PROGRESSIVO AUMENTO PIASTRINE E CONTROMISURE NATURALI

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LETTERA

NON RIESCO A RALLENTARE LA PIASTRINOSI

Caro dr Vaccaro, le invio la sintesi dei controlli che mi accompagnano per aver scoperto un progressivo e lento aumento delle piastrine, da 600.000 nel 2010 a 1.600.000 in data odierna. Sono preoccupata. Da tre anni seguo una dieta vegano-crudista.

TEMO DI ESSERE MALATA MA NON VOGLIO SAPERNE DI ENNESIMI CONTROLLI

Ho anche tentato con l’omeopatia, ma non riesco a bloccare questo andamento. Che fare? E sopratutto sono malata? Mi viene voglia di mollare i medici e non sentirmi più sotto controllo. Grazie.
Nathalie

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RISPOSTA

LA STRADA IGIENISTA PER IL RIPRISTINO DELLA NORMALITÀ

Ciao Nathalie. Non è il caso di preoccuparsi troppo. Ci sono le contromisure naturali e funzionano.
La leucocitosi si riduce consumando pasti crudi ed eliminando ogni proteina animale. La sideropenia si riduce migliorando l’assimilazione del ferro, consumando quindi verdure crude (tarassaco, crescione, ortiche, selene, cavoli, cicorie), cereali integrali, germe di grano, lupini, tegoline.
Si eviteranno nel contempo inibitori e distruttori di ferro, tipo caffè, the, fumo, aspirina, zucchero, sale, farmaci, vaccini, tranquillanti e analgesici. La milza ipertrofica si riporta alle giuste dimensioni fluidificando il sangue, ovvero collezionando una serie continua di digestioni virtuose, ovvero un percorso netto in termini ippici, privo di acidificazioni, di putrefazioni, di leucocitosi, di farmaci e vaccinazioni.

DEFINIZIONE DI PIASTRINOSI

La trombocitosi, trombocitemia o piastrinosi, il termine tecnico per un aumento di piastrine nel sangue, che superano la soglia di 450.000.000.000 unità per litro di sangue, è una patologia che può colpire per diverse cause.

RUOLO DELLE PIASTRINE

Il valore delle piastrine viene rilevato con un normale esame del sangue. Le piastrine svolgono un ruolo molto importante all’interno del nostro organismo. Prodotte dal midollo osseo hanno il compito di regolare l’emostasi, il blocco delle emorragie in seguito ad una lesione, con un processo di coagulazione del sangue.

IL MEGACARIOCITA DEL MIDOLLO È LA CELLULA PRODUTTRICE DI PIASTRINE

Il megacariocita è una cellula del midollo osseo responsabile della produzione delle piastrine ematiche necessarie per la coagulazione del sangue.  I megacariociti normalmente ammontano da 1 a 10.000 cellule nel midollo osseo, ma possono aumentare di circa 10 volte in certe malattie.

CELLULE STAMINALI PLURIPOTENTI

In generale, i megacariociti sono dalle 10 alle 15 volte più grandi di un normale globulo rosso, mediamente 50-100 µm di diametro. Durante la sua maturazione, il megacariocita cresce in grandezza e replica il suo DNA senza citochinesi. I megacariociti derivano dalle cellule staminali emopoietiche, cellule precursori nel midollo osseo. Queste cellule staminali pluripotenti si dispongono nel midollo vicino ai sinusoidi e sono capaci di produrre tutti i tipi di cellule sanguigne a seconda del segnale che ricevono.

LA TROMBOPOIETINA O TPO

Il primo segnale per la produzione dei megacariociti è la trombopoietina o TPO. La TPO è necessaria per indurre la differenziazione da cellula progenitore nel midollo osseo a megacariocita. Altri segnali molecolari per la differenziazione dei megacariociti includono GM-CSF, IL-3, IL-6, IL-11 ed eritropoietina. La TPO è la 353ª proteina situata nel cromosoma 3p27. Viene sintetizzata principalmente nel fegato, ma può essere prodotta da reni, testicoli, cervello, ed anche nelle cellule stromali del midollo osseo. Ha una grossa omologia con l’eritropoietina. È richiesta ma non obbligatoria per la formazione di piastrine. Topi senza TPO o senza i suoi recettori (Mpl) hanno una riduzione del 90% del numero di piastrine nella circolazione, sebbene le piastrine siano normali in morfologia e funzionalità.

RILASCIO DELLE PIASTRINE

Appena la cellula completa la differenziazione e diventa un megacariocita maturo, inizia il processo di produzione delle piastrine. La trombopoietina induce il megacariocita a formare piccole pro-piastrine. Le piastrine sono nella membrana interna dentro il citoplasma dei megacariociti. Sono stati proposti due meccanismi per il rilascio delle piastrine. Nel primo scenario, il processo di formazione delle pro-piastrine fa esplodere la membrana con rilascio delle piastrine. Nel secondo caso, le cellule formano una catena di piastrine nei vasi sanguigni. La catena viene formata tramite pseudopodi capaci di emettere continuamente piastrine nella circolazione. In entrambi i casi, ognuno di questi processi porterebbe alla formazione di 2000-5000 nuove piastrine. Complessivamente, 2 terzi di queste piastrine prodotte rimangono nella circolazione mentre 1 terzo viene utilizzato dalla milza.

EFFETTI DELLA CITOCHINESI

Le Citochine sono segnali usati dal sistema immunitario per la comunicazione intercellulare. Ci sono molte citochine che interessano i megacariociti. Certe citochine come le IL-3, IL 6, IL-11, LIF, eritropoietina e trombopoietina stimolano la maturazione delle cellule progenitrici dei megacariociti. Altri segnali come PF4, CXCL5, PF4, CXCL5 e CCL5 inibiscono la formazione di piastrine.

MALATTIE DOVUTE AI MEGACARIOCITI

I megacariociti sono direttamente responsabili nella produzione di piastrine che sono richieste nella formazione di trombosi, o coaguli di sangue. Ci sono molte malattie attribuibili direttamente all’anormale funzionalità dei megacariociti o delle piastrine.

TROMBOCITEMIA ESSENZIALE

La Trombocitemia essenziale (ET) è un disordine caratterizzato da un numero estremamente alto di piastrine in circolazione. La malattia colpisce 1-2 persone ogni 100.000. Le direttive del WHO (World Health Organization) per la diagnosi della malattia richiedono 600.000 piastrine/μL di sangue (normalmente 150.000-400.000) e la biopsia del midollo osseo. Le conseguenze di avere un così alto numero di piastrine includono trombosi e coaguli in tutto il corpo.

RISCHIO DI LEUCEMIA E SOMMINISTRAZIONE DI IDROSSIUREA PER RIDURRE LE PIASTRINE

I trombi si formano più frequentemente nelle arterie che nelle vene. Ironicamente, avendo un numero superiore di 1.000.000 piastrine/μL si può andare incontro ad eventi emorragici. Recenti studi hanno suggerito che la maggior parte dei casi di ET sono dovuti ad una mutazione della proteina JAK2, una componente del ciclo JAK-STAT. Questa mutazione rende i megacariociti ipersensibili alla trombopoietina e causa una proliferazione di cloni di megacariociti. Questo è un rischio perché la malattia si potrebbe così trasformare in leucemia. Il primo trattamento consiste nella somministrazione di idrossiurea per abbassare il numero di piastrine.

TROMBOCITEMIA AMEGACARIOCITICA CONGENITA

La Trombocitemia amegacariocitica congenita (CAMT) è una malattia ereditaria rara. La prima manifestazione è la trombocitemia, o basso numero di piastrine e di megacariociti.

CAUSE DI PIASTRINOSI

Le piastrine possono aumentare a causa di diversi fattori e che caratterizzano le diverse tipologie del disturbo. La trombocitosi primaria può essere causata da modifiche della cellula staminale emopoietica, con livelli ematici di TPO leggermente inferiori alla norma. La trombocitosi secondaria, invece, è causata da fattori esterni alle cellule midollari e che stimolano livelli alti di TPO.

SINTOMI CHE ACCOMPAGNANO UN AUMENTO DI PIASTRINE

I sintomi che accompagnano un aumento di piastrine sono mal di testa, ipertensione, vertigini, arrossamenti sul viso, formicolii e dolori agli arti, prurito, debolezza. In caso di leucemia mieloide cronica si potrebbe verificare oltre al malessere generale, pallore, fatica a respirare, palpitazioni, ingrossamento e dolori della milza, con disturbi addominali, febbre, mancanza di appetito, perdita di peso. In caso di piastrine alte con trombocitemia primaria, il medico potrebbe consigliarvi una terapia che agisca al livello del midollo, in maniera tale da inibire la proliferazione troppo ampia delle piastrine immesse nel sangue. Se i valori sono troppo elevati, potrebbe essere consigliata una terapia antiaggregante piastrinica, tramite la somministrazione di cardioaspirina o di eparina per scongiurare rischio di trombosi o ictus.

PER L’IGIENISMO È ASSURDO CHE IL MIDOLLO PRODUCA PIÙ PIASTRINE A CASACCIO

Il ragionamento igienistico parte invece sempre da un discorso olistico, dove il corpo è un tutt’uno, per cui non si vanno a modificare i singoli valori e non si interviene specificamente sulle piastrine.
Non è affatto vero che il midollo osseo produca senza ragione più piastrine, come affermato da Michele su evidenti spiegazioni mediche. Il midollo ha ragioni da vendere per mantenere le piastrine su quei livelli, anche se al limite nessuno può conoscere tali ragioni con precisione e certezza.

NON SI LIMANO PICCHI E NON SI TAPPANO BUCHI, MA SI RIPRISTINA L’OMEOSTASI

Un po’ come la faccenda dello zucchero nel sangue dei diabetici, e delle iniezioni di insulina allo scopo di eliminare o contenere il problema dell’iperglicemia. Modificare gli sbalzi ghiandolari agendo sul sintomo, ovvero limando i picchi o tappando i buchi, è semplice follia nella visuale igienistica, mentre è regola stabile nella visuale medica. Picchi e buchi si devono rinormalizzare nell’ambito di un riequilibrio generale dell’organismo.

L’IGIENISTA MASSIMO, OSSIA IPPOCRATE, SI RIVOLTA NELLA TOMBA AD OGNI NUOVO GIURAMENTO MEDICO

La ragione, quella legale e quella commerciale, sta ovviamente dalla parte medica. Quanto a quella scientifica, a quella etica e a quella salutistica, noi igienisti non temiamo di dire che appartiene a noi e non all’Ordine Medico, come del resto appartiene a noi lo stesso Ippocrate, che si rivolta nella tomba ogniqualvolta un nuovo medico fa il giuramento di fronte al suo testamento, fremente dalla voglia di mettere mano al più presto sul farmaco e sul bisturi, e incurante dell’ammonimento millenario “La Natura è sovrana medicatrice dei mali” che risuona e riecheggia tra il Partenone ateniese e il Colosseo romano.

CHI È SOVRANO E CHI NON LO È

La Natura è sovrana, e con essa sono sovrani i medici seri e umili, quelli che usano coscienza e buon senso, e magari anche il senso dello humour, per lenire le incongruenze della professione.
Non sono certamente sovrani i medicastri, i baroni arroganti, i satrapi della sanità, i luminari presuntuosi e i Nobel raccomandati e politicizzati della medicina. Leucocitosi, sideropenia e splenomegalia sono fattori onnipresenti nella trombocitemia. Conoscendo le radici di una patologia si possono trovare le appropriate contromosse.

TRE PRESENZE COMUNI NELLA TROMBOCITEMIA E NELLA PIASTRINOSI

1) La presenza costante di leucocitosi (sovrabbondanza di leucociti e di globuli bianchi, e quindi tendenze leucemiche). 2) La sideropenia, ovvero carenza di ferro e conseguenti tendenze all’anemia.
3) La splenomegalia, ovvero l’ipertrofia o il volume abnorme della milza, costretta evidentemente a superlavoro per colpa di un sangue denso e lipotossico.

LA STRADA IGIENISTA PER IL RIPRISTINO DELLA NORMALITÀ

La leucocitosi si riduce consumando pasti crudi ed eliminando ogni proteina animale. La sideropenia si riduce migliorando l’assimilazione del ferro, consumando quindi verdure crude (tarassaco, crescione, ortiche, silene, cavoli, cicorie), cereali integrali, germe di grano, lupini, tegoline.
Si eviteranno nel contempo inibitori e distruttori di ferro, tipo caffè, the, fumo, aspirina, zucchero, sale, farmaci, vaccini, tranquillanti e analgesici. La milza ipertrofica si riporta alle giuste dimensioni fluidificando il sangue, ovvero collezionando una serie continua di digestioni virtuose, ovvero un percorso netto in termini ippici, privo di acidificazioni, di putrefazioni, di leucocitosi, di farmaci e vaccinazioni.

SANGUE PURO UGUALE MILZA SANA, SANGUE TOSSICO UGUALE MILZA GONFIA

La milza è una delle ghiandole del sistema immunitario, preposta a distruggere le sostanze estranee e tossiche del sangue, ed in particolare i farmaci, ovvero i peggiori veleni di matrice umana. Più il sangue è impuro e più la milza si irrita e si infiamma, gonfiandosi oltremisura. Una semplice visita iridologica rivela immediatamente lo stato patologico della milza, poiché, nella zona iridale corrispondente a quest’organo, appaiono macchie o infiammazioni prodotte da tali veleni. Chiaro che la milza non si ammala da sola, per sfortuna o per capriccio.

SCELTA VEGAN-CRUDISTA E RIPRISTINO DELLE FUNZIONI DERMA-ELIMINATIVE

A una milza ingrossata corrisponde normalmente un sistema epatico ingrossato, una cistifellea ribollente e un sistema renale intasato. Essendo le malattie della milza derivate dall’impurità del sangue, è importantissima una scelta dietologica vegano-crudista, accompagnata da un forte ripristino delle funzioni eliminative cutanee e della traspirazione.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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