SINDROME CORONARICA ACUTA E RICADUTA NEL CIBO SPAZZATURA

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LETTERA

Mi permetto di darti del tu perché è come se ti conoscessi da una vita. Mi chiamo Antonio, ho 46 anni. Ho bisogno di consigli perché mi trovo in una situazione un po’ spiacevole. Ti spiego in breve: il giorno 2 marzo 2021 ho avuto una “sindrome coronarica acuta”, con inserimento di impianto stent. Sarò un fumatore fino al 31 corrente mese (marzo). Negli ultimi anni ho ripreso una alimentazione spazzatura condita da vizi ed eccessi (alcool, caffè e qualche canna). Colesterolo intorno a 300 e trigliceridi idem.

Ecco questo sono io, lo stesso che 10 anni fa, dopo aver scoperto il tuo blog, nel giro di 3 tesine lette si ritrovò vegano-crudista tendenziale; smisi di fumare e di bere alcool, e da quel momento tutto cambiò! Rimasi legato alla tua idea di igienismo alimentare per 4 anni, dopodiché, senza rendermene del tutto conto, tornai piano piano al tipo di vita che facevo prima, ma con il seme dell’igienismo che sta nel mio cervello. La mia pigrizia cronica, una stile di vita troppo stressante mi hanno punito e ora sono qui a leccarmi le ferite. Ecco, ora dovrei chiedermi scusa, ma non lo farò adesso. Oramai quel che è fatto è fatto, non si può cambiare il passato.

Dal giorno che sono uscito dall’ospedale ho ripreso subito un’alimentazione di tipo vegana crudista tendenziale (60-70%) con qualche integratore del dr Montanari, ho tolto bevande alcoliche e caffè e a breve sigarette. Sto riprendendo l’attività fisica e cerco di essere positivo. Non prendo farmaci di qualunque genere da una quindicina d’anni (salvo rare eccezioni).

Come ben saprai, il protocollo per questi casi è molto chiaro! La mia terapia è la seguente: ticagrelo 90mg (8:00/20:00), pantoprazolo (8:00), cardio-aspirina 100mg (12:00), rampiril 2.5mg (mezza dose 20:00), atorvastatina calcio triidrato 80mg (22:00). Non voglio avere false speranze, ovvio, ma sarei davvero felice e onorato di ricevere una tua opinione al riguardo. Il mio dubbio maggiore è se, in un futuro prossimo (spero breve), possa pensare di eliminare del tutto o in gran parte tutti questi farmaveleni.

Due giorni fa (18 marzo) sono andato dal mio medico con i risultati di un’esame fatto in farmacia alle 16:00, non a stomaco vuoto, di colesterolo e trigliceridi. Risultato colesterolo 150 (53 cattivi e 43 buoni) e trigliceridi 268 contro un valore dell’esame fatto il giorno del mio ricovero (2 marzo) che diceva: colesterolo 282 (184 e 41) e trigliceridi 285. La risposta del mio medico è stata: “certo, sono i farmaci!”, il mio dubbio era legato alla rapidità con cui è sceso il valore di colesterolo, e se non fosse indicato abbassare il dosaggio, visto che questa cura la devo fare per un anno! Risposta. “Assolutamente no, queste sono le linee guida e questa è la prassi. Poi a fine cura probabilmente verrà dimezzata la dose di statina e te la porterai per tutta la vita” AMEN! Le mie condizioni attuali sono discrete, da un paio di giorni qualche fastidio al fegato la mattina, che poi scompare anche se lo sento un po’ appesantito.

Le sarei davvero grato se dedicherà una minima parte del suo tempo per darmi una sua opinione a queste frasi, indicazioni alimentari più specifiche e tesine che potrebbero essere interessanti per il mio caso. Ne ho già lette alcune, ma sicuramente ce ne saranno tante altre. Poi se lei lo ritiene opportuno, potremmo anche fissare un’appuntamento on-line. Con grande speranza e affetto, le auguro una buonissima vita!

Antonio


RISPOSTA

LA FRANCHEZZA INNANZITUTTO

È inevitabile che io debba rispondere con tutta la franchezza possibile. Hai definito la tua situazione spiacevole, ma per me hai usato un eufemismo. Il fatto che tu mi conosca e che abbia già sperimentato e beneficiato personalmente dei miei articoli una decina di anni fa, per ricadere poi negli stessi errori, è un fatto aggravante che mi riempie di sconcerto. Meglio voltare pagina e far finta che ci incontriamo adesso per la prima volta. Apprezzo l’affetto che dici di provare nei miei riguardi, ma confesso anche di non capire il motivo per il quale oggi ti rivolgi a me, dal momento che hai già fatto delle scelte ben precise, dal momento che sei totalmente nelle mani della medicina convenzionale, di una medicina basata notoriamente su statine, su farmaci soppressivi del sintomo e su altre sostanze chimiche disapprovate nella mia Scuola.

TOTALE INCOMPATIBILITÀ TRA CAMPO MEDICO E CAMPO IGIENISTA

Ti rivolgi a me ben sapendo che sei nel contempo sotto diagnosi medica e cura medica in corso, con applicazione di stent. Sindrome coronarica acuta non è un comune raffreddore, ma qualcosa di molto più serio. Pare che non ti sia chiara la differenza fondamentale tra campo medico e campo igienistico-naturale, settori del tutto incompatibili tra di loro. Il tuo tentativo di debordare da uno all’altro, o di pescare quello che ti pare conveniente un po’ dalla sanità ufficiale e un po’ dalla scuola naturale igienista, pecca di superficialità. Non è un segreto che le cure mediche invasive, le cure soppressive del sintomo siano inaccettabili dalla nostra Health Science basata esattamente sul rispetto del sintomo, sulla bocciatura di ogni cura farmacologica e sulla individuazione e rimozione dei fattori causanti.

NIENTE CURE E NIENTE GUARIGIONI

Noi non curiamo nessuno, non guariamo nessuno, non danneggiamo nessuno creando interferenze con i formidabili meccanismi auto-guaritivi insiti nel corpo umano, dotato di tutto quanto serve per rimettersi autonomamente in carreggiata. L’unico al mondo in grado di auto-guarirsi sei alla fin fine soltanto tu, a condizione che tu glielo permetta. Noi pratichiamo, insegniamo e divulghiamo salute, equilibrio e funzionalità, in pieno rispetto della malattia che non è nemica ma al contrario è prezioso segnale d’allarme (è superamento del massimo livello di tolleranza alle tossine accumulate) oltre che prezioso scarico veleni in eccesso. Noi teniamo nella massima considerazione le Leggi Universali della Natura e il fatto che noi stessi siamo parte integrante di essa.

IN TEORIA SEI ANCORA IN TEMPO PER UNA ALTERNATIVA

Pertanto la tua mossa, il tuo approccio appare del tutto assurdo ed azzardato, salvo che tu non sia interessato a rinunciare in toto alle cure mediche, troncando ogni rapporto con il team di medici che ti hanno oggi in cura professionalmente e legalmente. È anche una questione di trasparenza e di lealtà verso chi ti sta attualmente curando con i suoi criteri e metodi, poco importa se giusti o sbagliati, se fecondi o mediocri nei risultati finali. Senza contare il fatto che uno stacco dal regime sanitario e l’adozione di una coerente strategia alternativa comporterebbe, soprattutto in questo frangente, sia per te che per me una assunzione di pesanti responsabilità e rischi legali. La medicina usa tra l’altro modi spicci e vendicativi per farsi valere. Se poi ti servisse il mio parere dettagliato per una forma di curiosità, per toglierti uno sfizio di tipo puramente conoscitivo, ti invito a consultare ulteriormente il mio blog e i suoi articoli.

UNO DEVE ASSUMERSI PER INTERO OGNI RESPONSABILITÀ E CAMBIARE DECISAMENTE I SUOI STILI DI VITA

Il problema della ipertensione, e quelli correlati di colesterolo alto e di trigliceridi, tanto per essere chiari, è oggettivamente uno dei problemi più semplici, rapidi e facili da risolvere mediante sostenibili e coerenti modifiche di stili di vita. Eliminazione rigorosa di ogni farmaco, dieta appropriata e regolare esposizione al sole. Tutte cose che collidono in modo frontale col regime sanitario al quale ti sei piegato. Per quanto relativo sia il fattore tempo, a 46 anni uno ha il diritto e il dovere di mettercela tutta nel fare le giuste scelte, nel non delegare agli altri le proprie sorti. Vale per tutti, ma in particolare per chi arriva a metà percorso.

RIMANGO A DISPOSIZIONE

Comprendo la tua situazione e vorrei poter fare di più, aiutarti nel vero senso della parola a superare ogni insidia. Ma, al punto in cui siamo non posso dire altro. Potrei creare interferenza, dubbi e incertezze capaci di crearti più danno che beneficio. Non esiste nulla di più grave del vivere in stato di incertezza. Spero che tu rifletta e comprenda lo spirito e la finalità di questa mia risposta. Se tu insistessi e desiderassi fortemente un colloquio personale telefonico lo potrai prenotare sul mio sito alla pagina Richieste.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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