PROTOCOLLO SANITARIO E PROTOCOLLO IGIENISTICO PER IL TUMORE AL SENO

Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

Buongiorno Valdo Vaccaro, Le chiedo un’informazione, hanno diagnosticato a mia madre un piccolo tumore al seno, si parla di millimetri. Ora il protocollo sanitario è quello di asportarlo con operazione chirurgica, per la cura successiva ancora non si sa. Le chiedo, quale tipo di dieta o comunque quali alimenti dovrebbe assumere in questo periodo pre e post operazione, per affrontare meglio il tutto? Grazie in anticipo. Saluti.
Melissa


RISPOSTA

SOPPRIMERE I SINTOMI È L’ULTIMA COSA DA FARE

Chi mai ha detto che il protocollo sanitario sia qualcosa da seguire? Una delle cose più controverse e più cariche di insidie sta proprio nel dare fiducia alla medicina allopatica basata sulla soppressione dei sintomi, la quale include in primis la medicina oncologica asportatrice dei tumori, visto che pure i tumori sono in ultima analisi sintomi, oltre che preziosi segnali d’allarme e autentiche barriere immunitarie a qualcosa di peggio. Stiamo attenti a non farci ingabbiare nella rete dell’interventismo medico ad ogni costo, qualcosa di cui ci si potrà pentire amaramente. Esiste anche un protocollo igienistico-naturale che è molto più affidabile, sensato, amico del corpo e della mente, basato sulla eliminazione dei fattori causanti, e pertanto non sulla cura del sintomo, il quale va sempre rispettato e interpretato.

DARSI UNA PREPARAZIONE ALTERNATIVA È UNA SCELTA SAGGIA E OBBLIGATA PER NON PENTIRSI IN SEGUITO

Prima ancora di pensare alle cure preventive e successive, a cosa assumere durante il periodo pre e post-operatorio ci sono altre strategie fondamentali da esperire, come quella di darsi una preparazione di base e di non credere mai a nessun tipo di medicina commerciale e convenzionale. Tu mi richiedi consigli alimentari, per una “cura successiva che non si sa”, quasi che invece per la cura precedente di tipo chirurgico ci fosse conoscenza sicura e accertata. Le cose non stanno affatto così. I chirurghi sono abili e geniali nel rimuovere, nel menomare e nell’impostare i trattamenti farmacologici di contorno, ma nulla sanno di cosa sia il tumore, della sua origine, dei suoi perché. Le loro terapie e la loro fretta di intervenire è una specie di scorciatoia fortemente offensiva per il corpo, per il sistema immunitario e per il morale. Una scorciatoia obbligata spinta da precisi interessi economici e regole-capestro della sanità e degli ospedali. Tante promesse di guarigione, ma in realtà un salto nel buio e una autentica batosta per il sistema immunitario e per un benessere autentico di lungo periodo.

LA FRETTA, IL PANICO E LA PAURA SONO NEMICI INSIDIOSI DA SCONFIGGERE

Non c’è nessuna fretta e non esiste nessun dogma sulla necessità di intervenire chirurgicamente. Prendersi dunque un anno almeno di tempo per meditare, riflettere, studiare, cercando di bloccare la crescita di questo innocuo nodulo e di farlo eventualmente ridurre o anche scomparire mediante dieta vegan-crudista tendenziale-sostenibile-personalizzata, mediante vita sana e pensieri positivi-rilassanti, con decisa ribellione a chiunque giochi la carta della pressione e della paura. L’errore più grave che le donne commettono è quello di spaventarsi e di mettersi a disposizione della medicina, quello di fare una scelta di campo di tipo sanitario per le terapie, e di riservare una scelta di campo di tipo igienista per l’alimentazione, non rendendosi conto che non esiste allineamento e compatibilità tra i due campi, per cui o vai col medico o ci vai contro. La scelta di campo deve essere coerente e determinata.

LE CELLULE MAMMARIE SONO DELICATISSIME E RICHIEDONO MASSIMO RISPETTO

Prima cosa da farsi è quella di darsi una preparazione culturale alternativa a quella medica. Basta studiare le mie tesine su tumori, tumore al seno, chemio, vitto valdiano. Occorre diventare medici intelligenti di se stessi o meglio medici-igienisti di se stessi, comprendendo appieno il proprio corpo, le sue esigenze, come funziona, comprendendo che in particolare le cellule mammarie, delicatissime, vanno rispettate e non aggredite col bisturi o con i farmaci. Solo a quel punto uno decide con criterio, con calma e senza fretta la strada da seguire, campo medico o campo igienista. Non si devono mescolare le due cose e ballonzolare tra due metodi che percorrono strade diametralmente diverse ed opposte.

L’OBIETTIVO NUMERO UNO DEVE ESSERE IL BLOCCO DELLA CRESCITA DEL TUMORE

Ci sono tesine da studiare in proposito, come:

Pertanto comprendere meglio se stessi, ascoltare il proprio organismo, rispettare se stessi e mai aderire passivamente o per paura e panico a terapie urgenti di tipo invasivo. Nel frattempo, l’adozione di una dieta e di stili di vita e di comportamento sani ed anti-tumorali faranno sentire prepotentemente i loro effetti, bloccando e inibendo la crescita del tumore.

RISPETTARE LE LEGGI NATURALI E RICONOSCERE CHE IL CORPO È HEALTH ORIENTED

Per far regredire i noduli mammari ci sono strategie precise, efficaci e sicure. Il corpo è health-oriented, autoguarente, a patto di non interferire coi suoi meccanismi auto-guaritivi. Occorre ricreare all’interno del corpo un ambiente depurato ed alcalino, un milieu interieur di tipo anti-tumorale, e una formula del sangue capace di riportare l’organismo all’equilibrio e alla funzionalità. Occorre rispettare le leggi universali di Madre Natura, cosa che i medici assolutamente non fanno.

ORIENTARSI MEDIANTE I CICLI CIRCADIANI

Basilare il rispetto dei cicli circadiani:

  • ciclo depurativo mattiniero adatto ai cibi acquosi dalle 4 am alle 12, con spremute al risveglio, e poi frutta acquosa, banane e pop-corn, frutti di stagione e succhi freschi di carote-ananas-sedano,
  • ciclo alimentare solido dalle 12 alle 20 con pranzo ore 13:30 e cena 19:30 di tipo fortemente verduriano (1° piatto terrina abbondante verdure crude ben masticate che rappresentano il 60% calorico del pasto, 2° piatto di cibo cotto ma non stracotto, di cibo sempre e solo vegetariano a piacere tipo minestra di verdure, risotto integrale con funghi o con verdure, polenta e fagioli, peperonata, verdure saltate in padella, patate e cipolle, zucche, melanzane, pasta integrale con verdure, pizzetta con verdure, patate dolci, castagne, terminando il tutto con manciata di pinoli o noci o mandorle, e merenda fruttariana alle 17 con grappolo d’uva, o mango, o kaki, o mirtilli.
  • Il ciclo circadiano assimilativo notturno va dalle 20 alle 4 del mattino e serve per riposare e ricaricare le batterie, essenzialmente per rifornire la ghiandola pineale di melatonina (dormendo bene e profondo le ore prima e intorno alla mezzanotte soprattutto) e di serotonina proveniente dal microbiota intestinale.

Se serve un consulto di approfondimento lo si può prenotare alla pagina Richieste seguendo le istruzioni riportate.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

Troppa pubblicità? Clicca qui per passare alla navigazione premium.

Inserisci la tua email per non perderti i nuovi articoli!

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere gratuitamente via e-mail le notifiche di nuovi post.

Share.
Iscriviti
Notificami
2 Commenti
Più vecchio
Più recente Più votato
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
2
0
Cosa ne pensi? Lascia un commentox
()
x