REGRESSIONE IGIENISTA DA CARCINOMA CEREBRALE

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LETTERA

RISONANZA MAGNETICA ALLA TESTA E LESIONI NEOPLASTICHE

Sono un suo estimatore e la seguo da più di anno. Ho urgente bisogno di un suo parere, in quanto io concordo con le tecniche dell’igienismo per l’autoguarigione, e vorrei aiutare il padre della mia fidanzata al quale, ieri, dopo una Tac alla testa, gli sono state trovate quattro lesioni neoplastiche secondarie in diversi punti.

ULTERIORI INVESTIGAZIONI

Ora ci hanno consigliato una Tac total body con il contrasto per verificare dove’è localizzato il carcinoma primario. Sto cercando di far capire alla mia fidanzata che esiste la possibilità dell’igienismo e del digiuno. Secondo lei, con questa diagnosi al cervello, praticando il digiuno si può ottenere una regressione oppure è troppo tardi. Attendo una sua risposta, le porgo cordiali saluti.
Sergio

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RISPOSTA

PRESSIONI VERSO LA SALA CHIRURGICA

Ciao Sergio. Siamo di fronte al solito problema e al solito dilemma, con tutti i suoi drammi interni, le sue paure, le sue incertezze. Chiaro che la sanità non è d’aiuto in questi frangenti. Essa ti spinge con tutte le sue forze verso le diagnosi e verso l’intervento. Lo fa in modo dogmatico e ineluttabile, come quella fosse l’unica strada possibile e loro gli unici risolutori dei problemi.

LA LEGGE NON È UGUALE PER TUTTI, ESSENDO A SMACCATO VANTAGGIO DELLA MEDICINA

Lo fa anche in forza della legge e del monopolismo che esercita sui popoli a livello mondiale, in forza dell’arroganza che gli deriva da questi privilegi e da questi abominevoli diritti di esclusiva su una salute che non intende affatto privilegiare e difendere, ma solo tradire e martoriare. Lo fa dipingendo il male peggiore di quello che è. Lo fa auto-attribuendosi una capacità rimediale che essa non possiede nel modo più assoluto. Lo fa illudendo la gente che la Natura non sia Sovrana Medicatrice di tutti i mali, ma che tale sovranità spetti alla Medicina.

LA TUMOROSITÀ NON VIENE MAI TOCCATA O MESSA IN DISCUSSIONE

Lo fa dipingendo il carcinoma al cervello con vernici nere e con tanti teschi, discriminando in base alla zona corporale di manifestazione della neoplasia, quando invece non si combatte il sintomo locale ma la motivazione reale del problema che si chiama tumorosità corporale del soggetto. Primo non nuocere? Che scherziamo? Primo si nuoce e poi si ripara! Primo si asporta e poi si pensa alle inevitabili recidive!

UNA SANTA TRINITÀ FORMATA DA BISTURI, CHEMIO E RADIOTERAPIA

Non c’è al mondo altro dio che me! Remissione spontanea? Regressione? Non cura del sintomo? Cambio rustico alimentazione? Vegetarian-crudismo? Ma che siamo tutti pazzi e fuori di testa? Bisturi, chemio e radio-terapie, questa è la santa trinità e tutto il resto sono chiacchiere e perdite di tempo.

BOCCIATURA IN TRONCO PER RISULTATI FALLIMENTARI E DISASTRANTI

Raccogliessero risultati ci sarebbe almeno a loro favore qualche buon alibi. La realtà sta sotto gli occhi di tutti. Un disastro mondiale e una bocciatura netta senza esami di riparazione. Ovvio che se un paziente delega i suoi problemi al sistema sanitario entra in un vortice dal quale non salta più fuori. Il percorso terapeutico è quello e non se ne parla più.

OPERAZIONI CON TANTO DI BENDA AGLI OCCHI

Che dire di più. Siamo in disaccordo totale coi metodi invasivi della medicina. Troviamo assurdo e schizofrenico intervenire su neoformazioni misteriose ed inesplicabili. Troviamo sperimentale e avventuristico operare in mancanza di un quadro ecologico che non spieghi, prima di recidere e di asportare qualcosa, i modi, i motivi e le circostanze in cui si sono formati i carcinomi in questione.

IL RECUPERO NATURALE È SUPPORTATO DA PROVE INEQUIVOCABILI

La nostra fiducia nelle possibilità di recupero naturale e quasi-sontaneo di un paziente, altra opinione igienista che scandalizza e irrita enormemente la medicina ospedaliera, non ha nulla di illusorio e di millantante. Le prove ce le hanno fornite in tanti, medici e non-medici. Vedasi Max Gerson, per citare un terapista dell’emergenza fuori dal sistema igienista.

VIETATO SNOBBARE E DECAPITARE L’IMMUNOCOMPETENZA

Ecco allora che la domanda posta da Sergio è assolutamente corretta e pertinente, tutto scientifica e niente ciarlatana. Esiste la regressione? Esiste la possibilità di trovare sbocchi alternativi nel cambio-dieta e nel digiuno? Certo che esiste. Esiste la possibilità di mettere il corpo in grado di ripristinare ogni funzione facendo una scelta di tipo igienista, vale a dire una scelta che porti incondizionato rispetto al sistema immunitario. Ovvio che invece ogni opzione di tipo medico va esattamente nella direzione opposta, inibendo e decapitando l’immunocompetenza del corpo, ovvero la capacità corporale di autoguarire.

UNO SPAVENTOSO COAGULO DI INTERESSI POLITICI E PECUNIARI

Ecco allora che salta agli occhi il grande imbroglio mondiale portato avanti da un regime sanitario che vede in combutta malefica e mafiosa le multinazionali del farmaco, le multinazionali del cibo-spazzatura e delle bevande-spazzatura, le varie lobbies che bazzicano intorno alla enorme torta dei medicinali e degli interventi, i ministeri della sanità protetti, riparati, sovvenzionati dai Ministeri di Giustizia, dai Ministeri dell’Economia, dagli Stati, dai Servizi Segreti, dalle leggi e da tutte le istituzioni corrotte e colluse.

NON DELEGARE MA FARE UNA SCELTA AUTONOMA ED OCULATA

Come proteggersi e come saltarne fuori? Credere fortemente in una alternativa. Non darsi mai per spacciati. “Finché c’è vita c’è speranza” non è affatto un proverbio ma una realtà solida e concreta. Non delegare a nessuno la propria esistenza senza avere il massimo delle garanzie autentiche. Acquisire un minimo di preparazione igienistica. Fare dunque una scelta di campo netta e sicura verso la direzione che ci convince di più, e poi percorrerla fino in fondo.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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