi in base alle calorie, 1 grammo di carboidrati uguale 3,75 cal, 1 g di proteine uguale 4,5 cal, 1 g di alcol etilico uguale 7 cal, e 1 g di grasso uguale 9 calorie.

Non si rendono conto che il concetto calorico è molto ingannevole. Un pezzo di carne produce teoricamente 4,5 calorie per grammo, ma ne consumiamo altrettante nelle lunghe ore impiegate dalla stessa per essere digerita, assimilata e smaltita. Succede con frequenza che la spesa digestiva sia superiore all’apporto, per cui si va in deficit calorico. Cosa che non accade con l’arancia, il fico e gli altri frutti, che ti danno 100 calorie nette ed integre a costo digestivo quasi zero. Questo spiega gli effetti dimagranti delle carni nelle balorde diete chiamate low-carb, dove la gente cala rapidamente di peso e cala pure in termini di longevità e di salute, aumentando in tossicità interna e riprendendo finanche il peso nei mesi a venire.

Parlano di Simoneton stravolgendone il messaggio. L’ingegnere francese auspicava cibi sani e biovitalizzanti ad altissima radianza, e non cibi a bassa vibrazione e a deplorevole etica, come le carni e le proteine animali in genere. Ogni volta che ci mettiamo a tavola siamo tenuti a ricaricare le batterie, e non a svuotarle di energia con digestioni lunghe e difficili. Senza voler citare tutti gli aspetti emozionali ed estetici del problema, che non sono affatto secondari rispetto a quelli salutistici.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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