PROBLEMI DI ASSUNZIONE VITAMINA C E INTEGRATORI CON ASPARTAME

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LETTERA

Gentile Valdo, ho preso coraggio e mi permetto di disturbarti. Sono una donna di 52 anni molto attiva fisicamente e sin da sempre senza essere radicale per buona educazione ho avuto rigetto per i latticini, per le uova e carne e pesce. Mangio qualche volta se son invitata qualche boccone di tutto ciò. Non tocco i dolci, non ne ho alcun desiderio.

Ho invece un problema con l’assunzione di vitamina C. Se la prendo dagli agrumi il mio sistema nervoso sgarra e incomincio a rovinarmi la faccia come una adolescente, tanto da farmi venire io stessa con le dita dei fuochi di infiammazione. Questo sin da sempre.

Qui in Algarve abbiamo arance e i limoni nostri, ma fanno quell’effetto. Mi chiedo perché nelle pastiglie che vendono di vitamina C non sostituiscono l’aspartame con niente o con la stevia per esempio? Tu lo sai? Non ho trovato risposte utili. Scusa il disturbo e grazie.
Hilaria Kramer


RISPOSTA

ACIDO ASCORBICO VITAMINA STRAORDINARIA

L’acido ascorbico o vitamina C è un micronutriente davvero formidabile. Potente antiossidante contrasta i radicali liberi. La vitamina C è straordinaria per rafforzare il sistema immunitario e proteggere il corpo dai linfomi e dai tumori in genere, oltre che da tante altre malattie.

Senza la vitamina C non si assorbe il ferro, non si contrasta lo stress, non si sintetizza il collagene, non si cicatrizzano le ferite, non si regola l’istamina e le allergie, non si rafforzano le ossa e tante altre cose ancora.

Senza una adeguata dose giornaliera di acido ascorbico il corpo boccheggia, sbuffa e si inciampa, ti procura anemia e leucemia, e ti viene persino lo scorbuto, la falsa peste contagiante che non era né peste né contagio ma che massacrava e decimava gli equipaggi marini dei secoli scorsi.

IL DRAMMA DELLO SCORBUTO TRA GLI UOMINI DI MARE

Lo scorbuto o scurvy procurava sintomi orribili, con gengive sanguinanti, depressione, dolori articolari, problemi alla vista, ed in più la gente ti evitava come se tu avessi la peste. Andarsene all’altro mondo era la migliore soluzione. E infatti i poveri marinai morivano come mosche e venivano scaricati direttamente in mare come cibo prelibato per gli squali.

Nelle prime circumnavigazioni del globo compiute dal portoghese Ferdinando Magellano tra il 1519 e il 1522, l’80% dei suoi equipaggio crepò a bordo. Gli olandesi già allora se la cavavano meglio, caricando a bordo barili di crauti che li ponevano in qualche modo al riparo dall’avitaminosi.

Prova e riprova, si scoperse che con un buon rifornimento di arance e limoni a bordo, nessuno moriva più di scorbuto. Non si sapeva ancora cos’erano le vitamine, ma il rimedio salva-vita era stato finalmente trovato.

LE MALEFATTE E LE DISINFORMAZIONI DELLA FDA

Serve dunque tanta vitamina C da assumere regolarmente tutti i giorni, dal momento che non abbiamo modo di poterla depositare al nostro interno.

Quanta vitamina C al giorno?

I dati della FDA-Food and Drug Administration parlano di 40-50-60 mg al giorno. Ma pochi o nessuno si chiedono quanto sia credibile ed affidabile la FDA.

Parliamo di un ente che ne ha combinate di cotte e di crude, e che continua pure a farlo. Troppo potente per essere contestato e contrastato. Chi mai al mondo oserebbe fissare una quota giornaliera di 300 grammi di proteine (poi via via ridotte a 250-200-150-100 e oggi a 70), quando in realtà ne bastano appena 24 o ancora meno, sviando e disinformando l’intero pianeta e causando acidificazioni e cancri a raffica, ingrossando ospedali e cimiteri per anni e anni, senza che nessuno avesse e abbia il coraggio di intraprendere un’azione legale, civile e giudiziaria denunciando le sue malefatte, le sue collusioni con Big Pharma e coi grandi macellai americani?

Nemmeno Hitler e Stalin potevano arrivare a tanto. Ma la FDA lo ha potuto fare e lo sta tuttora facendo. Continua a dominare e a imporre i suoi diktat senza che nessuno osi fiatare.

Ovvio che, se uno mangia 300 grammi di proteine al giorno, non può permettersi il lusso di assumere pure della frutta abbondante. Insomma, ad una sopravvalutazione abnorme e scandalosa delle proteine, non poteva che seguire una sottovalutazione della vitamina C, ed anche una manomissione nei range della B12, raddoppiando i minimi di 80 pg/mL fissati in origine dalla WHO-WorldHealthAssociation.

CI SERVE MOLTA PIÙ FRUTTA A COLAZIONE E MOLTE PIÙ VERDURE CRUDE A INIZIO PRANZO E INIZIO CENA

Fatto sta che, per tutte le esigenze di vitamina C che abbiamo, ci servono altro che 40 mg al giorno, ma probabilmente un minimo di 10 volte tanto.

Mi sia concesso di prevedere che, quando la scienza finalmente trasformata, onesta e finalizzata una buona volta al benessere umano e non a quello dei fabbricanti, riprenderà in mano la situazione, ne vedremo delle belle.

Detto in soldoni, la FDA è da sempre interessata a un mondo che consumi molta carne, molti farmaci e molti integratori, e magari anche una manciata di verdure scalcinate e un paio di frutti di tanto in tanto. Chiaro che la quota giornaliera di vitamina C per lei deve stare a 50 mg al giorno e non di più.

DOVE TROVARE LA VITAMINA C NATURALE

Per la cronaca, la rosa canina offre 2250 mg su 100 mg di prodotto, la ciliegia acerola 1600, il succo d’uva fresca 340, peperoni piccanti 229, ribes 200, peperoni rossi e gialli 166, peperoni verdi 127, broccoli 110, kiwi 85, kaki 66, succo d’arancia 44, succo di limone 43, kumquat 39, meloni e angurie 33.

Basta invece una sola sigaretta al giorno per consumare 25 grammi di vitamina C. Sarebbe interessante verificare quanta ne consuma ogni tazzina di caffè e ogni bicchiere di cocacola. Quanta vitamina C deve prendersi uno che fuma 10 sigarette al giorno? 250 solo per coprire i danni da fumo.

TRA VITAMINA NATURALE E VITAMINA SINTETICA CI SONO ENORMI DIFFERENZE

L’altra domanda basilare riguarda quale tipo di vitamina C dobbiamo prendere. La mal-informazione di regime imperversa più che mai. Una scuola nutrizionale falsa ed asservita non può che proporre un linguaggio superficiale e sviante.

Si parla di vitamine sintetiche e vitamine naturali come fossero la stessa cosa, mentre le differenze sono enormi. Stessa cosa per i minerali, per gli zuccheri, per il cibo crudo e cotto.

Fatto sta che lo scorbuto viene vinto dalle arance al naturale, non certo dal succo d’arancia confezionato e pertanto necessariamente devitalizzato. L’arancia al naturale è dotata non solo di una discreta quantità di vitamina C, ma anche di prezioso magnesio organico (e non disorganicato), ed anche di propri food-enzyme che le permettono di essere digerita a costo digestivo-enzimatico zero, mentre il succo in scatola o lattina o bottiglia ha un alto costo digestivo.

L’arancia al naturale ha poniamo 100 calorie e ti dà 100 calorie nette, mentre il succo devitalizzato, ha poniamo 100 calorie ma te ne dà soltanto 20, perché le altre 80 servono per digerire il succo pastorizzato e privo di enzimi.

NESSUNA PILLOLA AL MONDO È PRIVA DI EFFETTI AVVERSI

C’è la rincorsa alla sostanza alcalinizzante e la rincorsa alla sostanza energetica, nonché la rincorsa a rafforzare il sistema immunitario. Fatto è che esistono non una manciata di antiossidanti ma diverse centinaia di cui il corpo si serve, noti e ignoti.

Tutti assieme creano un buon lavoro di squadra e una sinergia preziosa nel contrastare i radicali liberi. Se invece si va a combinare vitamina A, vitamina E, vitamina C e Beta-carotene si finisce per sconvolgere gli equilibri e per rischiare grosso.

Le vitamine sintetiche, chiamate anche mega-vitamine, non funzionano affatto come vitamine ma piuttosto come farmaci. Non vengono assimilate e costringono il corpo ad espellerle faticosamente come veleni estranei.

Questa operazione avviene a carico del sistema cardiocircolatorio per cui il cuore sotto sforzo aumenta il battito per favorire l’espulsione del materiale estraneo. Pure fegato e reni vengono stressati dalle integrazioni sintetiche.

Una specie di doping stimolante simile al bere del caffè che dà l’illusione temporanea di potenza, ma che poi costringe a usare tali vitamine regolarmente per sempre, creando forte dipendenza chimica.

Risultato finale? Si producono urine esotiche e costose. I danni della vitamina C sintetica sono pesanti in quanto produce sconvolgimento del pH, irrita lo stomaco, aumenta la produzione di acido ossalico e di acido urico, incoraggia la formazione di calcoli renali, sovraccarica il corpo di ferro e crea carenze di calcio.

Ovvio che con le integrazioni non si rispettano le leggi del minimo di Justus Von Liebig e non si rispettano le leggi basilari del cibo vivo, vitale e vibrante della scala Simoneton. Tant’è che la vitamina naturale blocca lo scorbuto, mentre quella sintetica no.

SI VUOLE PORTARE LA GENTE LONTANO DAGLI ORTI E DAI FRUTTETI

Queste cose non vengono dette e spiegate. Anzi si cerca di demonizzare i cibi naturali dicendo che sono tutti trattati, forzati, fertilizzati e privi di valore vitaminico.

L’ammontare di vitamine contenute nel cibo vegetale è determinato dalla genetica della pianta e non dai fertilizzanti usati. Se un vegetale o un frutto sono ragionevolmente freschi e gradevoli nel sapore e nell’apparenza, possiamo essere certi che contengono una abbondanza equilibrata di vitamine, indipendentemente da come sono stati coltivati.

Il ruolo basilare lo gioca il sole e l’acqua. Frutti e germogli sono infatti ricettacoli di energia solare, energia catturata ed incapsulata. Ovvio che tutti preferiamo terreni privi di anticrittogamici e fertilizzanti chimici, e che ci battiamo per una agricoltura pulita e bio-dinamica, ma chi demonizza il cibo fresco e spinge verso il sintetico non lo fa certamente in buona fede, avendo altri obiettivi in testa.

Le terapie vitaminiche e mineralizzanti sono concepite per uno scopo molto preciso che è quello di alleggerire il portafoglio degli allocchi che ci credono. Più un prodotto viene spinto dalla pubblicità e più perplessi dovremmo essere.

Su 10 spot televisivi, ce ne sono 6 o 7 relativi agli integratori, e questo spiega l’intera situazione. Il commercio di pillole integratrici rappresenta infatti il più grosso racket commerciale di tutti i tempi, avendo superato persino il business multimiliardario dei farmaci.

GLI AGRUMI DELL’ALGARVE SONO PERFETTI, PREZIOSI E FORMIDABILI

Veniamo finalmente alla Hilaria e agli agrumi dell’Algarve. Sono stato in Portogallo un paio di volte e sempre a Lisbona. Ricordo di essermi riempito non solo di nespole saporite e dissetanti, ma anche di magnifici succhi d’arancia. Non mi hanno mai fatto male. Come si spiega?

L’Algarve, parte meridionale del paese, risulta essere adorata dai turisti per il clima, le sabbie dorate delle sue spiagge e l’atmosfera rilassante. Che vuoi di più dalla vita? Eppure tutto questo sembra non bastare.

La realtà è che non sono gli agrumi portoghesi ad essere difettosi. Quello che funziona male è il tratto intestinale della gente. Tratto intestinale compromesso da cibi alto-proteici ed alto-grassi in generale, o magari da cibi vegani ma stracotti cotti o da altre cose da chiarire nel caso specifico della Hilaria.

È il famoso discorso delle allergie alla ciliegia, alla fragola, agli agrumi. Suggerisco la lettura della mia tesina “Una strepitosa testimonianza a favore della Health Science” dell’1/6/15, o anche “Allergia a kiwi ananas e funghi“, del 20/7/19, sempre a proposito delle allergie.

L’ASPARTAME FA MALISSIMO E LE VITAMINE SINTETICHE NON SONO DA MENO

Per tutti questi motivi, Hilaria non dovrebbe chiedersi il perché continuano a mettere l’aspartame nelle pillole di vitamina C. Ovvio che l’aspartame fa malissimo. Ma le pasticche di vitamina C (e di tutte le altre vitamine e minerali) fanno pure malissimo, sia con l’aspartame che senza di esso, sia col comune saccarosio che con la stevia.

Per una donna attiva come lei, attenta a non avvelenarsi di proteine animali come lei (salvo qualche boccone qua a e là di tanto in tanto…), è disdicevole e deleterio restare poi intrappolata nella rete degli integratori.

Suggerisco pertanto di fare un paio di digiuni a secco di 2-3 giorni a distanza di un mese uno dall’altro, e di ripartire con l’assunzione mattiniera di succo di ottimi agrumi dell’Algarve, soprattutto d’inverno, mentre per l’estate andranno bene le angurie, i meloni, l’uva e le pesche.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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