GLICOSI MUSCOLARE E CHETOSI LOW-CARB

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LETTERA

Buongiorno, mi chiamo Riccardo di quasi 25 anni e scrivo da Genova. Vorrei sinceramente ringraziarla per la preziosa opera di informazione e divulgazione che mette in pratica con i suoi libri ed il suo blog. Io ho “scoperto” da poco tutto ciò e mi sta dando già utilissime informazioni.

DA DIVORATORE DI CARNE A VEGETARIANO

Da marzo 2011, dopo essere stato in passato un divoratore di tonnellate e tonnellate di carne, pesce, salumi e simili, ho tolto dalla mia dieta carne e pesce. A parte 3 o 4 eccezioni che mi sono concesso, sono riuscito a portare avanti al meglio questo cambiamento. Ho fatto tutto ciò da autodidatta, senza consultare esperti o leggere nulla. Ho semplicemente continuato a mangiare tanta frutta e verdura (soprattutto cotta come mio solito), pasta e riso (soprattutto integrali), legumi, formaggi, uova.

DUE MESI DI VEGANISMO E NORMALIZZAZIONE TIROXINA LIBERA

Ora, da circa 2 mesi a questa parte, ho eliminato dalla mia alimentazione anche latte, latticini e uova. Non so se casualmente ma, dopo questi 2 mesi scarsi di rinuncia a formaggi e uova, mi si è normalizzato un valore di tiroxina libera  (ft 4) nel sangue per il quale un dottore mi aveva consigliato (consiglio gentilmente rispedito al mittente) di iniziare a prendere l’Eutirox.

RESOCONTO GLOBALE MOLTO POSITIVO

In questi ultimi 14-15 mesi, se dovessi fare un resoconto, mi sono trovato direi bene. Mi sento molto bene e meglio di prima. Ho notato un discreto dimagrimento,sono passato da circa 75-76 kg agli attuali 69-70 kg (sono alto circa 1,80 m). Non sono mai stato grasso e non avevo molto da perdere. Ho come la sensazione di aver perso ed eliminato una “sostanza” che ristagnava all’interno e tra i miei tessuti. Mi sento ora più leggero e più libero. Credo di aver perduto però anche un po’ di tessuto o di tono muscolare, perché vedo i miei muscoli più snelli.

RAFFREDDORE E MAL DI GOLA

Ho sempre praticato attività sportiva a un buon livello dilettantistico e ho continuato a farlo senza avere grossi problemi a livello di energie. Non mi sento stanco, anzi. Inoltre sto avendo da 20 giorni un fastidioso raffreddore con mal di gola. Era da circa un anno appunto che non mi ammalavo.

TIMORE DI PERDITA TESSUTO MUSCOLARE

In questo ultimo periodo, però, si è accentuata in me la preoccupazione di perdere forse troppo tessuto muscolare. Ho tuttavia un fisico longilineo e non ho mai sviluppato grosse muscolature, neanche quando ero carnivoro. Una cosa soprattutto mi dà da pensare. Durante i miei studi universitari (Scienze Motorie) mi è stato fatto studiare che l’organismo, se in carenza proteica,può andare ad attingere proprio dai suoi stessi muscoli, “mangiandoseli”.

ESAMI SANGUE REGOLARI E PARERE DI PAPA’ MEDICO

Ho recentemente eseguito degli esami del sangue di controllo appunto della mia situazione e sono andati direi bene. Mio padre, che è medico, mi ha detto solamente che, a suo parere, ho il valore di proteine totali un po’ basso rispetto alla mia giovane età. Questo valore è di 6,7 g/dl. Ora, la mia fiducia nella scienza tradizionale non è mai stata cieca e totale. Anzi ho diversi dubbi ed è proprio da questo mio atteggiamento che è nato lo stimolo di questi cambiamenti nel mio modo di alimentarmi, di vivere e di vedere la realtà  che ci circonda. Però vorrei semplicemente essere certo che i miei tessuti muscolari non si stiano “autofagocitando”, tutto lì.

VORREI RASSICURAZIONI SU QUANTO STO FACENDO

Credo anche che forza e resistenza non siano dati da grosse strutture muscolari (soprattutto per individui con la mia conformazione fisica). Però vorrei solo essere sicuro di non fare qualcosa di dannoso per la mia salute. Per questo motivo mi sono permesso di scriverle. Ho consultato il suo blog ma non ho trovato qualcosa che rispondesse direttamente a questo. Come detto ho conosciuto da poco il “movimento” crudista e igienista. Le verdure le ho sempre mangiate ma ahimè cotte. Che possa essere questo il problema (sempre se di problema si tratta)?

VALORI ULTIMI ESAMI

Le allego ulteriori valori dei miei ultimi esami  del sangue (28/3/2012), magari possono esserle utili per capire meglio la mia situazione:

  • glucosio                       72 mg/dl
  • azoto                            22 mg/dl
  • creatinina                       1,0 mg/dl
  • acido urico                     6,2 mg/dl
  • sodio                           140 mmol/l
  • potassio                          4,3 mmol/l
  • colesterolo totale        145 mg/dl
  • colesterolo hdl              47 mg/dl
  • ferritina                       262,2 ng/ml
  • cobalamina (vit b12)   370 pg/ml

Spero di non averla disturbata e che la mia richiesta di consiglio non sia eccessiva. In ogni caso la ringrazio nuovamente con tutto il cuore. Un affettuoso saluto.
Riccardo

*****

RISPOSTA

L’EQUILIBRIO ORMONALE ANZITUTTO

Ciao Riccardo, Prima cosa prendo nota della normalizzazione ormonale, che è di una importanza stratosferica su tutto il resto. Pensa un po’a cosa significherebbe mettersi in cura con dei farmaci difficili poi da togliere. I valori del sangue denotano normalità ed equilibrio. La cosa più importante è il fatto che ti senti bene ed in forma.

NORMALE E AUSPICATO SMALTIMENTO MUCO

Per quanto concerne il raffreddore trattasi sicuramente di chelazione naturale ossia di crisi espulsiva di muco, derivante dal tuo rapido passaggio da una dieta acidificante a una dieta più alcalina. Gli effetti sarebbero ancora più marcati se al posto di alimentarti con verdure cotte, tu avessi dato prevalenza al crudo, inserendo nella dieta ad esempio dei centrifugati di carote, sedano, mele e simili, oltre che spremute mattiniere e piatto di verdure crude a inizio pranzo e cena.

L’ARTE DELL’AUTO-REGOLAZIONE

Non spaventarti per questo e non contrastare troppo i sintomi eliminativi, le febbri e il muco associato, anche se ti facesse consumare chili di salviette. Tutto di guadagnato. Cura la respirazione e prendi tutto il sole possibile non appena arriva. Fai il lavoro che serve per ridare tono ai muscoli. Trovare il giusto equilibrio tra quanto si mangia e quanto si consuma è un’arte che ognuno deve saper praticare sul proprio corpo.

SCRITTI ALLEGATI

DARSI DA FARE PER IL RIPRISTINO ENERGETICO SU NUOVE BASI

Chiaro che ora dovrai anche fare un pensierino al tuo fisico, al tuo peso e ai tuoi muscoli. Basilare sarà l’inserimento della crema di avena, del germe di grano, dei semini, dell’avocado. L’attività sportiva, e quindi anche la spesa calorica, dovranno essere commisurate al tuo introito. Serve un recupero di equilibrio su basi nuove. Hai migliorato sicuramente la densità del sangue e la circolazione, e migliorerai ancora di più con l’assunzione di più frutta e più verdure crude. Le patate ti daranno ottima energia e i cereali leggeri tipo miglio, saraceno, quinoa, riso integrale ti garantiranno il gruppo vitaminico B.

I TUOI TIMORI NON SONO GIUSTIFICATI

I muscoli tendono a calare e a rifarsi rapidamente man mano che il corpo riacquista il suo equilibrio metabolico ed energetico e man mano che  vengono riutilizzati in modo appropriato. Non c’è nel tuo caso un cannibalismo cellulare ma un eventuale cannibalismo di riserve nutritive depositate sia nei muscoli (glicogeno in particolare) che nel fegato e in giro per il corpo. Più che cannibalizzazione è corretto parlare di sgonfiamento temporaneo della massa muscolare, non per autolisi delle proprie cellule muscolari ma piuttosto per cessione di sostanze nutritive ivi depositate e quindi facilmente ricreabili.

IL DIGIUNO IGIENISTICO INSEGNA MOLTE COSE IMPORTANTI

Quando si fa un digiuno igienistico, ad esempio, con zero cibi e tanta acqua, non c’è cannibalizzazione disordinata e casuale, ma si instaura piuttosto nel corpo un progetto alimentare di emergenza con delle priorità, fissate in modo sapiente ed intelligente dal sistema immunitario, cioè da quel direttore d’orchestra che non va mai contro se stesso, al contrario di quanto pensa la medicina, che ha inventato le malattie autoimmuni, scordandosi che le malattie sono nella stragrande maggioranza dei casi uomo-causate e medico-causate.

LA FAME CELLULARE È UN FENOMENO COSTANTE ED IMPLACABILE,  VISTO CHE ALLE CELLULE NON PIACE DIGIUNARE

Le cellule, dai 70 ai 100 trilioni in tutto,  mangiano sempre, anche quando il loro padrone decide di digiunare, ossia di non immettere nel corpo nulla all’infuori dell’acqua (come nel digiuno terapeutico-igienistico), oppure decide per la strambissima idea del niente carbodidrati (come nelle diete peso-riduttive tipo low-carb). In entrambi questi due casi si assiste al fenomeno del cannibalismo cellulare, che avviene con modalità immuno-assistite, soprattutto nel digiuno iggienistico. Le cellule bussano all’ipotalamo e gli gridano “Ho fame”.
L’ipotalamo manda un segnale ormonale al sistema immunitario e questo procede al lavoro di disgregazione interna, che è sostanzialmente una appropriazione di sostanze nutritive e nel contempo una chelazione o cattura naturale di sostanze velenose depositate da anni nel sistema.

L’AUTOLISI E LE CHELAZIONI AVVENGONO IN MODO GRADUALE E PROGRESSIVO

La disgregazione avviene per gradi. Prima le acque stanche, poi il muco acidificante, poi le sostanze grasse ed estranee circolanti nel sangue e nella linfa, poi i cuscinetti di adipe, poi le placche di colesterolo, poi i calcoli e le calcificazioni improprie, poi i cristalli di urati, poi le sostanze i riserva dei muscoli e del fegato, poi le cisti, poi i noduli, poi i miomi, poi i fibromi, poi i tumori più recenti, poi i tumori datati. Alla fine, solo continuando a prolungare all’infinito la sottoalimentazione o il digiuno, si va in stato di chetoacidosi o chetosi, che diventa da un certo punto in avanti un vero processo non più di chelazione e sfruttamento di sostanze eccedenti o estranee presenti nel sistema, ma di vero e proprio cannibalismo ai danni del proprio corpo.

GLICOLISI E NEOGLUCOGENESI, MECCANISMI AUTOMATICI DI GLICO-RECUPERO

Parlando in termini più tecnici e precisi introduciamo i concetti di glicolisi e neoglucogenesi che sono fenomenici automatici di recupero e di compensazione del glucosio mancante nella dieta, con rilascio di catecolamine, ovvero di adrenalina (5-50 microgr/24h) e di noradrenalina (50-100 microgr/24h). La glicolisi è il catabolismo del glicogeno epatico e muscolare, con reimmissione di glucosio nel flusso ematico. La neoglucogenesi è il catabolismo degli aminoacidi epatici.

CHETOSI E CHETONURIA

La chetosi si ha quando l’organismo non riceve quantità sufficienti di carboidrati (zuccheri e amidi), per cui inizia a consumare le proprie scorte di grasso ad uso energetico. Il metabolismo del grasso porta a formare ceneri di scarto, ovvero dei corpi chetonici (acetone, acido acetacetico, acido beta-idrossibutirrico) eiminati per via renale e polmonare. In altre parole la chetosi, soprattutto quando è accentuata e prolungata, è un sintomo di alterato metabolismo dei grassi e del glucosio. La chetonuria è un accumulo di corpi chetonici nelle urine e è importante come indice di malattia fuori controllo e di diabete.

CAUSE, SINTOMI E TERAPIE IN CASO DI CHETOSI

Le cause di chetosi sono il diabete, l’alcolismo, lo stress, l’emorragia, i digiuni, le diete low-carb. I rischi correlati sono il coma iperglicemico (o coma acidosico) per carenza di insulina (o carenza di arrivo-insulina) e glucosio che non entra nelle cellule per cui finisce nel sangue e nelle urine, o il coma ipoglicemico (o acidotico). I sintomi di chetosi sono stanchezza, debolezza, astenia, crampi, aritmia, sonnolenza, dimagrimento, alito con forte odore di aceto, poliuria (abbondante emissione urina), polidipsia (sete continua), aritmia, disidratazione, perdita tono e massa muscolare. La terapia di emergenza contro la chetosi è l’insulina, il potassio e la reidratazione.

IMPORTANTI DIFFERENZE TRA RIPOSO FISIOLOGICO IGIENISTICO

Per capire meglio l’intera questione, è il caso di considerare in dettaglio le differenze tra il digiuno di tipo
igienistico-terapeutico da una parte (che è un riposo fisiologico più che un digiuno) e il digiuno-forzato e innaturale di tipo peso-riducente dall’altra, mettendoli a confronto. Quando si dice digiuno forzato e innaturale parliamo evidentemente delle diete low-carb, tipo la Atkins, la Zona, la Gruppi Sanguigni, la South Beach, La Dieta Mediterranea moderna, la Lemme, la Tisanoreica, la Dunkan, la Albanesi, la metabolica, ecc.

ROBERT ATKINS, LA DABBENAGGINE ALIMENTARE E IL MAIALE DELL’ARKANSAS

Tutte le diete low-carb sono un fatto innaturale, dannoso e fallimentare, soprattutto nel lungo periodo, come ben sa chi le ha provate, o come ben sanno i milioni di  persone finite male e malissimo per colpa del dr Robert Coleman Atkins, anche lui trombato dalla propria dabbenaggine alimentare. Non a caso, un medico americano, in vena di battute comiche, ha recentemente dichiarato che Atkins si intendeva di alimentazione tanto quanto un maiale dell’Arkansas si intendesse di astrologia. Atkins era famoso per ridicolizzava in televisione tutti coloro che perdevano tempo a farsi spremute d’arancia o a mangiarsi dei grappoli d’uva. Azioni obsolete e sciocche, per uno che teneva in tasca una cinquantina di pillole integratrici di vario genere.

RIPOSO, CONSERVAZIONE ENERGIE, ACQUA ED ESPULSIONE TOSSINE

Nel caso di riposo fisiologico igienista, con libertà di bere acqua da bere a volontà, si attua una cannibalizzazione per gradi, come dicevamo. L’autolisi e la disgregazione sono limitate rigorosamente a sostanze extracorporee e scomode presenti nel sistema, per cui non si hanno fenomeni di chetosi. Grazie all’aiuto del solvente acqua, c’è da un lato la cannibalizzazione dei materiali utili e disponibili e dall’altro l’espulsione dei veleni mediante crisi eliminative durante e dopo il digiuno. Il totale riposo del corpo implica poi un rafforzamento del sistema immunitario, una sua maggiore reattività e precisione nel condurre il suo lavoro di pulizia e scarico rifiuti tossici.

CANNIBALISMO CELLULARE ANCHE NELLE DIETE LOW-CARB

Anche nelle low-carb (bassi-carboidrati) c’è cannibalismo cellulare, causato dal fatto che il falso carburante grasso e proteico non serve all’alimentazione e che il vero carburante umano glucosio viene deliberatamente negato alle cellule. Dove sta allora la differenza col digiuno igienista? Qui non c’è digiuno, anzi, la gente continua a mangiare pesante, più pesante del solito, con bistecche a colazione, pranzo, merenda e cena.

NELLE LOW-CARB SI MANGIA CARNE A VOLONTÀ, SI CALA RAPIDAMENTE DI PESO MA I VELENI VECCHI E NUOVI RESTANO TUTTI DENTRO

Qui le cellule si pappano il grasso e il soggetto. Mangiando carne, che non viene metabolizzata (essendo essa veleno per un organismo umano sempre vegano anche se trasgredisce e si comporta da carnivoro), e non mangiando zuccheri e amici o carboidrati, il soggetto cala rapidamente di peso. Ma attenzione, qui non c’è chelazione e non c’è crisi eliminativa, con espulsione di veleni ma, al contrario, c’è doppia accumulazione tossica. In più non c’è grande assistenza da parte delle difese interne, in quanto l’alimentazione carnea, con le sue continue leucocitosi digestive decapita e disattiva la funzione immunitaria.

AVVELENAMENTO GALOPPANTE, SETE INCONTROLLABILE E RIPRESA DEL PESO

Da una parte i grassi vengono cannibalizzati (come nel digiuno igenistico) ma lasciano all’interno, scompagnati e quindi molto  corrosivi, tutti i veleni che il corpo aveva depositato per anni nei cuscinetti di adipe e nelle altre zone. E questo la possiamo chiamare avvelenamento residuale. Dall’altra parte, il continuo alimentarsi con cibi carichi di sostanza velenosa carnea, più vitamine sintetiche e integrazioni minerali, più stampelle di sostegno caffeinico, comporta un avvelenamento drammatico e galoppante. In pratica, il soggetto cala di peso vistosamente nei primi 6 mesi, con pesanti fenomeni di chetosi, ma poi, a causa del doppio avvelenamento e della chetosi, subentra una sete incontrollabile che costringe il soggetto a bere in continuazione e a riprendersi il peso perduto più gli interessi.

IL VERDETTO FINALE È CHE SEI SULLA STRADA GIUSTA

Il fallimento di queste diete low-carb non sta soltanto nella temporanea durata del dimagrimento e nella beffarda ricostituzione del peso, ma soprattutto nei gravi danni interni prodotti in ogni caso da queste sballate e cervellotiche scelte alimentari. Per concludere, Riccardo, il tuo corpo ti sta già mandando dei segnali. Nessuno di essi ha qualcosa a che fare con i sintomi della chetosi, ma semmai volge nella direzione opposta, con molta energia a tua disposizione e tante altre cose positive. Vai tranquillo e metti in atto tutti i suggerimenti che ti ho dato sul cibo e sul comportamento mediante le tesine allegate.

Valdo Vaccaro

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